<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	
	xmlns:georss="http://www.georss.org/georss"
	xmlns:geo="http://www.w3.org/2003/01/geo/wgs84_pos#"
	>

<channel>
	<title>Teatro Argentina &#8211; NAZIONE INDIANA</title>
	<atom:link href="https://www.nazioneindiana.com/tag/teatro-argentina/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.nazioneindiana.com</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Wed, 06 Dec 2017 17:30:51 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=5.7.15</generator>
	<item>
		<title>Amando Lear: Giorgio Barberio Corsetti</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2017/12/07/amando-lear-giorgio-barberio-corsetti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[francesco forlani]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Dec 2017 06:00:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[carte]]></category>
		<category><![CDATA[indiani]]></category>
		<category><![CDATA[teatro]]></category>
		<category><![CDATA[Giorgio Barberio Corsetti]]></category>
		<category><![CDATA[lucio saviani]]></category>
		<category><![CDATA[Re Lear]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro Argentina]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=71473</guid>

					<description><![CDATA[Eredi e carnefici del proprio destino Appunti sul Re Lear di Giorgio Barberio Corsetti di Lucio Saviani Re Lear è lo spettacolo della vita che concepisce la sempre imminente disfatta, una vita che anticipa la rovina e corre verso la propria fine. È vita impregnata di morte, un destino che si fa carne. Ed è [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" class="alignleft  wp-image-71476" src="https://www.nazioneindiana.com/wp-content/2017/12/Schermata-2017-12-06-alle-18.27.50.png" alt="" width="479" height="241" srcset="https://www.nazioneindiana.com/wp-content/2017/12/Schermata-2017-12-06-alle-18.27.50.png 799w, https://www.nazioneindiana.com/wp-content/2017/12/Schermata-2017-12-06-alle-18.27.50-300x151.png 300w, https://www.nazioneindiana.com/wp-content/2017/12/Schermata-2017-12-06-alle-18.27.50-768x386.png 768w" sizes="(max-width: 479px) 100vw, 479px" /></p>
<p><strong>Eredi e carnefici del proprio destino<br />
</strong></p>
<p><em>Appunti sul Re Lear di Giorgio Barberio Corsetti</em></p>
<p><strong>di Lucio Saviani</strong></p>
<p><a href="http://www.adnkronos.com/intrattenimento/spettacolo/2017/11/17/all-argentina-roma-lear-con-ennio-fantastichini-diretto-barberio-corsetti_SkwuLsytve8mTSKnKA2gjM.html"><em>Re Lear</em></a> è lo spettacolo della vita che concepisce la sempre imminente disfatta, una vita che anticipa la rovina e corre verso la propria fine. È vita impregnata di morte, un destino che si fa carne. Ed è una carne che sa di male, che ha odore di morte (“smells of mortality”). A tratti, sui piccoli carri spinti dagli attori, sulle sue scarne scene mobili, Giorgio Barberio Corsetti sistema e presenta personaggi disposti come “nature morte”.</p>
<p>È una storia di donne e di uomini, di padri e figli, genitori ed eredi, e tutti, in un mondo che odora di mortalità, tutti carnefici del proprio destino.</p>
<p>Una verità che gli occhi non vedono e che vuole per sé chi è fuori di senno (il cieco e il folle qui guadagnano a volte un tono beckettiano; come re Lear di tanto in tanto sembra intendersi nei suoi deliri festosi con ospiti assenti, uomini di trono e di teatro, come Caligola, Eliogabalo, Ludwig, Rodolfo II e anche quel principe di Homburg che, poco tempo fa, Barberio Corsetti ha portato in scena ad Avignone).</p>
<p><em>Re Lear</em> è lo spettacolo sinistro, infernale, il dramma di morte, dissidio, esilio, calunnia e dissoluzione, il più apocalittico e “tempestoso” dei drammi shakespeariani, continuo presagio di catastrofe e rovina del mondo. Perché <em>Re Lear</em> (e lo spettacolo di Barberio Corsetti ne è formidabile interpretazione) è il dramma in cui tutto è eccesso, de-lirio, un andare oltre il segno, con il suo tempo sostenuto ad ogni passo, veloce e rovinoso, dove tutto precipita, con i personaggi che corrono via verso il precipizio del destino che essi già incarnano.</p>
<p>Corsa scellerata e furiosa come su un pendìo scosceso, che per Barberio Corsetti è inclinato come le tavole di un palcoscenico.</p>
<p>La potente bellezza dello spettacolo di Barberio Corsetti è retta, sostenuta, con forza davvero regale, dal <em>ritmo</em> con cui la tempestosa storia prende vita e mortale vicenda. <em>Rhythmos</em>, prima ancora che il “moto delle onde”, significa la forma che in un istante assume ciò che è in movimento, forma modificabile, senza consistenza organica, come un drappo della veste che si ferma sulla spalla, o come l’instabilità dell’umore, ossia di ciò che scorre via. È proprio grazie a questo eccezionale ritmo, tempo che non abdica né divide, che lo spettacolo può sprigionare la sua forza e conservare al tempo stesso la sua potente stabilità.</p>
<p>Il tragico dissidio tra l’esercizio del potere e una dichiarazione d’amore, autorità e potestà come sorelle rivali, l’impegno dell’eredità e la necessità del riconoscimento: <em>Re Lear,</em> proprio grazie a queste vicende, mette in scena la fine di un’epoca e l’inizio di un’altra. Ma come poter riconoscere un’epoca prima che sia davvero un’epoca, ossia prima della sua fine? Il <em>Re Lear</em> di Giorgio Barberio Corsetti è un interrogarci sulla nostra epoca, una domanda piuttosto rara sulla scena del tempo presente e che di questo spettacolo esprime tutta la necessaria e preziosissima inattualità.</p>
<p><strong>All&#8217;Argentina di Roma &#8216;Re Lear&#8217; con Ennio Fantastichini diretto da Barberio Corsetti</strong></p>
<p><strong>Lo spettacolo debutta il 21 novembre e rimarrà in cartellone sino al 10 dicembre</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>

<!--
Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: https://www.boldgrid.com/w3-total-cache/

Page Caching using Disk: Enhanced 

Served from: nazioneindiana.com @ 2026-08-03 19:36:44 by W3 Total Cache
-->