Tag: poesia italiana contemporanea

Da “La sposa nera”

di Ilaria Seclì  

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                                   andando via dal tempio velatevi il capo,

                                   slacciatevi le vesti e alle spalle gettate le ossa della grande madre

Ovidio, Metamorfosi, Libro I

 

la palude ha voce, annega

l’albero ammaestra la frusta

metallo di collana nel sangue

il pastore in fumi fiamminghi riparerà

nella casa i piedi e la pupilla nel paiolo.… Leggi il resto »

Da “Fiore inverso”

(È da poco uscito Il fiore inverso, ultimo lavoro – libro+cd – di Lello Voce e Frank Nemola. Pubblichiamo qui un estratto del saggio Per una poesia ben temperata, incluso nel libro, e una traccia audio.)

 

di Lello Voce

(…) Una delle ragioni per le quali la poesia ‘muta’ e gli integerrimi custodi della letteratura, i critici letterari e i filologi, hanno avuto cura di rifiutare con costante fermezza ogni rapporto possibile tra poesia e musica, pur dinanzi all’evidenza storica di un dialogo costante e di una condivisione sentita a lungo come necessaria da entrambe le arti, è probabilmente proprio il bisogno di cancellare ogni memoria di un rapporto che, al solo ricordarlo, avrebbe posto di nuovo la poesia di fronte alla sua natura sostanzialmente orale e sonora.… Leggi il resto »

da “Sonnologie”

[Presentiamo alcuni testi tratti dalla sezione iniziale di Sonnologie, Zona, 2016]

di Lidia Riviello

 

1.

i clienti si spingono oltre il
sonno nel vetroresina trattato

l’infusione sottovuoto è carissima

solo sulle barche se lo permettono un sonno per intero.

┄┄

provenire da un paradiso
reinvestire nel poker

 

l’istituto lascia accese le vetrate
aperte le sedie a sdraio all’ingrosso
che non vedi ancora sulle spiagge

 

in questo sonno
solo il cinque per cento dei sogni
contiene palme mare sabbia tropicale.… Leggi il resto »

Da “La Resistenza dell’Impero”

di Michelangelo Zizzi

Dalla galera i complici lanciano occhiate a rate
tra le non rade grate di sbarre.
Qui non si vede che un monaco,
un savio pare forse che il saio
rastrema in una luce di gloria,
lo si vede che passeggia con sbirri
nei cortili incantati dalla pioviggine,
il volto trapassa nel pertugio da sauro
con occhi a lato verso l’alba
orior che dalle pietre fitte si sporge
nell’antichità di rettile degli arredi
d’ombra d’oblò del carcere.… Leggi il resto »

Velocità della visione

Un convegno per la poesia delle nuove generazioni

Milano, 6-7 maggio 2016

«Velocità della visione» vuol dire essere in grado di rappresentare il proprio tempo. È un moto situazionale, provocato da forze contrastive e convergenti: quelle della tradizione e quelle della sperimentazione.… Leggi il resto »

Voci su Majorino

A cura di Laura Di Corcia

 

[Questi due dialoghi con Biagio Cepollaro e Andrea Inglese sono tratti da Giancarlo Majorino – Laura Di Corcia, Vita quasi vera di Giancarlo Majorino, La vita felice, 2014]

 

 Incontro con Biagio Cepollaro

 

Che ruolo ha avuto Giancarlo Majorino per i giovani poeti, in cerca di una guida, di un punto di riferimento?

Da “L’abitante” (II)

di Domenico Lombardini

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Dalla sezione La forma

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Osservazione 3

un tavolo autoptico:
sul palmo è il nero del putrefatto,
prova sicura dello sfatto; docilmente
si mostrano a noi irrevocabili:
il privilegio di sentirci qui e ora;
e il compito di dimenticarlo.

Vir y One

di Eugenio Lucrezi

 

Te, qui pontifex es, do al tuo Signore. Vado dai tuoi vicari, y sin embargo… non mi trattengo dal dirti la mia cosa. In principio era il verbo, è stato scritto a inizio del gran book; e dunque, pater sancte, il Grande One è una Grande Parola, una sequenza di segnali, di simboli, che decodificata, e tradotta di poi, è già miracolo en la palabra detta e nell’aminoacido, e presto, poi, per successive aggregazioni di semplici unità, nell’inrearsi in entità più vaste chiamate frasi, dette proteine, poemi, speechs and tales, cuerpos y membra.

Un autore in cerca di personaggi – Di avanguardia, di ricerca e di altro – Gilda Policastro e la cella dei nostri anni

di Cetta Petrollo

A pochi mesi di distanza escono, fra maggio e settembre 2015, due libri di Gilda Policastro, una raccolta poetica, Inattuali (Transeuropa) e un romanzo, Cella ( Marsilio), per i tipi, dunque, di una minimale casa editrice, quasi del tutto fuori dal circuito della distribuzione libraria e della commercializzazione, e di una casa editrice affermatasi, negli ultimi anni, nella traduzione e diffusione di narrativa di successo, basti pensare alla fortunata trilogia Millennium (Uomini che odiano le donne, La ragazza che giocava con il fuoco e La regina dei castelli di carta ) di Stieg Larsson.… Leggi il resto »

Criteri esterni per una poetica non conforme

di Daniele Ventre

1. Ogni oggetto estetico costituito da materiale non linguistico, quale che sia il segno o la forma che lo costituisca, per quanto sia esteticamente legittimo, non è classificabile come poesia. Questo ci permette di fare economia. O se si vuole, ci permette di fare giustizia di ogni fenomeno che si proclami puramente installativo – o sempre se si vuole, del momento installativo come tale.… Leggi il resto »

Da “Atlante”

di Ivan Schiavone

Tavola n. 09

che il patto di sicurezza prevalga sul patto di stabilità —
questa sarà la decostruzione dell’Unione Europea — signore e signori parlamentari
i volti dei morti, dei feriti, delle famiglie in lutto non mi danno tregua —
qual è stato il loro unico crimine?… Leggi il resto »

“Dal corpo abitato”

di Matteo Pelliti

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Sistema cardiocircolatorio

Era l’ansia di avere
questo sistema cardiocircolatorio
perennemente fuori norma, fuori legge,
la caldaia è il cuore malato della casa,
l’ictus, l’infarto, il blocco improvviso.

Da alcuni mesi l’acqua calda non partiva più
se non stavano accesi pure i riscaldamenti,
eravamo già in piena estate.… Leggi il resto »