Tag: giuseppe zucco

In verità, in verità vi dico

di Giuseppe Zucco

 

È più brusco
trovarsi a tu per tu con le strutture tutto in una volta.
Elio Pagliarani

La parte migliore di me non avrebbe dovuto lasciarti andare. Sinceramente, la parte migliore di me non avrebbe dovuto neanche permettere che ti allontanassi di un millimetro.… Leggi il resto »

Il problema del tre per cento – Cosa significa essere un traduttore letterario negli Stati Uniti

(Silvia Pareschi è una traduttrice, ha tradotto autori come Don DeLillo, Junot Diaz, Nathan Englander, Alice Munro, Cormac McCarthy, Denis Johnson, Jonathan Franzen, vive per metà dell’anno a San Francisco, cura questo blog. E così, in seguito alla pubblicazione del post La traduzione dei libri è un’azione politica, mi è venuto naturale chiederle un commento a riguardo.… Leggi il resto »

L’arte è una ferita che diventa luce – Proust e la pittura italiana

(Eleonora Marangoni, classe 1983, laureata a Parigi in Letteratura Comparata, nel 2011 ha scritto e pubblicato in Francia il saggio “Proust e la pittura italiana” per Michel de Maule éditions, attualmente in ristampa. Nella speranza che trovi presto un editore anche in Italia, presentiamo qui l’introduzione.)

di Eleonora Marangoni

Alla ricerca del tempo perduto è il racconto di una vocazione letteraria.… Leggi il resto »

L’Ulisse e la tirannia delle note di Valerio Magrelli

di Giuseppe Zucco

 

Ricordo che i miei si leggevano l’Ulisse ad alta voce,
l’uno con l’altra, a letto: con un atteggiamento
fichissimo, tenendosi per mano, tutti e due animati
da questo amore davvero feroce per qualcosa.
David Foster Wallace 

La storia degli attacchi all’Ulisse di James Joyce è antica quanto il libro stesso, scrive Valerio Magrelli in “Leggete le note da Dante a Joyce”, un articolo apparso su La Repubblica. … Leggi il resto »

Giornalismo e politica nel Ventennio – Quando Corrado Alvaro ritrasse in punta di penna e con qualche problema Luigi Albertini, direttore del Corriere della Sera

di Domenico Talia

  

È un libricino di sole cinquantasei pagine stampato in 32°; dimensioni praticamente uguali a quelle di un iPhone. Quando fu pubblicato, nel 1925, costava 2 lire. Ho ritrovato la prima edizione quasi per caso e l’ho comprata per alcune decine di euro.… Leggi il resto »

Scrittori performer

di Cristiano de Majo

 

Gabriela Wiener ci regala con queste 13 divertenti
crónicas uno spaccato sui lati più oscuri e meno
esplorati della nostra società.
(Dalla quarta di copertina)

Mi rendo conto che la definizione di scrittore-performer è ambigua e imprecisa, ma non riesco a trovarne una migliore.… Leggi il resto »

Ognuno di noi crede di essere stato invitato davvero, e personalmente, all’amore – Un’intervista a Enrique Vila-Matas

di Elena Stancanelli

Mi piacerebbe riuscire a rendere con le parole tutti quei silenzi. Il modo in cui, alla fine di una frase, Enrique Vila-Matas si fermava e mi guardava senza parlare, con i suoi occhi grandissimi. E quando finalmente mi decidevo io a dire qualcosa, lui mi interrompeva e, dal profondo del suo semplice stare, mi diceva una cosa sublime.… Leggi il resto »

L’Opera, la Critica, i Lettori

di Roberto Bolaño

Per un po’ la Critica accompagna l’Opera, poi la Critica svanisce e sono i Lettori ad accompagnarla. Il viaggio può essere lungo o corto. Poi i Lettori muoiono uno per uno e l’Opera va avanti da sola, sebbene un’altra Critica e altri Lettori a poco a poco comincino ad accompagnarla sulla sua rotta.… Leggi il resto »

La lingua mi si annodò e non seppi dirgli altro – Quando un giovane Saverio Strati conobbe Corrado Alvaro

di Domenico Talia

Oggi, 16 agosto, Saverio Strati compie ottantotto anni. La sua opera letteraria pubblicata finora è stata vasta e importante, ma ancora tanti suoi lavori attendono di essere pubblicati. La ricorrenza del suo compleanno è un’utile occasione per riflettere sulla letteratura di Strati e sul suo percorso di uomo e di scrittore che non è stato facile negli anni dei suoi inizi e, purtroppo, ha incontrato difficoltà anche nei più recenti anni dell’età matura, nonostante le storie forti e di grande impegno civile che la sua penna ha saputo narrare.… Leggi il resto »

Le convergenze parallele

di Giuseppe Zucco

“Il Console le prese la mano. Si stavano abbracciando, o così quasi sembrava, appassionatamente: chi sa dove, dall’alto del cielo, un cigno, trafitto, piombò sulla terra.” Malcolm Lowry, Sotto il vulcano.

 

“Guardava la Jacuzzi schiumare bolle intorno alla gamba.… Leggi il resto »

Il rosso e il nero d’America #1

di Giuseppe Zucco

Il rosso: Into the wild – Nelle terre selvagge (Sean Penn, USA, 2008)

È un film on the road, quello di Sean Penn, e viene da lontano. Non affonda le radici nella storia del cinema, ma nella letteratura, nei libri che hanno raccontato e dispiegato la potenza di un mito: quello del viaggio verso l’ignoto, della scoperta di un mondo sconosciuto e selvaggio.… Leggi il resto »