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Qualcosa, là fuori

 di Gianni Biondillo

Bruno Arpaia, Qualcosa, là fuori, Guanda, 2016, 217 pagine

Quando Livio era giovane ha vissuto il mondo che stiamo vivendo noi oggi. Era uno scienziato di ottima vaglia, impegnato contro una politica ambientale dissennata, ma era anche persona fra le persone, che doveva vivere la sua vita, fatta di piccole soddisfazioni private, oltre che d’inquietudini pubbliche: un lavoro, una moglie, un figlio.… Leggi il resto »

Le rose del vento

 di Gianni Biondillo

Widad Tamimi, Le rose del vento, Mondadori, 2016, 269 pagine

Non c’è scrittore che almeno una volta nella vita non abbia progettato di raccontare la storia della propria famiglia. Il problema è che bisogna avercela una storia che riesca a descrivere le ferite subite da una famiglia per colpa degli strali della Storia.… Leggi il resto »

2084. La fine del mondo

di Gianni Biondillo

Boualem Sansal, 2084. La fine del mondo, Neri Pozza, 254 pagine, traduzione di Margherita Botto

Ati, dopo un lungo periodo di convalescenza in un sanatorio arroccato alle pendici di una montagna, è pronto ad affrontare il lungo viaggio di ritorno a casa, nella città di Qodsabad.… Leggi il resto »

Variazioni su un tema originale, malato nel sesso

di Francesca Fiorletta

Non eravamo né amici, né sconosciuti, né amanti: eravamo in bilico, proprio come mi sentivo io, in bilico

[…]

Anrdé Aciman pubblica per Guanda le “Variazioni su un tema originale”: cinque racconti, o meglio – a ben vedere – un unico romanzo, attraverso cui l’autore sviscera e analizza la delicata e complessa sfera dei rapporti umani, la loro morbida e scioglievole fugacità e insieme la loro ostinata, ossuta persistenza nello sviluppo intero di una vita. … Leggi il resto »

Piccoli combattenti

di Gianni Biondillo

Raquel Robles, Piccoli combattenti, Guanda, 2016, 155 pagine, traduzione di Iaia Caputo

Non esistono limiti d’età per essere arruolati a combattere contro il male. Lo sa perfettamente la protagonista di Piccoli combattenti. Ha dodici anni e suo fratello minore ancora meno.… Leggi il resto »

La primavera tarda ad arrivare

  di Gianni Biondillo

Flavio Santi, La primavera tarda ad arrivare, Mondadori, 2016, 306 pagine

Ora che anche un ottimo poeta come Flavio Santi s’è messo a scrivere gialli, le certezze granitiche di una certa critica paludata che ragiona a compartimenti stagni inizieranno a vacillare.… Leggi il resto »

Com’è trascorsa la notte

di Edoardo Zambelli

Filippo Tuena, Com’è trascorsa la notte, Il Saggiatore, 2017, 232 pagine

Mia adorata, la prima cosa che vorrei tu facessi per condividere questa specie di sogno nel quale mi trovo immerso è figurarti un palazzo lussuosissimo, ricco di saloni e gallerie, torri e terrazzi, giardini e fontane, scalinate e viali, grotte e cortili; e che questo immenso palazzo appaia tutto intero di fronte a noi; ne vediamo l’insieme e il particolare; ne siamo fuori e ne siamo dentro.Leggi il resto »

La pioggia è un coro di gocce

di Romano A. Fiocchi

Chicca Gagliardo, Il poeta dell’aria. Romanzo in 33 lezioni di volo, Hacca, 2014.

Ci sono libri che ti fanno smettere di fumare, libri di diete, libri nati per intrattenerti e basta, e libri così, come Il poeta dell’aria, che ti insegnano a volare in trentatré lezioni.… Leggi il resto »

The Good Intentions

di Alberto Brodesco

Cosa sono le buone intenzioni? Possono giustificare pratiche o condotte sbagliate? La film-maker Beatrice Segolini ha deciso di realizzare un documentario sulla sua storia familiare, in particolare sulla figura del padre, sul tabù che lo circonda. A dirigere The Good Intentions c’è un secondo regista, Maximilian Schlehuber.… Leggi il resto »

Attraverso le vite degli altri – una lettura di La scomparsa di me

di Vanni Santoni

Ogni volta che incontro Gianluigi Ricuperati scopro un tassello aggiuntivo della nostra formazione comune, fondamento della sintonia che abbiamo rispetto all’interpretazione della realtà: siano suggestioni antiche, come la comune passione d’infanzia per i giochi di ruolo, o di lungo corso, come l’essere convinti del fatto che uno scrittore deve oggi essere necessariamente entità mediatrice multipla, transmediale, crossdisciplinare (e se vogliamo schizoide), o ancora recenti, come la certezza condivisa che il pallino del romanzo si sia spostato finalmente e di nuovo in Europa per opera di autori come Antoine Volodine, Mircea Cărtărescu e László Krasznahorkai – nonché, in modo e per ragioni diverse, Tom McCarthy.… Leggi il resto »

Tomàs

  di Edoardo Zambelli

Andrea Appetito, Tomàs, Effigie, 2017, 170 pagine

Mi sedetti sotto una grossa trave e chiamai di nuovo Tomàs. Gli gridavo di entrare. Tanto non avrebbe visto niente. Il cielo era diventato così buio. Ma Tomàs non rispondeva.Leggi il resto »

Il giro del miele

di Edoardo Zambelli

Sandro Campani, Il giro del miele, Einaudi, 2017, 242 pagine

Fin qui, non oltre.

Nel corso della lunga notte raccontata da Sandro Campani nel suo ultimo romanzo, questa frase ritornerà di continuo. La tacca sulla bottiglia di grappa e poi la frase: fin qui, non oltre.… Leggi il resto »

Commedia nera n.1

di Edoardo Zambelli

Francesco Recami, Commedia nera n.1, Sellerio, 2017, 224 pagine

Era talmente terrorizzato dalla realtà esterna che preferiva una simile routine, in fondo passava tutta la giornata, dalle nove di mattina quando Maria Antonietta usciva di casa, fino alle sei, sette di sera, quando lei tornava, da solo, senza contatti col mondo, che non desiderava e gli facevano paura.Leggi il resto »

Tutto il nostro sangue

di Licia Ambu

Tutto il nostro sangue è un atlante della sopravvivenza.
Narra il punto più profondo della gestazione.
Ti spoglia.
E alla fine ti abita.

Spiegare potrebbe non rendere l’idea, mi rendo conto. Si dovrebbero dare le coordinate complesse per orientarsi: dire che è un noir, un po’ fiaba, ma anche gotico, però fantastico, un romanzo pieno, con punte di mistero e colpi di scena, esoterismo anche.… Leggi il resto »

Chirù

di Gianni Biondillo

Michela Murgia, Chirù, Einaudi, 2015, 191 pagine

Chirù è un giovane studente del conservatorio di Cagliari affamato della vita. Ma il talento, da solo, non basta per morderla. Chirù ha bisogno di un maestro – più che dentro fuori da scuola – che sappia dargli gli strumenti per decrittare il mondo.… Leggi il resto »

Mariapia Veladiano, “Io sto in alto”

di Antonella Falco

Il libro come oggetto d’arte. Esteticamente bello: da sfogliare, da guardare, non solo da leggere. Curato nella veste editoriale: la finezza della carta, l’eleganza dell’impaginazione, la cura delle rifiniture, la precisione della grafica di copertina, la bellezza delle illustrazioni.… Leggi il resto »

Il respiro della laguna

di Edoardo Zambelli

Alberto Ongaro, Il respiro della laguna, Piemme, 2016, 204 pagine.

A volte aveva l’impressione che non esistesse e che i morti, i suoi e quelli altrui, finissero in ciò che vi era di invisibile nel mondo, una immensa dimensione contigua a quella visibile e talvolta con questa comunicante.Leggi il resto »

La frontiera

  di Gianni Biondillo

 

Alessandro Leogrande, La frontiera, Feltrinelli, 2015, 316 pagine

Semplificando all’estremo la letteratura italiana sembra in questi anni polarizzata fra il mainstream del romanzo borghese da una parte e l’universo del “genere” dall’altra, indipendentemente dalla (alta o bassa) qualità espressa.… Leggi il resto »