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	<title>nick cave &#8211; NAZIONE INDIANA</title>
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		<title>Mots-clés__Abbraccio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[ornella tajani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 Jan 2020 06:00:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[diari]]></category>
		<category><![CDATA[abbraccio]]></category>
		<category><![CDATA[Frammenti di un discorso amoroso]]></category>
		<category><![CDATA[Marc Chagall]]></category>
		<category><![CDATA[mariasole ariot]]></category>
		<category><![CDATA[mots-clés]]></category>
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		<category><![CDATA[Ornella Tajani]]></category>
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					<description><![CDATA[Abbraccio di Mariasole Ariot Nick Cave, Into my arms –&#62; play ___ ___ Da Roland Barthes, Frammenti di un discorso amoroso, trad. Renzo Guidieri, Torino, Einaudi, 1979. «Nell’amorosa quiete delle tue braccia», pp. 13-14. &#160; ABBRACCIO   Per il soggetto, il gesto dell’abbraccio amoroso sembra realizzare, per un momento, il sogno di unione totale con l’essere amato. 1. Oltre [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Abbraccio</strong><br />
di <strong>Mariasole Ariot</strong></p>
<p style="text-align: right;">Nick Cave, <em>Into my arms –&gt;</em> <a href="https://www.youtube.com/watch?v=LnHoqHscTKE">play</a></p>
<p>___</p>
<figure id="attachment_82079" aria-describedby="caption-attachment-82079" style="width: 433px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" class="size-full wp-image-82079" src="https://www.nazioneindiana.com/wp-content/2020/01/ob_15d22d_marc-chagall.jpg" alt="" width="433" height="600" srcset="https://www.nazioneindiana.com/wp-content/2020/01/ob_15d22d_marc-chagall.jpg 433w, https://www.nazioneindiana.com/wp-content/2020/01/ob_15d22d_marc-chagall-217x300.jpg 217w, https://www.nazioneindiana.com/wp-content/2020/01/ob_15d22d_marc-chagall-250x346.jpg 250w, https://www.nazioneindiana.com/wp-content/2020/01/ob_15d22d_marc-chagall-200x277.jpg 200w, https://www.nazioneindiana.com/wp-content/2020/01/ob_15d22d_marc-chagall-160x222.jpg 160w" sizes="(max-width: 433px) 100vw, 433px" /><figcaption id="caption-attachment-82079" class="wp-caption-text">Marc Chagall, Le paysage bleu, 1949</figcaption></figure>
<p>___</p>
<p>Da Roland Barthes, <em>Frammenti di un discorso amoroso</em>, trad. Renzo Guidieri, Torino, Einaudi, 1979.<br />
«Nell’amorosa quiete delle tue braccia», pp. 13-14.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 class="Standard">ABBRACCIO   Per il soggetto, il gesto dell’abbraccio amoroso sembra realizzare, per un momento, il sogno di unione totale con l’essere amato.</h4>
<p class="Standard">1. Oltre all’accoppiamento (e al diavolo l’Immaginario) vi è quest’altro abbraccio, che è una stretta immobile: siamo ammaliati, stregati: siamo nel sonno, senza dormire; siamo nella voluttà infantile dell’addormentamento: è il momento delle storie raccontate, della voce che giunge ad ipnotizzarmi, a straniarmi, è il ritorno della madre (<i>Nell’amorosa quiete delle tue braccia</i>, dice una poesia musicata di Duparc). In questo incesto rinnovato, tutto rimane sospeso: il tempo, la legge, la proibizione: niente si esaurisce, niente si desidera: tutti i desideri sono aboliti perché sembrano essere definitivamene appagati.</p>
<p class="Standard">2. Tuttavia, nel mezzo di questo abbraccio infantile, immancabilmente, il genitale si fa sentire; esso viene a spezzare l’indistinta sensualità dell’abbraccio incestuoso; la logica del desiderio si mette in marcia, riemerge il voler prendere, l’adulto si sovrappone al bambino e, a questo punto, io sono contemporaneamente due soggetti in uno: io voglio la maternità e la genitalità. (L’innamorato potrebbe definirsi un bambino con il membro eretto: tale era il giovane Eros).</p>
<p class="Standard">3. Momento dell’affermazione: per un po’, anche se limitatamente, disordinatamente, qualcosa è andato per il verso giusto: sono appagato (tutti i miei desideri aboliti atraverso la pienezza del loro soddisfacimento): l’appagamento esiste, e io lotterò senza tregua per ottenerlo di nuovo: attraverso tutti i meandri della storia amorosa, mi ostinerò a voler ritrovare, rinnovare, la contraddizione &#8211; la contrazione – dei due abbracci.</p>
<h4 class="Standard">DUPARC: <i>Chanson triste</i>, poesia di Jean Lahor. Si tratta di cattiva poesia? Ma la «cattiva poesia» coglie il soggetto amoroso nel registro espressivo che appartiene solo a lui: l’espressione.</h4>
<p style="text-align: center;">___</p>
<p>[<em>Mots-clés </em>è una rubrica mensile a cura di Ornella Tajani. Ogni prima domenica del mese, Nazione Indiana pubblicherà un collage di un brano musicale + una fotografia o video (estratto di film, ecc.) + un breve testo in versi o in prosa, accomunati da una parola o da un’espressione chiave.<br />
La rubrica è aperta ai contributi dei lettori di NI; coloro che volessero inviare proposte possono farlo scrivendo a: tajani@nazioneindiana.com. Tutti i materiali devono essere editi; non si accettano materiali inediti né opera dell’autore o dell’autrice proponenti; le immagini devono essere inferiori a 1 MB].</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Mots-clés__Delitto perfetto</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2019/09/01/mots-cles-2/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[ornella tajani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Sep 2019 05:00:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[diari]]></category>
		<category><![CDATA[alfred hitchcock]]></category>
		<category><![CDATA[Delitto perfetto]]></category>
		<category><![CDATA[henry lee]]></category>
		<category><![CDATA[mots-clés]]></category>
		<category><![CDATA[nick cave]]></category>
		<category><![CDATA[oriana fallaci]]></category>
		<category><![CDATA[Ornella Tajani]]></category>
		<category><![CDATA[Sophie Royère]]></category>
		<category><![CDATA[The bad seeds]]></category>
		<category><![CDATA[The Police reporter]]></category>
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					<description><![CDATA[&#160; Delitto perfetto di Sophie Royère Nick Cave &#38; The Bad Seeds, Henry Lee -&#62; play ___ ___ Da &#8220;Il signor Castità&#8221;, intervista ad Alfred Hitchcock, in Oriana Fallaci, Gli antipatici, Milano, BUR, 2010 Fallaci : [&#8230;] malgrado la sua aria di buon uomo innocuo, a far questi film si diverte anche lei. Hitchcock : Non lo nego. Lo ammetto. Niente mi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Delitto perfetto</strong><br />
di <strong>Sophie Royère</strong></p>
<p style="text-align: right;">Nick Cave &amp; The Bad Seeds, <em>Henry Lee </em>-&gt; <a href="https://www.youtube.com/watch?v=QzmMB8dTwGs">play</a></p>
<p>___</p>
<figure id="attachment_80381" aria-describedby="caption-attachment-80381" style="width: 1280px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" class="size-full wp-image-80381" src="https://www.nazioneindiana.com/wp-content/2019/09/mot-clé.jpg" alt="" width="1280" height="981" srcset="https://www.nazioneindiana.com/wp-content/2019/09/mot-clé.jpg 1280w, https://www.nazioneindiana.com/wp-content/2019/09/mot-clé-300x230.jpg 300w, https://www.nazioneindiana.com/wp-content/2019/09/mot-clé-768x589.jpg 768w, https://www.nazioneindiana.com/wp-content/2019/09/mot-clé-1024x785.jpg 1024w, https://www.nazioneindiana.com/wp-content/2019/09/mot-clé-250x192.jpg 250w, https://www.nazioneindiana.com/wp-content/2019/09/mot-clé-200x153.jpg 200w, https://www.nazioneindiana.com/wp-content/2019/09/mot-clé-160x123.jpg 160w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /><figcaption id="caption-attachment-80381" class="wp-caption-text">Da The Police Reporter, serie: &#8220;The Case of the Green Drapes.&#8221; — Chicago Tribune historical photo, 1943</figcaption></figure>
<p>___</p>
<p>Da <em>&#8220;Il signor Castità&#8221;, intervista ad Alfred Hitchcock, </em>in Oriana Fallaci, <em>Gli antipatici,</em> Milano, BUR, 2010</p>
<p>Fallaci : [&#8230;] malgrado la sua aria di buon uomo innocuo, a far questi film si diverte anche lei.<br />
Hitchcock : Non lo nego. Lo ammetto. Niente mi esalta come immaginare un delitto. Quando scrivo un soggetto e arrivo al delitto, penso felice: non sarebbe bello farlo morire così? E poi penso, ancor più felice: a questo punto, la gente urlerà. Dev&#8217;essere perché ho studiato tre anni coi gesuiti. Mi spaventavano a morte, con tutto, ed ora mi vendico spaventando gli altri. E poi dev&#8217;essere perché sono inglese. Gli inglesi hanno molta fantasia per i crimini, molto rispetto. Gli inglesi hanno i delitti più divertenti della terra. Mi ricordo quell&#8217;adorabile processo contro quell&#8217;adorabile Christie, un necrofilo che aveva ucciso otto donne. Sull&#8217;ottava vittima si svolse tra giudice e imputato il seguente dialogo : &#8220;Dunque lei scaraventò la donna in cucina, signor Christie.&#8221; &#8220;Sì, Vostro Onore.&#8221; &#8220;Ci sono tre scalini per scendere in cucina.&#8221; &#8220;Sì, Vostro Onore.&#8221; &#8220;La poveretta cadde.&#8221; &#8220;Sì, Vostro Onore.&#8221;. &#8220;E lei la uccise.&#8221; &#8220;Sì, Vostro Onore.&#8221; &#8220;E abusò anche di lei ?&#8221; &#8221; Credo di sì&#8221;, Vostro Onore.&#8221; &#8220;Prima, dopo, o durante la morte ?&#8221; &#8220;Durante, Vostro Onore.&#8221; Oh, l&#8217;Inghilterra è fantastica per queste cose. Peccato che non riescano mai ad occultare il cadavere. In America questo è molto più facile. Io suggerisco sempre lo scarico della spazzatura: che brucia tutto. Oppure mangiarlo: ma dev&#8217;essere tenero.&#8221;</p>
<p style="text-align: center;">___</p>
<p>[<em>Mots-clés </em>è una rubrica mensile a cura di Ornella Tajani. Ogni prima domenica del mese, Nazione Indiana pubblicherà un collage di un brano musicale + una fotografia o video (estratto di film, ecc.) + un breve testo in versi o in prosa, accomunati da una parola o da un&#8217;espressione chiave.<br />
La rubrica è aperta ai contributi dei lettori di NI; coloro che volessero inviare proposte possono farlo scrivendo a: tajani@nazioneindiana.com. Tutti i materiali devono essere editi; non si accettano materiali inediti né opera dell&#8217;autore o dell&#8217;autrice proponenti.]</p>
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		<title>The death of Bunny Cave</title>
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		<dc:creator><![CDATA[marco rovelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Mar 2010 07:46:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[indiani]]></category>
		<category><![CDATA[inediti]]></category>
		<category><![CDATA[camilla barone]]></category>
		<category><![CDATA[la morte di bunny munro]]></category>
		<category><![CDATA[nick cave]]></category>
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					<description><![CDATA[di Camilla Barone           Sex maniac, poi Death trip of a sex maniac e alla fine The death of Bunny Munro. Nick Cave, alla conferenza stampa di presentazione del suo nuovo romanzo, va dritto al punto, e mette subito in scena il non detto svelando, attraverso le metamorfosi che ha imposto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>di <strong>Camilla Barone</strong></p>
<p><em><a href="https://www.nazioneindiana.com/wp-content/2010/03/nickcavepic.jpg"><img loading="lazy" class="alignleft size-thumbnail wp-image-31535" title="nickcavepic" src="https://www.nazioneindiana.com/wp-content/2010/03/nickcavepic-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></em></p>
<p><em><a href="https://www.nazioneindiana.com/wp-content/2010/03/bunny_munro-300x299.jpg"><img loading="lazy" class="alignleft size-thumbnail wp-image-31534" title="bunny_munro-300x299" src="https://www.nazioneindiana.com/wp-content/2010/03/bunny_munro-300x299-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" srcset="https://www.nazioneindiana.com/wp-content/2010/03/bunny_munro-300x299-150x150.jpg 150w, https://www.nazioneindiana.com/wp-content/2010/03/bunny_munro-300x299.jpg 300w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /></a></em></p>
<p><em> </em></p>
<p><em> </em></p>
<p><em> </em></p>
<p><em> </em></p>
<p><em> </em></p>
<p><em>Sex maniac</em>, poi <em>Death trip of a sex maniac</em> e alla fine <em>The death of Bunny Munro.</em> Nick Cave, alla conferenza stampa di presentazione del suo nuovo romanzo, va dritto al punto, e mette subito in scena il <em>non detto</em> svelando, attraverso le metamorfosi che ha imposto al titolo nel tempo, quale sia il vero personaggio centrale il suo libro. La morte che attende il protagonista Bunny, annunciata sin dalle prime parole del romanzo, quella stessa feroce liberazione rivoluzionaria, misandrica e paradossalmente pop dello <em>SCUM Manifesto</em> di Valerie Solanas, e quella stessa che è episodicamente ossessiva nei vangeli di San Marco e che ispira, come ci racconta l’autore, la struttura del romanzo. La vita non è che è il rovescio di un&#8217;esistenza al limite, viene da dire guardando Nick Cave e a forza di intuire la tensione del suo mistero seduttivo: <em>Vita-Nella-Morte</em> come continua e irriverente marcatura di ciò che è assente, innervata dal gusto per un desiderio ironico e sprezzante.</p>
<p>E’ così che nasce il libro <em>La morte di Bunny Munro</em>, edito da Feltrinelli: dalla marcatura di ciò che <em>non</em> avrebbe dovuto essere. <span id="more-31532"></span>La sceneggiatura della piccola storia inglese di un commesso viaggiatore, richiesta dal regista John Hillcoat, offre allo scrittore musicista l’occasione di riflettere su ciò che non la rende interessante: solo successivamente Cave ne fa un romanzo alle prese con ciò di cui lui desidera veramente scrivere. Dinamiche familiari e sesso, innanzitutto. Poi dio, morale e spiritualità che ha voluto fortemente presenti nel racconto proprio in quanto assenze fondanti la società contemporanea. Della Bibbia ama i racconti, conosciuti da ragazzino in tre o quattro anni di coro in una chiesa anglicana, ma è il diritto al dubbio a sostituirli in quanto potere generativo dell’essere umano in un’epoca di fanatismi. È ancora una mancanza, di un’educazione all’intimità e a dare e a ricevere, che condanna Bunny Munro ai suoi desideri, alla presenza del fantasma della moglie che a propria volta sta al posto di un residuo di coscienza, la stessa con cui Bunny manca a se stesso e di cui è schiavo, incapace di riconoscere le proprie responsabilità per la morte di lei.</p>
<p>Di nuovo un’assenza, sotto forma di scarto rispetto allo scrivere canzoni, è ciò che regala all’autore il puro piacere della scrittura, completo e liberatorio. Oltre ai libri ho scritto ormai centinaia di canzoni e invece, dice, quello è sempre stato un lavoraccio duro e da donne. &#8220;Come comprimere e fare passare un’anguria in un foro molto piccolo; doloroso e sanguinoso&#8221;.</p>
<p>Di nuovo, è una ruvida poetica della negazione il trucco di Cave per spiazzare Bunny dalla biografia dell’autore. Dalla platea ci si gode giochi di prestigio degni di una sapienza istrionica consumata a scoprire che è tanto improbabile che Nick sia Bunny quanto lo è che Cave non ascolti Miles Davis ma Avril Lavigne, che Kylie Minogue non abbia definitivamente sessificato l’intera cultura inglese nonostante il potere indiscusso dei suoi hot-pants dorati, che un figlio non inizi a smettere di considerare il padre un dio passati i dodici anni d’età – ed ecco perché Bunny Junior ne ha solo nove, come il minore dei figli di Cave.</p>
<p>Ma se quando sono arrivati i giornalisti per la conferenza stampa Mr. Cave era uscito alla pioggia di Milano con una sigaretta tra i denti, se ascolta le domande laconico per risponde secco come un battere dopo il levare, e se al momento del primo piano ride e acceca la telecamera buttandoci sopra un tovagliolo, allora noi scegliamo di vedere, al posto dell’ammiccare ostentato della pelle e dell’oro sotto il gessato impeccabile, le suole usurate delle sue scarpe nere, e ne facciamo segno di una sprezzatura che non si consuma.</p>
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		<title>Post in Translation : Jacques Prévert</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2009/10/15/post-in-translation-jacques-prevert/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[francesco forlani]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Oct 2009 12:16:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[dispatrio]]></category>
		<category><![CDATA[indiani]]></category>
		<category><![CDATA[Francesco Forlani]]></category>
		<category><![CDATA[Jacques Prévert]]></category>
		<category><![CDATA[jimi hendrix]]></category>
		<category><![CDATA[nick cave]]></category>
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					<description><![CDATA[La canzone del carceriere di Jacques Prévert traduzione di effeffe Dove vai bel carceriere Con quella chiave macchiata di sangue Vado a scarcerare colei che amo Se ne rimane il tempo E che ho rinchiuso Teneramente crudelmente Nel più segreto dei miei desideri Nel più profondo dei miei tormenti Nelle bugie dell&#8217;avvenire Nelle sciocchezze dei [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/mmuGAP8iCuM&#038;hl=it&#038;fs=1&#038;"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param></object></p>
<p><strong>La canzone del carceriere</strong><br />
di<br />
<strong>Jacques Prévert</strong><br />
traduzione di effeffe</p>
<p>Dove vai bel carceriere<br />
Con quella chiave macchiata di sangue<br />
Vado a scarcerare colei che amo<br />
Se ne rimane il tempo<br />
E che ho rinchiuso<br />
Teneramente crudelmente<br />
Nel più segreto dei miei desideri<br />
Nel più profondo dei miei tormenti<br />
Nelle bugie dell&#8217;avvenire<br />
Nelle sciocchezze dei giuramenti<br />
Voglio scarcerarla<br />
Voglio che sia libera<br />
e anche di dimenticarmi<br />
e anche di lasciarmi<br />
e anche di ritornare<br />
E ancora di amarmi<br />
O di amare un altro<br />
Se le piace un altro<br />
E se resto solo<br />
E lei sarà andata via<br />
Io terrò soltanto<br />
Io terrò per sempre<br />
Tra le mani giunte<br />
Fino alla fine dei tempi<br />
La dolcezza dei suoi seni modellati dall&#8217;amore.</p>
<p><span id="more-21931"></span></p>
<p><strong>Chanson du geôlier</strong><br />
de<br />
<strong>Jacques Prevert</strong></p>
<p>Où vas-tu beau geôlier<br />
Avec cette clé tachée de sang<br />
Je vais délivrer celle que j&#8217;aime<br />
S&#8217;il en est encore temps<br />
Et que j&#8217;ai enfermée<br />
Tendrement cruellement<br />
Au plus secret de mon désir<br />
Au plus profond de mon tourment<br />
Dans les mensonges de l&#8217;avenir<br />
Dans les bêtises des serments<br />
Je veux la délivrer<br />
Je veux qu&#8217;elle soit libre<br />
Et même de m&#8217;oublier<br />
Et même de s&#8217;en aller<br />
Et même de revenir<br />
Et encore de m&#8217;aimer<br />
Ou d&#8217;en aimer un autre<br />
Si un autre lui plaît<br />
Et si je reste seul<br />
Et elle en allée<br />
Je garderai seulement<br />
Je garderai toujours<br />
Dans mes deux mains en creux<br />
Jusqu&#8217;à la fin de mes jours<br />
La douceur de ses seins modelés par l&#8217;amour</p>
<p><strong>Nota</strong><br />
Le due canzoni, cominciano con la stessa scena, Hendrix (Nick Cave) canta <em>Hey Joe, where you goin&#8217;</em><br />
Prévert <em>Où vas-tu beau geôlier</em>. In tutte e due le canzoni si parla d&#8217;amore e di morte.</p>
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