<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	
	xmlns:georss="http://www.georss.org/georss"
	xmlns:geo="http://www.w3.org/2003/01/geo/wgs84_pos#"
	>

<channel>
	<title>poesia audio-visiva &#8211; NAZIONE INDIANA</title>
	<atom:link href="https://www.nazioneindiana.com/tag/poesia-audio-visiva/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.nazioneindiana.com</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Mon, 26 May 2008 19:55:43 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=5.7.15</generator>
	<item>
		<title>Blu Organico</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2008/05/24/blu-organico/</link>
					<comments>https://www.nazioneindiana.com/2008/05/24/blu-organico/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[andrea inglese]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 24 May 2008 09:30:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[diari]]></category>
		<category><![CDATA[Maria Valente]]></category>
		<category><![CDATA[poesia audio-visiva]]></category>
		<category><![CDATA[poesia contemporanea]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=5936</guid>

					<description><![CDATA[di Maria Valente (Questo è un testo audiovisivo: pregasi ascoltare.) per urti oculari si trasmette l’aggressività degli specchi tra il muro e lo specchio: il corpo sottratto so che non è avvenuto altro che un gioco e mi tengo a questa coscienza e la osservo che si sviluppa più rapida di un geranio tutta piena [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>di <strong>Maria Valente</strong></p>
<p>(Questo è un testo <a href="https://www.nazioneindiana.com/wp-content/2008/05/blu_organico.mp3" target="_blank">audiovisivo</a>: pregasi ascoltare.)</p>
<p>per urti oculari si trasmette l’aggressività degli specchi<br />
tra il muro e lo specchio: il corpo sottratto<br />
so che non è avvenuto altro che un gioco<br />
e mi tengo a questa coscienza e la osservo<br />
che si sviluppa più rapida di un geranio<br />
tutta piena di finte e rapine</p>
<p>tanto guardano sempre da un’altra parte<br />
con la fragilità di una pellicola</p>
<p>l’occhio è un’apprensione della luce<br />
<span id="more-5936"></span></p>
<p>le più vicine di quelle voci formavano una mappa<br />
a ritroso lungo viali di solitudini e notti<br />
d’alluminio ma i senzatetto non amano<br />
gli arcobaleni riflessi nelle pozze d’olio<br />
e di benzina perché tengono gli occhi chiusi<br />
e i cappelli calati sugli occhi, le teste ciondoloni<br />
e un silenzio di grucce, come nel fango foglie<br />
sbavate da lumache, non tutti però sono già morti<br />
anche se è preferibile morire prima di decomporsi,<br />
diventando un cadavere socievole bere il sole fino<br />
a farne una scorpacciata e mettersi a digerire coi piedi<br />
in aria e i pensieri rachitici, vagabondando<br />
da un bidone all’altro spingendosi in<br />
avanti come sforzandosi seduti al gabinetto<br />
un fossile che scoraggia lo sguardo sfocato<br />
davanti allo spettacolo di notte senza senso<br />
le persone pulite sono le più<br />
morte –  essere un’anima ad alto grado di<br />
entropia con due sistemi costantemente in<br />
equilibrio, reciprocamente ostili, aprire il<br />
rubinetto che li separa</p>
<p>e non volerne sapere di espandersi<br />
ma l’energia cinetica che chiamiamo calore?<br />
con i bambini che mi saltavano sulla pancia<br />
e quanto vomito anch’io sulla strada</p>
<p>a volte ricordava un’alba grigio-azzurra, vista<br />
con occhi che non gli appartenevano, dentro<br />
un lavandino o un orinatoio.<br />
con l’arte di nuotare come meduse da un portone<br />
all’altro, coprendo distanze audaci, malgrado<br />
l’inerzia dei corpi nel blu di quale voragine<br />
ruzzolavano, nel blu di quale cielo precipitavano<br />
urlando,<br />
la spregevole condizione<br />
che impedisce di sottrarsi al turbine per<br />
quella rotazione diabolicamente regolare<br />
oscenamente consapevoli della tortura inflitta<br />
cercare un punto fermo, il bordo freddo e<br />
umido del marciapiede su cui poggiar la testa<br />
magari un po’ distrarsi dalla spirale,<br />
seguitando a precipitare, porzioni di buio<br />
cilindrico</p>
<p>un embolo di buio<br />
in posizione d’innesto<br />
bisogni fotosintetici d’aria compressa<br />
per migrazioni stagne fiati a raggiera</p>
<p>coltivare zone d’intensità come fughe rafferme<br />
di macchie sui soffitti condensa,</p>
<p>(<br />
e si solleva l’uomo ad altezza merce,<br />
coi tessuti ulcerati in odor di vernice.</p>
<p>se seguito la pesantezza è che mi ostino a © cadere<br />
in bozzoli onirici di memorie porose pasta granulare<br />
per stringermi dappresso prossimità gelose<br />
come lasciare tracce, graffiti, murales<br />
come lasciarti i segni o solo spazi bianchi<br />
tra le parole<br />
per abitare zone di confine i passages<br />
che sono strade e case e sono coste<br />
una città<br />
proibita, sotterranea</p>
<p>dove unica<br />
percezione è di alterare<br />
mettersi accovacciati seduti ad aspettare</p>
<p>ed ubbidire con zelo alle tappezzerie che la visione<br />
scuce e farti schermo di schiena e difenderti dalla<br />
luce.</p>
<p>se te ne do una parte mi comprendi?<br />
il massimo di buio, il massimo di blu ad ondate</p>
<p>mi fanno cenno i fuochi di aderire<br />
ma se concilio i profili è per rarefazione</p>
<p>sentirsi come i trapezi gonfi di angoli a mezz’aria<br />
di voli soppressi sospenderne i discorsi a centinaia di fili<br />
ramati puntellati di nervi convessi</p>
<p>ma che ne è stato di tutto quell’ammasso sbriciolare<br />
di dati enucleati e reazioni a catena nel punto ridotto<br />
a cifra e non ha senso spiegare ha senso ritrovarsi<br />
figure dappertutto, un movimento laterale<br />
a margine dei sistemi centrali come credenze e biscotti<br />
come farebambini o defecare,</p>
<p>la tête… sur la table de nuit, comme une renoncule, repose.<br />
je crois… à mon âme: la Chose e invece… respirare<br />
o essere nell’aria come un’altra maniera di circolare</p>
<p>una confidenza con i luoghi carnale, scatenando materia organica<br />
d’aggressione, compattezza a scopo difensivo</p>
<p>cercando confini di ciò che avevo intorno e addosso<br />
a me<br />
perimetro le gabbie i soffitti<br />
m’ interrogo secondo il volo degli uccelli<br />
un corridoio lungo tutto un divenire</p>
<p>pensavo raso terra te ne do cento di questi paesaggi<br />
che non  ricorderai e allora da che parte, da che parte<br />
fra tutto il rumore il vacillare delle lastre<br />
anche la pelle si raduna l’usura<br />
ma da che parte?</p>
<p>cercarti coricato sguardo senza nome<br />
per quali forme nascoste nelle macchie</p>
<p>ogni strada si porta dietro la sua fine e la dispiega con astuzia</p>
<p>Je voyage pour connaître ma géographie,</p>
<p>*</p>
<p>(Citazioni tratte da:<br />
Volponi <em>Corporale</em>, W. T. Vollmann <em>Nel blu profondo</em> da <em>I racconti dell’arcobaleno</em>, W. Benjamin <em>I Passages di Parigi</em>, V. Reta<em> Visas e altre poesie</em>.)</p>
<p>*</p>
<p>(file audio da <a href="http://lellovoce.altervista.org/spip.php?article1094" target="_blank">http://lellovoce.altervista.org/spip.php?article1094</a>)</p>
<p>*</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.nazioneindiana.com/2008/05/24/blu-organico/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>11</slash:comments>
		
		<enclosure url="http://lellovoce.altervista.org/IMG/mp3/Installazione.mp3" length="7297632" type="audio/mpeg" />
<enclosure url="https://www.nazioneindiana.com/wp-content/2008/05/blu_organico.mp3" length="7297632" type="audio/mpeg" />

			</item>
	</channel>
</rss>

<!--
Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: https://www.boldgrid.com/w3-total-cache/

Page Caching using Disk: Enhanced 

Served from: nazioneindiana.com @ 2026-06-24 19:33:03 by W3 Total Cache
-->