Tag: poesia contemporanea

mater (# 8)

di Giacomo Sartori

 

Portavi i fiori

portavi i fiori

sulla tomba di famiglia

brullo muro

nel cupo del colonnato

(neoclassicismo malmesso

dei cimiteri)

dov’è il dandy

che tanto t’è mancato

Sororità di Claudia Iandolo

di Daniele Ventre

 

Quello che Claudia Iandolo presenta ai lettori, con la sua corona di venti poesie, raccolte nella silloge Sororità (LietoColle, 2014) è un monumentum dedicato a un’amica scomparsa. Già il titolo rende ragione dell’affetto per la creatura sorella appena perduta, ritratta in modo indiretto in un’opera che  nella delicatezza dell’espressione del dolore, non scade mai nella retorica chiassosa del planh.… Leggi il resto »

Tutto accade ovunque

di Francesca Fiorletta

 

anche oggi ho visto qualcosa
che di continuo ritorna
anche oggi ho visto qualcosa
indistintamente

Pubblicato ad aprile 2016 da Nino Aragno Editore, nella bella collana i domani, curata da Maria Grazia Calandrone, Andrea Cortellessa e Laura Pugno, Tutto accade ovunque è l’ultima raccolta poetica di Italo Testa.… Leggi il resto »

Cronaca senza storia

[tre estratti da
Cronaca senza storia (poesie 1999-2015)
Elliot Edizioni, 2016]

 

 

 

 

di Matteo Marchesini 

CRONACA SENZA STORIA

Mania

Sentire ogni tempesta, ogni dolore
come se fosse eterno:
non aver altro di cui fare altro governo.

Ma quando torna la festa non sentire
più niente:
l’orrore è divenuto incomprensibile
come a chi sogna.… Leggi il resto »

Amelia Rosselli, l’io, l’avanguardia

di Daniele Barbieri

 

Ho trovato in un aforisma di Nietzsche la chiave per capire il metodo compositivo di Amelia Rosselli, e la relazione tra quel metodo e il problema dell’io, anzi della sua riduzione. Ecco le parole di Nietzsche (da Il crepuscolo degli idoli, La “ragione” nella filosofia, 5,  trad.… Leggi il resto »

Congiungimenti

di Domenico Brancale / Hervé Bordas

da CONGIUNGIMENTI

 

I primi cinque anni della pubblicazione Congiungimenti (2010-2015) raccolti in un unico volume.
Testi di Domenico Brancale, 32 disegni di Hervé Bordas. A cura di Silvia Soliani, con  una nota di Vito M.… Leggi il resto »

Miti Moderni/17 : di pietra

di Francesca Fiorletta

Non esiste il ricordo.
Le passioni tutte uguali.
Ridere per dimenticare,
nella tazzina del caffè.

Sperare di incontrarsi,
dimenticare il futuro,
una caduta libera.
Fino alla sazietà.

Pensi di essere libero,
il pericolo scampato;
sono ancora tutte
armi
di pietra.… Leggi il resto »

Poesie inedite

di Diego Caiazzo

* * *

Penso spesso al destino dei miei libri,
dopo; vorrei fare come i faraoni,
portarli con me nella mia piramide:
solo che io non avrò una piramide,
probabilmente; ed è vero,
molti li compro sapendo
che non li leggerò,
almeno in questa vita;
ma mi piace vederli lì, tra gli scaffali,
in agguato come indiani,
avvertirne l’odore forte della stampa;
e rimandarli ad una vita futura
in cui, quando entro in una libreria,
immediatamente confido.… Leggi il resto »

Cinque poesie inedite

di Damiano Sinfonico

Ho percorso tante case.
Una diversa dall’altra.
E una uguale all’altra.
Non saprei dire che cos’è una casa.
È più grande di poche stanze.
E più piccola di un’idea.
Ci è noto ogni particolare.
Le casse da cui soffia la musica.… Leggi il resto »

Quando piove ho visto le rane

poesie di Azzurra D’Agostino
disegni di Giga

[Vincitore del Premio Ciampi – Valigie Rosse 2015]

Questo libretto di poesia senza spiegazioni, avrà, credo, raggiunto il suo scopo se leggendolo, invece di pensare che manchino le spiegazioni perché vi vengono descritte cose evidenti, si pensi evidente l’assenza di spiegazioni perché esse il più delle volte non ci occorrono.… Leggi il resto »

Aforismi e dintorni

di Damiano Sinfonico

La cosa più snob è vivere a Parigi per poter dire “io non ci vivrei”.

Una casa è più grande di poche stanze e più piccola di un’idea.

Una tesi è un’opera di finzione ben documentata.

I poeti hanno un bel ritratto.… Leggi il resto »

La legge del buio

di Francesca Canobbio

I PARTE

La legge del buio non è dettata da notte alcuna.
Il riposo non è paura degli occhi,
ma spesso la vista è così vasta che il buio vince la notte.
Ecco che l’eco di una o più voci, un ritornello che ritorna
richiama alla memoria quel tanto di nero che ebbero le pupille
sganciate dagli occhi, senza colore, o, se si vuole
temporale d’iride, tutte le iridi non fanno una pupilla
quando il riflesso è solo nel vetro di un quadro,
sia esso l’universo di un pavone come un poeta
che stacca una piuma a favore dello sguardo animale
che soprassiede ogni cosa che siamo
ed il primitivo nero si fa percossa agli sguardi
e non posso dirmi cieca
se leggo fra le righe del tempo
ciò che sono stata, ciò che sono,
quando arriva ciò che sarò
nella tempesta delle statue che portano i copioni
a svolgersi come deve svolgersi un copione
anche dietro ai cori più alti, non sarà che commedia
una cosa ridicola, sempre più imbarazzante per quanto semplice
nel proprio orrore perpetuandosi.… Leggi il resto »

L’umiltà degli schiavi

di Corrado Aiello

Ancora più lontano – mai più bestie
Così ci investe un senso d’altro, quasi
Inumano, a corroderci dentro – astratto
malore alto malessere esatto.

Forse tu non t’avvedi
(Ché a vedere oggi poi tutti non vedono)
Non t’avvedi del padre
Impazzito straziato davanti al corpo del figlio
Aperto-squartato, che gioca con le sue budella –
Di caramello in sangue – prova a farne una collana
Ride a capo chino sfatto prima di urlare selvaggio
Che strappa i propri occhi e li scambia con quelli morti
(Ma nella vendetta solo scorge una peggiore sorte
E nella propria morte forse la vendetta migliore)
Condannato, si condanna a lasciarsi andare, lentamente
Ché il cuore non gli scoppia, anche se la mente cede.… Leggi il resto »

Townscape (2)

I

1.1

Partendo da una grigia sera di Stoccolma
in cui ci si incontrò fra noi -per lo più immigrati nati a Roma
e a Milano -rimpatriata del dispatrio dei pensanti senza patria
-mi ricordo che non c’era poi granché da ricordare:
mi sembra si parlasse tutto il tempo a cena,
e poi in albergo del non essere in un certo modo
piuttosto che in un altro o in altri ancora che non so
nemmeno immaginare nel dominio dell’alterità.… Leggi il resto »

Biopolitica, orsù!

di Vito M. Bonito

[Vincitore del Premio Elio Pagliarani 2015
Estratti da una silloge inedita]

 

Biopolitica, orsù!
(how can you mend a broken heart)

Il poeta è un parassita sacro
Michel Houellebecq

o miei pupazzetti
nell’ordine sacro
vi giro e rigiro
ora tu ora là
nessuno lo sa

maraviglia non faccia
il vortice in ch’io
scompaio ed appaio

da sì tanto rumore sdegnata
da sì acuto terrore
che di me sia svelata
la mia di me
parte oscurata… Leggi il resto »