<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	
	xmlns:georss="http://www.georss.org/georss"
	xmlns:geo="http://www.w3.org/2003/01/geo/wgs84_pos#"
	>

<channel>
	<title>libertà d&#8217;informazione &#8211; NAZIONE INDIANA</title>
	<atom:link href="https://www.nazioneindiana.com/tag/liberta-dinformazione/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.nazioneindiana.com</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Sat, 21 Jun 2014 14:18:41 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=5.7.15</generator>
	<item>
		<title>Gramsci in liquidazione</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2014/06/21/gramsci-in-liquidazione/</link>
					<comments>https://www.nazioneindiana.com/2014/06/21/gramsci-in-liquidazione/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[helena janeczek]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 21 Jun 2014 14:18:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[allarmi]]></category>
		<category><![CDATA[antonio gramsci]]></category>
		<category><![CDATA[beppe grillo]]></category>
		<category><![CDATA[helena janeczek]]></category>
		<category><![CDATA[l'Unità]]></category>
		<category><![CDATA[libertà d'informazione]]></category>
		<category><![CDATA[mario schiavone]]></category>
		<category><![CDATA[stefania scateni]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=48331</guid>

					<description><![CDATA[(insieme al sottoscritto) di Mario Schiavone #iostoconlunita: Come da comunicato del CDR dell’Unità, prossimamente l’intero gruppo operativo del giornale avrà un incontro con i liquidatori della testata. Da piccolo, e per anni, qui nella mia terra non c’era molto da fare, se eri un bambino un po’ troppo sveglio e con tanta vitalità dentro. Per [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>(insieme al sottoscritto)<br />
<a href="https://www.nazioneindiana.com/wp-content/2014/06/l_unita.jpg"><img loading="lazy" src="https://www.nazioneindiana.com/wp-content/2014/06/l_unita.jpg" alt="l_unita" width="196" height="250" class="alignleft size-full wp-image-48335" /></a></p>
<p>di <strong>Mario Schiavone</strong></p>
<p><em>#iostoconlunita: Come da comunicato del CDR dell’Unità, prossimamente l’intero gruppo operativo del giornale avrà un incontro con i liquidatori della testata.</em></p>
<p>Da piccolo, e per anni, qui nella mia terra non c’era molto da fare, se eri un bambino un po’ troppo sveglio e con tanta vitalità dentro. Per tenermi a bada, i miei genitori quando non mi compravano giocattoli mi regalavano dei libri. Storie da leggere con cui distrarmi e sfogare quel mio essere un bambino frenetico e con i nervi spesso in tensione. Oggi, che non leggo solo libri e non sono più un bambino, scrivendo storie accade più o meno la stessa cosa: sto meglio, mi sento più vivo e meno arrabbiato con il mondo.<span id="more-48331"></span></p>
<p>Stamattina mi sono svegliato, ho sciacquato il viso. Sbrigate le faccende mattutine, sono andato in edicola ho chiesto <em>l’Unità</em>. Dopo aver pagato l’edicolante, ho cercato una panchina per sedermi. Non l’ho trovata. Così sono andato nella libreria che frequento di solito e lì rubando una sedia e un tavolino al libraio ho prima sfogliato il giornale per osservare ogni titolo, poi l’ho cominciato a leggere per davvero. I comunicati del CDR del<em>l’Unità</em> parlano chiaro:  la società a cui fa capo il quotidiano è in liquidazione, giornalisti e tipografi sono in stato di agitazione. </p>
<p>Un comico di ieri e rappresentante politico di oggi, qualche giorno fa ha festeggiato la cosa gridando a squarciagola un augurio di cattivo gusto. Io non gli rispondo. Non gli rispondo perché quelli che urlano come lui, per ragioni di problemi alla mia membrana dell’udito, diventano voci distorte che non riconosco. </p>
<p>Ho cominciato a scrivere verso i 17 anni per un giornalino di paese. Qualche anno dopo per un quotidiano della provincia di Caserta, poi per un quotidiano della provincia di Salerno. Da poco più di un anno, sono autore per il web come blogger per <em>Terra Nera, Mare Blu</em> uno spazio del portale <em>ComUnità</em> de <em>l’Unità</em>. </p>
<p>Oggi ho 31 anni e scrivere è ancora una cosa che mi rende felice. Per me scrivere significa dare spazio alla rabbia nei confronti del mondo, uno stato emozionale che tutti portiamo dentro e che ognuno impara a gestire in qualche modo. Io non so gestirla, non l’ho mai saputo fare fin da piccolo. Però da quando scrivo ho scoperto che concentrarmi nel gesto della scrittura è terapeutico, perché mi aiuta a tenere bada mostri interiori che, lasciati liberi, non mi permetterebbero di avere quella che molti chiamano &#8220;vita normale”. Quando scrivo faccio a pugni con le mie paure, e seppure in questo lottare non perdo né vinco, quando indosso i guantoni (ovvero quando mi metto a scrivere), veicolo energie che non posso contenere con una semplice camminata o leggendo un libro.</p>
<p>Se ho questo privilegio, se posso destinare le mie energie firmando articoli e racconti per il giornale fondato da Antonio Gramsci, devo soltanto ringraziare la redazione de <em>l’Unità</em> che mi ha permesso di farlo in piena libertà e autonomia; talvolta insegnandomi come usare questo o quel lemma, come tagliare un passaggio forzato, o come accorciare una storia troppo lunga.<br />
Le persone che mi hanno dedicato più tempo e passione si chiamano Daniela Amenta e Stefania Scateni. Si sono impegnate a capire che direzione prende certe volta la mia scrittura e a migliorarla, dandomi in fin dei conti l&#8217;opportunità di imparare un mestiere &#8211; non quello del giornalista, ma semplicemente quello di chi scrive: il che vuol dire che quel giornale ha un’anima, dei volti singoli che ci lavorano per trasmettere ai lettori un’idea di informazione nata da esigenze umane legate al sapere e al vedere il mondo in un certo modo (forse non il migliore, ma uno dei modi possibili)<br />
Daniela e Stefania, come altri de <em>l’Unità</em> con cui ho parlato o con cui ho scambiato mail, non le ho mai conosciute; eppure non sono solo voci che stanno dall’altro capo di un telefono ma persone che da tempo ormai –senza orari precisi, senza certezza di stipendio- sono in trincea per lottare affinché quel giornale continui a vivere e garantire l’esistenza di un luogo d’incontro e di dibattito, di uno spazio libero e aperto alla cultura intesa in modo così ampio e inclusivo da essere aperto anche al sottoscritto. </p>
<p>Come scrittore esisto (anche) perché esistono i giornali di carta e le loro espansioni web chiamate blog. La mia libertà come autore ha luogo  spazio e vita perché ci sono dei tipografi (e informatici) che prendono uno stipendio per fare un giornale. Far morire una testata giornalistica significa questo: aprire un buco nero e gettarvi dentro tutto quello che i giornalisti (testimoni della realtà, quando sono bravi) raccontano. Dopo i giornalisti, nella voragine del buco nero cadono tutti gli altri, tutti quelli che cercano di raccontare le loro storie, me compreso. Per questo mi auguro che quello spazio di carta aperto da Antonio Gramsci continui a vivere. Come mi auguro di poter ancora scrivere qualche pagina con cui tenere compagnia a chi, come me da piccolo, per scelta o destino ha avuto solo storie da leggere con cui addomesticare la rabbia che gli nasce dentro. </p>
<p><em>l&#8217;immagine raffigura il primo numero de L&#8217;Unità</em></p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.nazioneindiana.com/2014/06/21/gramsci-in-liquidazione/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>3</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Un colore viola per pensare l&#8217;Italia</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2010/03/12/un-colore-viola-per-pensare-litalia/</link>
					<comments>https://www.nazioneindiana.com/2010/03/12/un-colore-viola-per-pensare-litalia/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[jan reister]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Mar 2010 08:15:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[mosse]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia]]></category>
		<category><![CDATA[libertà d'informazione]]></category>
		<category><![CDATA[popolo viola]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=31791</guid>

					<description><![CDATA[Il colore del sito web Nazione Indiana oggi è cambiato (chi ci legge via feed venga a controllare di persona :-). Vogliamo richiamare la vostra attenzione e spingervi a E&#8217; un momento importante per pensare al nostro paese, all&#8217;importanza della nostra democrazia, alla forza generosa che ci occorre per sopravvivere alla crisi economica. Se poi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il colore del sito web Nazione Indiana oggi è cambiato (chi ci legge via feed venga a <a href="https://www.nazioneindiana.com/2010/03/12/un-colore-viola-per-pensare-litalia">controllare</a> di persona :-). <span style="text-decoration: line-through;">Vogliamo richiamare la vostra attenzione e spingervi a</span> <ins datetime="2010-03-12T15:19:43+00:00">E&#8217; un momento importante per</ins> pensare al nostro paese, all&#8217;importanza della nostra democrazia, alla forza generosa che ci occorre per sopravvivere alla crisi economica. Se poi vorrete muovervi ed incontrarvi, <strong>sabato 13 marzo</strong> è un ottimo giorno per farlo:</p>
<p><strong>Contro la mafia, per la legalità</strong> (No Mafia Day a Reggio Calabria, piazza Garibaldi ore 15)<br />
<strong>Per la Costituzione e la democrazia</strong> (Piazza del Popolo a Roma ore 14)<br />
<strong>Per il lavoro e la libera informazione</strong> (a Milano, piazza Mercanti ore 14 e Bologna piazza XX Settembre ore 14).</p>
<p><strong>Reggio Calabria</strong> ore 15 piazza Garibaldi<br />
<strong>Roma</strong> ore 14 piazza del Popolo<br />
<strong>Bologna</strong> ore 14 piazza XX settembre<br />
<strong>Palermo</strong> ore 16 via Principe di Belmonte<br />
<strong>Torino</strong> ore 15 piazza Castello davanti al Palazzo della Regione<br />
<strong>Londra</strong> ore 14-18 presso 10 Downing Street (Gordon Brown&#8217;s Office)<br />
<strong>Milano</strong> ore 14 tra piazza Mercanti e largo Cairoli<br />
<strong>Bruxelles</strong> ore 11 davanti all&#8217;Ambasciata Italiana in Rue Emile Claus 28<br />
<strong>Trento</strong> ore 10-18 in via Belenzani tra la chiesa e via delle Orne<br />
<strong>Parigi</strong> da definire luogo e orario<br />
<strong>Siracusa</strong> ore 18 davanti Tempio di Apollo<br />
<strong>Parma</strong> dalle 15 alle 20 la Festa democratica del Popolo Viola in piazza della Steccata<br />
<strong>Monaco di Baviera</strong> dalle 14 alle 18 a Karlsplazt Stachus sul lato della Karlstor</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.nazioneindiana.com/2010/03/12/un-colore-viola-per-pensare-litalia/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>21</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>

<!--
Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: https://www.boldgrid.com/w3-total-cache/

Page Caching using Disk: Enhanced 

Served from: nazioneindiana.com @ 2026-06-20 15:40:11 by W3 Total Cache
-->