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	Commenti a: La parola alle armi è uguale all’arma della parola?	</title>
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		<title>
		Di: Giorgio Mascitelli		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giorgio Mascitelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 May 2024 16:07:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Grazie per le tue osservazioni. Comunque ritengo che questo articolo di Zadie Smith rappresenti l&#039;implosione di alcune logiche del politicamente corretto, semplicemente perché il conflitto è visibile a occhio nudo e quindi i discorsi che fino a ieri erano credibili non lo sono più.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie per le tue osservazioni. Comunque ritengo che questo articolo di Zadie Smith rappresenti l&#8217;implosione di alcune logiche del politicamente corretto, semplicemente perché il conflitto è visibile a occhio nudo e quindi i discorsi che fino a ieri erano credibili non lo sono più.</p>
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		Di: gian piero fiorillo		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2024/05/12/la-parola-alle-armi-e-uguale-allarma-della-parola/#comment-348384</link>

		<dc:creator><![CDATA[gian piero fiorillo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 May 2024 07:03:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://www.nazioneindiana.com/2024/05/12/la-parola-alle-armi-e-uguale-allarma-della-parola/#comment-348371&quot;&gt;andrea inglese&lt;/a&gt;.

sono d&#039;accordo con questa osservazione, che non cancella l&#039;amarezza della mia]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://www.nazioneindiana.com/2024/05/12/la-parola-alle-armi-e-uguale-allarma-della-parola/#comment-348371">andrea inglese</a>.</p>
<p>sono d&#8217;accordo con questa osservazione, che non cancella l&#8217;amarezza della mia</p>
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		<title>
		Di: andrea inglese		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[andrea inglese]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 May 2024 23:22:31 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://www.nazioneindiana.com/2024/05/12/la-parola-alle-armi-e-uguale-allarma-della-parola/#comment-348351&quot;&gt;gian piero fiorillo&lt;/a&gt;.

Sopratutto durante le guerre, il diritto di tacere è difeso talmente bene dalle autorità che tende quasi a trasformarsi in dovere di tacere.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://www.nazioneindiana.com/2024/05/12/la-parola-alle-armi-e-uguale-allarma-della-parola/#comment-348351">gian piero fiorillo</a>.</p>
<p>Sopratutto durante le guerre, il diritto di tacere è difeso talmente bene dalle autorità che tende quasi a trasformarsi in dovere di tacere.</p>
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		Di: andrea inglese		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2024/05/12/la-parola-alle-armi-e-uguale-allarma-della-parola/#comment-348370</link>

		<dc:creator><![CDATA[andrea inglese]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 May 2024 23:15:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Nell&#039;intervista di settimana scorsa concessa alla CNN, in cui spiega le ragioni del recente rifiuto di inviare bombe ad Israele, che potrebbero essere usate contro la popolazione civile palestinese, Biden, riguardo alle proteste studentesche, ha risposto: “Absolutely, I hear the message.” Sappiamo che le pressioni studentesche, le pressioni di una parte del suo partito e l&#039;orizzonte delle prossime elezioni, hanno spinto Biden al primo atto concreto di disallineamento nei confronti del governo israeliano. Non è un gesto di poco conto, anche perché fa ben capire cio&#039; che gli USA potrebbero fare, e per ora non hanno fatto. Gli Usa potrebbero costringere Israele a cessare i bombardamenti, e persino costringere Israele a prendere in considerazione soluzioni politiche plausibili per una pace duratura. 

Ma qui la questione sollevata dal tuo articolo, Giorgio, è quella del ruolo delle parole, degli slogan politici che circolano nelle mobilitazioni studentesche. Ora un ruolo, un&#039;efficacia, un effetto quelle parole (e quelle mobilitazioni) hanno avuto. Lo stesso presidente pur criticando ogni atto d&#039;intolleranza politica e mettendo in guardia contro l&#039;antisemitismo, ha ammesso di &quot;aver ascoltato gli studenti&quot;, che quindi non erano quella massa d&#039;imbecilli e/o fanatici come venivano ampiamente dipinti dai media e dalle autorità. Le loro rivendicazioni, infatti, sono diventate a un certo punto &quot;udibili&quot;, &quot;ascoltabili&quot;, si poteva prenderle in considerazione. E&#039; probabibile che in mezzo a quelle parole se ne siano insediate di odiosamente razziste, antisemite, ed è molto probabile che vi siano stati gesti d&#039;intolleranza politica (che non c&#039;entrano con l&#039;antisemitismo). Questo accade nelle situazioni di democrazia diretta, come quelle che hanno messo in atto gli studenti bloccando il corso normale delle loro istituzioni per parlare di cose reali, urgenti, insostenibili, come il massacro della popolazione civile di Gaza. Quello che questi ragazzi hanno fatto è una importante assunzione di responsabilità: hanno chiesto alle istituzioni che loro stessi pagano (le università) d&#039;interrompere le relazioni con quelle istituzioni israeliane che sono in modi più o meno diretti implicate nell&#039;azione dell&#039;esercito israeliano a Gaza e nelle colonie. Gli studenti sapevano che non potevano fare molto di più di questo, concretamente. E simbolicamente, hanno espresso il loro dissenso nei confronti dell&#039;immagine che l&#039;Occidente (gli USA) stanno dando della giustizia internazionale, della giustizia tout court. Come tu ben dici, Giorgio, su certe questioni &quot;non è possibile realizzare delle comunicazioni dove nessuno si senta ferito&quot;. Questa è una frase importante, sui cui si dovrebbe molto ragionare. Perché ferire gli altri, fornisce certo di noi stessi un&#039;immagine non agelica, non immacolata. Ma quando si è confrontati con i demoni della guerra e della distruzione indiscriminata, è difficile parlare con voci angeliche, prive di paura e di collera.

Infine caro Giorgo, sottoscrivo pienamente quanto scrivi: &quot;Qui si vede come la parola ‘democrazia’ viene usata come discrimine per dividere coloro hanno diritto a un certo tipico di trattamento da coloro che ne sono indegni, legittimando nel contempo pratiche tipiche del colonialismo sudafricano e statunitense che democratiche non sono. La parola ‘democrazia’ diventa qui un meccanismo di giudizio razziale ed etnico...&quot;

Tutto questo condannerà per gli anni a venire, di fronte al resto del mondo, e di fronte a una parte della propria gioventù, quei dirigenti occidentali che ancora vogliono raccontarsi di essere i migliori del mondo. Basta mettere un piede fuori dall&#039;Occidente, per capire come esso sia già guardato con un misto di rabbia e compatimento. Per molti anni, si trattava di un misto di rabbia e ammirazione. Oggi il Sud del mondo sta risolvendo le sue contraddizioni interne, e all&#039;ammirazione subentra un più coerente compatimento.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nell&#8217;intervista di settimana scorsa concessa alla CNN, in cui spiega le ragioni del recente rifiuto di inviare bombe ad Israele, che potrebbero essere usate contro la popolazione civile palestinese, Biden, riguardo alle proteste studentesche, ha risposto: “Absolutely, I hear the message.” Sappiamo che le pressioni studentesche, le pressioni di una parte del suo partito e l&#8217;orizzonte delle prossime elezioni, hanno spinto Biden al primo atto concreto di disallineamento nei confronti del governo israeliano. Non è un gesto di poco conto, anche perché fa ben capire cio&#8217; che gli USA potrebbero fare, e per ora non hanno fatto. Gli Usa potrebbero costringere Israele a cessare i bombardamenti, e persino costringere Israele a prendere in considerazione soluzioni politiche plausibili per una pace duratura. </p>
<p>Ma qui la questione sollevata dal tuo articolo, Giorgio, è quella del ruolo delle parole, degli slogan politici che circolano nelle mobilitazioni studentesche. Ora un ruolo, un&#8217;efficacia, un effetto quelle parole (e quelle mobilitazioni) hanno avuto. Lo stesso presidente pur criticando ogni atto d&#8217;intolleranza politica e mettendo in guardia contro l&#8217;antisemitismo, ha ammesso di &#8220;aver ascoltato gli studenti&#8221;, che quindi non erano quella massa d&#8217;imbecilli e/o fanatici come venivano ampiamente dipinti dai media e dalle autorità. Le loro rivendicazioni, infatti, sono diventate a un certo punto &#8220;udibili&#8221;, &#8220;ascoltabili&#8221;, si poteva prenderle in considerazione. E&#8217; probabibile che in mezzo a quelle parole se ne siano insediate di odiosamente razziste, antisemite, ed è molto probabile che vi siano stati gesti d&#8217;intolleranza politica (che non c&#8217;entrano con l&#8217;antisemitismo). Questo accade nelle situazioni di democrazia diretta, come quelle che hanno messo in atto gli studenti bloccando il corso normale delle loro istituzioni per parlare di cose reali, urgenti, insostenibili, come il massacro della popolazione civile di Gaza. Quello che questi ragazzi hanno fatto è una importante assunzione di responsabilità: hanno chiesto alle istituzioni che loro stessi pagano (le università) d&#8217;interrompere le relazioni con quelle istituzioni israeliane che sono in modi più o meno diretti implicate nell&#8217;azione dell&#8217;esercito israeliano a Gaza e nelle colonie. Gli studenti sapevano che non potevano fare molto di più di questo, concretamente. E simbolicamente, hanno espresso il loro dissenso nei confronti dell&#8217;immagine che l&#8217;Occidente (gli USA) stanno dando della giustizia internazionale, della giustizia tout court. Come tu ben dici, Giorgio, su certe questioni &#8220;non è possibile realizzare delle comunicazioni dove nessuno si senta ferito&#8221;. Questa è una frase importante, sui cui si dovrebbe molto ragionare. Perché ferire gli altri, fornisce certo di noi stessi un&#8217;immagine non agelica, non immacolata. Ma quando si è confrontati con i demoni della guerra e della distruzione indiscriminata, è difficile parlare con voci angeliche, prive di paura e di collera.</p>
<p>Infine caro Giorgo, sottoscrivo pienamente quanto scrivi: &#8220;Qui si vede come la parola ‘democrazia’ viene usata come discrimine per dividere coloro hanno diritto a un certo tipico di trattamento da coloro che ne sono indegni, legittimando nel contempo pratiche tipiche del colonialismo sudafricano e statunitense che democratiche non sono. La parola ‘democrazia’ diventa qui un meccanismo di giudizio razziale ed etnico&#8230;&#8221;</p>
<p>Tutto questo condannerà per gli anni a venire, di fronte al resto del mondo, e di fronte a una parte della propria gioventù, quei dirigenti occidentali che ancora vogliono raccontarsi di essere i migliori del mondo. Basta mettere un piede fuori dall&#8217;Occidente, per capire come esso sia già guardato con un misto di rabbia e compatimento. Per molti anni, si trattava di un misto di rabbia e ammirazione. Oggi il Sud del mondo sta risolvendo le sue contraddizioni interne, e all&#8217;ammirazione subentra un più coerente compatimento.</p>
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		<title>
		Di: gian piero fiorillo		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2024/05/12/la-parola-alle-armi-e-uguale-allarma-della-parola/#comment-348351</link>

		<dc:creator><![CDATA[gian piero fiorillo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 May 2024 13:21:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Bisognerebbe far sapere agli intellettuali che il diritto di tacere è garantito anche nelle migliori liberal-democrazie.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Bisognerebbe far sapere agli intellettuali che il diritto di tacere è garantito anche nelle migliori liberal-democrazie.</p>
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		Di: Luigi Macaluso		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2024/05/12/la-parola-alle-armi-e-uguale-allarma-della-parola/#comment-348320</link>

		<dc:creator><![CDATA[Luigi Macaluso]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 12 May 2024 19:43:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://www.nazioneindiana.com/2024/05/12/la-parola-alle-armi-e-uguale-allarma-della-parola/#comment-348314&quot;&gt;Rossana&lt;/a&gt;.

Francesco è un uomo la cui parola arriva portata dagli accordi delle “foglie morte”, la sera, quando tu, inopportuno come i tuoi demoni, ricevi l’inaspettata opportunità di sentire tutto in tutte le maniere.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://www.nazioneindiana.com/2024/05/12/la-parola-alle-armi-e-uguale-allarma-della-parola/#comment-348314">Rossana</a>.</p>
<p>Francesco è un uomo la cui parola arriva portata dagli accordi delle “foglie morte”, la sera, quando tu, inopportuno come i tuoi demoni, ricevi l’inaspettata opportunità di sentire tutto in tutte le maniere.</p>
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			</item>
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		<title>
		Di: Rossana		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2024/05/12/la-parola-alle-armi-e-uguale-allarma-della-parola/#comment-348318</link>

		<dc:creator><![CDATA[Rossana]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 12 May 2024 15:53:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Due flaconi di Haldol, detto anche Serenase]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Due flaconi di Haldol, detto anche Serenase</p>
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		<title>
		Di: Rossana		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2024/05/12/la-parola-alle-armi-e-uguale-allarma-della-parola/#comment-348315</link>

		<dc:creator><![CDATA[Rossana]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 12 May 2024 15:40:09 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ma quando mi toccarono nella scrittura, quando l&#039;agente letteraria Rita Vivian, con crudeltà e cinismo mi disse Lei potrebbe anche smettere di scrivere, allora versai due interi flaconi di potenti neurolettici in un calice, perché pensai che dovevo morire con stile come avevo vissuto, e li ingurgitai.
Un ex psichiatra ora morto, tale sorrentino, il mattino dopo mi disse che avrei dovuto morire sul colpo. Stetti un po&#039; rintronata per qualche giorno, poi tornai vispa. A presto]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ma quando mi toccarono nella scrittura, quando l&#8217;agente letteraria Rita Vivian, con crudeltà e cinismo mi disse Lei potrebbe anche smettere di scrivere, allora versai due interi flaconi di potenti neurolettici in un calice, perché pensai che dovevo morire con stile come avevo vissuto, e li ingurgitai.<br />
Un ex psichiatra ora morto, tale sorrentino, il mattino dopo mi disse che avrei dovuto morire sul colpo. Stetti un po&#8217; rintronata per qualche giorno, poi tornai vispa. A presto</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Rossana		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2024/05/12/la-parola-alle-armi-e-uguale-allarma-della-parola/#comment-348314</link>

		<dc:creator><![CDATA[Rossana]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 12 May 2024 15:33:26 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Buongiorno, dopo aver inviato una lettera sofferta alla redazione, rileggo il suo significativo articolo.
La parola annienta più della spada. Tra gli ultimi versi che ho scritto dico che &quot;Il dolore del corpo brucia in fretta&quot;, è vero. Quello dell&#039;anima no.
Una volta mio padre mi disse &quot; Non ti resta che ucciderti&quot;: sono sicura che lo stesse pensando e sentendo davvero.
Io alzai la testa e sentii una forza immensa, mi dissi non ho niente, non ho nessuno, ma ho la mia vita.
L&#039;acciaio della spada non annienta ciò che c&#039;è di più prezioso nell&#039;essere umano, la scintilla dell&#039;eterno. Per questo non bisogna avere paura della violenza fisica, anche se è profondamente umano averla, come Borsellino nei 57 giorni: ricordi i suoi occhi e le sue occhiaie.
Io sono solo una donna che ha sofferto troppo per cause non sue. Se ho fatto qualcosa di buono posso ringraziare soltanto chi mi ha voluto bene davvero, come Francesco Forlani.
Non ho risposte per cose più grandi di me.
E non posso più dire, come scrisse Anna Frank alla fine del suo diario, &quot;Malgrado tutto, continuo ad avere un&#039;intima fiducia nella bontà dell&#039;uomo&quot;
Grazie.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Buongiorno, dopo aver inviato una lettera sofferta alla redazione, rileggo il suo significativo articolo.<br />
La parola annienta più della spada. Tra gli ultimi versi che ho scritto dico che &#8220;Il dolore del corpo brucia in fretta&#8221;, è vero. Quello dell&#8217;anima no.<br />
Una volta mio padre mi disse &#8221; Non ti resta che ucciderti&#8221;: sono sicura che lo stesse pensando e sentendo davvero.<br />
Io alzai la testa e sentii una forza immensa, mi dissi non ho niente, non ho nessuno, ma ho la mia vita.<br />
L&#8217;acciaio della spada non annienta ciò che c&#8217;è di più prezioso nell&#8217;essere umano, la scintilla dell&#8217;eterno. Per questo non bisogna avere paura della violenza fisica, anche se è profondamente umano averla, come Borsellino nei 57 giorni: ricordi i suoi occhi e le sue occhiaie.<br />
Io sono solo una donna che ha sofferto troppo per cause non sue. Se ho fatto qualcosa di buono posso ringraziare soltanto chi mi ha voluto bene davvero, come Francesco Forlani.<br />
Non ho risposte per cose più grandi di me.<br />
E non posso più dire, come scrisse Anna Frank alla fine del suo diario, &#8220;Malgrado tutto, continuo ad avere un&#8217;intima fiducia nella bontà dell&#8217;uomo&#8221;<br />
Grazie.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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