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	<title>natalia lombardo &#8211; NAZIONE INDIANA</title>
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		<title>E ora querelateci tutti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Sep 2009 13:04:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[di Nazione Indiana Nazione Indiana invita a leggere l&#8217;articolo di Silvia Ballestra oggetto di denuncia per diffamazione da parte dell&#8217;attuale Presidente del Consiglio ed esprime solidarietà a lei e a tutte le giornaliste coinvolte. Da ieri anche L’Unità è stata querelata dal Presidente del Consiglio con la richiesta di un risarcimento danni per due milioni [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.nazioneindiana.com/wp-content/2009/09/freepress-copy.jpg"><img loading="lazy" src="https://www.nazioneindiana.com/wp-content/2009/09/freepress-copy-150x150.jpg" alt="freepress-copy" title="freepress-copy" width="150" height="150" class="aligncenter size-thumbnail wp-image-21416" /></a></p>
<p>di <strong>Nazione Indiana</strong></p>
<p><em>Nazione Indiana invita a leggere <a href="http://archivio2.unita.it/v2/carta/showoldpdf.asp?anno=2009&#038;mese=07&#038;file=13PRI48a">l&#8217;articolo di Silvia Ballestra</a> oggetto di denuncia per diffamazione da parte dell&#8217;attuale Presidente del Consiglio ed esprime solidarietà a lei e a tutte le giornaliste coinvolte.</em></p>
<p>Da ieri anche <strong>L’Unità</strong> è stata querelata dal Presidente del Consiglio con la richiesta di un risarcimento danni per due milioni di euro. Inoltre Silvio Berlusconi invoca la condanna a una pena pecuniaria di duecentomila euro per il direttore <a href="http://concita.blog.unita.it/L_etica_elastica_528.shtml">Concita De Gregorio</a>, le giornaliste <a href="http://www.unita.it/news/86365/biotestamento_il_cavaliere_vuol_comprare_lassoluzione">Natalia Lombardo</a> e <a href="http://archivio2.unita.it/v2/carta/nav/showPDF.asp?DATA=20090813&#038;FILE=NAZIONALE_7.pdf">Federica Fantozzi</a>, l&#8217;opinionista <a href="http://archivio2.unita.it/v2/carta/showoldpdf.asp?anno=2009&#038;mese=05&#038;file=05CUL44a">Maria Novella Oppo</a> e la narratrice Silvia Ballestra. </p>
<p><span id="more-21375"></span><br />
Non sappiamo se sia un’amara ironia del caso o qualcosa di meno imponderabile la circostanza che tutte le persone citate individualmente siano donne. Di fatto <strong>L’Unità</strong> oggi non è solo il giornale fondato da Antonio Gramsci, ma anche l’unico quotidiano in Italia ad avere un direttore donna. È pertanto difficile non cogliere qualcosa di sinistramente emblematico nel fatto che a finire nel mirino di Silvio Berlusconi sono tutte donne, nel momento in cui esse informano o esprimono opinioni in larga misura riguardanti le sue frequentazioni femminili. </p>
<p>Sul loro capo pende una causa civile da duecentomila euro. Causa civile, tra l’altro, perché i tempi sono più lunghi, il giudice non dovrà accertare se esista un dolo effettivo ma solo appurare che vi sia colpa e, soprattutto, perché in caso di vittoria la richiesta di denaro sarebbe immediatamente esecutiva.</p>
<p>Ci pare evidente che l&#8217;attacco alla libertà di stampa, e alle libertà democratiche <em>tout court</em>, viene portato attraverso un meccanismo intimidatorio usando quella stessa “giustizia” mille volte ricusata e accusata di essere di parte, e piena di malati di mente.</p>
<p>Oggetti di questa intimidazione un direttore, un opinionista, due giornalisti e un romanziere; figure che sembrano essere state scientemente selezionate per mandare un chiaro segnale: non è consentito parlare e dissentire da nessun punto di vista, quale che sia il ruolo che si riveste. Si vogliono colpire tutte le articolazioni del discorso pubblico, inibire la presa di parola ad ogni possibile livello.</p>
<p>Noi di Nazione Indiana, che in buona parte della narratrice Silvia Ballestra siamo colleghi, sappiamo come è fatta la vita quotidiana di chi deve sbarcare il lunario e mantenere dei figli col proprio lavoro di scrittore e con le indispensabili entrate per far quadrare i conti: ad esempio le collaborazioni coi giornali. Che duecentomila euro Silvia Ballestra in vita sua non li abbia mai visti né interi né a tranci, è un’illazione che ci sentiamo di fare molto serenamente! Eppure è questo il peso esatto della spada di Damocle che pende sulla sua testa, così come su quella delle altre querelate. Ma per mandarle, se non in rovina, certo incontro a enormi difficoltà economiche e esistenziali, a Berlusconi basta molto meno di una vittoria processuale, che ci pare naturalmente irragionevole. È sufficiente l’onere dei procedimenti stessi che uno degli uomini più ricchi d’Italia non avrebbe difficoltà a portare a un’istanza più alta, se anche il primo processo terminasse con l’assoluzione.</p>
<p>Siamo convinti che questo sia un segnale preciso e pesantissimo. Per non dire un ammonimento alla cosiddetta “società civile” tutta, della cui libertà i giornali sono la cartina di tornasole. Quel che oggi è capitato a cinque donne in varie forme legate allo scrivere, domani potrebbe succedere a chiunque altro non usi le dovute cautele nel criticare l&#8217;attuale Presidente del Consiglio. Scrittori, collaboratori occasionali, blogger, quale che sia il loro mestiere, qualsiasi altra voce di dissenso, qualsiasi altra voce libera.</p>
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