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Non ci sono morti bianche

di Marco Rovelli

Dalle mie parti le morti sono davvero bianche: sono le morti in cava (canta il mio amico Davide Giromini: “Urla la morte bianca che quattro soldi vale. Mastica il paradiso, in miniera si scende, in cava si sale”).… Leggi il resto »

Ipotesi Inland Empire. Appunti

di Marco Rovelli

Qui riscrivo gli appunti presi durante la visione di Inland Empire di David Lynch, ripercorrendolo passo passo, rivedendolo alla sua stessa luce. Alla luce della sua ipotesi sull’essere. Proprio perché questi appunti sono una replica, si può cogliere appieno il senso di tutti i rimandi solo avendo già visto il film.… Leggi il resto »

La giornata è quando si vede il sole

di Marco Rovelli


“Arriverà la fine del tempo, sì o no?”
“Può essere. Ma non finirà la vita.”
“Come no? C’è l’inizio, o no?”
“Non ci credo, all’inizio.”
“Come non credi nell’inizio?”
“No.”
“…e qualcosa che ha un inizio ha una fine.”
“Appunto, io non credo all’inizio.… Leggi il resto »

La meraviglia (Lingua Sovrana – 4)

di Marco Rovelli

Qui è rimasta la forma del tuo seno. Il tuo seno perfetto. Alto, della forma esatta della mia mano. L’aureola grande, a raccolta. Il centro di irradiazione che indica altrove. Il tuo seno, mosaico di luce scomposta, la mia lingua lo sa parlare, del tuo seno la mia lingua conosce ogni giunzione e percorso, la mia lingua ha perlustrato ogni senso del tuo seno.… Leggi il resto »

Lingua Sovrana- 2 / La caduta e l’a-venire della Lingua: il Diritto e la Giustizia.

di Marco Rovelli

“Il desiderio ignora lo scambio: non conosce che il furto o il dono“

A. – il Diritto.
Benjamin, dunque, ci aiuta a comprendere Dante, e viceversa. Benjamin dice però qualcosa là dove Dante tace: afferma che è il giudizio all’origine della cacciata dell’uomo dal paradiso della lingua di Dio, e della necessità che la parola debba comunicare qualcosa.… Leggi il resto »

Luoghi di pellegrinaggio – Hollywood

di Marco Rovelli 

Sul sesto numero della rivista Documents, nell’ottobre del 1929, apparve uno scritto di Georges Bataille – uno dei più fecondi ed eterodossi pensatori del sacro – intitolato Hollywood. Del tutto trascurato negli anni a venire, questo scritto è in realtà una preziosissima riflessione sul luogo del sacro nella modernità secolarizzata, nonché un’intuizione destinata ad avere sviluppi decisivi in un pensatore come Guy Debord.… Leggi il resto »

Un fiore

di Marco Rovelli Alla Rina, che l’anno passato ha smesso di dare notizie di sé

La Rina ha novantasei anni, e un grande orto che zappa da sola, sotto il cimitero. Curva e luminosa, impugna l’attrezzo con le sue mani nodose di chi ha fatto solo la prima elementare.… Leggi il resto »

ISTANTANEE
(viaggio Massa-Sarajevo-Massa 20-24/5/1999)

di Marco Alderano Rovelli

Jugoslavia: la condanna della memoria. Dell’inutilità e del danno della storia.

Di nuovo un’alba, non a caso.
“Non farti sapiente per mezzo dei tuoi occhi” (Proverbi 3,7).
Non sono un sapiente, ‘non so nulla’ continuo a ripetere, unica, precaria certezza la verità delle mie sensazioni.… Leggi il resto »

Folklore italiano del XXI secolo #2

di Alderano Marco Rovelli

Antifona.

Marcello Lonzi è morto l’11 luglio 2003. Aveva ventinove anni. Era detenuto nel carcere di Livorno per tentato furto, con quattro mesi ancora da scontare. Infarto, hanno detto. Ci hanno messo dodici ore per avvertire i familiari.… Leggi il resto »

35 ANNI DA PIAZZA FONTANA

35 anni da Piazza Fontana. Mercoledì 15 dicembre, al Leoncavallo di Milano, il Circolo Anarchico Ponte della Ghisolfa ha organizzato una serata ‘per non dimenticare e per desiderare il futuro’. Prima, alle 20,30, la presentazione del libro Pinelli, una finestra sulla strage di Camilla Cederna.… Leggi il resto »

Lo Spettacolo. Gli occhi. Il cuore.

di Marco Rovelli

1. Ero in auto, quando mi ha chiamato la mia compagna per dirmi che avevano liberato Simona e Simona. Non ho esultato, non ho detto ‘evviva’, non mi si è aperto niente, dentro. Dal cuore non si è levata croce, per parafrasare maestro Eckhart.… Leggi il resto »

Storia di Abdelali, migrante

di Marco Rovelli

Uno sguardo azzurro, sorpreso da una foto tessera. Gli anni – diciannove – che non compaiono sul volto. Ma stanno tutti dentro, e sono molti di più.
In Marocco quegli anni non c’erano ancora. Abdelali se li è venuti a prendere in Italia.… Leggi il resto »