Tag: Guerra

Turchia: I curdi di Istanbul

testo di Lorenzo Bernini, fotografie di Giovanni Hänninen

[NdR: questa è la seconda parte di un reportage di viaggio in Turchia nell’inverno del 2007; leggi la prima parte e un approfondimento a seguire.]

Dal suo arresto in Kenia nel 1999, Abdullah Öcalan, il presidente del PKK (Partiya Kerkeran Kurdistan: il Partito, clandestino, dei Lavoratori del Kurdistan) non perde occasione per chiedere la fine della lotta armata.… Leggi il resto »

L’offesa


di Gianni Biondillo

Ricardo Menéndez Salmòn, L’offesa, trad. Claudia Tarolo, Marcos y Marcos, 2008, 152 pag.

Ci sono libri che ti capitano per caso fra le mani. Non sai di cosa parla, non conosci l’autore, non sai neppure perché, con tutto quello che si pubblica, lo porti a casa, lo apri, lo leggi.… Leggi il resto »

Un padre, un secolo

 

di Marco Lodoli

Un uomo su un letto di cenere, lungo come un secolo
E corto come un addio: ed è mio padre.
Lui l’Etiopia e la Spagna, Lubiana e Salò
Giovinezza giovinezza e morte morte
Ma insieme a me poche cose, un’altalena
Forse qualche afosa sfilata del due giugno
Coi carri pesanti e i bersaglieri sudati
Io piccolo accanto a lui e lui muto nei ricordi.… Leggi il resto »

Le mie guerre

di Franz Krauspenhaar

Up patriots to arms, Engagez-Vous
la musica contemporanea, mi butta giù.

La foto in braghe corte 

Punto gli occhi su una foto di papà con alcuni commilitoni. Non so dove sia stata scattata. Papà ha i pantaloni corti, il sorriso smagliante del diciassettenne in pace col mondo.… Leggi il resto »

Una guerra globale ‘monoteistica’ 2


La prima puntata di questa riflessione di Zolo è apparsa qui. (Ho proposto questa riflessione in occasione della manifestazione del 17 febbraio a Vicenza. A. I.)
di Danilo Zolo

3. La guerra globale
I due paragrafi che precedono – è il momento di svelarlo al lettore che ci abbia volenterosamente seguito sin qui – non sono che una lunga premessa della tesi centrale di questo saggio: nell’ultimo decennio del secolo scorso, dopo la fine della guerra fredda e il tramonto dell’ordine bipolare del mondo, sia il fenomeno della guerra, sia gli apparati retorici della sua giustificazione sono radicalmente cambiati.… Leggi il resto »

Una ‘guerra globale’ monoteistica (1)

(Nell’analisi della “guerra globale” statunitense sul piano del diritto internazionale, Zolo dedica due capitoli iniziali ad una definizione retrospettiva dello statuto della guerra nel mondo antico/medievale e in quello moderno. Nel prossimo post inseriro’ l’analisi di Zolo che riguarda la situazione attuale, dal crollo del Muro di Berlino in poi.) (Ho proposto questa riflessione in occasione della manifestazione del 17 febbraio a Vicenza.… Leggi il resto »

Due letture sul terrorismo

di Andrea Inglese

Propongo due letture estive anti-propaganda sul tema del terrorismo: Iraq di Slavoj Žižek e La nuova economia del terrorismo di Loretta Napoleoni. Il governo italiano è schierato con gli Stati Uniti nella lotta contro il “terrorismo islamico”, partecipando all’intervento militare in Iraq.… Leggi il resto »

Milan 1 – Nasirya 0

Vorrei unirmi al coro di squallide illazioni scatenate dal fatto che il nostro Presidente del Consiglio si tiene in costante contatto con Nasirya mentre partecipa alla festa per il meritato scudetto del Milan.
Dario VoltoliniLeggi il resto »

Aria di guerra

di Giorgio Mascitelli

Marco Lodoli nell’intervento apparso su Nazione Indiana dal titolo “Manca un tassello” mette in guardia collaboratori e lettori di questo sito dal rischio di sottovalutare i pericoli provenienti dall’integralismo islamico in nome di una vis polemica nei confronti dell’attuale politica dell’amministrazione statunitense e dei suoi alleati in Iraq.… Leggi il resto »

Manca un tassello

di Marco Lodoli

Al dibattito sulla strage di Nassiriya a mio avviso manca un tassello importante, che stranamente nessuno ha voglia di piazzare. Molto è stato scritto – forse a cuor troppo leggero, stabilendo nessi avventati – sulle truppe coloniali italiane, sui carabinieri protagonisti prima dell’orrido episodio della caserma Bolzaneto e poi dell’occupazione in Irak, e via così.… Leggi il resto »

Gli ossimori e gli eroi

di Giordano Meacci

Quello che sta accadendo in questi giorni (il lutto, il pianto, la glorificazione dei carabinieri ‘caduti per la patria nel nostro 11 settembre’, i due civili – che parte della stampa ritiene doveroso considerare quasi-soldati: come se, altrimenti, si perdesse un po’ il senso dello schema complessivo – aggiunti al lutto nazionale insieme con i ‘combattenti per la pace’)è in qualche modo legato con la retorica classica rivisitata, la demagogia, Bertolt Brecht (non solo per il grottesco che la tragedia, suo malgrado, si è vista appioppare dai vertici dello Stato) e l’ultimo incontro tra Osvaldo Soriano e Marcello Mastroianni.… Leggi il resto »

Non con voi

di Andrea Inglese

Dite: “Ora è il momento della solidarietà, il momento di essere tutti uniti, in quanto italiani, al di là delle divisioni e delle polemiche, il momento di rendere onore alle nostre istituzioni, all’Arma e all’Esercito. Ora siamo un paese solo, ora piangiamo assieme i nostri morti, ora rendiamo omaggio al dolore dei parenti.”
Vi rispondo semplicemente che il paese non è unito, gli italiani non sono solidali tra di loro, gli italiani si disprezzano tra di loro, non si riconoscono, non hanno più linguaggi e valori comuni.… Leggi il resto »

Infanti della patria

di Sergio Baratto

“Il tenente l’ascoltava ammirato, Pietro era in estasi.
– Ah, perché non sei italiana! – disse con rammarico.
– Il mio cuore è italiano! – rispose la fanciulla con fervore.”
Carolina Invernizio, La piccola araba

Giovedì, i primi morti italiani in Iraq.… Leggi il resto »

“L’Altro Terrorismo” di Report

di Paolo Barnard

Mi è stata inoltrata questa lettera di uno degli autori della trasmissione televisiva Report. Come vedrete, non si tratta di un messaggio inviato direttamente a nazioneindiana: risponde alle e-mail ricevute dai telespettatori dopo la messa in onda di una trasmissione sul terrorismo internazionale.… Leggi il resto »

American dream #4: Paradiso e potere

Tentativo di risposta all’“ayatollah” Tiziano Scarpa
di Helena Janeczek
Robert Kagan è quel signore grassoccio che vive a Bruxelles, ma fa parte dei consiglieri di Bush, noto per una vulgata del suo libro Paradiso e Potere che sembra quasi una barzelletta: gli americani vengono da Marte, gli europei da Venere.… Leggi il resto »

Blackout e business energetico

di Carla Benedetti

Non sono tutte uguali le proteste contro le interruzioni di energia di ieri.
C’è chi protesta contro l’interruzione senza preavviso, con l’implicito sospetto di un’operazione ad hoc.
E c’è chi protesta affinché questo governo si decida finalmente a creare nuovi centrali nucleari.… Leggi il resto »

Giochi di guerra e storia: ancora…

di Jacopo Guerriero

Il passato ritorna attraverso una fotografia seriale: New York, di notte, rivive nel mio immaginario da film di serie B. Musica che ti inventi, sprazzi, grida, parole strappate alle televisioni negli appartamenti, sotto l’alone maestoso dello skyline di Manhattan, la collana di grattacieli si tuffa nella baia.… Leggi il resto »