Tag: racconti

L’assedio

di Cristiano Denanni

Mentre fuori spiove.

E ogni volta che nel mondo è giovedì.

Mi siedo al pianoforte.

E suono.

Avevo preso lezioni da bambino, mi mandava mia madre da una signora che aveva fatto il conservatorio e per vivere faceva la parrucchiera e poi insegnava a suonare il pianoforte a casa sua, naturalmente allora non me ne importava nulla, ma siccome a scuola avevo risultati sconsolanti, una soddisfazione, una qualunque, una a caso dovevo pur dargliela a mia madre.… Leggi il resto »

Le fotografie che non ho scattato

di Cristiano Denanni

Ad Antonella

In dialetto
Abbandonasti la tua terra vent’anni prima che io nascessi e abbandonasti questa terra fra le mie mani un pomeriggio d’estate attraverso il quale transitò la linea circolare che chiuse la storia più importante di quelle dentro la mia.… Leggi il resto »

L’amore di un Padre

di Orso Tosco

Padre M odiava volare.

Prendere l’aereo gli era sempre sembrata un’occupazione da gente che imbocca barboncini, un gesto frivolo, indegno della tonaca preziosa con cui era solito abbigliarsi. Il passaporto diplomatico rilasciato dallo Stato Vaticano ispirava immediata soggezione nei vari addetti aeroportuali, è vero.… Leggi il resto »

T or C

di Romano A. Fiocchi

Marco Reali, Verità o Conseguenze, La Vita Felice, 2014, 128 pag.

Scrivere ma soprattutto pubblicare racconti è di per sé una sfida. Nessun editore si vuole arrischiare, tutti ti dicono: i racconti non vanno. Ma come.… Leggi il resto »

Dalle memorie di un insonne/5

di Giorgio Mascitelli

Un amico, un sedicente amico, mi ha propinato delle strane bustine color fucsia che mi dovrebbero far dormire come un angioletto, visto che i metodi naturali hanno fallito al pari di quelli sociali. Ma per me qui c’è puzza di bruciato, non mi convince la sua affabilità, la sua gentilezza un po’ melensa.… Leggi il resto »

Dalle memorie di un insonne/4

di Giorgio Mascitelli

Non sempre giova una vita densa di contatti umani, apparentemente cordiali, ma in fondo superficiali; non sempre giova abusare del proprio successo in società, come se un mondo che soffre non esistesse; non sempre posso addormentarmi alle cinque del mattino, dopo essermi coricato alle due e mezza, per essere svegliato alle sette dalla sveglia.… Leggi il resto »

Dalle memorie di un insonne/3

di Giorgio Mascitelli

Modestamente, e non me ne vanterò mai abbastanza, sebbene mi avveda di quanto questa informazione possa apparire sorprendente in uno così sconnesso e inabissato, io conduco una vita sociale intensa nel suo genere. Soffrendo un po’ d’insonnia o sarebbe più giusto dire di metainsonnia, ossia di insonnia da paura dell’insonnia, per quanto abbia sviluppato una serie di tecniche di addormentamento aggiornate e pressoché infallibili in un’ottica statistica di lungo periodo, ho deciso utilitaristicamente di far diventare questo inconveniente un atout o per meglio dire un asset per migliorare le mie relazioni sociali e nel contempo facilitare al postutto le operazioni di inoltramento nel sonno.… Leggi il resto »

La piantagione

di Orso Tosco

L’uomo lungo, che alcuni chiamavano l’uomo lisca di pesce, aveva l’abitudine di intingere cotton fioc nello sciroppo d’acero, per poi lasciarli congelare nel freezer, durante la notte.

Al mattino, durante le sue lunghe passeggiate, era solito succhiarli con gusto, come certi bambini fanno con le dita.… Leggi il resto »

Dalle memorie di un insonne

di Giorgio Mascitelli

Mia nonna diceva che girarsi e rigirarsi nel letto insonni dopo essersi svegliati nel corso della notte era segno di coscienza che rimorde: a me, fin dall’età in cui potevo ascoltarla dal vivo,  è sempre sembrata una solenne sciocchezza.… Leggi il resto »

I fantasmi di Luca Ricci

 

di Ornella Tajani

Domestici, familiari, quasi innocui. È il ritratto dei Fantasmi dell’aldiquà che popolano i racconti di Luca Ricci (Napoli, La scuola di Pitagora, 2014), fantasmi d’intérieur che si aggirano in paesaggi privi di una connotazione geografica precisa. L’io narrante e polimorfo mangia sandwich e dipinge staccionate, prende il sole sul prato e sogna piscine in stile David Hockney, prepara biscotti di Halloween e descrive pomeriggi dal sapore di provincia americana.… Leggi il resto »

Dieci dicembre

di Gianni Biondillo

George Saunders, Dieci dicembre, minimum fax, 2013, 222 pag., traduzione di Cristiana Mennella

 

Perché la letteratura più cool angloamericana fa a gara per lodare l’opera di un autore di short stories come George Saunders? Che siano Jonathan Franzen o Zadie Smith, Thomas Pynchon o Dave Egger, il giudizio non cambia: l’autore texano è unanimemente considerato un talento immaginifico potente e originale.… Leggi il resto »

Sacra Famiglia in fiamme

di Giorgio Ghiotti

Io, quando mia madre mi spiegò che “mostro”, per gli antichi, voleva dire prodigio, e perfino miracolo, mi sentii per un attimo placato, come vivessi in un mondo migliore.
MICHELE MARI, TU, SANGUINOSA INFANZIA

Mio padre era la creatura più buona della terra, si alzava di notte per infornare il pane a tre chilometri da qui, odorava sempre di farina e in casa sembrava polvere o il passaggio dei morti.… Leggi il resto »

Il fervore del corso

di Giorgio Mascitelli

Andate a far shopping il sabato pomeriggio, or che nelle strade non ci sono più gli scioperanti, e i compratori sciamano e i venditori sciorinano. Andate a far shopping: non allevierà le pene dell’animo, ma certamente neppure le acuirà.… Leggi il resto »