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Quaderno Azzurro – Poesie 2012-2016

Pubblico qui alcune poesie tratte da Quaderno Azzurro, Poesie 2012-2016 di Pierino Gallo (Campanotto Editore). Un libro intenso e denso, in cui la parola e gli spazi bianchi che l’accompagnano portano il lettore a una completa immersione nella poetica dell’autore. I ricordi si intrecciano al presente, in un incedere elegante, privo di esibizione ma piuttosto di un’esposizione a tratti commovente, a tratti duro, ma sempre delicato nella sua compostezza.… Leggi il resto »

Essendo il dentro un fuori infinito #14

di Mariasole Ariot

Gaia si muove respirando faticosamente, il dolore lancinante come punte di spillo sotto i piedi, l’asfalto rimasto da quando si è gettata, l’orribile dentro le scarpe, l’orribile nelle caviglie, al posto dei tutori. La carrozzina si sposta voltandosi come un corpo muto, una protesi di acciaio sotto il suo, prima così delicato, ora in piena.… Leggi il resto »

A prescindere dai numeri – note a margine della violenza

di Mariasole Ariot

In de Jouvenel si legge: “un uomo si sente più uomo quando riesce a imporre se stesso e a fare degli altri strumenti della sua volontà”, cosa che gli procura un “piacere senza confronti”.

L’8 gennaio 2018, a 40 anni di distanza dall’uccisione di tre militanti di Fronte della Gioventù, Casa Pound organizza una manifestazione a Roma.… Leggi il resto »

Due fratelli

di Monica Pezzella

La perrera è un cunicolo scuro. Come la gola umida e tortuosa di una grotta, a un certo punto si snoda in due corridoi perpendicolari a un’anticamera quadrata e vuota. Questa stanza ha i muri lisci e lucenti simili a scaglie di metallo e, negli angoli in alto, grate lunghe e strette, spesso intasate da polveri vecchie e ragnatele.… Leggi il resto »

Elegia e distacco: spiriti e corpi celesti nel firmamento di “Stelle Ossee”

di Rino Garro

Orazio Labbate con Stelle Ossee, Liberaria, 2017, colpisce il cuore del lettore attraverso una serie di racconti che indaga le trame più profonde dell’essere umano: le accensioni paradossali e stranianti; le sospensioni dal reale; i vuoti dell’abbandono e i surreali desideri di colmarlo; la melanconia ossessiva fino allo scivolamento schizofrenico.… Leggi il resto »

Quando non aprire

Mariasole Ariot, Quando non aprire

di Mariasole Ariot

Quando chiudere la porta, quando aprirla, quando la porta è piena, quando la luce è incomprensione, quando la pelle è putrefatta, quando la luce è accesa, quando è scesa sulle cose …… Leggi il resto »

Nel bosco degli Apus Apus #3

di Mariasole Ariot

Apus apus: “Una sua peculiarità è quella di avere il femore direttamente collegato alla zampa, tanto che il nome scientifico deriva dalla locuzione greca “senza piedi”. Questa sua caratteristica fa sì che non tocchi mai il suolo in tutta la sua vita; infatti se disgraziatamente si posasse a terra, la ridotta funzionalità delle zampe non gli consentirebbe di riprendere il volo”.… Leggi il resto »

Previsioni meteo – da “Storia dei miei fantasmi” di Francesco Borrasso

di Francesco Borrasso

Dicono che domani piova, e io non so perché, nella pioggia ho perennemente trovato conforto.

Sarà che nell’abbandono ho sempre riconosciuto una terra bagnata.

Domani te ne sarai andata, e qui sul tavolo restano le cose che hai usato tu; una penna, un elastico per i capelli, un cuoricino rosa su un foglio di carta, il rossetto, il tappo della penna con la forma dei tuoi denti.… Leggi il resto »

A chi intende andare oltre. Una nota su “Elementi di critica omosessuale” di Mario Mieli

di Giorgiomaria Cornelio

Dopo 15 anni dall’ultima edizione Feltrinelli ristamperà “Elementi di critica omosessuale”, libro che Mario Mieli pubblicò per la prima volta nel 1977 come rifacimento della sua tesi di laurea. Viene da esclamare “finalmente!”, dal momento che copie digitali e cartacee del testo hanno continuato con insistenza a circolare nonostante il (provvisorio) oblio editoriale*; oblio confortato, tra l’altro, da una serie di pruriti ideologici e di dicerie che avrebbero voluto seppellire Mieli dietro la frettolosa tàccia di pedofilo maldisposto (come già accaduto con Tony Duvert), ma anche da un certo disinteresse dimostrato dalla sonnacchiante comunità LGBT italiana, impiegata in un progetto d’integrazione totale dell’omosessualità che già Mieli definiva “rientro (dalla porta di servizio) nelle strutture della famiglia.”

Certo non si tratta oggi di salutare questo libro con le medesime modalità degli anni della sua uscita, ma di procedere allo studio di una provenienza che è anche indicazione di ribaltamento e futuro, di fare, cioè, la stessa operazione di archeologia che Remo Pagnanelli attribuiva al poeta:

La poesia è per me operazione archeologica, nella duplice direzione di discorso del Principio e conservazione e custodia di ciò che è andato perduto o che si sta perdendo, di ciò che comunque il nostro cervello antichissimo vede di continuo “riaffiorare”. Leggi il resto »

La domenica perenne


di Mariasole Ariot

Quando il tempo si ferma, si contrae lo spazio in un grumo denso e solido modificato solo dal suono delle campane. Non è un giorno di festa, non è domenica, non è il ricordo dei morti: è solo, semplicemente, un arresto cardiaco che traccia una linea netta sulla fronte.

Dolore minimo

di Giovanna Cristina Vivinetto

 

La prima perdita furono le mani.
Mi lasciò il tocco ingenuo
che si addentrava nelle cose, le scopriva
con piglio bambino – le plasmava.
Erano mani che non sapevano
ritrarsi: mani di dodici anni,
mani di figli che tendono al cono
di luce – che non sanno ancora
giungersi in preghiera.… Leggi il resto »

una rete di storie CALUMET VOLTAIRE cabaret letterario


Cose mai viste (le riviste)
di Francesco Forlani
Ci saranno performance, musica improvvisata, reading, convivialità, conversations, preferendo questo termine, civile, a quello di dibattito generalmente stantio come l’acqua nelle caraffe posate sul tavolo dei relatori. Le feste di Nazione Indiana sono state e saranno questo. A Fano faremo come a Milano, Mesagne, Pistoia, Torino, Parigi, Fos’di Novo, Bolzano, dunque non mancate.

Je so’ pazzo – un film di Andrea Canova

di Mariasole Ariot

“Ogni realtà sociale è, per prima cosa, spazio”.

Braudel

 

Riabitare i luoghi di confine significa riscriverne la storia senza cancellarla –  là dove tutto sembra(va) votarsi proprio a questo: all’oblio. Significa dare alla storia precedente, per sottrazione, una nuova voce.… Leggi il resto »

Hai perduto i compagni

di Mariasole Ariot

Michelangelo cammina sulle punte, si avvicina al bordo del fiume, si specchia nell’acqua : un riflesso non è un riflesso : è una nuova realtà descritta, uno sconfinamento. Michelangelo è un cigno, le ali spiegate si muovono solo quando apre la bocca per pronunciare l’ultima parola e la prima, quando mi guarda e mi dice : questa per me è la vita, quando ho scelto di uscire, aprire la porta.… Leggi il resto »

Il Padre. Un’ustione

 

di Andrea Donaera

 

Che vuoi?

Jacques Lacan

 

 

I.

Ti immagino, ormai: e basta.

Un fumetto, colori,

cartapesta, nel presepio spento,

i miei anni, che non vengono,

tutti noi. Sei la norma,

l’amico, questi mesi.

La mia pazienza di blatta sul tuo cuscino,

che così ci immagino, ormai: e basta:

nei terrori, nei colori.… Leggi il resto »

Neanche fare, neanche vedere. Sul cinema di Magdalo Mussio

di Giorgiomaria Cornelio

Per la casa editrice Quodlibet è stata pubblicata recentemente un’antologia di scritti critici dal titolo Marginalia, a cura di Paola Ballesi, che traversa l’opera di Magdalo Mussio sul filo d’un discorso pittorico.

Mussio è stato il poeta della memoria randagia, della memoria a non concludere, cioè di tinte, umori e timbri dati come incrostazioni, tracciati, resti indecisi di senso: “in principio era la rovina”.… Leggi il resto »

Gli anelli di Saturno

 traduzione di Alessandra Giannace

https://saturn.jpl.nasa.gov/science/rings/

Prima d’ora gli scienziati non avevano mai studiato la dimensione, la temperatura, la composizione e distribuzione degli anelli di Saturno, osservandole dall’orbita stessa del pianeta. La sonda Cassini è riuscita a catturare straordinarie interazioni tra le lune e gli anelli, a rilevare – degli stessi- la più bassa temperatura mai registrata finora, a scoprire che dalla luna Encelado si origina l’anello E del pianeta e, infine, ad osservare gli anelli durante l’equinozio, quando il Sole li colpisce direttamente sul bordo, rivelandone dettagli e caratteristiche mai visti prima.… Leggi il resto »