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Aboliamo il termine libertà

di Pino Tripodi

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Tempo fa, tanto tempo fa, si propose  infruttuosamente di abolire la parola popolo dal dizionario degli antinazionalisti. Con esito certamente identico si proporrà di seguito, per ambienti magari anche più circoscritti, l’abolizione della parola libertà o quantomeno l’essere più guardinghi e diffidenti verso di essa almeno quanto lo fu Spinoza.

La crisi del mondo binario di Democrazia e Denaro

 di Pino Tripodi

1) La storia non vuol finire. La crisi della doppia D (Democrazia Denaro) che  sta attanagliando l’Europa non è solo un fatto economico e non riguarda solo lo spazio geografico del vecchio continente. Questa crisi è destinata a far deragliare il treno della storia dal binario su cui ha viaggiato negli ultimi secoli.… Leggi il resto »

Misure per abbattere il debito pubblico e combattere l’evasione fiscale

di Pino tripodi

1)      Le risorse incamerate per effetto delle proposte a seguire devono essere dedicate esclusivamente all’abbattimento del debito e non utilizzate per altra ragione. Occorre dunque una voce del bilancio dedicata esclusivamente  al pagamento del debito alla quale vanno indirizzate tutte le risorse dei punti 2,3,4 di seguito elencati.… Leggi il resto »

Il mercato senza mercanti: il sito, il progetto

Prezzosorgente.com

Prezzosorgente.com, Il Mercato senza mercanti, è una piattaforma ideata da Pino Tripodi che nasce con l’obiettivo di creare, promuovere diffondere sistemi di produzione e relazioni sociali basati :

sulla totale assenza della catena commerciale nella compravendita delle merci, dei prodotti, delle opere, dei servizi e del lavoro sulla cooperazione e sull’autonomia dei produttori, sui principi di responsabilità , reciprocità e Coproduzione sul Prezzo Sorgente e sull’ Autocertificazione dei prodotti, sulla massima tracciabilità dei prodotti e dei prezzi, sugli Atti di sensibilità planetaria.… Leggi il resto »

Auschwitz e Rosarno tra demomafie e mafiocrazie

di Pino Tripodi

Ho sollevato con l’appello dell’11 gennaio, per alcuni in modo discutibile, lo spettro di Auschwitz. Intendevo così indicare una realtà incontrovertibile: la china di degrado, di abbrutimento, di trionfo del pregiudizio, di riduzione in schiavitù, di distruzione di ogni forma di cooperazione sociale e di reciprocità rischia di non essere una fastidiosa parentesi che si incunea tra un passato di barbarie e il sol dell’avvenire ma la prospettiva concreta in cui rotola il nostro più immediato futuro.… Leggi il resto »

Allontanare lo spettro di Auschwitz dalla Calabria, dall’Italia, dalle nostre coscienze

di Pino Tripodi

Ho visto. So. Tutti sappiamo e tutti abbiamo visto. Non posso serrare la mia coscienza solo individuando le colpe, né semplicemente attendere che qualcuno faccia giustizia. I fatti di Rosarno denunciano un fallimento totale e generale, una vergogna che deve essere riscattata con la consapevolezza che qualsiasi società o economia che permette o lucra da una simile miseria è un crimine.… Leggi il resto »

Correspondances – Cartografia dei possibili

Corrispondenza da Marsiglia sull’incontro internazionale
“Nouveaux territoires de l’art” 14-15 et 16 fèvrier 2002
di
Francesco Forlani

Ci sono cose che si fanno per convinzione, talvolta per un’idea precisa, un segno, forse per curiosità, e il desiderio diventa l’unico mezzo per andare fino in fondo, seguire una traccia, un’altra, fino a ricomporre un senso, un senso profondo, alla propria ricerca.… Leggi il resto »

Banco di gratuito credito

[Questo articolo si pone come il proseguimento di L’interesse è usura]

di Pino Tripodi

Da tempo vado studiando la possibilità di fondare una Banca di gratuito credito. Con questo scritto avanzo (depurata dalla gran parte dei retropensieri teorici) l’idea e spero di raccogliere, oltre alle critiche e ai suggerimenti, le prime adesioni in modo da definire lo studio di fattibilità e procedere alla costruzione pratica.… Leggi il resto »

L’interesse è usura

di Pino Tripodi

Interesse zero e nuove forme d’usura.
Che differenza c’è tra interesse e usura? Dal mio punto di vista nessuno. Cambiano certo le forme e i tassi dell’usura, ma dal punto di vista concettuale non vi è alcuna differenza.… Leggi il resto »