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	<title>ricerca di lavoro &#8211; NAZIONE INDIANA</title>
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		<title>L&#8217;ennesima rottura di coglioni (su scala mondiale)</title>
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		<dc:creator><![CDATA[andrea inglese]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Feb 2009 08:03:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[diari]]></category>
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					<description><![CDATA[ovvero come far fronte alla piaga Facebook di Andrea Inglese C&#8217;è già la rottura di palle delle finestre. Che non puoi più lasciarle aperte, manco per cinque minuti, che ti ritrovi un vescovo in casa. Sono abilissimi, nonostante la faccia raggrinzita, il corpo mummificato, e il tonacone abbottonato, inforcano facilmente il davanzale, e hop! sono [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>ovvero come far fronte alla piaga Facebook</em></p>
<p>di <strong>Andrea Inglese</strong></p>
<p>C&#8217;è già la rottura di palle delle finestre. Che non puoi più lasciarle aperte, manco per cinque minuti, che ti ritrovi un vescovo in casa. Sono abilissimi, nonostante la faccia raggrinzita, il corpo mummificato, e il tonacone abbottonato, inforcano facilmente il davanzale, e hop! sono dentro casa a ravanare tra le tue cose. E un vescovo mica lo puoi cacciare via in malo modo, come fosse un rumeno qualsiasi o un ladro. Lo devi accompagnare alla porta con i sacri crismi. Ora ci si è messo pure Facebook, questa irresistibile catena di Sant&#8217;Antonio, che si sta espandendo a macchia d&#8217;olio per il pianeta, sorta di vorace tamagotchi, che dobbiamo costantemente nutrire, inchiodati a una manutenzione giornaliera di diverse ore&#8230; Che uno crede sia un modo per procacciarsi rapporti sessuali protetti a gratis e in tempi brevi. E non è vero niente, anche mettendo foto false, di divi dal pettorale bombato, o riempiendosi il costume di tovaglioli arrotolati.<br />
<span id="more-14625"></span><br />
Oppure uno s&#8217;illude di sistemarsi finalmente col metodo prestiti, grazie a quest&#8217;orgia di amicizia che lo sommerge di colpo. Il calcolo è facile, chiedendo un cinquanta euro ad amico, con soli 400 amici – una cifra da asociali (su Fb, il tipo più sfigato ha almeno oltrepassato il migliaio di contatti) – te ne fai 20.000 di euri. Poi mandi un poke a tutti quanti e parti per le Azzorre. Il problema è che nessuno caccia niente, ma tutti invitano tutti a tutto. Se non hai un cazzo da fare nella vita, con Facebook ti si riempie il mese che è una meraviglia. Non ti rimane neppure il tempo per andare al cesso. Ci sono inviti sempre, ad ogni ora, che l&#8217;Italia intera non sembrerebbe neanche quel paese che ha particolarmente in odio la cultura, ogni forma di attività intellettuale, di ricerca, artistica o letteraria. Dal numero di inviti relativi agli eventi culturali, non hai neppure più l&#8217;impressione che l&#8217;Italia consideri l&#8217;alfabetizzazione come una delle grandi sciagure della storia dell&#8217;umanità </p>
<p>Ma una volta che hai scoperto che non ti puoi arricchire sessualmente né finanziariamente con Facebook, il danno è già fatto, e può essere già troppo tardi. </p>
<p>Non c&#8217;è nessun motivo per essere paranoici in generale, tanto meno in Italia, contando che ora anche Licio Gelli ha avuto una sua occasione per spiegarsi limpidamente davanti al paese, e che in fondo questo clima tanto esecrato da alcuni ricorda solo certe vivaci atmosfere da Mississipi primi decenni del Novecento, dove l&#8217;impiccagione fai-da-te mobilitava anche venditori di zucchero filato e lustrascarpe. È pur vero che ogni tanto qualche allarmista fa circolare leggende metropolitane ansiogene. Sarebbero ormai centinaia i casi di responsabili delle Risorse Umane che sorprendono su Facebbok un aspirante impiegato che si fa fotografare, vestito con mantellina rossa, a letto con il proprio cane lupo, in cuffietta e camicia da notte. </p>
<p>Senza soccombere a cautele eccessive, è bene allora tenere presente almeno queste minime regole di prudenza:</p>
<p>1) Scegliere proprie foto, scattate durante funerali, con aria contrita e postura psico-rigida, in modo tale, però, che non compaiano sullo sfondo né cimiteri né casse da morto né tanto meno cadaveri riversi.</p>
<p>2) Se si sta cercando lavoro, è utile farsi fotografare alla scrivania con plichi di fantomatici dossier da copiare a mano e in bella calligrafia su registri rilegati in pelle.</p>
<p>3) Se si vuole utilizzare una sensibilità politica di prevenzione, è bene farsi fotografare durante manifestazioni di Forza Nuova o dando le spalle a delle ronde padane, cercando in entrambi i casi di mostrare partecipazione ed entusiasmo.</p>
<p>4) Utilissime tutte le foto di genuflessione in ambiente ecclesiastico.</p>
<p>5) Non tralasciare, in ogni caso, almeno una foto abbracciati al ristoratore Cicciu &#8216;u Surdu del ristorante “Sgarràri” di Corleone. </p>
<p>Quanto alle informazioni richieste nel profilo, evitare di compilarle in modo da facilitare il lavoro della polizia segreta, in previsioni di eventuali visite alle cinque di mattina. Evitare lemmi quali: “anarco-insurrezionalista”, “molto più a sinistra di Ferrero”, ma anche i più apparentemente schivi: “agnostico” e “poco incline al nazi-fascismo”. Meglio scegliere una linea chiara e giovanile: “Neo-catecumenale”, “ratzingheriano della prima ora”, “telecomandato dalla CEI” e, quanto a inclinazioni politiche, “simpatizzante dell&#8217;Ancien Régime”, “negazionista senza se e senza ma”, “favorevole alla liberalizzazione del lavoro minorile”. Anche il più schivo “Mi faccio sempre i fatti miei finché non si tratta di vagabondi e marocchini”, può essere apprezzato.</p>
<p>Cercate comunque di essere un po&#8217; originali e rivendicate una vostra autonomia: piuttosto che diventare tutti fan dello stalliere Mangano, di Mussolini o Hitler, aderite ai fan club di Salazar, Amin Dada o Pio XII. </p>
<p>Quanto alle famose frasette da inserire giornalmente, seguite anche in questo caso le infallibili leggi del buon senso. State cercando di essere assunti da Lufthansa, scrivete questa massima: “Col cazzo che vado a scopare con mia moglie, in questo pomeriggio senza impegni! Me ne sto chiuso in bagno a imparare a memoria l&#8217;Orario Mondiale degli Aeroporti.” Per gli infermieri precari, sono consigliabili frasi amene di questo tipo: “Oggi è il terzo clandestino che spedisco in questura”. Ma vi sono anche massime buone per tutte le situazioni: “Lavorare malpagato è la cosa che amo di più al mondo”, “Leccare il culo, non mi ha mai spaventato”, “Il sesso prematrimoniale non riesco neppure a visualizzarmelo”. </p>
<p>Insomma, poiché di Facebook non si può più fare a meno, come dell&#8217;energia elettrica e della liposuzione, è importante imparare ad usarlo correttamente. Facebook, come la bomba atomica o la tortura, è solo un mezzo: ciò che importa è <em>come</em> lo si usa.</p>
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