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les nouveaux réalistes: Alessio Arena

Simón Mago

di

Alessio Arena

“In un lontano paese visse tanti anni fa una pecora nera.
Fu fucilata.
Un secolo dopo, il gregge pentito le eresse una statua equestre molto bella,
in mezzo al parco.
Così, da quel momento in poi, ogni volta che apparivano pecore nere venivano subito fucilate
affinché le future generazioni di volgarissime pecore comuni potessero
esercitarsi anche nella scultura.”

Augusto Monterroso, La oveja negra y demás fábulas, 1969

 

 

 

Dopo la prima settimana di convalescenza era arrivato il momento più temuto, lo stesso che avevo sognato proprio durante l’operazione, quando tenevo la bocca così aperta, spalancata, che quella poi diventava il portone d’ingresso della Giuseppe Parini, e io ci ero già dentro, caduto, immobile, senza la possibilità di uscirne mai.… Leggi il resto »

les nouveaux réalistes: Claretta Caroppo

Lovematic

di

Claretta Caroppo

Lavoro in una lavanderia a gettoni, di quelle che in uno stanzone contengono grandi lavatrici, otto per la precisione, tre da cinque chili, tre da sette chili e due da nove chili, più quattro asciugatrici. Il funzionamento è semplice: si inseriscono le monete in un distributore e si preme il tasto corrispondente alla lavatrice che si vuole utilizzare, si aggiungono poi detersivo e ammorbidente negli appositi scomparti, si preme il tasto di avvio.… Leggi il resto »

les nouveaux réalistes: Anna Giuba

il corpo sommerso e la lingua salvata

di

Anna Giuba

L’opaca impenetrabilità del corpo che noi avvertiamo e viviamo come la resistenza delle cose è, dunque, la precategorialità di cui parla Husserl, per il quale il corpo si dà come materia (impenetrabile, opaco, passivo) ma proprio nel suo essere tale è contemporaneamente una modalità del corpo-proprio di esperire la materia […] in me c’è dunque un’enigmatica qualità per cui la materia, costitutiva di me stesso, è — nel mio rapporto con le cose — il mio modo di esperire, la mia possibilità di vivere in mezzo all’oggettualità delle cose.… Leggi il resto »

les nouveaux réalistes: Olga Campofreda

Lezioni di italiano

di

Olga Campofreda

 

A South Kensington c’è una strada che si chiama come un giardino, c’è poi il numero quarantanove, interno due, citofono laccato in oro. Mi ci specchio ogni volta in superficie mentre qualcuno, dall’altra parte, percorre il tragitto che da una poltrona costosa arriva ad aprirmi il portone, che fa un rumore sordo, un clank secco, come di una cassaforte dopo la combinazione esatta.… Leggi il resto »

les nouveaux réalistes: Giorgio Di Gennaro

Lettera a un editore

di

Giorgio Di Gennaro

 

Lei mi chiede di dirle qualcosa di me. Intanto la ringrazio per l’interesse e la disponibilità; poi, come si fa spesso quando ci si presenta, le dico cosa faccio per campare: sono un operaio meccanico, aggiusto auto, o almeno ci provo (proprio ora, le sto scrivendo dal computer dell’officina, mentre fingo di eseguire una diagnosi a una Xsara Picasso).… Leggi il resto »

les nouveaux réalistes : Attilio del Giudice

 

Per Elisa

di

Attilio del Giudice

 

Ieri ho rivisto zio Sergio, il fratello di mia madre. Ci siamo incontrati in occasione di una spartizione proprietaria davanti al Notaio, insieme ad altri parenti. La ricchezza della nostra famiglia ci garantisce una vita agiata, ma i rischi di un declino finanziario sono sempre in agguato e una maggiore vigilanza da parte di tutti non guasterebbe.… Leggi il resto »