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	<title>Hervé Bordas &#8211; NAZIONE INDIANA</title>
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		<title>Congiungimenti</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2016/04/29/congiungimenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[francesca fiorletta]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Apr 2016 05:00:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[indiani]]></category>
		<category><![CDATA[2016]]></category>
		<category><![CDATA[Domenico Brancale]]></category>
		<category><![CDATA[Edizioni Prova dArtista]]></category>
		<category><![CDATA[Galerie Bordas]]></category>
		<category><![CDATA[Hervé Bordas]]></category>
		<category><![CDATA[poesia contemporanea]]></category>
		<category><![CDATA[Silvia Soliani. Vito M. Bonito]]></category>
		<category><![CDATA[venezia]]></category>
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					<description><![CDATA[di Domenico Brancale / Hervé Bordas da CONGIUNGIMENTI &#160; I primi cinque anni della pubblicazione Congiungimenti (2010-2015) raccolti in un unico volume. Testi di Domenico Brancale, 32 disegni di Hervé Bordas. A cura di Silvia Soliani, con  una nota di Vito M. Bonito. Tiratura di 200 esemplari. Edizioni Prova d’Artista, Venezia, Galerie Bordas, 2016 &#160; [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" class="alignleft size-medium wp-image-61641" src="https://www.nazioneindiana.com/wp-content/2016/04/hervé-bordas-2-185x300.jpg" alt="hervé bordas 2" width="185" height="300" srcset="https://www.nazioneindiana.com/wp-content/2016/04/hervé-bordas-2-185x300.jpg 185w, https://www.nazioneindiana.com/wp-content/2016/04/hervé-bordas-2-768x1246.jpg 768w, https://www.nazioneindiana.com/wp-content/2016/04/hervé-bordas-2-631x1024.jpg 631w, https://www.nazioneindiana.com/wp-content/2016/04/hervé-bordas-2.jpg 1310w" sizes="(max-width: 185px) 100vw, 185px" />di <strong>Domenico Brancale</strong> / <strong>Hervé Bordas</strong></p>
<p>da CONGIUNGIMENTI</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">I primi cinque anni della pubblicazione <em>Congiungimenti</em> (2010-2015) raccolti in un unico volume.<br />
Testi di Domenico Brancale, 32 disegni di Hervé Bordas. A cura di Silvia Soliani, con  una nota di Vito M. Bonito. Tiratura di 200 esemplari.<br />
Edizioni Prova d’Artista, Venezia, Galerie Bordas, 2016</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>ESECUZIONE 1</p>
<p>in te riposto il segreto… non una nudità<br />
se non ci fosse la parola che costringe<br />
al silenzio… in te seppellito il seme…nel<br />
nome la carne… ora non siamo più noi<br />
se non è l’altro che comincia a parlare…<span id="more-61636"></span><br />
riconsegnati a un volto che fa fede al<br />
sangue… in te respirato lo sperma… c’è<br />
ancora aria da scavare in questo profondo<br />
distante esserci accanto… non bastano<br />
più le linee alle nostre mani… all’altezza<br />
del tuo orecchio nessun eco c’inganna…<br />
al presente ama… al presente alle voci non<br />
lasciare lore brancolare… non smettono<br />
di uccidere il vivente… una chiusa di te<br />
lasciaci entrare… lascia sia luce di<br />
solstizio ogni cosa che vuoi respirare…<br />
le reti gettate a largo dell’amare…</p>
<p>ESECUZIONE 2</p>
<p>messo a dimora nessuna voce franca…<br />
per credere al sale degli occhi di chi deve<br />
restare bisogna voltarsi… tu ripetuto a<br />
mente per confondere io… qui avanza<br />
la persona che sta dietro il volto…<br />
qui risuona attraverso questo essere<br />
irrimediabilmente traccia fossile d’istante…<br />
lungosenna… sarà sempre questa la notte<br />
in cui il volto della poesia annega…<br />
vivendo accanto alle proprie rovine…<br />
ognuno parla con la colpa dell’amore…<br />
pietre piangenti non sono che pallori in<br />
fondo alla tua gola… avevo appena versato<br />
le mie prime lacrime nere… il muco che mi<br />
colava dal naso era nero… anche lo sputo<br />
era nero… pisciavo nero e non avrei mai<br />
voluto imparare a parlare…</p>
<p>*</p>
<p>coloro che s’incontrano. sono l’incontro già avvenuto.<br />
le stelle lo provano. brillano. brillano accanto nella notte<br />
dell’occhio che non può aspettare. la notte cieca domanda<br />
il cammino. tu lo conosci. percorso e ripercorso da una<br />
lingua all’altra. abbiamo morso la mela. sono andato di<br />
nuovo sul Ticino. cercavo un arbusto cui aggrapparmi.<br />
la chioma di Berenice. cercavo e non trovavo. fino a<br />
quando rimase solo una sponda di fronte al canto del<br />
naufragio. e nessuno s’infrange più nell’altro.<br />
nessuno intravisto.</p>
<p>*</p>
<p>Fino a che punto stare accanto al ronzio delle api.<br />
Nello sciame del sangue. Assediato.<br />
Fino a che punto non dimenticare la parola.<br />
Quella per cui si fece avanti il respiro<br />
ammaestrando il silenzio. Fino all’ultima stilla.<br />
Alla certezza di essere nessuno. Come qualcuno sempre.</p>
<p>*</p>
<p>impenetrabile spessore sull’anima<br />
dev’essere qui</p>
<p>la nudità</p>
<p>quella che tu parli</p>
<p>e il vento il vento ma avvento che soffia da dentro<br />
dentro canna dentro ossa<br />
ovunque corpo dovunque senza</p>
<p>« e tutto il resto<br />
ma il resto è cronaca che si consuma »</p>
<p>dove non essere stati era il sogno che non conosce<br />
luogo per morire</p>
<p>se solo anch’io trovassi un orecchio per terra<br />
« e ancora non fosse morte lo spazio bianco che segue »</p>
<p>*</p>
<p>se bastasse l’oblio… se almeno bastasse per mettere<br />
a fuoco quell’unico punto dove il luogo non ha più<br />
dimora, dove il verso non dichiara direzione…<br />
nel vicinato nulla… presso quel sempre cominciamento…<br />
a finire… in cui fiato e sangue impastano lo scafo<br />
del nostro avvenuto… in quella periferia lontana<br />
indiscriminata anima al largo di ogni possibile incontro…</p>
<p>se solo ci fosse nell’oblio un solo spiraglio per la<br />
memoria… di cedere… di cedere… di cedere…</p>
<p>se solo bastasse la cancellatura di ogni debita distanza…<br />
se tu fossi qui e io smettessi di dire tu… qui immediatamente… portando ogni mio arto dentro il tuo…<br />
ognuno alle prese con le proprie giunture…<br />
a farsi innesti… essendo illimiti… avverandosi al di là<br />
della pietanza… e tu smettessi di essere qui…<br />
dove saprei solo… essere diverso dove…<br />
ora voltarti… ora prenderti… ora stretta…<br />
ora scavi… ora vene…</p>
<p>e poi tacere fino al prossimo sussurro di ogni attimo<br />
vivo… l’orizzonte in luogo di noi… Eufrasia…</p>
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