Tag: Giuliano Mesa

Importanza di un’opera

Andrea Inglese

L’importanza di un’opera poetica contemporanea non dovrebbe basarsi sulla popolarità (numero di copie vendute e/o notorietà del nome d’autore, per festival, premi, interviste) né sulla leggibilità della sua opera (una poesia “finalmente” accessibile a un lettore qualsiasi). Un’opera poetica importante è un’opera che costringe coloro che le sono contemporanei a sospendere il loro rapporto ovvio e familiare con il linguaggio.… Leggi il resto »

Su Giuliano Mesa

Poesie 1973-2008, La Camera Verde 2010, pp. 424, € 38,00.

Daniele Claudi

«[invece non c’è parola o suono / che si salvi dalla vanità, è tutto / un fumo di varianti, di ripetizioni. // invece le cose accadono e, / a pensarlo con una certa disperazione, / scovata in una pausa di peristalsi, / in un attimo di sordità, / la vita da vivere, poi, si fa più breve]».… Leggi il resto »

Mesa

di Alessandro Baldacci

“a me che può servire questo vivere? / a dire a dire a dire / a dire che non serve questo dire / se non per dire che diremo ancora”: si può partire da questi versi per ricordare la figura di Giuliano Mesa, morto a Pozzuoli il 15 agosto scorso al termine di due anni di malattia.… Leggi il resto »

Biagio Cepollaro legge Giuliano Mesa

23 settembre 2011 ore 21.00.
Libreria Popolare di via Tadino, 18 Milano

Ad un mese dalla prematura scomparsa del poeta Giuliano Mesa, i suoi versi saranno letti dall’amico Biagio Cepollaro.

Giuliano Mesa (1957-2011), tra i poeti della sua generazione, è stato uno dei pochi che ha intrecciato nel suo fare poesia sia le esigenze della letteratura (la ricerca formale, la coerenza dello stile) sia quelle del pensiero critico, la necessità storica della visione etico-politica del mondo e, cosa più rara, il rigore concreto del proprio comportamento, l’incarnazione quotidiana dei propri valori senza compromessi.… Leggi il resto »

Per Giuliano Mesa

di Massimo Rizzante

Dall’età della pietra

a giuliano mesa,
principe dei poeti

concittadino del popolo
principe dei poeti
o intoccabile in cima alle scale della fortuna
e tu achille dal calcagno d’oro

ora che anche i pesci azzurri del mare
allargano le branchie non per respirare
ma in segno di estremo saluto all’imperatore
prenditi gioco di qualcun altro

nell’età della pietra
dal grembo di una città assediata
Leopoli, Pristina, Berlino, Cracovia che importa?… Leggi il resto »

Un poeta per un poeta

di Gianni Montieri

(a Giuliano Mesa da un lettore)
A dover partire di ferragosto
è come mettere una parentesi
un cartello con la scritta:
“chiuso per ferie”

da questa parte della serranda
sotto la luce spenta dell’insegna
clienti affezionati attendono
che l’estate passi o che il racconto
finisca non con un finale ma
con un altro inizio, una parola nuova
basterebbe un tuo silenzio

(imparassimo anche noi a tacere
come un poeta dovrebbe
chiudere per ferie ogni tanto
starsene da parte, quando è tempo
e a suo tempo sapersene andare).… Leggi il resto »

Due poesie da “Quattro quaderni”

di Giuliano Mesa

è come se andarsene non fosse che questo,
questo restare, e fare ancora un gesto
(è come se dirlo fosse soltanto vero,
e non più vero, ancora, del non dirlo)

e poi quello che manca mancherà
e ciò che è è ciò che ormai è stato
(e parlane, mio amore, dinne ancora,
fa che sia vero ancora)

(penso ad un giorno, pensando ancora
a chiudermi gli occhi, finché c’è luce,
a premere ancora, sulla tempia, il nervo che pulsa)

(pensa che vuoi pensare,
fino a quel buio,
fino alla luce, infine, che scompare)

*

cosa frammischia –
cenere (sempre cenere)
e vento (sempre, da sempre)
se non il vuoto, Lucrezio,
il vuoto –
lì possiamo costruire, c’è spazio,
per fare un’orma
e fare un segno di passaggio
(noi siamo, passeggeri,
come argini,
muschi sulla sponda del fossato,
chiocciole ciottoli lucertole
e questo è molto,
a farsene una ragione,
è molto tempo, e spazio,
molta necessità)… Leggi il resto »

Notebook: Francesco Bearzatti

Conosco Marion Piras e la sua agenzia Inclinaisons dalla nascita della mia rivista Sud. In occasione del numero zero organizzammo infatti dei concerti presentazioni con Louis Sclavis, e il suo Napoli’s walls, a Procida e a Napoli. in occasione della presentazione ai giardini di Elsa Morante, vedere Louis al clarinetto duettare prima con Giuliano Mesa e poi Biagio Cepollaro è stata una delle esperienze più intense che mi siano mai capitate.… Leggi il resto »

Cosa resta? Giuliano Mesa: 35 anni di poesia + qualcosa …

di Davide Racca

endlich,
heftig,
längst.
P. Celan

È uscito di recente, nella collana Metra, il libro POESIE 1973-2008 di Giuliano Mesa (edizione LA CAMERA VERDE, Roma 2010, testo introduttivo di Alessandro Baldacci). In questo bellissimo manufatto (curato da Giovanni Andrea Semerano)  sono raccolte Schedario, Poesie per un romanzo d’avventura, I loro scritti, Da recitare nei giorni di festa, Quattro quaderni, chissà, Tiresia, e nun (opera in corso, con alcune sezioni scritte dal 2002 al 2008).… Leggi il resto »

VERSODOVE a Roma

Venerdì 16 ottobre, alle ore 19:00 presso la Libreria Empirìa (Roma, via Baccina 79) Vincenzo Bagnoli, Fabrizio Lombardo e Stefano Semeraro presentano la rivista “VERSODOVE”, Edizioni Pendragon

letture di Marco Giovenale, Giulio Marzaioli, Giuliano Mesa

VERSODOVE, anno XV, numero 14, 2009

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Poesia Presente 2009

Poesia Contemporanea in Monza e Brianza
La Poesia nella Voce
Terza edizione

La Poesia nella Voce prende fiato per la terza volta con un respiro sempre più internazionale. Non solo “scrivere la voce” ma anche “dire ad alta voce” è un’esperienza cruciale per condividere la Poesia di un Autore e comprenderne totalmente la poetica.… Leggi il resto »

Ad esempio. La scoperta della poesia

di Giuliano Mesa

Ad esempio

Ad esempio, dire di ciò che non sappiamo dire. Senza cercare teoria. Senza temere il conflitto, lo stridore, lo stridere delle parti. Se la poesia è relazione, mette in relazione, non finge sintesi.
(Tutto ciò, e ciò che segue, è detto facendo un passo indietro, incauto, di non-silenzio.)… Leggi il resto »