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	<title>manifesto comunismo dandy &#8211; NAZIONE INDIANA</title>
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		<title>Art. 22 : I comunisti dandy e dio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[francesco forlani]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Mar 2015 06:08:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[a gamba tesa]]></category>
		<category><![CDATA[inediti]]></category>
		<category><![CDATA[Francesco Forlani]]></category>
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					<description><![CDATA[I comunisti dandy non amano le maiuscole, in generale, eppure, quando si scrive dio un’esitazione di certo prodotta dall’infanzia ammanta il tratto, le dita. In totale armonia con quanto prescritto dal proprio decalogo laico,  i comunisti dandy hanno scoperto che, comunque sia, va sempre a finire che sia vana la prece e questo a prescindere [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div><a href="https://www.nazioneindiana.com/wp-content/2015/03/Teologia-della-liberazione.jpg"><img loading="lazy" class="alignleft size-full wp-image-51588" src="https://www.nazioneindiana.com/wp-content/2015/03/Teologia-della-liberazione.jpg" alt="Teologia-della-liberazione" width="200" height="200" srcset="https://www.nazioneindiana.com/wp-content/2015/03/Teologia-della-liberazione.jpg 200w, https://www.nazioneindiana.com/wp-content/2015/03/Teologia-della-liberazione-150x150.jpg 150w, https://www.nazioneindiana.com/wp-content/2015/03/Teologia-della-liberazione-60x60.jpg 60w, https://www.nazioneindiana.com/wp-content/2015/03/Teologia-della-liberazione-144x144.jpg 144w" sizes="(max-width: 200px) 100vw, 200px" /></a>I comunisti dandy non amano le maiuscole, in generale, eppure, quando si scrive dio un’esitazione di certo prodotta dall’infanzia ammanta il tratto, le dita. In totale armonia con quanto prescritto dal proprio decalogo laico,  i comunisti dandy hanno scoperto che, comunque sia, va sempre a finire che sia vana la prece e questo a prescindere dalla condotta del rich<span class="text_exposed_show">iedente. Il comunista dandy, fin dalla tenera infanzia, vive con estrema serietà la contraddizione pratica cui si presta il catechismo appreso in classe. A pochi minuti dalla fine della partita del cuore, con risultato a reti inviolate delle due formazioni, il <i>bcd </i>avvolto nella sciarpa della propria squadra, generalmente con Stella rossa e quasi sicuramente  con il titolo Dinamo o Spartak nel nome, osserva non senza trepidazione la lunga corsa del proprio attaccante preferito interrotta da un piede cattivo avversario in piena area; fallo punito dall’arbitro con un calcio di rigore. Nel momento in cui il proprio uomo sta per calciare la palla il <i>bcd</i> pensa forte, quasi a farselo scappare dalle labbra : <i>dio ti prego, faccelo segnare </i>! Nell’istante successivo realizza che probabilmente nella curva opposta alla propria un altro <i>bcd </i>ha appena profferito la stessa invocazione con una leggera variazione sull&#8217; ultima parola : <i>dio ti prego, faccelo parare !</i></span></div>
<div><a href="https://www.nazioneindiana.com/wp-content/2015/03/10959333_10153028448777071_7803011138138370915_n.jpg"><img loading="lazy" class="  wp-image-51587 alignright" src="https://www.nazioneindiana.com/wp-content/2015/03/10959333_10153028448777071_7803011138138370915_n.jpg" alt="10959333_10153028448777071_7803011138138370915_n" width="269" height="377" /></a></div>
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<p>La questione delle preferenze di dio, ovvero di assecondare la preghiera del <i>bcd</i> uno rispetto al <i>bcd </i>due, comporta la quasi automatica messa in discussione dell’onnipotenza dello stesso dovendo quest’ultimo, qualsiasi decisione esso prenda, portare beneficio all’uno arrecando danno all’altro. Ora, ammettendo che i due <i>bcd </i>non abbiano veramente nulla da rimproverarsi e ancor più da farsi rimproverare, quale che sia la decisione dell’altissimo, si comprenderà bene quanto la delusione dell’uno o dell’altro possa concorrere al futuro ateismo di uno dei due. Ecco cosa pensa il <i>bcd </i>facendo seguire a tale pensiero  la certezza che dio non esiste. Il che accade nel momento in cui il proprio giocatore, spiazzando il portiere, la mette dentro. Lo fa per solidarietà con il <i>bcd </i>due che gli sta di fronte e infatti, lasciando lo stadio, nella gioia di una curva delle due, quasi sussurra spingendo il tornello : adieu !</p>
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		<title>Art: 42 il bambino comunista dandy e il movimento</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2009/09/22/art-42-il-bambino-comunista-dandy-e-il-movimento/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[francesco forlani]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Sep 2009 20:11:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[inediti]]></category>
		<category><![CDATA[effeffe]]></category>
		<category><![CDATA[Francesco Forlani]]></category>
		<category><![CDATA[manifesto comunismo dandy]]></category>
		<category><![CDATA[natalie corral]]></category>
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					<description><![CDATA[inedita immagine del terribile Gagarin, ritratto da Natalie Corral Quando il bambino comunista dandy si rende conto che è possibile andare da qui a lì, da sopra a sotto, a differenza di altri bambini, non si lascerà nemmeno per un attimo tentare dal movimento destra/sinistra. Il suo sarà infatti un moto perpetuo a sinistra, al [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.nazioneindiana.com/wp-content/2009/09/yuri-le-chatnaut5-copie.jpg"><img loading="lazy" src="https://www.nazioneindiana.com/wp-content/2009/09/yuri-le-chatnaut5-copie-204x300.jpg" alt="yuri le chatnaut5 copie" title="yuri le chatnaut5 copie" width="204" height="300" class="aligncenter size-medium wp-image-22667" srcset="https://www.nazioneindiana.com/wp-content/2009/09/yuri-le-chatnaut5-copie-204x300.jpg 204w, https://www.nazioneindiana.com/wp-content/2009/09/yuri-le-chatnaut5-copie-699x1024.jpg 699w, https://www.nazioneindiana.com/wp-content/2009/09/yuri-le-chatnaut5-copie.jpg 1434w" sizes="(max-width: 204px) 100vw, 204px" /></a><br />
<strong>inedita immagine del terribile Gagarin, ritratto da <a href=" http://nonconforme.canalblog.com/">Natalie Corral</a></strong></p>
<p>Quando il bambino comunista dandy si rende conto che è possibile andare da qui a lì, da sopra a sotto, a differenza di altri bambini, non si lascerà nemmeno per un attimo tentare dal movimento destra/sinistra. Il suo sarà infatti un moto perpetuo a sinistra, al pari dei granchi di Scauri (provincia di Latina) e a differenza di quelli di baia Domizia (provincia di Caserta), al di là del Garigliano. Il BCD perviene alla posizione eretta in tarda infanzia poiché gattona più del previsto per il solo desiderio di sporcarsi ed essere cambiato d&#8217;abito di frequente in modo da perpetuare sin da piccolo, la tradizione comunista dandy del presentarsi al mondo sotto vesti diverse. </p>
<p><strong>Il girello del bambino comunista dandy</strong><br />
Per permettere al BCD di prendere familiarità con la terra vista dall&#8217;alto, si raccomanda l&#8217;uso di girelli rossi e resistenti modello armata rossa, e di piazzare per terra cartine di paesi che quasi istintivamente vorrà invadere, come per esempio la Svizzera tedesca, la Repubblica di San Marino, il Liechtenstein e Terra di lavoro. Sarà infatti proprio il desiderio di dominazione geopolitica dei territori a rischio a far muovere al nostro i primi passi, motivando il calpestio del suolo con il piétinement degli stati nemici. Qualora dovesse presentarsi una qualche difficoltà a procurarsi le suddette mappe si raccomanda in sostituzione la &#8220;stesa&#8221; di icone che siano particolarmente invise al BCD: poster di Big Jim, campagna pubblicitaria del Mulino Bianco, quella propagandistica della fiamma tricolore, una maglietta della Juve, una copia di Libero (update, il Giornale)  o la casa di Barbie. Quest&#8217;ultima per la evidente omonimia con l&#8217;ufficiale della Gestapo nella Francia occupata, Klaus.<br />
<span id="more-22666"></span></p>
<p><strong>La bicicletta con le rotelle laterali.</strong><br />
Per ragioni che abbiamo già annoverato l&#8217;educazione alla bici (l&#8217;ABBICI) avverà saltando completamente un passaggio. Invece di cominciare con le due rotelle laterali il BCD inizierà ad andare in bicicletta usando come rotella d&#8217;appoggio solo quella a sinistra. Qualora gli si farà notare che se non si indica a sinistra di chi, ogni destra rischia di essere sinistra, il BCD avrà come un rigurgito di potenza esponenziale equivalente alla presa della Bastiglia o vi farà bersaglio di sputo detto alla Gagarin per getto e propulsione nonché  omonimo del suo gatto Yuri. Inutile aggiungere che se messo davanti alle due foto, di Coppi e Bartali sceglierà Pantani e nel caso di giro d&#8217;Italia a tappi in spiaggia, prenderà il tappo di un superalcolico a prescindere dal ciclista che avrà raffigurato.</p>
<p><strong>La corsa a piedi</strong><br />
Non pervenuta</p>
<p><strong>La corsa in macchina</strong><br />
il bambino comunista dandy preferisce di gran lunga il carro armato (scatolone aperto sui bordi dentro il quale lasciarsi rotolare giù dal punto più ripido della rampa di un garage) alle carrozze, ma dovendo scegliere la marca che lo rappresenterà di più, nel terribile grande circuito delle velocità meccaniche le sue preferenze andranno nell&#8217;ordine a Skoda, Trabant, Lada, Prinz, Simca, Katjuša e come pilota testimonial Clay Regazzoni. in tale esercizio si registra come sia l&#8217;unico caso, codesto, in cui sia possibile usare il termine investimento.</p>
<p>Alle scarpe del BCD dedicheremo invece un capitolo a parte e al come <em>si siano rotte e pur bisognava andare</em>, anche.</p>
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		<title>Articolo Tre comma P.- I comunisti dandy e le elezioni timide</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2009/06/06/articolo-tre-comma-p-i-comunisti-dandy-e-le-elezioni-timide/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[francesco forlani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Jun 2009 06:00:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[a gamba tesa]]></category>
		<category><![CDATA[Andrea Inglese]]></category>
		<category><![CDATA[CCCP]]></category>
		<category><![CDATA[effeffe]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni europee]]></category>
		<category><![CDATA[manifesto comunismo dandy]]></category>
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					<description><![CDATA[Dopo il post moderno ci rimaneva soltanto il post coitum anonimo napoletano del ventesimo secolo Articolo suscitato da Andrea Inglese e dai CCCP di Francesco Forlani Un&#8217;elezione timida si presenta all&#8217;elettore, immediatamente come Giano bifronte, autoreverse del pensiero, double face della nuova maglieria contemporanea. Della profonda umanità sembra infatti trasparire come punte di seni tra [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Dopo il post moderno ci rimaneva soltanto il post coitum</em><br />
anonimo napoletano del ventesimo secolo</p>
<p><a href="https://www.nazioneindiana.com/wp-content/2009/06/dentelle-chantilly-rouge-24cm.jpg"><img loading="lazy" src="https://www.nazioneindiana.com/wp-content/2009/06/dentelle-chantilly-rouge-24cm.jpg" alt="dentelle-chantilly-rouge-24cm" title="dentelle-chantilly-rouge-24cm" width="448" height="336" class="alignleft size-full wp-image-18256" srcset="https://www.nazioneindiana.com/wp-content/2009/06/dentelle-chantilly-rouge-24cm.jpg 448w, https://www.nazioneindiana.com/wp-content/2009/06/dentelle-chantilly-rouge-24cm-300x224.jpg 300w" sizes="(max-width: 448px) 100vw, 448px" /></a><br />
Articolo suscitato da <a href="https://www.nazioneindiana.com/2009/06/05/divagazioni-da-appuntamento-elettorale/">Andrea Inglese</a> e dai <a href="http://www.youtube.com/watch?v=MKl_t0x8R6M">CCCP</a></p>
<p>di<br />
<strong>Francesco Forlani</strong></p>
<p>Un&#8217;elezione timida si presenta all&#8217;elettore, immediatamente come Giano bifronte, autoreverse del pensiero, double face della nuova maglieria contemporanea. Della profonda umanità sembra infatti trasparire come punte di seni tra le maglie, attraverso il rossore provocato dall&#8217;imbarazzo del pensiero di fronte alla scelta di scegliere di fare, cosa che per delle ragioni storiche appare difficile realizzare. Eppure a quella timidezza, quasi sintomo di vergogna, sana, si accompagna rigidità di pensiero dell&#8217;inappetenza, impotente disincanto che ti obbliga a tenere la testa bassa e a cercare un segno, seppure timido di reazione. Le reazioni timide comportano allora una manifesta lucidità di pensiero e l&#8217;attraversamento in un balzo della lunga sequenza di immagini di altri tempi, quelli degli elettori forti e dei paesaggi da testa alta e petto in fuori. La consapevolezza infatti di &#8220;non è sempre stato così&#8221; irrora d&#8217;un colpo ogni singola venatura di linfa vitale che perfino quella che ci sembrava pietra marmorea e sepolcrale si adorna di muschio e cervello, fino ad apparirci cosa viva. Ecco allora che per il comunista dandy un&#8217;elezione timida oltre ad essere un sintomo della defaillance dell&#8217;idea e della politica, debolezza da pensiero moscio come i sorrisi dei faccioni sui manifesti della propaganda di stato, costituisce seppure timidamente un segno di rinascita, di speranza in un futuro radioso ancor più che televisivo, in cui riporre ogni segreta speranza. Timidamente rosso diventerà allora di fuoco, e dalle fiamme, lingue di baci e di carezze, risorgerà di nuovo, forte, tra i bagliori, l&#8217;inesorabile vigore del desiderio di amare il mondo.</p>
<p><em>à suivre I comunisti dandy e le elezioni anticipate (dette anche dei preliminari)</em></p>
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		<title>Dal Manifesto Comunismo Dandy</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2007/01/12/dal-manifesto-comunismo-dandy/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[francesco forlani]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jan 2007 07:41:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[incisioni]]></category>
		<category><![CDATA[Francesco Forlani]]></category>
		<category><![CDATA[manifesto comunismo dandy]]></category>
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					<description><![CDATA[di Francesco Forlani Art.87 del Manifesto,detto anche degli animali domestici &#8220;Ne se mettre à genou que pour cueillir une fleur&#8221; Jacques Brel Il cane del comunista dandy Il cane del comunista dandy non dice bau bau, ma warf warf perché la sua matrice è anglosassone. A differenza del pit-bull detto anche o’ cane assassine, il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>di<br />
<strong>Francesco Forlani</strong><br />
<img height="196" alt="cave_canem_web.jpg" src="https://www.nazioneindiana.com/wp-content/cave_canem_web.thumbnail.jpg" /></p>
<p><strong>Art.87 del Manifesto,detto anche  degli animali domestici</strong></p>
<p>&#8220;Ne se mettre à genou que pour cueillir une fleur&#8221;<br />
<strong>Jacques Brel</strong></p>
<p><strong>Il cane del comunista dandy </strong></p>
<p>Il cane del comunista dandy non dice bau bau, ma warf warf perché la sua matrice è anglosassone. A differenza del pit-bull detto anche o’ cane assassine, il ccd non fa paura anzi, ispira tenerezza e certi suoi sguardi sono di un’umanità che tanto bene farebbe ai nostri politici. Il cane del comunista dandy a differenza degli altri quando si accoppia in strada, e lo fa spesso, non assume pose ridicole e non fa espressioni che vorrebbero essere di indifferenza. La sua proverbiale socialità fa di lui più che un animale di compagnia un compagno dì animalità, quella che condivide con il proprio complice. Essendo ateo e comunista, Ni dieu, ni maître, rifiuterà ogni espressione che comporti il termine padrone,tipo; tale il cane tale il padrone, o peggio ancora il termine padroncino.<span id="more-3116"></span><br />
Per espletare i bisogni di tipo fisiologico sceglierà macchine particolarmente potenti o male parcheggiate per ristabilire un ordine che il corpo vigile del comando urbano sarebbe difficilmente in grado di far rispettare.<br />
<em>Bastardo </em>&#8211; gli dicono e lui si volta e dando il culo pare che fischietti un’aria come dell’internazionale.<br />
Per approfondimenti sul caso si legga la mirabile opera di <strong>Hans Tuzzi</strong>, <em>Gli occhi di Rubino</em> pubblicata da <strong>Edizioni Silvestre Bonnard</strong>.</p>
<p><strong>Il gatto del comunista dandy</strong>.</p>
<p>Generalmente il comunista dandy comincia con un minimo di uno – il che gli assicura lo status di gattista a un massimo di quattro. Pur ignorando l’ispirazione che portò uno dei più brillanti compositori italiani a scrivere la canzone quarantaquattro gatti in fila per sei col resto di due, egli sa bene che quei due, per il loro trovarsi fuori dai ranghi, sono proprio gatti comunisti dandy. Al wiskas, di vago sentore alcolico, e al kit kat meccanicamente post fordista, il GCD preferisce Sheba che fa esotico e avventuriero allo stesso tempo. Pur detestando la compagnia di altri gatti che non siano quelli della propria tribù manifesta non di meno una certa curiosità che può in  taluni casi trasformarsi in vera storia d’amore. L’entrata in calore del GCD coincide con la sua uscita di casa essendo all’interno della modesta abitazione, lo spazio ridotto e il bisogno di calma decisamente necessario alla creazione di un’opera come il manifesto. Le poltrone preferite dai GDC restano comunque quelle acquistate da Ikea, essendo portatrici di vago e ondivago tono socialdemocratico nonché dotate di spigoli assai potenti come ben sa chiunque voglia cambiare la seduta (il suo tessuto) con una nuova.</p>
<p> <strong>Il pappagallo del comunista dandy</strong></p>
<p>Un solo caso è registrato al momento ed è quello di Gianni Mainardi, comunista dandy residente a Parigi, all’Enoteca o sul Monte Ventoso, e che si narra ne avesse posseduto uno la cui frase refrain era “Avanti popolo” seguita da “Riscuotetevi”</p>
<p><strong>Lo scarafo (blatte) del comunista dandy</strong></p>
<p>Più generalmente chiamato Gregor seguirà il CD ovunque al punto che quest’ultimo si trattiene talvolta nei pressi ad osservarlo per essere sicuro che si tratti dello stesso. E così gli pare. Innanzitutto per il fatto che pur messo nella condizione di non vederlo essendo lo specimen pancia attaccata al muro e non potendo voltare il capo, questi si fermi quando l’occhio mette a fuoco la creatura. E così per la varietà dei luoghi assolutamente impeccabili dal punto di vista dell’igiene e della pulizia etnica in cui accada l’apparizione. L’ingrato compagno potrà infatti  trovarsi nella doccia di un albergo a tre stelle a Bolzano o nella chambre de bonne in una soffitta haussmaniana. Il CD  non sa se a metterlo a disagio sia la velocità con cui si muove, o il vorticoso agitarsi delle zampette. E quando in un moto di rabbia, capita anche ai CD, lo spinga grazie a una complessa tattica militare, nel flusso d’acqua di un rubinetto potente, al primo senso di colpa seguirà la consapevolezza, lenitiva di tale dolore, di ritrovarselo a distanza di qualche giorno in un’altra parte del mondo o in un frigorifero accogliente e quasi sempre vuoto.</p>
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