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	<title>ghepardo &#8211; NAZIONE INDIANA</title>
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		<title>carta st[r]amp[al]ata n.3</title>
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		<dc:creator><![CDATA[chiara valerio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Feb 2010 13:00:51 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[di Fabrizio Tonello Questa settimana avrei voluto occuparmi di telefonini e di criminalità ma, purtroppo, sabato, il solito Daily Mail ha fatto irruzione nel mio tranquillo weekend e quindi dovrò rinviare l’analisi del problema di come 6 miliardi di esseri umani possano essere proprietari di 220 miliardi di iPod, cioè 36,66 iPod a testa. Io [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.nazioneindiana.com/wp-content/2010/02/dailymail_1.jpg"><img loading="lazy" src="https://www.nazioneindiana.com/wp-content/2010/02/dailymail_1-300x114.jpg" alt="" title="dailymail_1" width="300" height="114" class="alignnone size-medium wp-image-29780" srcset="https://www.nazioneindiana.com/wp-content/2010/02/dailymail_1-300x114.jpg 300w, https://www.nazioneindiana.com/wp-content/2010/02/dailymail_1.jpg 356w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></p>
<p>di <strong>Fabrizio Tonello</strong></p>
<p>Questa settimana avrei voluto occuparmi di telefonini e di criminalità ma, purtroppo, sabato, il solito <em><a href="http://www.dailymail.co.uk/news/article-1246886/Pictured-Three-cheetahs-spare-tiny-antelopes-life--play-instead.html">Daily Mail </a></em>ha fatto irruzione nel mio tranquillo weekend e quindi dovrò rinviare l’analisi del problema di come 6 miliardi di esseri umani possano essere proprietari di 220 miliardi di iPod, cioè 36,66 iPod a testa. Io due ne ho, ma <a href="http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2010/01/28/ipad-cellulare-pc-ultima-magia-di.html">Vittorio Zucconi </a>dovrebbe spiegarmi chi si è fregato gli altri 34 che mi spettano.<br />
<span id="more-29666"></span><br />
Prima di arrivare al tema che ci interessa, ovvero il <em>Corriere</em> e i felini, devo però segnalare un caso in cui i numeri, come spesso accade, proprio non quadrano. Secondo <a href="http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/cronache/201001articoli/51727girata.asp">Marco Castelnuovo </a>sulla <em>Stampa</em> di sabato, “il tasso percentuale di reati commessi da stranieri regolari è di poco più alto rispetto a quello commesso dagli italiani. È circa dell’1,3% contro lo 0,75% dei cittadini italiani.” Parbleu!, come diceva Cavour quando a Torino si parlava ancora francese.</p>
<p>Lo 0,75% è “uguale” all’1,3% esattamente come 75 cioccolatini sono uguali a 130 cioccolatini, un articolo di 750 battute è uguale a uno di 1.300 battute e 7.500 paia di scarpe sono uguali a 13.000 paia di scarpe. Provi, Castelnuovo, a consegnare al suo direttore 1.300 battute quando gliene avevano chieste 750: si ritroverà ben presto a fare il corrispondente dall’Asinara.</p>
<p>La differenza tra 0,75 e 1,3 è tuttavia davvero poco rilevante se facciamo un paio di addizioni: scrive la Stampa, che il “tasso percentuale di reati” degli stranieri regolari è “circa dell’1,3% contro lo 0,75% dei cittadini italiani”. Ora, se sommiamo l’1,3% degli uni allo 0,75% degli altri, il risultato è 2,05%: il restante 97,95% dei reati da chi è commesso? Dai clandestini? Non lo dice nemmeno Bossi, non lo sostiene Borghezio e Maroni non si azzarderebbe a diffondere dati in questo senso. Non restano che gli alieni: una <a href="http://www.youtube.com/watch?v=ohiZa8hIHKw">Invasione degli ultracorpi</a>, tutti concentrati a delinquere in Italia.</p>
<p>Magari le percentuali di cui sopra si riferiscono al “quoziente di criminalità ogni 100.000 abitanti”, concetto leggermente differente: 0,75 significa che, ogni centomila italiani, 750 commettono un reato e 1,3 significa che 1.300 immigrati regolari ogni centomila violano ugualmente la legge. I dati, tra l’altro, si riferiscono al 2005, quindi l’interesse di citarli non sembra spasmodico. Per fortuna che il titolo dell’articolo era “Le cifre danno torto a entrambi”&#8230;</p>
<p>Ma tutto questo non ha importanza: l’eroe della settimana è il <em>Corriere</em> che, come avevo segnalato ai lettori di Nazione Indiana due settimane fa, ha un’insana passione per i tabloid inglesi. Il 30 gennaio <a href="http://www.corriere.it/animali/10_gennaio_29/antilope-incontra-leopardi-reportage-kenya_2790138e-0cf5-11df-a99f-00144f02aabe.shtml">Simona Marchetti </a>scrive che in, Kenia, tre ghepardi “si imbattono in quella che normalmente sarebbe una loro preda”, una piccola antilope, “Ma si limitano a coccolarla”.</p>
<p>Commovente. L’autrice non si è però chiesta se i ghepardi della sequenza fotografica del <em>Daily Mail</em>, non fossero per caso stati fotografati dalla <a href="http://www.whiskas.com/default.aspx">Whiskas</a> per rilanciare il proprio marchio (poco tempo fa l’azienda produttrice Mars Petcare aveva annunciato la sospensione della produzione delle mitiche scatolette Sheba).<br />
Prendiamo, infatti, <a href="http://i.dailymail.co.uk/i/pix/2010/01/29/article-1246886-07F4E916000005DC-834_964x540.jpg">la foto 1</a>.</p>
<p>Nella versione del Daily Mail, il ghepardo obeso, nutrito fin da piccolo di croccantini, allunga la zampa verso la piccola antilope e si sta palesemente chiedendo: “Cos’è questo?”</p>
<p>Per chi volesse avere un’idea di com’è fatto un ghepardo di quelli che corrono, invece di leccare le scatolette, si guardi <a href="http://www.oasisoverland.co.uk/assets/assets/add_ons/animals/Cheetah_running1.JPG">qui</a>.</p>
<p>Passiamo alla <a href="http://i.dailymail.co.uk/i/pix/2010/01/29/article-1246886-07F4E5E7000005DC-780_964x437.jpg">foto 2</a> del quotidiano inglese, dove un disgustato ghepardo si volge verso il fotografo per chiedergli: “Dura molto questa seduta?”</p>
<p>Come potete notare, l’eccesso di consumo di Friskies, ha fatto lievitare la pancia del ghepardo, che se fosse lasciato in pace a correre per la savana, avrebbe probabilmente questo <a href="http://static.howstuffworks.com//gif/cheetah.jpg">aspetto</a>.</p>
<p>Invece, l’Azienda Turismo del Kenia, a corto di idee, ha fatto fotografare tre ghepardi cresciuti a bignè al cioccolato, come si può notare dalla pancia in primo piano della simpatica bestiola nella <a href="http://i.dailymail.co.uk/i/pix/2010/01/29/article-1246886-07F4E8DE000005DC-817_964x757.jpg">foto 3 </a>del Daily Mail.</p>
<p>Se li lasciate liberi, e a dieta, per 4-5 anni, magari diventano come questo <a href="http://www.oasisoverland.co.uk/assets/assets/add_ons/animals/Cheetah_running1.JPG">qui</a>.</p>
<p>Domanda: se <em>Corriere</em>, <em>Repubblica</em> e <em>Stampa</em> si astenessero per un mese dallo scopiazzare i tabloid inglesi non diventerebbero dei giornali un po’ più magri e tonici anche loro?</p>
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