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		<title>Le storie de Lo Sconosciuto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[jan reister]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 May 2013 10:48:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Di Mauro Baldrati Lo Sconosciuto racconta, prefazione di Luigi Bernardi – Rizzoli Lizard pp 158 a colori – euro 20 Lo Sconosciuto, Unknow “senza la n finale” come deve precisare spesso, è forse il personaggio più forte, e più longevo, di uno dei maestri del fumetto, non solo italiano: Roberto Raviola, in arte Magnus. Il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.amazon.it/gp/product/8817065269/ref=as_li_ss_tl?ie=UTF8&amp;camp=3370&amp;creative=24114&amp;creativeASIN=8817065269&amp;linkCode=as2&amp;tag=bamaulion-21"><img loading="lazy" class="alignleft size-full wp-image-45534" alt="sconosciutoraccontacover-crop-200x299" src="https://www.nazioneindiana.com/wp-content/2013/05/sconosciutoraccontacover-crop-200x299.jpg" width="200" height="299" /></a>Di <strong>Mauro Baldrati</strong></p>
<p><a href="http://www.amazon.it/gp/product/8817065269/ref=as_li_ss_tl?ie=UTF8&amp;camp=3370&amp;creative=24114&amp;creativeASIN=8817065269&amp;linkCode=as2&amp;tag=bamaulion-21" target="_blank"><em>Lo Sconosciuto racconta</em></a>, prefazione di Luigi Bernardi – Rizzoli Lizard pp 158 a colori – euro 20</p>
<p><em>Lo Sconosciuto</em>, Unknow “senza la n finale” come deve precisare spesso, è forse il personaggio più forte, e più longevo, di uno dei maestri del fumetto, non solo italiano: Roberto Raviola, in arte Magnus. Il quale peraltro ha creato altri eroi-antieroi come Kriminal, Satanik, Alan Ford, Necron, I Briganti. Ma nessuno di questi ha ricevuto un’attenzione così meticolosa, così appassionata, come “il viandante” ex legionario, avventuriero, contractor, guardia del corpo, che negli anni ’70 e ’80 percorre le zone calde del pianeta passando da un’avventura all’altra, da un pericolo all’altro, da una sconfitta all’altra. E dire che si tratta di una miniserie: nato nel 1975 per la Edifumetto di Renzo Barbieri, <em>Lo Sconosciuto</em> si conclude nel 1976, con sei avventure. Poi Magnus lo riporta in vita nel 1982, sulle pagine di <em>Orient Express</em>, fino al 1984. In seguito è stato più volte revisionato, rimontato, ripubblicato, da Granata Press, Einaudi, Edizioni Grifo, e Rizzoli Lizard, con un albo risolutivo del 2012.</p>
<p>Unknow ha superato indenne il trascorrere del tempo, a differenza degli altri personaggi, i quali, benché amatissimi dai lettori di Magnus, restano prigionieri del loro periodo, coi suoi eccessi, le sue ingenuità, i suoi specialismi. Invece <em>Lo Sconosciuto</em> sembra sempre attuale, anche se non ci sono i computer (a parte l’apparizione di un “micro-Spectrum a 48 byte” in <em>L’uomo che uccise Che Guevara</em>), o i telefonini, e le auto sono tutte d’epoca. Perché? E’ un antieroe per eccellenza: poco o per nulla romantico, non è un seduttore, non incarna i desideri di vittoria dei lettori, ma è spesso un perdente: se riesce ad arraffare un buon malloppo, quasi sicuramente lo perde, oppure lo dona a chi ne ha bisogno: gli sfruttati, gli sconfitti, gli umiliati. Per parafrasare Benjamin, è “il combattente sentimentale nell’era del capitalismo avanzato”. Infatti se non è romantico, dietro la sua faccia dura, dietro la maschera cinica e spietata, covano sentimenti veri: la generosità, la compassione, la difesa dei deboli. <em>Lo Sconosciuto</em>, con la sua forza, col suo cinismo sentimentale, con le sue crisi, incarna l’archetipo dell’uomo moderno, sempre minacciato, sempre in gioco. Forse è questo il vero motivo della sua longevità.</p>
<p><a href="https://www.nazioneindiana.com/wp-content/2013/05/Sconosciuto-dendera.jpg"> <img loading="lazy" class="alignright size-full wp-image-45537" alt="Sconosciuto dendera-250x326" src="https://www.nazioneindiana.com/wp-content/2013/05/Sconosciuto-dendera-250x326.jpg" width="250" height="326" srcset="https://www.nazioneindiana.com/wp-content/2013/05/Sconosciuto-dendera-250x326.jpg 250w, https://www.nazioneindiana.com/wp-content/2013/05/Sconosciuto-dendera-250x326-230x300.jpg 230w" sizes="(max-width: 250px) 100vw, 250px" /></a>Questo nuovo albo è un compendio di storie e di grafica. Contiene due episodi dove Unknow non è protagonista, ma narratore: <em>Una partita impegnativa</em>, apparso nel 1981 come inserto al <em>Resto del Carlino, </em>narra della “filiera” completa dell’eroina. Si va dalla coltivazione dell’oppio in Turchia al viaggio a dorso di cammello attraverso la Siria, fino allo smistamento a Marsiglia della morfina raffinata, e alla distribuzione sul grande mercato americano, con la longa mano della mafia. <em>Il volo del Lac Leman</em> è una “normale” vicenda di terrorismo, con un aereo dirottato e l’intervento delle forze speciali. La banalità del terrorismo, della follia e della violenza. Scritte e disegnate trent’anni fa, sono storie molto attuali. Magnus offre una delle sue migliori carrellate di personaggi grotteschi, feroci, realistici, con le predilette ambientazioni esotiche, i deserti, le città arabe che grondano cultura antica, benché sventrate dalla speculazione e dall’ingordigia degli uomini.</p>
<p>Poi ci sono vent’anni di copertine de <em>Lo Sconosciuto</em>, una intervista dove Magnus si spende con aneddoti e riflessioni su se stesso e sui personaggi, molti bozzetti inediti e la sceneggiatura originale, manoscritta, di un’avventura rimasta sulla carta, <em>Socco Chico. </em>E’ una vicenda ispirata a una storia realmente vissuta dall’autore bolognese nel mercato di Tangeri, “un luogo complesso e complicato, pieno di gente che viene e che va.” Proprio a due passi dalla casa di William Burroughs, un altro autore di culto contro il quale l’ossido del tempo e delle mode sembra del tutto inoffensivo.</p>
<p><em>[su <a href="http://www.amazon.it/gp/product/8817057258/ref=as_li_ss_tl?ie=UTF8&amp;camp=3370&amp;creative=24114&amp;creativeASIN=8817057258&amp;linkCode=as2&amp;tag=bamaulion-21" target="_blank">Lo Sconosciuto</a> vedi anche <a title="Magnus: Unknow" href="https://www.carmillaonline.com/2013/01/08/magnus-unknow/" target="_blank">questo articolo</a> di Mauro Baldrati pubblicato su Carmilla &#8211; jr]</em></p>
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