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	Commenti a: Urlo	</title>
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		Di: domenico		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[domenico]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Oct 2010 21:26:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Abbiamo visto “ L’urlo “ diretto da Rob Epstein, Jeffrey Friedman.
Finalmente un buon film, ottima sceneggiatura, originale regia, montaggio creativo, splendida fotografia, ottime la scenografie e i costumi, perfetto il cast. Film che si basa in fin dei conti sulla poesia di Allen Ginsberg “&quot;Howl &quot; ( Ho visto le migliori menti della mia generazione distrutte da pazzia, morir di fame isteriche nude strascicarsi per strade negre all’alba in cerca di una pera di furia… ”. Poesia manifesto ( come “ On the road “ in narrativa ) di una generazione, metropolitana, colta, cool, anticipatrice degli Anni Sessanta; che molti ritengono il movente fondativo della Beat Generation, gruppo esistenzial-creativo che ha preso il posto della Lost Generation di Hemingway e Scott Fitzgerald. Avevano tuttavia poco in comune – come dice giustamente nel film Ginsberg – tranne l’idea del viaggio, le droghe e la vita beatnik. Infatti cosa hanno in comune, tranne la conoscenza o l’amicizia autori come Ginsberg, Kerouac, Corso, Ferlinghetti o Borrounghs ? Strana la nascita della parola ‘beatnik’, inventata dal giornalista Herb Caen in un suo articolo del 1958 sul San Francisco Chronicle come termine denigratorio per i membri della Beat Generation come gioco di parole con il satellite sovietico Sputnik per rilevare la distanza dei beat dalla società corrente e per il fatto che erano in odore di simpatie comuniste in un&#039;epoca in cui c’era ancora la Commissione McCarthy con la sua caccia alle streghe che perseguitava gente come John Huston, Humphrey Bogart, Charlie Chaplin, Bertold Brecht, che mandava a morte per spionaggio i coniugi Rosemberg e che vedeva comparire sulla scena politica un personaggio come Richard Nixon.
Il film gira intorno alla poesia Howl ed è diviso in tre blocchi sapientemente scritti, montati e intrecciati: l’intervista che dà Ginsberg a un giornalista fuori campo in cui parla della sua giovinezza e la sua evoluzione come poeta fino a giungere al concretizzare della sua poesia più famosa come valore di testimonianza di una generazione; nel secondo blocco si vede Ginsberg recitare alla Six Gallery di San Francisco la sua poesia per la prima volta e la recita è intervallata da disegni colorati come se si fosse in una partitura jazz; il terzo blocco è il processo per oscenità che subisce il suo editore Lawrence Ferlinghetti con l’analisi del testo da parte di avvocati e professori universitari.
I due documentaristi Epstein e Friedman ( già autori di due documentari “ The Celluloid Closet “ e “ Paragraph 175 “ ) utilizzano con “ Urlo “ gli strumenti del documentario per una fiction elegante, accurata e colta, costruiscono su frammenti discontinui e paralleli come fosse un brano jazz un’opera originale e impervia anche se non sempre tesa.
Il film è stato presentato in concorso al Sundance Film Festival e alla 60a edizione del Festival di Berlino, dove era in lizza per l&#039;Orso d&#039;oro.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Abbiamo visto “ L’urlo “ diretto da Rob Epstein, Jeffrey Friedman.<br />
Finalmente un buon film, ottima sceneggiatura, originale regia, montaggio creativo, splendida fotografia, ottime la scenografie e i costumi, perfetto il cast. Film che si basa in fin dei conti sulla poesia di Allen Ginsberg “&#8221;Howl &#8221; ( Ho visto le migliori menti della mia generazione distrutte da pazzia, morir di fame isteriche nude strascicarsi per strade negre all’alba in cerca di una pera di furia… ”. Poesia manifesto ( come “ On the road “ in narrativa ) di una generazione, metropolitana, colta, cool, anticipatrice degli Anni Sessanta; che molti ritengono il movente fondativo della Beat Generation, gruppo esistenzial-creativo che ha preso il posto della Lost Generation di Hemingway e Scott Fitzgerald. Avevano tuttavia poco in comune – come dice giustamente nel film Ginsberg – tranne l’idea del viaggio, le droghe e la vita beatnik. Infatti cosa hanno in comune, tranne la conoscenza o l’amicizia autori come Ginsberg, Kerouac, Corso, Ferlinghetti o Borrounghs ? Strana la nascita della parola ‘beatnik’, inventata dal giornalista Herb Caen in un suo articolo del 1958 sul San Francisco Chronicle come termine denigratorio per i membri della Beat Generation come gioco di parole con il satellite sovietico Sputnik per rilevare la distanza dei beat dalla società corrente e per il fatto che erano in odore di simpatie comuniste in un&#8217;epoca in cui c’era ancora la Commissione McCarthy con la sua caccia alle streghe che perseguitava gente come John Huston, Humphrey Bogart, Charlie Chaplin, Bertold Brecht, che mandava a morte per spionaggio i coniugi Rosemberg e che vedeva comparire sulla scena politica un personaggio come Richard Nixon.<br />
Il film gira intorno alla poesia Howl ed è diviso in tre blocchi sapientemente scritti, montati e intrecciati: l’intervista che dà Ginsberg a un giornalista fuori campo in cui parla della sua giovinezza e la sua evoluzione come poeta fino a giungere al concretizzare della sua poesia più famosa come valore di testimonianza di una generazione; nel secondo blocco si vede Ginsberg recitare alla Six Gallery di San Francisco la sua poesia per la prima volta e la recita è intervallata da disegni colorati come se si fosse in una partitura jazz; il terzo blocco è il processo per oscenità che subisce il suo editore Lawrence Ferlinghetti con l’analisi del testo da parte di avvocati e professori universitari.<br />
I due documentaristi Epstein e Friedman ( già autori di due documentari “ The Celluloid Closet “ e “ Paragraph 175 “ ) utilizzano con “ Urlo “ gli strumenti del documentario per una fiction elegante, accurata e colta, costruiscono su frammenti discontinui e paralleli come fosse un brano jazz un’opera originale e impervia anche se non sempre tesa.<br />
Il film è stato presentato in concorso al Sundance Film Festival e alla 60a edizione del Festival di Berlino, dove era in lizza per l&#8217;Orso d&#8217;oro.</p>
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		Di: franz krauspenhaar		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2010/09/09/urlo/#comment-140276</link>

		<dc:creator><![CDATA[franz krauspenhaar]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 12 Sep 2010 08:49:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[grazie mauro per questo ottimo pezzo, condivido bob dylan su On the road, per il resto  i beat dovrebbero essere la base di ogni giovane in crescita. il film ovviamente lo vedrò.

le traduzioni di almansi - vero - non possono competere con quelle di bianciardi, ma bianciardi era molto più di un traduttore, con tutto il grande rispetto.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>grazie mauro per questo ottimo pezzo, condivido bob dylan su On the road, per il resto  i beat dovrebbero essere la base di ogni giovane in crescita. il film ovviamente lo vedrò.</p>
<p>le traduzioni di almansi &#8211; vero &#8211; non possono competere con quelle di bianciardi, ma bianciardi era molto più di un traduttore, con tutto il grande rispetto.</p>
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		Di: Baldrati		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2010/09/09/urlo/#comment-140171</link>

		<dc:creator><![CDATA[Baldrati]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Sep 2010 20:02:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Grazie a tutti, e a Viola per il link. Qui un altro reading. Secondo me questo poema è molto impegnativo da leggere, ci vuole il fisico.

http://www.youtube.com/watch?v=MVGoY9gom50]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie a tutti, e a Viola per il link. Qui un altro reading. Secondo me questo poema è molto impegnativo da leggere, ci vuole il fisico.</p>
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=MVGoY9gom50" rel="nofollow ugc">http://www.youtube.com/watch?v=MVGoY9gom50</a></p>
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		Di: viola		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2010/09/09/urlo/#comment-140136</link>

		<dc:creator><![CDATA[viola]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Sep 2010 10:46:56 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[bel post Baldrati; 
http://www.reed.edu/news_center/multimedia/2007-08/ginsbergreadings1.28.08.html]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>bel post Baldrati;<br />
<a href="http://www.reed.edu/news_center/multimedia/2007-08/ginsbergreadings1.28.08.html" rel="nofollow ugc">http://www.reed.edu/news_center/multimedia/2007-08/ginsbergreadings1.28.08.html</a></p>
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		Di: Marco Simonelli		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Marco Simonelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Sep 2010 10:32:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[L&#039;ho visto.
Non mi è dispiaciuto anche se -credo- andrebbe visto in lingua originale per apprezzarlo al meglio. Si tratta di base di una esegesi filmica del poema Urlo: dal processo a Ferlinghetti (che fa da controcanto prosastico e da occasione narrativa) si dipana un&#039;intervista a Ginsberg, una &quot;rappresentazione&quot; a cartoni animati del testo (che mi ha ricordato un po&#039; Fantasia di Disney) e la ricostruzione della prima lettura pubblica del testo. 
Secondo me è un ottimo film per i neofiti della beat generation, rende almeno in parte l&#039;idea dell&#039;aura mitica che ancora si portano dietro. Ma i beat sono una sorta di olimpo, è più facile conoscerne la saga che le opere. Urlo è un vertice. Quando spiega perché i pii motociclisti urlano di gioia mi sono emozionato]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;ho visto.<br />
Non mi è dispiaciuto anche se -credo- andrebbe visto in lingua originale per apprezzarlo al meglio. Si tratta di base di una esegesi filmica del poema Urlo: dal processo a Ferlinghetti (che fa da controcanto prosastico e da occasione narrativa) si dipana un&#8217;intervista a Ginsberg, una &#8220;rappresentazione&#8221; a cartoni animati del testo (che mi ha ricordato un po&#8217; Fantasia di Disney) e la ricostruzione della prima lettura pubblica del testo.<br />
Secondo me è un ottimo film per i neofiti della beat generation, rende almeno in parte l&#8217;idea dell&#8217;aura mitica che ancora si portano dietro. Ma i beat sono una sorta di olimpo, è più facile conoscerne la saga che le opere. Urlo è un vertice. Quando spiega perché i pii motociclisti urlano di gioia mi sono emozionato</p>
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		<title>
		Di: Alessandro Ansuini		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2010/09/09/urlo/#comment-140041</link>

		<dc:creator><![CDATA[Alessandro Ansuini]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Sep 2010 12:56:01 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Vedrò con molto interesse sia questo film che l&#039;on the road che sta per uscire. Preciso che a me risulta che il termine beat abbia annhe una connotazione con il &quot;ritmo&quot;, Kerouac per la sua prosa-flusso-di-coscienza si ispirava per l&#039;appunto ai jazzisti be bop, una sorta di jam session libera e senza partitura, svincolata dalle regole della prosa americana che si era vista fino a quel momento, compreso il primo libro di Kerouac, &quot;La città e la metropoli.&quot;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Vedrò con molto interesse sia questo film che l&#8217;on the road che sta per uscire. Preciso che a me risulta che il termine beat abbia annhe una connotazione con il &#8220;ritmo&#8221;, Kerouac per la sua prosa-flusso-di-coscienza si ispirava per l&#8217;appunto ai jazzisti be bop, una sorta di jam session libera e senza partitura, svincolata dalle regole della prosa americana che si era vista fino a quel momento, compreso il primo libro di Kerouac, &#8220;La città e la metropoli.&#8221;</p>
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		<title>
		Di: mauro baldrati		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2010/09/09/urlo/#comment-140035</link>

		<dc:creator><![CDATA[mauro baldrati]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Sep 2010 12:30:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Vero Jan, ho spedito io la foto a Marco, non ricordandomi che fu l&#039;apertura del mio primo articolo (era un racconto breve) pubblicato su NI. 4 anni e otto mesi fa :-())]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Vero Jan, ho spedito io la foto a Marco, non ricordandomi che fu l&#8217;apertura del mio primo articolo (era un racconto breve) pubblicato su NI. 4 anni e otto mesi fa :-())</p>
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		<title>
		Di: jan		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2010/09/09/urlo/#comment-140021</link>

		<dc:creator><![CDATA[jan]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Sep 2010 11:31:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La fotografia è stata già usata in questo articolo di Mauro su NI:

https://www.nazioneindiana.com/2006/01/16/il-tesoro-di-skrunc/

Entrambe le fotografie dovrebbero essere impaginate impostando lo scrorimento del testo a destra (o sinistra, a piacere).]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La fotografia è stata già usata in questo articolo di Mauro su NI:</p>
<p><a href="https://www.nazioneindiana.com/2006/01/16/il-tesoro-di-skrunc/" rel="nofollow ugc">https://www.nazioneindiana.com/2006/01/16/il-tesoro-di-skrunc/</a></p>
<p>Entrambe le fotografie dovrebbero essere impaginate impostando lo scrorimento del testo a destra (o sinistra, a piacere).</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: Massimo		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2010/09/09/urlo/#comment-140012</link>

		<dc:creator><![CDATA[Massimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Sep 2010 10:24:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[&quot;...solo un gruppo di ragazzi che vogliono essere pubblicati&quot;.

Già.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;&#8230;solo un gruppo di ragazzi che vogliono essere pubblicati&#8221;.</p>
<p>Già.</p>
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