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	<title>lecce &#8211; NAZIONE INDIANA</title>
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		<title>Su &#8220;Un&#8217;educazione milanese&#8221; di Alberto Rollo</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2017/05/22/uneducazione-milanese-alberto-rollo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Raos]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 May 2017 04:00:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[carte]]></category>
		<category><![CDATA[Alberto Rollo]]></category>
		<category><![CDATA[lecce]]></category>
		<category><![CDATA[Marosia Castaldi]]></category>
		<category><![CDATA[Milano]]></category>
		<category><![CDATA[narrativa]]></category>
		<category><![CDATA[racconto]]></category>
		<category><![CDATA[romanzo]]></category>
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					<description><![CDATA[di Marosia Castaldi “Ciò che perpetuamente scorre, costringe a una moralità” (Robert Walser). Con questo ex ergo si apre il libro di Alberto Rollo sulla “sua” e “su” Milano Perché, come dice l’autore, non esiste una ma mille Milano. Non una ma mille morti sperimentiamo ogni giorno ogni notte della vita, come diceva Shakespeare E [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" class="alignleft wp-image-68024 size-medium" src="https://www.nazioneindiana.com/wp-content/2017/05/cop-rollo-212x300.jpg" width="212" height="300" srcset="https://www.nazioneindiana.com/wp-content/2017/05/cop-rollo-212x300.jpg 212w, https://www.nazioneindiana.com/wp-content/2017/05/cop-rollo-768x1086.jpg 768w, https://www.nazioneindiana.com/wp-content/2017/05/cop-rollo-724x1024.jpg 724w, https://www.nazioneindiana.com/wp-content/2017/05/cop-rollo.jpg 856w" sizes="(max-width: 212px) 100vw, 212px" />di <strong>Marosia Castaldi</strong></p>
<p>“Ciò che perpetuamente scorre, costringe a una moralità” (Robert Walser). Con questo ex ergo si apre il libro di Alberto Rollo sulla “sua” e “su” Milano</p>
<p>Perché, come dice l’autore, non esiste una ma mille Milano. Non una ma mille morti sperimentiamo ogni giorno ogni notte della vita, come diceva Shakespeare</p>
<p>E il nostro teatro è il paesaggio in cui viviamo che porta nelle sue viscere la nostra morte, le nostre morti, la nostra vita, le nostre vite<br />
<span id="more-68017"></span></p>
<p>Siamo costretti a darci una regola, una norma, un fine, una visione unitaria una ragione morale dal devastante flusso, dall’eterno relativo estenuante movimento di tutte le cose di tutti i paesaggi. Di campagne fiumi mari montagne paesi città. Dal devastante flusso del reale Kant diceva che l’unità è solo un’idea della ragione e morale. Che non esistono, in natura, né norma né ragione, né moralità. Su quest’onda kantiana si pare il romanzo di formazione, l’educazione sentimentale di un cittadino milanese che fin da bambino attirato e atterrito dal chiasso dalla folla dal via vai spleenetico sotto un cielo grigio si chiedeva se Milano lo avrebbe voluto Milano lo ha voluto</p>
<p>Un bambino che si muoveva tra due costellazioni dell’anima: Lecce e Milano. Il nord e il sud Italia Il nord e il sud del mondo Il nord e il sud di quello che in noi comunemente chiamiamo anima</p>
<p>Si srotolano nelle pagine le tappe i momenti di essere di un’educazione milanese operaia “Mio nonno materno ha lavorato tutta la vita come operaio – attrezzista alla Stigler, la fabbrica svizzera di ascensori di via Copernico, mia nonna alla Manifattura tabacchi di via Moscova&#8230; Mio padre cominciò a lavorare a dodici anni come apprendista metalmeccanico in un’officina di via Savona&#8230; Da noi si faceva il bagno in una tinozza di legno la domenica mattina o il sabato sera”</p>
<p>Attraversando i ponti di Milano e della periferia operaia e industriale, l’autore lancia un ponte verso la sua giovinezza “Ma giovani si po’ anche sparire per sempre, e allora chi resta deve vivere due volte”</p>
<p>Non una Non due Ma una nessuna e centomila vite Per tante e quante vite fino a cento passi dalla fine</p>
<p>*</p>
<p>Alberto Rollo, <a href="http://www.mannieditori.it/libro/uneducazione-milanese" target="_blank"><em>Un’educazione milanese</em></a>, Lecce, Manni, 2017</p>
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		<item>
		<title>Seminario e workshop sulla poesia contemporanea a Lecce &#8211; 31 maggio</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2010/05/26/seminario-e-workshop-sulla-poesia-contemporanea-a-lecce-lunedi-31-maggio/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[andrea inglese]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 May 2010 05:56:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[territorio]]></category>
		<category><![CDATA[vasicomunicanti]]></category>
		<category><![CDATA[Andrea Inglese]]></category>
		<category><![CDATA[Fabio Moliterni]]></category>
		<category><![CDATA[lecce]]></category>
		<category><![CDATA[Monastero degli Olivetani]]></category>
		<category><![CDATA[poesia contemporanea]]></category>
		<category><![CDATA[scritture di ricerca]]></category>
		<category><![CDATA[Università del Salento]]></category>
		<category><![CDATA[workshop]]></category>
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					<description><![CDATA[Lunedì 31 maggio Presso l’Edificio Codacci Pisanelli dell’Università del Salento, a Lecce &#8211; Aula Ferrari, I piano, inizio ore 9 e 30 &#8211; si svolgerà un seminario sulla poesia contemporanea a cura di Fabio Moliterni e con la presenza di Andrea Inglese. ° Siete tutti invitati a partecipare, considerando che non si tratta di un [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.nazioneindiana.com/wp-content/2010/05/DSCF6505.jpg"><img loading="lazy" src="https://www.nazioneindiana.com/wp-content/2010/05/DSCF6505-150x150.jpg" alt="" title="DSCF6505" width="150" height="150" class="alignleft size-thumbnail wp-image-34871" /></a></p>
<div style="text-align: center;"><strong>Lunedì 31  maggio</strong></div>
<div>Presso l’Edificio Codacci Pisanelli dell’Università del  Salento, a <strong>Lecce</strong></div>
<div>&#8211; <strong>Aula Ferrari</strong>, I piano, inizio <span style="text-decoration: underline;">ore 9 e 30</span> &#8211; si svolgerà  un <span style="text-decoration: underline;">seminario</span> sulla  poesia contemporanea a cura di <strong>Fabio Moliterni</strong> e con la presenza di <strong>Andrea Inglese</strong>.</div>
<p>°</p>
<div>Siete tutti invitati a partecipare, considerando che non si tratta di  un seminario più o meno accademico, ma di un incontro con un autore  &#8216;giovane&#8217; che ha molto da dire (e da ascoltare) su temi centrali della  cultura letteraria italiana di oggi: la responsabilità etica, o  politica, o civile dello scrittore &#8211; e del lettore; lo stato di salute  della poesia contemporanea, nel rapporto con l&#8217;editoria e con l&#8217;idea  dominante di letteratura; le prospettive di una scrittura &#8216;di ricerca&#8217;,  tra prosa, poesia e altre espressioni possibili.</div>
<p>°</p>
<div>A partire dalle <span style="text-decoration: underline;">19  e 30</span>, presso il Padiglione Chirico del <strong>Monastero degli Olivetani</strong>,  l’autore terrà un <span style="text-decoration: underline;">workshop</span> su “Poesia e nuove scritture”. Il  workshop è a numero chiuso (max 15 persone) e in accordo  con l&#8217;autore prevede un lavoro di gruppo di tipo laboratoriale su testi  dell&#8217;autore e dei partecipanti, ma anche su quelli di altri scrittori  contemporanei. Anche questa è un&#8217;occasione per un confronto, nè più nè  meno: nessuna lezione di scrittura creativa, e invece un dialogo &#8211; un  lavoro &#8211; per riflettere e fare il punto sulle possibili idee di  letteratura e sulla pratica responsabile di una (possibile) scrittura di  ricerca.</div>
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		<title>L&#8217;estate di Simone sbarca a Lecce con la CAROVANA ANTIMAFIA</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2009/12/03/lestate-di-simone-sbarca-a-lecce-con-la-carovana-antimafia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[francesca matteoni]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Dec 2009 13:30:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[mosse]]></category>
		<category><![CDATA[alfredo bani]]></category>
		<category><![CDATA[carovana antimafia]]></category>
		<category><![CDATA[cassa integrazione]]></category>
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		<category><![CDATA[teatro]]></category>
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					<description><![CDATA[&#8220;L&#8217;Italia è una Repubblica fondata sul LAVORO. Cioè?&#8221; Rappresentazione Teatrale operai cassintegrati Radicifil di Pistoia &#8220;L&#8217; ESTATE DI SIMONE&#8221; venerdì 4 dicembre 2009 ore 19.30 sabato 5 dicembre 2009 ore 09:30 riservato agli studenti Lecce &#8211; Cineteatro Don Bosco, Via dei Salesiani, 4 tel.+39 0832 390 557 &#8220;L&#8217;estate di Simone&#8221;, spettacolo teatrale scritto e diretto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="null"><img loading="lazy" alt="" src="http://farm3.static.flickr.com/2770/4153069800_7f2df945ab.jpg" class="alignleft" width="234" height="390" /></a> </p>
<p><strong>&#8220;L&#8217;Italia è una Repubblica fondata sul LAVORO. Cioè?&#8221;<br />
Rappresentazione Teatrale operai cassintegrati Radicifil di Pistoia &#8220;L&#8217; ESTATE DI SIMONE&#8221; </strong></p>
<p><strong>venerdì 4 dicembre 2009<br />
ore 19.30<br />
</p>
<p>sabato 5 dicembre 2009<br />
ore 09:30 riservato agli studenti</p>
<p>Lecce &#8211; Cineteatro Don Bosco, Via dei Salesiani, 4<br />
tel.+39 0832 390 557   </strong><br />
<span id="more-26973"></span></p>
<p align="justify"> &#8220;L&#8217;estate di Simone&#8221;, spettacolo teatrale scritto e diretto da <strong>Marta Quilici </strong>e <strong>Lorenzo Gori</strong> e interpretato dagli <strong>operai della Radicifil di Pistoia </strong>, sbarca a Lecce presso il Cineteatro Don Bosco all&#8217;interno della manifestazione <strong><a href="http://www.arci.it/news.php?id=11833">Carovana Antimafie</a></strong>.<br />
<strong>Alfredo Bani </strong>filatore, <strong>Marco Begliuomini </strong>elettricista, <strong>Leonardo Mati </strong>informatico, <strong>Simone Zini</strong> cernitore, dipendenti Radicifil in cassa integrazione a zero ore dallo scorso primo maggio interpretano &#8220;L&#8217;estate di Simone&#8221;, che invita a riflettere su una situazione economica e finanziaria nazionale e globale i cui risvolti sono tuttora presenti nella vita quotidiana di chiunque. Il lavoro, la crisi, le lotte sindacali e anche i problemi locali del lavoro in nero e le angosce personali per la perdita dell&#8217;occupazione. <strong>Punto di forza dello spettacolo, il fatto che a rappresentare il problema della cassa integrazione siano gli stessi operai che la vivono in prima persona</strong>. Elaborati nello studio della Cucca e Racha, gli effetti sonori hanno la firma di <strong>Marco Fioretti</strong>.</p>
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