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biocarcerazione epatica (ceb-ctf: la vergogna dell’attesa)

di Fabio Rocco Oliva

“un cervello morto essendo un corpo morto e un punto di partenza”

Il filo spinato e sotto il muro e sotto ancora l’asfalto del cortile e la guancia sinistra di Nunziata schiacciata all’asfalto:

– Visplane karistoghi Visplane efteroghi –

Urla : la guancia sinistra di Nunziata attaccata all’asfalto sotto un pezzo di muro bianco sotto il filo spinato e più in alto le finestre e le case e le voci della gente del quartiere atterrita poi scivolare per le scale e piedi e grida spingendosi e spalancandosi le porte – turiamicu, riuzut testeru, turiamicu – le urla, e nel traffico tra le automobili e gas, l’ambulanza è nel cortile perché la barella tra la gente è facce e poi asfalto a piccole pietre e tutti in cerchio senza toccare lei, Nunziata, telefonando agli altri e poi sporgendo gli occhi verso lei – riuzit remut andur, remut riuzit andur – urla strazianti e feroci frastuonare venendo iniettate gocce di valium che distendere i muscoli spastici e infilata nell’utero dell’ambulanza con sirena ad orgasmo e Carmela Blundo seduta di fianco a lei che è distesa sulla barella – Nunziata : fissare l’infermiere e Carmela Blundo che saltando nell’ambulanza per starle vicino con gli occhi di tutte addosso (l’invidia dell’aiuto): lei è gialla, d’un giallo mucoso e ha la pancia gonfia distesa sulla barella.… Leggi il resto »