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	<title>parità &#8211; NAZIONE INDIANA</title>
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		<title>EUROPRIDE</title>
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		<dc:creator><![CDATA[franco buffoni]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Jun 2011 13:03:16 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Europride]]></category>
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					<description><![CDATA[All’insegna dei valori di parità, dignità e laicità, l’11 giugno si svolgerà a Roma Europride 2011. L’Uaar ha aderito all’iniziativa sottoscrivendo il documento politico. http://www.europrideroma.com/Documento+politico.html?sezione=54&#38;lang=it Il circolo Uaar di Roma sarà presente anche nelle sere precedenti con uno stand al Pride Park di Piazza Vittorio. http://europrideroma.com/Pride+park.html?sezione=12&#38;lang=it La manifestazione principale, la Big Parade, partirà l’11 giugno [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>All’insegna dei valori di parità, dignità e laicità, l’11 giugno si svolgerà a <a href="http://www.europrideroma.com/">Roma Europride 2011</a>. L’Uaar ha aderito all’iniziativa sottoscrivendo <a href="http://www.europrideroma.com/Documento+politico.html?sezione=54&amp;lang=it">il documento politico</a>.</p>
<p><a href="http://www.europrideroma.com/Documento+politico.html?sezione=54&amp;lang=it">http://www.europrideroma.com/Documento+politico.html?sezione=54&amp;lang=it</a></p>
<p>Il circolo Uaar di Roma sarà presente anche nelle sere precedenti con uno stand al <a href="http://europrideroma.com/Pride+park.html?sezione=12&amp;lang=it">Pride Park</a> di Piazza Vittorio.<span id="more-39226"></span></p>
<p><a href="http://europrideroma.com/Pride+park.html?sezione=12&amp;lang=it">http://europrideroma.com/Pride+park.html?sezione=12&amp;lang=it</a></p>
<p>La manifestazione principale, la <a href="http://www.europrideroma.com/Big+Parade.html?sezione=11&amp;lang=it">Big Parade</a>, partirà l’11 giugno<strong> </strong>da Piazza dei Cinquecento e si snoderà lungo il centro di Roma, da via Cavour ai Fori Imperiali al Colosseo al Circo Massimo, dove si terrà il concerto finale. Come negli anni scorsi l’Uaar formerà uno spezzone del corteo, con bandiere e striscioni.</p>
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		<title>UNIONI CIVILI</title>
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		<dc:creator><![CDATA[franco buffoni]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Aug 2009 14:36:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[allarmi]]></category>
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		<category><![CDATA[Corte costituzionale]]></category>
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					<description><![CDATA[di Sergio Rovasio Due coppie gay di Trento, una composta da due donne e l&#8217;altra da due uomini, che avevano aderito alla campagna di Affermazione Civile promossa dall&#8217;Associazione Radicale Certi Diritti e da Avvocatura lgbt Rete Lenford, si erano viste negare dal Comune di Trento le pubblicazioni matrimoniali e per questo avevano fatto ricorso al [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>di <strong>Sergio Rovasio</strong></p>
<p>Due coppie gay di Trento, una composta da due donne e l&#8217;altra da due uomini, che avevano aderito alla campagna di Affermazione Civile promossa dall&#8217;Associazione Radicale Certi Diritti e da Avvocatura lgbt Rete Lenford, si erano viste negare dal Comune di Trento le pubblicazioni matrimoniali e per questo avevano fatto ricorso al Tribunale. Il Giudice di primo grado aveva dato alle due coppie un parere negativo e per questo l&#8217;avvocato Alexander Schuster aveva presentato ricorso, il 9 luglio scorso, davanti alla Corte d&#8217;Appello di Trento. La memoria difensiva era incentrata sul fatto che il matrimonio civile deve essere un diritto garantito a tutti i cittadini, indipendentemente dal loro orientamento sessuale.   Dopo il Tribunale di Venezia anche quello di Trento considera fondate le ragioni delle coppie gay che chiedono di accedere all&#8217;istituto del matrimonio e per questo ha deciso il rinvio alla Corte Costiuzionale. Consideriamo questo passo una grande vittoria per tutto il movimento lgbt italiano. La campagna di Affermazione Civile continua. In Italia sono quasi 30 le coppie gay che hanno aderito a questa battaglia di civiltà che persegue le via legali vista la totale indifferenza e paralisi di quasi tutta la classe politica sul tema delle unioni civili, del matrimonio gay, dei diritti civili e umani delle persone&#8221;.   Di seguito alcuni estratti dell&#8217;ordinanza dei giudici di Trento:  Il Collegio dei giudici della Corte d&#8217;Appello di Trento, il 2 agosto scorso, hanno rimesso alla Corte Costituzionale la decisione in quanto &#8220;si tratta di questione rilevante e non manifestamente infondata. Non vi è dubbio infatti – continua il documento – che rispetto all&#8217;epoca in cui sono state incardinate le norme disciplinanti il matrimonio si è verificata un&#8217;inarrestabile trasformazione della società e dei costumi che ha portato al superamento del monopolio del modello di famiglia tradizionale ed al contestuale sorgere di forme diverse di convivenza che chiedono (talora a gran voce) di essere tutelate e disciplinate&#8221;.<span id="more-20005"></span></p>
<p>Nell&#8217;ordinanza si legge tra l&#8217;altro: &#8220;…quanto sopra osservato non può essere superato da un&#8217;interpretazione secondo cui il matrimonio deve e può essere consentito solo a coppie eterosessuali a ragione della sua funzione sociale, principio secondo taluni ricavabile dall&#8217;art. 29 Cost. (norma che riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio). Detto principio infatti si limita a riconoscere alla famiglia un suo ruolo naturale, nel senso che da un lato lo Stato non può prescindere da tale realtà sociale a cui tende per natura la grande maggioranza degli individui e, dall&#8217;altro, afferma che la famiglia è fondata sul matrimonio; ma certo esso non giunge ad escludere la tutela della famiglia di fatto”.</p>
<p>La sentenza ribadisce dunque i sensi dei primi articoli della Costituzione, della Dichiarazione di Nizza e della Convenzione europea dei Diritti dell&#8217;Uomo, che sanciscono la parità di accesso ai medesimi istituti giuridici per tutti i cittadini, al di là delle esasperazioni moralistiche che caratterizzano la politica italiana.</p>
<p>Sergio Rovasio, Segretario Associazione Radicale Certi Diritti: <a href="http://www.certidiritti.it">www.certidiritti.it</a><br />
Vincenzo Cucco, Gruppo Lambda: <a href="gruppo_lambda@yahoogroups.com">gruppo_lambda@yahoogroups.com</a></p>
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		<title>BERSANI E LA &#8220;QUESTIONE&#8221; OMOSESSUALE</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2009/07/08/bersani-e-la-questione-omosessuale/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[franco buffoni]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Jul 2009 04:21:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[a gamba tesa]]></category>
		<category><![CDATA[carte]]></category>
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		<category><![CDATA[Partito Democratico]]></category>
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					<description><![CDATA[di Andrea Berardicurti Il Circolo di Cultura omosessuale Mario Mieli commenta le parole di Pierluigi Bersani, candidato a nuovo segreterario del Pd, in riferimento alla “questione omosessuale”. Che fosse d’accordo sulla regolamentazione delle coppie di fatto omosessuali era proprio il minimo sindacale. Speravamo anche che non avesse remore sul matrimonio e sulle adozioni delle coppie [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>di Andrea Berardicurti</p>
<p>Il Circolo di Cultura omosessuale Mario Mieli commenta le parole di Pierluigi Bersani, candidato a nuovo segreterario del Pd, in riferimento alla “questione omosessuale”.</p>
<p>Che fosse d’accordo sulla regolamentazione delle coppie di fatto omosessuali era proprio il minimo sindacale. Speravamo anche che non avesse remore sul matrimonio e sulle adozioni delle coppie omosessuali. E invece si, eccome.</p>
<p>Pierluigi Bersani, intervistato su questi temi, concede una tiepidissima apertura sulle coppie di fatto e null’altro. Troppo poco per chi si candida a diventare il nuovo segretario del Pd senza nessuna seria e convincente posizione in tema di diritti civili.</p>
<p>Esattamente come i suoi predecessori, laici nelle parole e non nei fatti, per quanto ci riguarda egli è destinato a fallire se la nuova linea politica del Partito Democratico non affermerà in maniera netta i valori portanti di laicità e parità di tutti i cittadini.</p>
<p>Nelle sue parole cogliamo non solo l’opinione personale ma il dazio che anche Bersani dovrà pagare a quella componente vetero cattolica che ostacola la crescita di una vera opposizione alternativa nel nostro Paese, punto di riferimento per la comunità lgbtq.</p>
<p>Andrea Berardicurti<br />
Segreteria politica Circolo Mario Mieli<br />
065413951/ 348770843</p>
<p>www.mariomieli.org</p>
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		<title>il prezzo della parità</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2009/04/20/il-prezzo-della-parita/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[chiara valerio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Apr 2009 06:00:56 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[inediti]]></category>
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					<description><![CDATA[di Darien Levani La storia, come mi è stata spiegata da Ardit, si è svolta grosso modo così: lui lavora in un impianto sportivo, si occupa prevalentemente delle pulizie ma non solo. Fa un po’ tutto quello che c’è da fare. Lui è un albanese di quarant’anni con un contratto inutile come una banconota da [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" src="https://www.nazioneindiana.com/wp-content/2009/04/lego-art1-300x295.jpg" alt="lego-art1" title="lego-art1" width="300" height="295" class="aligncenter size-medium wp-image-16649" srcset="https://www.nazioneindiana.com/wp-content/2009/04/lego-art1-300x295.jpg 300w, https://www.nazioneindiana.com/wp-content/2009/04/lego-art1.jpg 420w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p>di <strong>Darien Levani</strong></p>
<p>La storia, come mi è stata spiegata da Ardit, si è svolta grosso modo così: lui lavora in un impianto sportivo, si occupa prevalentemente delle pulizie ma non solo. Fa un po’ tutto quello che c’è da fare. Lui è un albanese di quarant’anni con un contratto inutile come una banconota da trenta euro.</p>
<p>Non gode della stima del titolare per via della sua razza, il quale – parole sue – ha sempre un occhio di sriguardo verso di lui. Niente di che, solo insinuazioni soft, sfiducia che si taglia con un coltello. Questo perché chi gioca a calcetto sa quante cose si dimenticano negli spogliatoi. Da shampoo e calzini sporchi fino a orologi, portafogli, catenine di oro o argento. Il tuttofare che lavorava lì prima di Ardit è stato licenziato per appropriazione di questo genere di cose. Certo, fa Ardit, vedevo la sfiducia nei suoi occhi, io lo sentivo chiaramente quanto pensava “Ma per questo lavoro delicato, proprio un albanese dovevo assumere?”</p>
<p>Sono cose che noi possiamo sentire, sapete.</p>
<p>Un giorno Ardit si è stancato ed ha escogitato un piano semplice e geniale. Finito di pulire ha tirato 70 euro dal suo portafoglio, frutto del lavoro di qualche giorno, e li ha consegnati al tipo dicendo che li aveva trovati in uno degli spogliatoi. Adesso stava facendo il suo lavoro, dando prova della sua onesta. È stato in quel preciso momento che l’atteggiamento del titolare è cambiato. Ardit dice che è stato uno scambio equo: per soli 70 euro ha comprato la sua dignità da uomo libero ed uguale. Non ha rimpianti.</p>
<p>Potremmo rubargli l’idea. Dunque, siamo circa 4 milioni di stranieri. Tiriamo tutti un 70 euro verso i nostri amici italiani. Vi toccano circa 6 euro a testa. Come prezzo per la stupidità non è male, ed è uno scambio equo. Chi vuole i miei? </p>
<p><em>Due settimane dopo</em></p>
<p>Ardit mi aggiorna. Il titolare gli ha detto di aver trovato il legittimo proprietario e di aver restituito i soldi. Ardit si gratta la testa perché non capisce. Dopo un po’ giungiamo alla conclusione che il suo titolare è un ladro e un bugiardo. E dunque lo sono tutti gli italiani. Calcoliamo che pagando 70 euro ciascuno potete conquistare la vostra dignità macchiata da uno solo. Non so se ci conviene. </p>
<p>Che mi dite, troviamo un’altro modo?</p>
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