Tag: piero sorrentino

I paesi della bandiera bianca

di Franco Arminio

Va di moda assegnare le bandiere ai luoghi. C’è chi assegna la bandiera blu alle migliori località di mare e chi quella arancione ai paesi più belli. La scuola di paesologia potrebbe assegnare la bandiera bianca ai paesi più sperduti e affranti, i paesi della resa, quelli sulla soglia dell’estinzione.… Leggi il resto »

L’inventore della verità

Piero Sorrentino intervista Domenico Scarpa

Racconti, ritratti, poesie, polemiche recita il sottotitolo di Cinematografo (pagg. 506, euro 14, Sellerio), ultima tra le succose pubblicazioni soldatiane che la benemerita Sellerio sta sfornando da qualche anno a getto continuo. Curata da Domenico Scarpa, l’antologia di scritti cinematografici di Mario Soldati si presenta, per dirla con l’aletta firmata da Salvatore Silvano Nigro, come uno straordinario “romanzo involontario”.… Leggi il resto »

Lettera sulla dittatura

di Franco Arminio

Viviamo in una società totalitaria. L’affermazione, dolorosamente vera, suona falsa perché non si vede chi sia il dittatore e si pensa che la dittatura per essere tale debba somigliare a quelle del passato. La dittatura presente, che potremmo anche semplicemente chiamare la dittatura del presente, è come un suono assordante per chi ha i sensi capaci di percepirla.… Leggi il resto »

Rassegna dell’ultima narrativa italiana (seconda parte)

di Piero Sorrentino

C’è come una resistenza all’ingresso che Claudio Piersanti oppone al lettore del suo ultimo romanzo. Per raggiungere la realtà di un’opera come Il ritorno a casa di Enrico Metz (Feltrinelli), per penetrarne le sottili fibre costitutive della scrittura, bisogna infatti attrezzarsi preliminarmente aggrappandosi a un pensiero di Proust, quando sosteneva che la lettura è un paradossale esercizio di “comunicazione in seno alla solitudine: quando si legge, siamo in presenza del pensiero di un altro, e tuttavia siamo soli”.… Leggi il resto »

L’ultimo guappo

di Angelo Petrella

L’immagine delle massime autorità cittadine e regionali che presenziano solennemente ai funerali di Mario Merola sono il simbolo del mancato rinnovamento di una classe dirigente. Ciò che deve destare preoccupazione, a mio avviso, non è tanto la battuta del sindaco Iervolino – in realtà ben riuscita e politicamente sagace – a proposito della “guapparia”, ma piuttosto l’apprezzamento della sceneggiata meroliana e del suo patrimonio culturale.… Leggi il resto »

Ha ragione la mia sposa

di Franco Arminio

La mia sposa si chiama Antonietta e fa la maestra elementare come me. Qualche volta che le parlo delle persone che conosco nell’ambiente letterario la mia sposa non sembra molto contenta. Io le dico di quello che non ha risposto alla mia mail o di quello che doveva telefonarmi e non lo ha fatto.… Leggi il resto »

Al di qua del libro: sulla figura dell’editor-letterato

Piero Sorrentino intervista Andrea Cortellessa e Aldo Nove

23 gennaio 1954. In occasione dell’uscita nei Gettoni einaudiani di Memorie dell’incoscienza di Ottiero Ottieri, Vittorini scrive a Calvino: “ (…) E quanto al discorso sui trent’anni dei giovani – sarà vero che noi li invitiamo a riscrivere i loro libri – ma perché accade che i loro libri non siano mai pubblicabili come ce li presentano a tutta prima?”.Leggi il resto »

Camera oscura

di Piero Sorrentino

per Titti

Qualcuno era entrato e uscito
Dal mondo non pervenendo
A vere decisioni su un bel niente.

Kenneth Patchen

Dell’inverno che arriva me ne sono accorto questa sera. Sono uscito dal laboratorio a fumarmi qualche sigaretta e ho guardato il cielo, nero e livido.… Leggi il resto »

Sonetto dell’ippodromo

di Angelo Petrella

Federico Aldrovandi
Ferrara – settembre 2005
via dell’Ippodromo

tonfa spaccati ronfano sul cranio
(“gesticolava e urlava senza senso”) [4.30 – 5.55] roso da tonfi sordi, in fondo al dorso,
sui denti rotti, in pasto al video lividi… Leggi il resto »

Gavotta dei netturbini punk

di Damiano Zerneri

Dice che c’è, ci deve essere una logica in certi gesti. I gesti del lavoro ad esempio, quelli che si potrebbero classificare come interni alla corporazione. Il gesto di salire in cabina con grande prescia invernale e buttare i guanti da lavoro (sfatti ormai e con le camòle) sul piano del cruscotto, per dirne una.… Leggi il resto »

In bilico su un articolo. Storie dal Sant’Andrea

di Piero Sorrentino

È come l’ultima volta. Anzi no, è quasi come l’ultima volta. Piccole differenze, roba da poco. Dettagli. Oggi per esempio, rispetto al lungo presidio di inizio anno – quando avevano levato le tende solo alle cinque del mattino, alla fine di una notte orgogliosa che non si decideva a svanire in luce – oggi non gira la fiaschetta con la stranissima grappa ai semi di girasole, ma bottiglie d’acqua liscia e lattine sformate di coca sfiatata.… Leggi il resto »

Chi respira muore

di Alessandro Iacuelli

Basta leggere i giornali, spesso senza bisogno di andare all’indietro nel tempo, per leggere degli illeciti riguardanti i rifiuti in Campania. E non sempre si parla di Rifiuti Solidi Urbani (RSU). La continua emergenza nel settore dei rifiuti, che tiene stretta la Campania nella morsa di un dannoso commissariato straordinario da 13 anni, ci ha fatto in qualche modo abituare ai rifiuti per strada, a non far caso ai cumuli di scorie abbandonati lungo le provinciali, lungo l’asse mediano, nelle campagne appena al di fuori della città.… Leggi il resto »

Siete voi che non vedete

di Walter Siti

A Franco Cordelli e a Enzo Di Mauro ripugna essere apparentati al protagonista del mio libro; niente di più legittimo. Sotto le categorie negative di “narcisismo, esibizionismo, autoelezione e prepotenza” raccolgono una pattuglia eterogenea di scrittori che va da me ad Antonio Moresco, a Tiziano Scarpa, a Michel Houellebecq e a Bret Easton Ellis, fino al pochissimo autobiografico Alessandro Baricco.… Leggi il resto »

L’elettrica solitudine di Voce

di Aldo Nove

Il Cristo elettrico di Lello Voce è il libro che sigilla il ricordo di una generazione fiorita negli anni Ottanta e in quegli anni dispersa, magistralmente raccontata da uno dei più grandi poeti italiani. E’ un romanzo aspro, refrattario a ogni possibile forma di occhieggiamento a un pubblico che non si dà a priori, dando così espressione (a partire dall’introduzione, scritta su calco manzoniano, rivolta ai 25 lettori a cui ironicamente parlava il grande Lombardo) a un pessimismo che sfiora l’autoreferenzialità per mera conseguenza storica: quella di un isolamento assoluto dell’individuo di fronte all’avvenuto crollo di ogni illusione di collettività fattiva.… Leggi il resto »

Rassegna dell’ultima narrativa italiana (prima parte)

di Piero Sorrentino

Sorprendere un’immagine unitaria e omogenea, al suo grado di massima nettezza di forme e colori, che sappia staccare, dal fondo del vertiginoso teatro della narrativa italiana degli ultimi anni, una cronaca felicemente compitata e un bilancio critico capace di fermentare per mezzo di inquadramenti netti e rigorosi, è un’impresa che lascia in partenza annichiliti.… Leggi il resto »

Piccola apocalisse postmondiale

di Helena Janeczek

Emancipate yourselves from mental slavery, no one but yourself can free our minds (Bob Marley, Redemption Song)

In Alta e forse Bassa Lombardia viene giù un nubifragio che andrebbe classificato come tempesta, in una città che grazie a un precedente governo fondamentalista indù occorre chiamare Mumbai si contano i cadaveri dei pendolari dilaniati che nessuno ha la bontà di rivendicare, la striscia di Gaza e i confini fra Libano e Israele sono sull’orlo della guerra, a Mogadiscio si sparava a quelli che guardavano le partite e si continua a sparare, a Vibo Valentia devastata dall’acqua brucia un negozio devastato da una bomba, a Napoli bruciano i rifiuti, a Beirut viene bombardato l’aeroporto, in Kashmir sono ammazzati altri quattro indù, il Libano chiede la riunione straordinaria del Consiglio di Sicurezza dell’Onu, gli Stati Uniti accusano Siria e Iran di usare Hebzollah e Hamas, l’India esige chiarimenti dal Pakistan, forti piogge in Cile causano undici morti e tremila sfollati, il Giappone chiede che il consiglio di sicurezza dell Onu voti presto sugli esperimenti missilistici della Corea del Nord.… Leggi il resto »

Ciao, Enzo

[Enzo Siciliano è morto ieri. Aveva 72 anni. Stamattina, alle 11, nella camera ardente allestita nella Protomoteca del Campidoglio lo ricorderanno Walter Veltroni, Alfredo Richelin e Mario Desiati. In Rete e sui giornali ci sono decine di pezzi, necrologi, commemorazioni. Qui apriamo solo un piccolo spazio dei commenti, per chi voglia ricordarlo o raccontare l’esperienza di lettore dei suoi libri e dei suoi articoli.… Leggi il resto »

Vertigine. Nuova serie.

di Francesco Raiola

(Vertigine, il periodico di scrittura e critica letteraria curato da Rossano Astremo, dopo tre anni e la pubblicazione di sei numeri autoprodotti, cambia totalmente pelle. Verrà presentato domenica 28 maggio, presso il Fondo Verri di Lecce, a partire dalle ore 20, il primo volume della nuova serie della rivista, pubblicato dalla Luca Pensa Editore.… Leggi il resto »

Le suicide de Paris

di Giancarlo Liviano

Oggi.

Se ne sta in disparte, segregata nel suo camerino, e sa bene che susciterà sensazioni forti stasera.
È bella, Paris. Porta il nome di una grande capitale europea. È così magra e lunga che sembra un chiodo da bara, e la sua silhouette è un parossismo d’armonia, con i seni polposi e incolonnati in un attillato corpetto nero, un doppio cannone sanguinario che atterrisce il suo obiettivo.… Leggi il resto »

Un intervento violento


Tre divagazioni senza apparente luogo né sinossi su scrittura, lettura e geografia letteraria

di Michelangelo Zizzi

“Io desidero un’apocalissi più svelta.”
M. Parente

“Là portami Sofia
in quella terra che pare medicea
o forse ancora del pleistocene.
Là senza i profitti dei dizionari.… Leggi il resto »