Tag: romanzo

Shaggǻ del ritorno di Abdallah, capitano del ruggito della spada

di Antoine Volodine

E d’altra parte, bulldog ingrato, come osi credere che scrivendo questo libro io mi rivolga ai tuoi amici del Sichersheitgruppe, ai tuoi esperti del servizio codici, a tutti quei capiciurma dell’imperialismo, a tutti quei cani, e come osi immaginare che penserò al lettore placido, al lettore intelligente o severo, ben protetto dietro le sue imposte e la sua polizia?… Leggi il resto »

Dialogo di Andrea Raos con Giacomo Sartori (2)

sul suo Anatomia della battaglia, Milano, Sironi, 2005, p. 242

GS Io volevo parlare di mio padre, della sua epica agonia. La storia è venuta fuori mio malgrado, perché il personaggio che andavo delineando ispirandomi a mio padre non avrebbe potuto esistere senza dare spazio anche alla storia, e nella fattispecie al fascismo e alla seconda guerra mondiale.… Leggi il resto »

Dialogo di Andrea Raos con Giacomo Sartori (1)

sul suo Anatomia della battaglia, Milano, Sironi, 2005, p. 242, 14 euro

AR Allora, Giacomo Sartori, avevo letto e apprezzato Tritolo (Il Saggiatore, 1999); adesso ho appena finito Anatomia della battaglia. La fabula del libro è semplice. Ci sono due assi : da un lato, il padre del protagonista si ammala di cancro (a causa di Chernobyl), tiene duro per alcuni anni, poi muore.… Leggi il resto »

Sei troppo vecchio. Hai 33 anni…

di Francesco Dezio

Ho tempo. Ho tutto il tempo che voglio. Sono tornato disoccupato. E domani ho un colloquio di lavoro. Staremo a vedere. Mettiamo sempre le mani avanti…Per farla breve io e il tipo ci siamo mandati reciprocamente affanculo stamattina, e tu hai trentatreanni sei vecchio (veeecchio, veeecchio) e qui bisogna trottare e quello che mi produci tu in due giorni io lo faccio in un’ora e qui c’è gente che bussa alla mia porta – E accogli chi vuoi, – gli dico, – chiama chi ti pare, l’importante è che sei contento.… Leggi il resto »

Broken Barbie

di Alessandra Amitrano

Ho ricomprato il test di gravidanza ma esito da quattro giorni.
Non posso più prendere tempo.
Mi scappa la pipì. La faccio sulla striscetta.
È blu. Cazzo è blu.
Mi vuole restare dentro. È forte, è più forte di me.… Leggi il resto »

Il beejay

Note sui recensori di romanzi

di Tiziano Scarpa

Nessuno, credo, si sognerebbe di dire che Linus o Albertino sono musicologi, né critici musicali. Loro per primi, ne sono convinto, rifiuterebbero queste qualifiche. Le considererebbero indebite, esagerate. Linus e Albertino sono due deejay.… Leggi il resto »

Carmina non dant panem

di Riccardo Ferrazzi

Su “Stilos” dell’8 febbraio Gianni Bonina esordisce così: “Vizinczey osserva che la maggior parte delle persone non può vedere meriti artistici in romanzi che contraddicano le loro opinioni”. E più avanti, rifacendosi ancora a Vizinczey supportato nientemeno che da Unamuno, arriva a dire chiaro e tondo che il romanzo deve consolarci e non inquietarci, e ci piace di più se ci conferma nelle nostre opinioni.… Leggi il resto »

2001 Prima del contatto

di Paolo Pecere

«Sono le dieci. Non mi chiama. Dice che sono obeso. Perché fa così?», disse il suo amico G., cercò di sospirare mentre sbadigliava, poi allungò le gambe sul divano. «Lo sai che è fatta così», disse P. Poi cominciò a ripetere cose già dette, sulla loro storia, per rendersi utile.… Leggi il resto »

Introduzione a Una tomba per Boris Davidovic


di Iosif Brodskij

( Il saggio di Brodskij verte sul romanzo di Kis apparso in italia con il titolo I leoni meccanici, traduzione di Martina Novak Suffada e Postfazione di Nicole Janigro, per Feltrinelli nel 1990. A. I.)

Quando, dopo grandi difficoltà, questo libro fu pubblicato per la prima volta nel 1976 a Zagabria, in Jugoslavia, venne immediatamente aggredito sulle pagine dei giornali dagli esponenti “stalinisti” che allora costituivano il gotha letterario del paese.… Leggi il resto »

La scoperta del romanzo

Corso di aggiornamento in collaborazione con la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Trento
primavera – autunno 2004
Sala riunioni I.T.I. Marconi
Via P. Monti S. Ilario
Rovereto

“Il ciclo sul romanzo, diviso in sette sezioni, che non sono altro che sette modi possibili di esplorare il suo territorio, è stato concepito con un duplice intento: dare la parola non solo agli specialisti, ma anche ai narratori, ai romanzieri stessi, i quali sono qui chiamati a controbilanciare la tendenza generale che pretende che essi si occupino solo dei loro libri; in secondo luogo, fare in modo che, sia pure a distanza, si instauri un dialogo tra la critica degli autori e la critica degli studiosi.… Leggi il resto »

La molteplicità narrativa 2


Un confronto tra il romance e Jacques le Fataliste di Diderot

di Andrea Inglese

Nel frattempo un mutamento importante è avvenuto, tale da distinguere senza difficoltà il caso del romance medievale e rinascimentale rispetto al novel illuminista: se nel Lancelot o nell’Innamorato la molteplicità si pone (essenzialmente) sul piano delle storie, in Jacques le Fataliste essa si pone su quello delle voci narranti.… Leggi il resto »

La molteplicità narrativa 1


Un confronto tra il romance e Jacques le Fataliste di Diderot

di Andrea Inglese

In queste pagine proporrò una comparazione tra le tecniche narrative proprie del romanzo in prosa del ‘200 (il ciclo Lancelot-Graal) e del poema cavalleresco ferrarese del ‘400 (l’Orlando Innamorato e l’Orlando Furioso) con le tecniche narrative di un romanzo francese del ‘700, il Jacques le Fataliste(1) di Diderot.… Leggi il resto »

Muta 2 lingua

di Andrea Raos

leggo un brano da Hans Henny Jahnn, Die Niederschrift des Gustav Anias Horn, 2 (Fluss ohne Ufer, III), 1936-1945:

«Il plancton nutre gli abitanti degli abissi. Nessuna luce vi penetra. Di conseguenza, non vi si trovano piante. Ma minuscoli cadaveri di animali e d’alghe scendono a pioggia in questa nera immobilità.… Leggi il resto »

Viaggio a Mosca

di Antonio Moresco

Se provo a lanciare lo sguardo – e anche il cuore – lontano da dove sono ora, più avanti, molto più avanti, e provo a immaginare di avere già finito di scrivere Canti del caos, tutte e tre le sue parti, e anche alcuni altri piccoli esordi che mi sono messo a fantasticare in questi anni, e di avere magari ancora qualche anno di vita, l’unica cosa che potrei desiderare a quel punto è di sottrarmi finalmente a tutto questo orrore, a questa sensazione che ho a volte di essere come qualcosa che brucia sulla parete inclinata di un ghiacciaio.… Leggi il resto »

Congedo dalla luna

di Tiziano Scarpa

Dolcissimo tramonto sul mare, non è vero che la bellezza non tocca più le corde del cuore!
Spettabili ascoltatori pezzi di merda, non è vero che le offese lasciano indifferenti!
Inesistente dio porco, non è vero che la bestemmia è inerte!… Leggi il resto »