Tag: recensione

Il senso di una fine

 di Gianni Biondillo

Julian Barnes, Il senso di una fine, Einaudi, 150 pagine, traduzione  di Susanna Basso

Il romanzo è un feticcio borghese. E non esiste borghesia più romanzesca, perché frustrata dalle logiche di casta, di quella britannica. C’è come un destino ineluttabile inscritto nelle origini familiari presente nelle narrazioni inglesi, una coazione a ripetere generazione dopo generazione, senza possibilità di fuga.… Leggi il resto »

Dove ho lasciato l’anima

di Gianni Biondillo

Jérôme Ferrari, Dove ho lasciato l’anima, Fazi Editore, 170 pag., traduzione di Maurizio Ferrara

Cinquant’anni ci separano dalla fine della guerra di indipendenza dell’Algeria, ferita ancora aperta nella coscienza del popolo francese, che si scoprì, nella sua cieca visione colonialista, feroce tanto quanto i “terroristi” – “patrioti”, visti dall’altra parte – che credeva di combattere. … Leggi il resto »

Il cane di Dio

 

 di Gianni Biondillo 

Diego Marani, Il cane di Dio, Bompiani, 176 pagine

Domingo Salazar è un agente segreto di una Italia diventata, in un futuro davvero prossimo, uno stato direttamente governato dai vertici vaticani. La chiesa ha, ovviamente, nemici interni, sacche di resistenza laiche, atee, scientiste.… Leggi il resto »

Racconti di architettura

Davide Vargas, Racconti di architettura, tullio pironti editore, 124 pag.

di Gianni Biondillo

Per Michelucci la forma era il modo che gli uomini avevano per comunicare restando in silenzio. Una sorta di letteratura muta, insomma. Viene da sé pensare che la letteratura sia di conseguenza il modo umano di costruire senso.… Leggi il resto »

Ostalgie canaglia

Gian Piero Piretto, La vita privata degli oggetti sovietici – 25 storie da un altro mondo, 208 pagine, Sironi, 2012

 

di Gianluca Veltri

L’Ostalgie è la nostalgia per l’impero socialista perduto. Rimpianto o demonizzato che sia, il passato sovietico conosce diverse declinazioni nel blocco dell’ex patto di Varsavia.… Leggi il resto »

Tre nostalgie

di Vanni Santoni

(Che, sì, potrebbe essere anche il titolo di un libro di Richard Yates*). Ho letto di recente tre bei romanzi, che trovo siano uniti, oltreché dal fatto di essere stati scritti da autori nati nella forbice di un quindicennio (Pavolini 1964, Ghelli 1975, Cognetti 1978) e legati a vario titolo a Roma (Cognetti per l’editore, Ghelli per averla scelta come città di adozione, Pavolini per nascita e editore), da una fortissima tensione nostalgica, declinata tuttavia secondo modalità affatto diverse.… Leggi il resto »

Il senso di una fine

 di Gianluca Veltri

Julian Barnes, Il senso di una fine, Einaudi, pag. 160, traduzione di Susanna Basso

Il libro vincitore del Booker Prize 2011 Il senso di una fine di Julian Barnes, ha suscitato reazioni di violento entusiasmo e acida avversione.… Leggi il resto »

Hotel du Lac

di Gianni Biondillo

Anita Brookner, Hotel du Lac 

Neri Pozza editore, 183 pagine, traduzione Marco Papi

A quasi trent’anni dalla vittoria del Booker Prize, Neri Pozza ripubblica Hotel du Lac, romanzo che potrebbe essere scritto oggi, così come cento anni fa.… Leggi il resto »

La dissoluzione familiare

 

di Alessandro Chiappanuvoli

 

Enrico Macioci, La dissoluzione familiare, Indiana editrice, 2012

“Dubitare sempre o quasi dalle recensioni degli amici” è una regola aurea. Scrivere, quindi, la recensione, non solo del libro di un caro amico ma anche di un concittadino che ha vissuto sulla sua pelle gli stessi drammatici eventi da me vissuti all’Aquila il 6 aprile 2009 e nei lunghi mesi a seguire, sposta, se possibile, l’ago della bilancia qualche tacca più in là, nella zona ancora più impervia della critica soggettiva, inevitabilmente di parte.… Leggi il resto »

Parole come pietre, verità come sassi

di DaniMat

QUESTA STORIA E LE SUE SORELLE
I bambini della Ginestra, romanzo di Maria Rosa Cutrufelli (Frassinelli, pagine 275), ha come punto di forza la scrittura, pacata e vibrante. L’autrice, originaria di Messina, dunque confidente con la propria madre terra, da sempre aperta alla sperimentazione nella lingua e alla esplorazione di generi letterari diversi, realizza qui una scrittura di forte impegno civile, sorretta da un’accuratezza documentale da saggista, da una voracità d’osservazione da repoter.… Leggi il resto »

Dopo il miracolo

di Gianni Biondillo

Alessandro Zaccuri, Dopo il miracolo, 259 pag., Mondadori, 2012

Il seminario della Vrezza si trova in un’immaginaria valle appenninica del piacentino, simbolo perfetto di una metaforica, immutabile, provincia italiana. Siamo negli anni del riflusso, con un nuovo papa sopravvissuto (miracolosamente?) ad un attentato.… Leggi il resto »

Le bianche braccia della signora Sorgedhal

di Gianni Biondillo

Lars Gustafsson, Le bianche braccia della signora Sorgedhal, 231 pag., Iperborea, trad. Carmen Giorgetti Cima

La signora Sorgedahl “veniva da quella parte della Svizzera dove si parla italiano”, aveva la pelle chiara e i capelli rossi. E il doppio degli anni del gruppo di adolescenti che, nei pomeriggi dopo la scuola, andava a trovarla a casa, per ascoltare musica classica e discutere di filosofia.… Leggi il resto »

Nell’acquario di Facebook

Ippolita
Nell’acquario di Facebook. La resistibile ascesa dell’anarco-capitalismo
56.478 parole, 391.364 battute sul web ed in formato ebook.

Negli ultimi dieci anni Internet ed il web 2.0 hanno ridefinito le relazioni sociali, almeno per quella parte dell’umanità al di qua del divario digitale.… Leggi il resto »

Violazione

 di Gianni Biondillo

Alessandra Sarchi, Violazione, 271 pagine, 2012, Einaudi

Violazione è sostanzialmente un libro che parla di famiglie. Alessandra Sarchi, qui al suo primo romanzo, scrive in modo anafettivo, quasi fosse una scienziata sociale attenta ad analizzare nel suo laboratorio le cellule minime della società, per restituircene la tassonomia.… Leggi il resto »

L’aspra stagione

di Gianluca Veltri

La «storia di un uomo che ha sognato e poi s’è svegliato» è pure la storia dell’Italia degli anni ’70, perché la vicenda di Carlo Rivolta, raccontata da Tommaso De Lorenzis e Mauro Favale nel libro L’aspra stagione, è intrisa delle sorti di quel decennio.… Leggi il resto »

L’onore dei Kéita

di Gianni Biondillo

Moussa Konaté, L’onore dei Kéita, Del Vecchio Editore, 118 pagine, traduzione di Ondina Granato

Pensare che il “giallo” sia solo una moda nazionale passeggera significa non aver compreso appieno quanto invece sia un fenomeno globale davvero particolare.… Leggi il resto »

Vita e morte di un ingegnere

Edoardo Albinati, Vita e morte di un ingegnere, Mondadori 2012, pagine 150

di DaniMat

Nell’unica presentazione tollerata dal suo autore, Elisabetta Rasy ha definito Vita e morte di un ingegnere un libro perfetto. Proprio ciò che intendo scriverne io qui, con ulteriori motivazioni ma confluendo allo stesso risultato.… Leggi il resto »

se c’è una cosa che non ti fa stare zitta, è un segreto

di Chiara Valerio

Ha i suoi vantaggi essere nel posto più brutto, perché non ti preoccupi di perderti qualcosa. Nella stazione termale, stanno, insieme ad altri ospiti ma un po’ discoste, quattro donne. Emma, morbida perfino nei polpacci, la nipote Lucy che forse sarebbe stata più felice se quei bei ragazzi russi, intravisti all’arrivo, fossero rimasti, Giuseppina, con una stampella che tiene salda lei e la sua bellezza passata e presente, smagliante e pugnace e Lucia, sottile e appena curva come un arco teso, con una faccia dolce o severa, a volte infantile.… Leggi il resto »