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	<title>Iya Kiva &#8211; NAZIONE INDIANA</title>
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		<title>Ucraina: tre poesie in tempo di guerra, tre poetesse a Roma</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2023/06/27/ucraina-tre-poesie-in-tempo-di-guerra-tre-poetesse-a-roma/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[renata morresi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Jun 2023 05:00:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[mosse]]></category>
		<category><![CDATA[Halyna Kruk]]></category>
		<category><![CDATA[Iya Kiva]]></category>
		<category><![CDATA[Natalia Beltchenko]]></category>
		<category><![CDATA[Pina Piccolo]]></category>
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					<description><![CDATA[Tre testi in traduzione italiana, e una serata con <strong>Iya Kiva, Halyna Kruk, Natalia Beltchenko</strong>, al Parco Archeologico del Colosseo, mercoledì 28 giugno.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Tre testi in traduzione italiana, e una serata con <strong>Iya Kiva</strong>, <strong>Halyna Kruk</strong>, <strong>Natalia Beltchenko</strong>, al Parco Archeologico del Colosseo, mercoledì 28 giugno.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>*</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La rosa selvatica è cresciuta in questa città così<br />
che nell&#8217;oscurità non è possibile distinguerla da una qualche minaccia,</p>
<p>E tu, in silenzio, tocchi la sua tenerezza,<br />
il sangue che scorre verso la gola<br />
e cade sotto le gambe di un battito cardiaco<br />
ricamato di dolore;<br />
mentre, impercettibile, l&#8217;ombra delle ombre<br />
è trafitta dai tuoi occhi</p>
<p>E il canto delle rose inondato di fiori di neve<br />
irrigidito in vasi rossi di ferocia<br />
come una tavolozza di rabbia, è ora nostro pane quotidiano</p>
<p>Così il grido diventa mestiere<br />
e la poesia, falegnameria<br />
e il cespuglio, un albero,<br />
i suoi rami spine di filo spinato</p>
<p>Tutti insieme tentando di aggrapparci all&#8217;aria<br />
come un uccello che afferra l&#8217;orlo della libertà<br />
con l’ala:</p>
<p>Si stringono al seno materno del cielo di dicembre<br />
come se non volessero accettare questa rinascita<br />
come figli illegittimi di un paradiso smarrito</p>
<p>mentre la rosa canina continua la sua storia.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>(Iya Kiva, nella traduzione di Pina Piccolo dalla versione inglese di Amelia Glaser e Yulya Ilchuk)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>*</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Con l&#8217;Europa sullo sfondo </strong></p>
<p>I.</p>
<p>invecchiare a causa delle notizie<br />
incanutire per il fumo nero<br />
vedere attraverso il varco aperto<br />
di un grattacielo bruciato<br />
come lontani tramonti d&#8217;Europa.<br />
Dovrò ripensare alla storia della letteratura<br />
prima di insegnarla ai miei studenti:</p>
<p>chi sopravvivrà avrà bisogno di una disciplina diversa<br />
chi sopravvivrà avrà bisogno di un mondo diverso<br />
che ci restituirà il nostro</p>
<p>II.</p>
<p>Non è a te che sto dando la colpa<br />
sto solo coprendo di nastro adesivo i dolori<br />
nelle nostre grandi finestre europee<br />
nelle nostre luminose città europee<br />
trasversalmente e lungo il perimetro</p>
<p>L&#8217;allarme antiaereo non lascia spazio<br />
ad altri tipi di allarme<br />
‘Non dimenticate di spegnere le luci e il gas’,<br />
dice la radio<br />
e la voce del mio caro amico<br />
e capisco che non sta scherzando<br />
questo allarme è già nell&#8217;aria, Europa,<br />
non dimenticare il gas e le luci.</p>
<p>Accoglici, come una brutta notizia<br />
accoglici, come una medicina sgradita<br />
accoglici, come un parto prematuro<br />
qualsiasi cosa nasca sarà tua<br />
per quanto dolce<br />
per quanto amara</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>(Halyna Kruk, nella traduzione di Pina Piccolo dalla versione inglese di Amelia Glaser e Yulya Ilchuk, dalla raccolta <em>A Crash Course in Molotov Cocktails</em>, Arrowsmith 2023)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>*</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il sentiero si spalanca tra i fiumi,<br />
e dagli steli ai canti scorre il sangue.<br />
L&#8217;anima vagante la sua gratitudine consegna,<br />
si precipita il demone che gli argini non teme.<br />
Oh mia bella <em>dame sans merci,</em> ascolta la mia supplica:<br />
ripristina la tua integrità, più pienamente di prima<br />
Lascia gonfiare il futuro. Un bacio fermerà l&#8217;emorragia,<br />
un altro bacio metterà fine alla guerra.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>(Natalia Beltchenko, nella traduzione italiana di Pina Piccolo dalla traduzione inglese di Iryna Shuvalova)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>*</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-103908" src="https://www.nazioneindiana.com/wp-content/2023/06/poesia-in-tempo-di-guerra.jpg" alt="" width="1500" height="709" srcset="https://www.nazioneindiana.com/wp-content/2023/06/poesia-in-tempo-di-guerra.jpg 1500w, https://www.nazioneindiana.com/wp-content/2023/06/poesia-in-tempo-di-guerra-300x142.jpg 300w, https://www.nazioneindiana.com/wp-content/2023/06/poesia-in-tempo-di-guerra-1024x484.jpg 1024w, https://www.nazioneindiana.com/wp-content/2023/06/poesia-in-tempo-di-guerra-768x363.jpg 768w, https://www.nazioneindiana.com/wp-content/2023/06/poesia-in-tempo-di-guerra-150x71.jpg 150w, https://www.nazioneindiana.com/wp-content/2023/06/poesia-in-tempo-di-guerra-696x329.jpg 696w, https://www.nazioneindiana.com/wp-content/2023/06/poesia-in-tempo-di-guerra-1068x505.jpg 1068w, https://www.nazioneindiana.com/wp-content/2023/06/poesia-in-tempo-di-guerra-889x420.jpg 889w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p><strong> </strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Piantare un fiore nella terra bruciata: poete ucraine in Italia</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2022/11/12/piantare-un-fiore-nella-terra-bruciata-poete-ucraine-in-italia/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[renata morresi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 12 Nov 2022 06:00:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[inediti]]></category>
		<category><![CDATA[mosse]]></category>
		<category><![CDATA[Iya Kiva]]></category>
		<category><![CDATA[Marina Sorina]]></category>
		<category><![CDATA[Natalia Beltchenko]]></category>
		<category><![CDATA[Oksana Stomina]]></category>
		<category><![CDATA[Pina Piccolo]]></category>
		<category><![CDATA[poesia ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[renata morresi]]></category>
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					<description><![CDATA[“Piantare un fiore nella terra bruciata” è il titolo della serie di appuntamenti con le tre poete ucraine Natalia Beltchenko, Iya Kiva e Oksana Stomina, che dal 18 al 24 novembre 2022 saranno in Italia per parlare della situazione nel loro paese e meditare su cosa significhi scrivere in tempo di guerra. Più sotto una descrizione dettagliata del tour, qui di seguito quattro poesie di Beltchenko tradotte da Pina Piccolo (non osavo guardare, poesia VI) e Marina Sorina (il sabato dei genitori, l'estate è finita).]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>“Piantare un fiore nella terra bruciata” è il titolo della serie di appuntamenti con le tre poete ucraine Natalia Beltchenko, Iya Kiva e Oksana Stomina, che dal 18 al 24 novembre 2022 saranno in Italia per parlare della situazione nel loro paese e meditare su cosa significhi scrivere in tempo di guerra. Più sotto una descrizione dettagliata del tour, qui di seguito quattro poesie di Beltchenko tradotte da Pina Piccolo (<em>non osavo guardare, poesia VI</em>) e Marina Sorina (<em>il sabato dei genitori, l&#8217;estate è finita</em>).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>non osavo guardare dentro di lei,<br />
mentre lei mi scrutava dentro senza timore.<br />
L&#8217;aria si avvicina come polvere oscura,<br />
le catene dell&#8217;altalena si stanno sciogliendo &#8211;<br />
tocchi il tuo volo discendente<br />
consegnando il tuo corpo ai giardini<br />
della vecchia Kyiv. Sbocciano i lillà,<br />
e il quinto petalo sei tu.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>poesia VI</em></p>
<p>E il campo arato storto di sangue<br />
Risponde ondeggiando, s’avvicina.<br />
Ma nessun riflusso fermerà l’inondazione<br />
dall’era Mesozoica si gonfia una tempesta.</p>
<p>L’alba riluce prima sulla faccia dei traduttori<br />
Poi su chi s’annida nel fango del solco<br />
E non vola a sud verso luoghi più caldi<br />
Né mai perde sangue invano</p>
<p>Uccelli, uccellini caldi di nido, ptaki<br />
Oh pterodattili, vedete come dritti<br />
ed eloquenti, i segni l’occhio cattura.<br />
Adamo, Adamo, una mano, bianca è la pagina.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>il sabato dei genitori</em></p>
<p>per strada scuotere fuori da sé<br />
i colombi verso l’occidente e l’oriente<br />
il coltellino del padre, preso senza bisogno,<br />
taglia anche il frutto più duro.</p>
<p>riconoscere nel proprio volto<br />
mamma, papà, andare attraverso.<br />
perdonare e sentire il fratello</p>
<p>baciare le orme della nonna.</p>
<p>nell’impotenza assopita militare<br />
ci appoggiamo, schiena contro schiena,<br />
con loro e con i viventi. cari, amati,<br />
tutti spogliati dalla nudità della guerra.</p>
<p>labbra mani, avendo finito di bisbigliare,<br />
di toccare, &#8211; sono tornati navigando dal vuoto.<br />
asciugare le lacrime, dare le forze,<br />
per non aver fretta nell’oscurità ritornare.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>l’estate è finita, e tu sei vivo,<br />
<em>hortus conclusus</em> di Cracovia è tuo.<br />
ci profuma la terra e l’erba fuori dalla finestra<br />
gli uccelli si lavano nel temporale prima di dormire.</p>
<p>l’inafferrabile e l’afferrabile emana la terra.<br />
tutti gli unicorni sembrano dei nostri.<br />
cresce l’albero di sommaco mondiale<br />
l’acqua di Sambation è amara sui capezzoli.</p>
<p>profondo o basso, nel bozzolo o<br />
nella imago – tutto conoscerai, correndo,<br />
prendendo la rincorsa come il petrolio<br />
nella pozzanghera dell’esistenza.<br />
baciato dal silenzio nel battito cardiaco.</p>
<p>*</p>
<p>[dal comunicato stampa]</p>
<ul>
<li>[&#8230;] Con tappe ad Abano Terme, Bologna, Verona, Milano e Roma, ospitato in spazi culturali di prestigio come pure in semplici sale di attivismo quotidiano dal basso, il tour attraversa il nord e centro Italia e nasce dalla collaborazione di scrittrici, attivisti e operatrici culturali, riviste letterarie, associazioni della società civile ucraina, musei, organizzazioni di donne, spazi culturali, traduttrici, associazioni di solidarietà ai profughi, comuni. Il tour si offre come piattaforma per le voci di tre poete e giornaliste ucraine, i cui scritti hanno ottenuto riconoscimenti internazionali, come pure occasione di scambio con il pubblico. Con un format che abbina lettura di poesia in ucraino e italiano a un&#8217;intervista in loco alle scrittrici seguita da domande dal pubblico, gli incontri sono pensati per offrire alle tre poete il massimo spazio per informare sia sulla situazione delle persone che si trovano nel paese che di chi è profugo all’estero, e allo stesso tempo meditare su che cosa significa scrivere in tempi di guerra, discutere su come cambiano le modalità, gli stili e i temi della poesia, specialmente quando tutto accade in diretta, con tempi velocissimi delle nuove tecnologie e dei social media. In una recente intervista a il Manifesto, ad esempio Iya Kiva afferma che scrivere in una situazione di guerra induce a trovare le parole esatte del disorientamento e che in un contesto di rapidi cambiamenti la letteratura restituisce la capacità di fermare il tempo per fissare alcune esperienze umane. Le tre poete toccano nuclei diversi che vanno dal rapporto con la natura mentre è in atto una guerra (Beltchenko), che cosa significa essere in un paese che sta cercando di definire la propria identità e il rapporto con la lingua, specialmente quando il russo era la lingua in cui si scriveva poesia prima dell’invasione (Kiva), il trauma di vedere la propria città, Mariupol, rasa al suolo e la propria identità e cultura annullati (Stomina). Le poesie di tutte e tre, come pure gli scritti di oltre venticinque scrittori ucraini contemporanei sono reperibili nel contenitore digitale di scritture dal mondo <a href="http://www.lamacchinasognante.com/tag/poesia-ucraina/" target="_blank" rel="noopener"><em>La Macchina Sognante</em></a>, rivista che ha fatto da propulsore al tour. Con un repertorio di oltre 20 articoli pubblicati dal 26 febbraio ad oggi, la maggior parte dei testi pubblicati sono stati tradotti in italiano usando l’inglese come lingua ponte, e alcune poesie sono state tradotte dall’ucraino grazie alla collaborazione con la scrittrice e attivista <strong>Marina Sorina</strong>. Il tour si apre ad <strong>Abano Terme</strong> il 18 novembre, in un luogo suggestivo come il teatro del Museo internazionale delle Maschere Amleto e Donato Sartori proseguendo poi a <strong>Bologna</strong> il 19 nello spazio centrale dell’Auditorium Enzo Biagi della biblioteca Sala Borsa che spesso funge da agora e con la partecipazione di Bologna4Ukraine che tanto ha fatto per mettere al centro dell’attenzione l’Ucraina e la solidarietà con la popolazione. Il tour continua poi a <strong>Verona</strong> il 20 novembre nella spazio interculturale delle donne Casa di Ramia in un incontro a cura di Malve d’Ucraina che vede protagonista il dialogo fra le tre poete e la comunità ucraina e immigrate di altri paesi condotto dalla scrittrice ed attivista Marina Sorina; la tappa successiva a <strong>Milano</strong>, il 23 novembre, si svolge nella storica Casa delle donne e con la collaborazione della Casa delle Artiste e mette al centro le questioni di genere nella vicenda bellica e di resistenza. Il tour si conclude il 24 novembre a <strong>Roma</strong> con un incontro ospitato, non a caso, nel teatro del Museo MAXXI, il Museo nazionale delle arti del XXI secolo, spazio che si è distinto sin da febbraio per aver offerto i propri locali a mostre e residenze artistiche ad artisti ucraini, che in questo periodo storico sono messi a grande prova dalla guerra anche per quanto riguarda la capacità di produrre arte.</li>
</ul>
<p>Per maggiori informazioni contattare <strong>Pina Piccolo</strong>, coordinatrice del tour: piccolop56@gmail.com, 3386268250.</p>
<p>*</p>
<p><img loading="lazy" class="alignleft size-full wp-image-100053" src="https://www.nazioneindiana.com/wp-content/2022/11/volantini_COLLETTIVO.jpg" alt="" width="1224" height="1584" srcset="https://www.nazioneindiana.com/wp-content/2022/11/volantini_COLLETTIVO.jpg 1224w, https://www.nazioneindiana.com/wp-content/2022/11/volantini_COLLETTIVO-232x300.jpg 232w, https://www.nazioneindiana.com/wp-content/2022/11/volantini_COLLETTIVO-791x1024.jpg 791w, https://www.nazioneindiana.com/wp-content/2022/11/volantini_COLLETTIVO-768x994.jpg 768w, https://www.nazioneindiana.com/wp-content/2022/11/volantini_COLLETTIVO-1187x1536.jpg 1187w, https://www.nazioneindiana.com/wp-content/2022/11/volantini_COLLETTIVO-150x194.jpg 150w, https://www.nazioneindiana.com/wp-content/2022/11/volantini_COLLETTIVO-300x388.jpg 300w, https://www.nazioneindiana.com/wp-content/2022/11/volantini_COLLETTIVO-696x901.jpg 696w, https://www.nazioneindiana.com/wp-content/2022/11/volantini_COLLETTIVO-1068x1382.jpg 1068w, https://www.nazioneindiana.com/wp-content/2022/11/volantini_COLLETTIVO-325x420.jpg 325w" sizes="(max-width: 1224px) 100vw, 1224px" /></p>
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