Tag: marco rovelli

La lezione di storia di Benigni

[Ripubblico questo articolo di Banti, uno dei migliori storici italici (e che, detto per inciso, ha scritto un eccellentissimo manuale per le scuole), per restituire la giusta dimensione all’intervento del non-più-comico toscano a Sanremo che ha ahimé suscitato plausi bipartisan, plausi che – quantomeno quelli non di destra, laddove quelli di destra sono naturaliter interessati a restituire una dimensione mitologica all’idea di Nazione – evidentemente non hanno saputo valutare la sua superficialità, la sua ignoranza di alcuni dati ormai acquisiti del dibattito storiografico, e dunque la sua nocività.… Leggi il resto »

L’onda del controtempo

di Marco Rovelli

Come dire a tuo padre che stai facendo nient’altro che il tuo dovere? Di mattina presto, attorno al tavolo della casa natale, lontana mille chilometri dalla nuova casa. “No, non adesso, il caffè dopo, adesso racconta”. Da quella prospettiva, lontana e obliqua, con i piani sfalsati, da cui tutto si confonde, non si riesce a dire che cosa è doveroso fare.… Leggi il resto »

Parole e musica all’Arci Bellezza


CONCERTO presentazione del cd libertAria e INCONTRO su Servi

Sabato 12 febbraio 2011 – Arci Bellezza Milano, via Bellezza 16A

[ore 18.00] SERVI – il paese sommerso dei clandestini al lavoro

Discussione con l’autore MARCO ROVELLI. Interverranno gli scrittori GIANNI BIONDILLO e ALESSANDRO BERTANTE, il critico letterario DANIELE GIGLIOLI e l’attore MOHAMED BA

[ore 22.00] CONCERTO

MARCO ROVELLI  – voce e chitarra acustica

MAURO AVANZINI – sax e flauto

LARA VECOLI – violoncelloLeggi il resto »

Il male naturale di Giulio Mozzi

di Marco Rovelli

E’ in tempi di censura ai libri che viene ristampato da Laurana Il male naturale di Giulio Mozzi. Nel 1998 in libreria durò poco, ritirato (e anche sparito dal sito della Mondadori che lo aveva pubblicato) dopo le accuse di pedopornografia ad opera del deputato leghista che vi fece sopra un’interrogazione parlamentare minacciando denunce.… Leggi il resto »

Luoghi contro flussi. La resistenza di Massa

di Marco Rovelli

(pubblicato sul manifesto, 29/1/2011)

Massa è una città di confine che addensa da sempre una serie di contraddizioni forti, e spesso in negativo. Guardare quel che avviene in terra apuana credo sia utile a tutti. Negli anni novanta c’è stato un annichilimento radicale di quella che era la Zona Industriale Apuana, in perfetta sincronia con il passaggio epocale dal fordismo al postfordismo.… Leggi il resto »

Il Rapimento

di Marco Rovelli

Chissà come hanno passato queste feste nell’America profonda, quella dei fondamentalisti cristiani, milioni di persone che credono nell’imminenza della Fine dei Tempi e vorrebbero l’instaurazione della teocrazia sulla Terra. Ne scrive Joe Bageant in un bel libro edito da Bruno Mondadori: “La Bibbia e il fucile.… Leggi il resto »

Su Sangue di cane (ancora)

di Marco Rovelli Quando si assiste all’esordio di una casa editrice come Laurana, non si può che essere felici. Laurana infatti ha pubblicato un libro che è senza dubbio tra i più belli usciti di recente, un libro che il “consigliere” Giulio Mozzi aveva prima proposto a diverse grandi e medie casa editrici, ricevendo in cambio solo rifiuti.… Leggi il resto »

La vita oscena, la lingua arsa

di Marco Rovelli “Solo la prova asfissiante, impossibile dona all’autore il mezzo di spingere lontano la sua visione, di andare incontro all’attesa del lettore stanco dei limiti angusti imposti dalle convenzioni. Come si può perdere tempo su libri alla cui creazione l’autore non sia stato manifestamente costretto?”.… Leggi il resto »

Viva Amanda Palmer

di Marco Rovelli

Lo confesso, Amanda Palmer per me è al di là del bene e del male. Straordinaria cantante, compositrice, musicista. Detiene uno spettro di espressività ampio e variegato come quello pochi altri. Il suo “Who killed Amanda Palmer”, il primo album solista (i precedenti erano a nome Dresden Dolls, che poi erano lei e il batterista), è il cd che sto ascoltando di più negli ultimi due anni, e riesce a non usurarsi.… Leggi il resto »

Il precario con la febbre

[Questo articolo compare nello speciale de il manifesto in edicola oggi dedicato alla scuola, Sbancati. Compratelo. Primo, per sostenere il manifesto. Secondo, perché è proprio un bello speciale.]

di Marco Rovelli

Dalle mie parti quando un oggetto è in bilico e rischia di cadere si dice che ha la febbre.… Leggi il resto »

La fantasmagoria dell’amore in rete

di Marco Rovelli

La virtualità non è irrealtà, ma solo un’altra forma di realtà. Per un caso qualsiasi, un qualsiasi snodo nella rete, accade di incrociare un’altra persona. Ma “un’altra persona” significa, in rete, essenzialmente “un’altra scrittura”. E quella scrittura ci coglie, ci accoglie, ci chiama.… Leggi il resto »

Pietro Mirabelli è morto

[Stamani apro la mail, e trovo la notizia: Pietro Mirabelli è morto. Resto senza fiato. E’ una mail di Simona Baldanzi, che Pietro me lo ha fatto conoscere e  ha frequentato a lungo, per la sua tesi di laurea che poi ha dato origine al suo Figlia di una vestaglia blu.… Leggi il resto »

Il paese abbagliato senza Politica – in margine alle questioni Saviano, Mondadori, legge Levi etc. etc.

di Marco Rovelli

Vi è un minimo comun denominatore nelle polemiche che si sono susseguite nell’ultimo anno nell’ambito degli spazi di discussione culturale, quella sull’“icona Saviano”, e quella sulla Mondadori: a intramarle è un vuoto sostanziale di Politica. Ma il vuoto di Politica non è esattamente la questione sociale della nostra epoca, e particolarmente nel nostro paese?… Leggi il resto »

In tutta evidenza. Sakineh ci “riguarda” davvero?

di Marco Rovelli

Poche cose appaiono alla nostra coscienza più ripugnanti della pratica della lapidazione, con quella brutalità che istituzionalizza e legittima la violenza di una comunità verso un capro espiatorio, eletto in quanto debole e diverso, e lo fa con modalità che ci viene spontaneo chiamare “barbare”, ovvero totalmente, radicalmente “altre”, un’irruzione  di una pre-umanità che vorremmo dimenticare, e che invece si ripresenta nella sua ferocia, installata al cuore dell’umano.… Leggi il resto »

A Milano la mafia non c’è

di Giuseppe Catozzella

Due cuori e una casa popolare. Potrebbe essere una calzante descrizione della capitale morale d’Italia. Milano possiede due cuori: il primo, splendido, in bella mostra nelle vetrine di design delle vie del centro, o affannato a stringere la ventiquattore nelle strade adiacenti a piazza Affari.… Leggi il resto »

La responsabilità dell’autore: Christian Raimo


[Dopo gli interventi di Helena Janeczek e Andrea Inglese, abbiamo pensato di mettere a punto un questionario composto di 10 domande, e di mandarlo a un certo numero di autori, critici e addetti al mestiere. Dopo Erri De Luca, Luigi Bernardi, Michela Murgia, Giulio Mozzi, Emanule Trevi, Ferruccio Parazzoli, Claudio Piersanti, Franco Cordelli, Gherardo Bortolotti, Dario Voltolini, Tommaso Pincio, Alberto Abruzzese, Nicola Lagioia, ecco le risposte di Christian Raimo]

Come giudichi in generale, come speditivo apprezzamento di massima, lo stato della nostra letteratura contemporanea (narrativa e/o poesia)?Leggi il resto »