<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	
	xmlns:georss="http://www.georss.org/georss"
	xmlns:geo="http://www.w3.org/2003/01/geo/wgs84_pos#"
	>

<channel>
	<title>scrittura concettuale &#8211; NAZIONE INDIANA</title>
	<atom:link href="https://www.nazioneindiana.com/tag/scrittura-concettuale/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.nazioneindiana.com</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Wed, 03 Aug 2022 06:31:04 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=5.7.15</generator>
	<item>
		<title>Da &#8220;Istruzioni politico-morali&#8230;&#8221;</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2022/08/03/da-istruzioni-politico-morali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[andrea inglese]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Aug 2022 05:21:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[carte]]></category>
		<category><![CDATA[michele zaffarano]]></category>
		<category><![CDATA[post-poesia]]></category>
		<category><![CDATA[scrittura concettuale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=98775</guid>

					<description><![CDATA[di <strong>Michele Zaffarano</strong><br /> Istruzioni politico-morali all'indirizzo dei nostri giovani poeti sul reperimento e assimilazione dei concetti nuovi, Diaforia, 2021. ]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>&#8230;all&#8217;indirizzo dei nostri giovani poeti sul reperimento e assimilazione dei concetti dei nuovi </strong>è un volume Diaforia, uscito nel 2021, con una bandella di Nathalie Quintane.</p>
<p><span style="color: #ffffff;">.</span></p>
<p>di <strong>Michele Zaffarano</strong></p>
<p><span style="color: #ffffff;">.</span></p>
<p><strong>12</strong></p>
<p>Sei performante.</p>
<p>Sei attivo.</p>
<p>Se sei attivo è perché partecipi alle attività.</p>
<p>Partecipa alla costruzione del senso.</p>
<p>Partecipa a quell’attività che è la costruzione del senso.</p>
<p>Anticipa il senso della costruzione del senso che poi troverai costruito.</p>
<p>Fai domande sul senso.</p>
<p>Per anticipare il senso fai domande sulla costruzione.</p>
<p>Devi essere performante con il senso.</p>
<p>Quando sei performante con il senso non ti precipiti dentro il senso a testa bassa.</p>
<p>Dentro il senso individua i punti di orientamento.</p>
<p>In mezzo al senso esercita il tuo orientamento.</p>
<p>All’improvviso ti orienti seguendo le indicazioni di comportamento che immagini in mezzo al senso.</p>
<p>Le indicazioni di comportamento te le ritrovi a disposizione sul posto.</p>
<p>Ti devi sentire a tuo agio con le indicazioni di comportamento che trovi.</p>
<p>Ti devi trovare perfetto nella tua performance.</p>
<p>Il tuo scopo è ottenere uno sguardo d’insieme sul campo del senso.</p>
<p>Il tuo scopo è adottare uno sguardo d’insieme sul senso.</p>
<p>Adotta uno sguardo d’insieme.</p>
<p>Affronta l’insieme del senso.</p>
<p>Cerca i passaggi in mezzo al senso.</p>
<p>Usa le strategie.</p>
<p>La performance si produce perché tu usi le strategie.</p>
<p>È grazie alle tue strategie se localizzi i passaggi che passano in mezzo all’insieme del senso.</p>
<p>È questo che ti deve interessare.</p>
<p>Sono i passaggi attraverso l’insieme del senso che ti devono interessare.</p>
<p>Ci sono dei passaggi che sono essenziali.</p>
<p>Ci sono dei punti di orientamento che sono essenziali.</p>
<p>Devi cercare dei punti di orientamento che ti aiutano a rimettere assieme il senso.</p>
<p>Imprègnati di punti essenziali.</p>
<p>Pensa che i punti essenziali non bastano mai.</p>
<p>Secondo i tuoi calcoli i punti essenziali passano grosso modo in mezzo al senso.</p>
<p>Non perdere tempo sulle questioni di dettaglio.</p>
<p>È tutto grosso modo.</p>
<p>Non perdere tempo sulle questioni di dettaglio.</p>
<p>Passa tutto il tempo a recuperare i passaggi in mezzo al senso.</p>
<p>Solo quando avrai capito la costruzione del senso potrai tornare alle questioni di dettaglio.</p>
<p>La costruzione del senso la capisci come ti pare.</p>
<p>Segui le tue strategie.</p>
<p>Devi capire il motore della costruzione.</p>
<p>Non lasciare perdere.</p>
<p>Non fare quello che cade dal pero.</p>
<p>Non dimenticare.</p>
<p>Non divagare.</p>
<p>Dentro la performance devi essere molto ben informato.</p>
<p>*</p>
<p><strong>13</strong></p>
<p>Sei molto performante.</p>
<p>Per localizzare i passaggi che ti interessano usa delle strategie.</p>
<p>Imprègnati con comodo delle idee generali.</p>
<p>Non perdere tempo sulle questioni di dettaglio.</p>
<p>Devi essere ultraperformante.</p>
<p>Adàttati al terreno.</p>
<p>Àpplicati in maniera flessibile.</p>
<p>Devi essere flessibile.</p>
<p>I tuoi modi non sono soltanto flessibili.</p>
<p>I tuoi modi sono anche solidi.</p>
<p>I tuoi modi sono anche abili.</p>
<p>I tuoi modi possiedono una certa abilità.</p>
<p>Però non comportarti sempre allo stesso modo.</p>
<p>Tutto dipende dall’importanza delle situazioni.</p>
<p>Tutto dipende dall’importanza che dài alle situazioni alle quali ti stai adattando.</p>
<p>Tutto dipende dalla costruzione delle situazioni.</p>
<p>Magari sono situazioni di primaria importanza.</p>
<p>Magari sono delle situazioni d’importanza relativa.</p>
<p>Magari è qualcosa che appartiene agli agglomerati.</p>
<p>Quando devi giudicare l’importanza delle situazioni compòrtati in maniera ragionevole.</p>
<p>Applica il tuo giudizio.</p>
<p>Opera dei giudizi.</p>
<p>Opera delle distinzioni.</p>
<p>Non comportarti sempre nello stesso modo.</p>
<p>Modifica i tuoi modi secondo le difficoltà delle situazioni.</p>
<p>In certi momenti rifletti in fretta.</p>
<p>In certi momenti rifletti lentamente.</p>
<p>In certi momenti i tuoi giudizi devono essere parziali.</p>
<p>In certi momenti assumiti interamente la responsabilità dei giudizi.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La scrittura &#8220;non originale&#8221; di Fabrizio Venerandi</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2022/03/21/la-scrittura-non-originale-di-fabrizio-venerandi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[andrea inglese]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Mar 2022 06:10:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[annotazioni]]></category>
		<category><![CDATA[carte]]></category>
		<category><![CDATA[Andrea Inglese]]></category>
		<category><![CDATA[Argolibri]]></category>
		<category><![CDATA[Craig Dworkin]]></category>
		<category><![CDATA[Fabrizo Venerandi]]></category>
		<category><![CDATA[googlism]]></category>
		<category><![CDATA[Kenneth Goldsmith]]></category>
		<category><![CDATA[scrittura concettuale]]></category>
		<category><![CDATA[scritture di ricerca]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=96617</guid>

					<description><![CDATA[di <strong>Andrea Inglese</strong> <br />Nel 2011 escono negli Stati Uniti due libri che costituiranno un punto di riferimento a livello internazionale per quanto riguarda la poesia di ricerca e in particolar modo per quella che viene chiamata “scrittura concettuale”: "Against expression" e "Uncreative Writing"...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>[Questo testo è uscito in una versione più breve su &#8220;Le Monde Diplomatique&#8221; del 15/3/2022, supplemento de &#8220;il manifesto&#8221;] </em></p>
<p><span style="color: #ffffff;">.</span></p>
<p>Di <strong>Andrea Inglese</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nel 2011 escono negli Stati Uniti due libri che costituiranno un punto di riferimento a livello internazionale per quanto riguarda la poesia di ricerca e in particolar modo per quella che viene chiamata “scrittura concettuale”. Il primo, <em>Against expression</em><em>: an Anthology of Conceptual Writing </em>(Northwestern University Press) è un’antologia curata da due autori, che mescolano riflessione teorica e pratica della scrittura: Craig Dworkin e Kenneth Goldsmith. Quest’ultimo è anche l’autore di <em>Uncreative Writing. Managing Language in the Digital Age </em>(Columbia University Press), un saggio uscito nello stesso anno e che annuncia l’avvento di una nuova “letteratura” non più basata sulla creatività dell’autore, sulla sua originalità o sulla leggibilità della sua opera. Al di là delle proposte molto eclettiche (da Benjamin e Gertrude Stein a Yoko Ono e Charles Bernstein) che l’antologia e il saggio di Goldsmith allineano a partire da alcuni concetti chiave, come quelli di “appropriazione”, “protocollo”, “plagio”, ecc., questa operazione è stata in grado di delineare nuovi territori entro i quali poeti e non-più-poeti si sono inoltrati in anni recenti. La poesia italiana, per lo più ancorata ancora saldamente al paradigma lirico, guarda con un misto di altezzoso disinteresse e di fascinazione esotica a questi fenomeni, ma vi è anche chi, senza eccessivi sbandieramenti teorici, si è non solo familiarizzato con essi, ma li ha fatti propri con grande efficacia. Da tempo siti come GAMMM hanno favorito la diffusione di autori soprattutto statunitensi che lavorano su prelievi casuali tratti dalla rete attraverso Google (il cosiddetto <em>googlism</em>). È però oggi che appare, grazie a <em>Niente di personale </em>di Fabrizio Venerandi (Argo Libri 2021), uno dei migliori esempi italiani di scrittura “non-originale”, come il titolo letteralmente afferma. Le prime quattro sezioni, per altro del tutto “leggibili”, sono realizzate attraverso protocolli semplici per prelevare e assemblare nella forma del “verso” e della “strofa” delle frasi circolanti in rete, pubblicitarie o meno. Nelle note, l’autore ci dice, ad esempio, per quanto riguarda la sezione <em>spam poetry</em> : “i testi (…) sono presi da messaggi spam ricevuti via email nel corso del 2021. È stata sostituita la seconda persona con la prima e il tempo imperativo o presente con il passato prossimo”. Ma allora – protesterà qualcuno – il <em>soggetto</em> scrivente non è cancellato, neutralizzato, ucciso! Certo che non lo è: ma alcuni presupposti importanti dell’attività poetica sono comunque stati azzerati: l’autore non esprime più se stesso, non pesca più dal tesoro della sua interiorità qualche parola inaudita in grado di sorvolare l’idiozia linguistica circostante. L’autore documenta e trasforma secondo procedure fisse “frasi” prodotte in massa e per le masse. Ciò genera nel lettore un misto di raccapriccio e ilarità: “… ho cliccato lì e sono diventato / il più grande dio del sesso // il mio membro era piccolo / l’ho allungato con un metodo sicuro // ho ottenuto in 14 giorni / una linea perfetta senza morire di fame // mi sono voluto iscrivere a fisioterapia / senza test d’ingresso ma con corso preparatorio”. Innanzitutto, il verso e la strofa sembrano ritrovare qui una loro necessità “percettivo-conoscitiva”: grazie anche all’uniforme bianco della pagina, permettono la cristallizzazione in rilievo, l’inquadratura stretta, su materiali linguistici destinati a fluire a margine della nostra attenzione o addirittura nell’inconscio – la cartella spam – dei nostri apparecchi elettronici. Oltre alla ripulsione e alla comicità, l’operazione di Venerandi produce il novecentesco – e sempre salutare – straniamento: vediamo infine – leggiamo – ciò che non vorremmo proprio vedere. L’impalcatura audio-visiva del verso funge da espositore e da lente d’ingrandimento: là dove c’era l’inconscio (la discarica linguistica dello spam) c’è ora la coscienza (la scansione grafica e sonora). La sezione più sorprendente – questa sì ai limiti della leggibilità – è però l’ultima, <em>Words from the afterlife</em>, che costituisce quasi due terzi del libro. Nel settecentenario di Dante, che ha mobilitato in tutt’Italia forze sia specialistiche che divulgative, Venerandi sbullona con noncurante freddezza il monumento della <em>Commedia</em>, ritrascrivendola secondo l’ordine alfabetico delle parole di cui è composta, punti d’interpunzione inclusi e presentati in appendice. Nonostante le apparenze non si tratta di un atto vandalico, perché l’incontro desemantizzato del materiale linguistico dantesco sollecita paradossalmente un desiderio di “ricodificazione”, di rinnovata lettura, ma dopo un vagabondaggio stralunato tra le sue rovine. In conclusione, non possiamo che apprezzare la capacità di Venerandi di riconsiderare la poesia non come un’arte destinata all’espressione linguistica del sé individuale, ma come l’arte di organizzare diversamente porzioni linguistiche del nostro sé collettivo, riuscendo per altro a suscitare riso e spavento, e anche maggiore consapevolezza del mondo in cui viviamo.</p>

<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>

<!--
Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: https://www.boldgrid.com/w3-total-cache/

Page Caching using Disk: Enhanced 

Served from: nazioneindiana.com @ 2026-06-24 18:10:41 by W3 Total Cache
-->