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	<title>Tim Winton &#8211; NAZIONE INDIANA</title>
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		<title>Il nido</title>
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		<dc:creator><![CDATA[gianni biondillo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Aug 2018 05:00:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[carte]]></category>
		<category><![CDATA[Australia]]></category>
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		<category><![CDATA[letteratura australiana]]></category>
		<category><![CDATA[recensione]]></category>
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					<description><![CDATA[di Gianni Biondillo Tim Winton, Il nido, Fazi Editore, 2017, 442 pagine, traduzione di Stefano Tummolini Trovarsi quasi a cinquant&#8217;anni, dopo una vita di successi personali frantumati: questa è la condizione di Tom Keely, rincantucciato all&#8217;ultimo piano del condominio dove abita, spesso riverso a terra, svenuto dopo sbronze colossali o uso eccessivo di farmaci. Per stordirsi, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-74896" src="https://www.nazioneindiana.com/wp-content/2018/07/winton.jpg" alt="" width="636" height="371" srcset="https://www.nazioneindiana.com/wp-content/2018/07/winton.jpg 636w, https://www.nazioneindiana.com/wp-content/2018/07/winton-300x175.jpg 300w, https://www.nazioneindiana.com/wp-content/2018/07/winton-250x146.jpg 250w, https://www.nazioneindiana.com/wp-content/2018/07/winton-200x117.jpg 200w, https://www.nazioneindiana.com/wp-content/2018/07/winton-160x93.jpg 160w" sizes="(max-width: 636px) 100vw, 636px" /></p>
<p>di <strong>Gianni Biondillo</strong></p>
<p align="LEFT"><b>Tim Winton, </b><i><b>Il nido</b></i><b>, Fazi Editore, 2017,</b> 442 pagine, traduzione di Stefano Tummolini</p>
<p align="JUSTIFY">Trovarsi quasi a cinquant&#8217;anni, dopo una vita di successi personali frantumati: questa è la condizione di Tom Keely, rincantucciato all&#8217;ultimo piano del condominio dove abita, spesso riverso a terra, svenuto dopo sbronze colossali o uso eccessivo di farmaci. Per stordirsi, per annientarsi.</p>
<p align="JUSTIFY">È la storia di un fallimento quella che ci racconta Tim Winton. Di come un ambientalista noto ai media australiani per le sue battaglie ideali, dopo aver calpestato un callo di troppo al potente di turno, venga messo all&#8217;angolo, abbandonato da tutti.</p>
<p align="JUSTIFY">Conosciamo il protagonista de <i>Il nido </i>forse nel suo momento peggiore, quando le sue certezze sono ormai definitivamente sfaldate. Poi il caso (come ogni romanzo che si rispetti) ci mette lo zampino. Tom scopre che al suo stesso piano abita Gemma. Si conoscevano in gioventù, lei, più giovane di pochi anni, si rifugiava spesso a casa sua, scappando da un padre violento. Oggi è una donna che conserva a fatica la sua bellezza passata. Ha poco più di quarant&#8217;anni e un bambino di sei anni, Kai, intelligente e triste, curioso e autistico. Kai in realtà non è suo figlio. Gemma è la nonna. La giovane madre è in carcere, perduta in un giro di droga e con un marito più sballato di lei.</p>
<p align="JUSTIFY"><i>Il nido</i> è la storia dell&#8217;incontro di tre fallimenti: l&#8217;idealista divenuto cinico, la ragazza invecchiata troppo in fretta, il bambino convinto che non conoscerà l&#8217;età adulta.</p>
<p align="JUSTIFY">La scrittura di Winton appare dapprima zoppicante, colloquiale, antigraziosa. In realtà è inesorabile come un meccanismo ad orologeria, capace di porre il lettore di fronte a situazioni di grande intensità, evitando patetismi stucchevoli o triti espedienti romanzeschi. La paura qui è paura. L&#8217;ansia, l&#8217;angoscia, l&#8217;impotenza, la speranza, il disincanto sono veri. Il romanzo, chiusa l&#8217;ultima pagina, memorabile.</p>
<p align="JUSTIFY">(<em>precedentemente pubblicato su</em> Cooperazione, <em>numero 5 del 31 gennaio 2017</em>)</p>
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