inediti

Nato due volte

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21 aprile 2018

o la storia di come Bartolo e Terzita si toccarono

di Andrea Cafarella

Era stato, perciò, dopo che le Isole erano scomparse alla sua vista dietro Capo Milazzo, e Stromboli, Vulcano, Lipari, che intravvedeva per la prima volta distanti e da terra, dopo averle viste sempre dalla palamitara, salendo...
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Il mondo dei Buscemi: Suttaterra di Orazio Labbate

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17 aprile 2018

di Fabrizia Gagliardi

Il perturbante è alterazione. Se assistessimo alla lenta e metodica trasformazione fisico-chimica delle rocce saremmo costretti ad ammettere un male senza tempo: una modifica così impercettibile da non riuscire a distinguere l’inizio dalla fine. Ora trasponiamo tutto alle narrazioni dell’orrore quelle che generano un suono, una domanda, una percezione che...
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Vivisezione di un sentimento – estratto da un romanzo in divenire

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11 aprile 2018

di Francesco Borrasso

Mi cadono queste ore di attesa sulla schiena, sulla lingua la scia della sigaretta e del suo fumo, i lividi sotto gli occhi che mi fanno da penitenza, e tutto questo momento sembra una fotografia scattata distrattamente, da qualcuno che stava pensando ad altro.…


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Quattro frammenti

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9 aprile 2018

di Alessio Mosca

Chiromantica medica
Narrano degli uomini senza occhi, bocca o orecchie. Narrano degli uomini che non riuscivano a leggere il pensiero ma che dei pensieri riuscivano a percepire l’intensità.

Come un olfatto sviluppatissimo, come se ne sentissero l’odore nel diaframma o fin dentro le tempie.…


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Anatomia del fantastico

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6 aprile 2018

di Alfredo Zucchi

 

Facciamo una cosa diversa, cominciamo dalla fine. Dichiariamo solennemente:

Il fantastico non è un genere letterario ma un modello trascendentale, la cui funzione specifica è porre senza sosta la domanda: cos’è il reale?

In un mondo ordinato quest’affermazione sarebbe arrivata in chiusa, in seguito a una lunga e serrata argomentazione; inoltre sarebbe stata pronunciata (al netto della nota cacofonia lessicale del discorso filosofico) dal vecchio cieco Borges (già vecchio e cieco, voglio dire, al momento di enunciarla). Non è così invece – il motivo è semplice. Il vecchio cieco Borges avrebbe pensato questa frase a partire da un’opposizione fondamentale: realismo letterario vs. finzione speculativa (o non-empirica); questa opposizione nasconde un’altra coppia dualistica: natura vs. cultura. Continua a leggere »

I vocabolari

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5 aprile 2018

di Orso Tosco

C’è un segreto. Io l’ho capito non uscendo mai di casa e guardando le persone dalla finestra. È un segreto importante e forse non lo meritate, ma ho deciso di dirvelo lo stesso. Magari migliorate, magari. Il segreto è che muore soltanto chi si sforza.…


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Conchiglia con politica (a Carlo Ginzburg)

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3 aprile 2018

di Giovanna Frene

Museo d’Arti Applicate “ICTY”, L’Aia

che la storia non è un fatto, è invece un permesso,
a volte casuale:
attorno alla tazza madreperlacea si snoda un bassorilievo scolpito e inciso nella primavera del 1946 a Norimberga dal fattorino del Pubblico Ministero, tale Slobodan, durante i tempi morti, tra una...
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M.

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28 marzo 2018

di Hilary Tiscione

Dentro una gigantesca casa, ce n’era una molto più piccola. Al piano zero, sotto ad altri quattro piani enormi, che quasi la schiacciavano.
In quella casa, viveva un uomo nero di nome M.
Aveva quarant’anni e la pelle ancor più nera intorno agli occhi, tanto che M.…


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L’ultima notte di Antonio Canova

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24 marzo 2018
L’ultima notte di Antonio Canova

di Edoardo Zambelli

 

Gabriele Dadati, L’ultima notte di Antonio Canova, Baldini + Castoldi, 2018, 341 pagine

Pur nella gravità del momento – una prima visita a un uomo in cui il male aveva operato con tanta tenacia – il medico sentì risalire per il tramite del braccio uno stupore non scientifico, ma piuttosto mondano, da...
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Verso uno spazio antilirico della lirica

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23 marzo 2018

di Fabrizio Maria Spinelli

 

Nonostante la ricchezza e la varietà delle voci che costituiscono l’orizzonte proteiforme della poesia degli ultimi cento anni, pare ancora non del tutto tramontato uno dei miti più duraturi della modernità letteraria: che tutta la poesia sia da considerare poesia lirica e che la lirica sia, sostanzialmente, liricità, un’accezione tonale più che un genere letterario.

A fondamento di tale mito convergono numerose ricostruzioni storiche dello scorso secolo, dal libro di Marcel Raymond, Da Baudelaire al surrealismo, a La struttura della lirica moderna di Hugo Friedrich, passando per il primo Anceschi (Autonomia ed eteronomia dell’arte), Béguin (L’anima romantica e il sogno), Benn (Probleme der Lirik) etc.

Inutile dire che gran parte della produzione poetica del XX secolo (soprattutto a partire dalla conclusione del secondo conflitto mondiale) si sia sviluppata in senso opposto a questa traiettoria egemonica, secondo una linea oggettiva e antilirica (quanto mai paradigmatico è il rovesciamento prospettico anceschiaco che si registra a partire dalla pubblicazione di Poetica americana). Continua a leggere »

Civitavecchia non è solo un porto di mare

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22 marzo 2018

Tutto quel che siamo si racchiude qui, in un sasso muto, una pietra di montagna calpestata da millenni, erosa dall’acqua piovana. Adesso, dove tutto è ricordo, ci risvegliamo alla periferia di un enorme città fotografata in negativo: le pareti nere, nero il pulviscolo della polvere accecato dai raggi che filtrano dalle pareti, bianca nitida...
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Rivedere Manhattan all’epoca del #metoo

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21 marzo 2018

di Alberto Brodesco

Nel pieno dello scandalo Weinstein/#metoo, su Paris Review è apparso un importante articolo, intitolato “What Do We Do with the Art of Monstrous Men?” (www.theparisreview.org/blog/2017/11/20/art-monstrous-men), che chiama in causa Woody Allen, uno degli artisti attualmente sotto processo mediale.…


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ti saluto fino a perdere la mano

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19 marzo 2018
ti saluto fino a perdere la mano

testi e disegni di Elena Tognoli

 

 

 

Ricorrenza

 

Ogni anno

ti saluto

fino a perdere

la mano…


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Sedici marzo mille novecento settantotto

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16 marzo 2018

di Davide Orecchio

… ed entra marzo quando Giulio Andreotti promette a Leone la lista del nuovo governo, e la fa, sposta ad esempio Tina Anselmi alla sanità, e con Aldo Moro fa il conclave del partito di Dio per i sottosegretari, per il sottogoverno, lo fa alla Camilluccia e dice al diario Ho tenuto...
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In principio era l’Ulisse

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16 marzo 2018
In principio era l’Ulisse

di Romano A. Fiocchi

Noel Riley Fitch, La libraia di Joyce. Sylvia Beach e la generazione perduta, Il Saggiatore, 2004.

In principio era l’Ulisse, l’Ulisse era presso Sylvia Beach e l’Ulisse era Sylvia Beach. Ecco, così si possono sintetizzare le 559 pagine di un libro che un cultore di Joyce non può...
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Mutandine

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11 marzo 2018
Mutandine

di Mirfet Piccolo

Era mattina, e lui dal comò afferrò un paio di mutandine della moglie: un tanga di colore nero con pizzo, davanti; dietro, il filo sottile aveva come scopo la nudità delle natiche e, al contempo, lo sfregamento dell’orifizio.…


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Lo studio di Sciascia

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10 marzo 2018
Lo studio di Sciascia

di Giuseppe Schillaci

 

Il brano è stato pubblicato nel numero della rivista francese « Atelier du roman » dedicato a Leonardo Sciascia (autunno 2016, traduzione di Eloisa Del Giudice).

 

LO STUDIO DI SCIASCIA 

 

Per uno scrittore siciliano come me, Leonardo Sciascia rappresenta un maestro.…


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Occhi sul pianeta Terra ( Bagatella dell’invidia)

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9 marzo 2018

di Giorgio Mascitelli

Qualche volta Guido della Veloira va a trovare il fratello Corrado della Veloira, che ha messo su famiglia senza troppi calcoli. Guido invidia e allo stesso tempo è atterrito dalla vita di Corrado, ma resterebbe sorpreso se sapesse che tale ambivalenza di sentimenti è nutrita anche dal fratello.…


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A Livingston nessuno fa il bagno

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7 marzo 2018

di Carmine De Falco

La guida avvisa “A Livingston nessuno fa il bagno”
Cerchi un’atmosfera da cartolina che non c’è
la sabbia senza colore della costa
è coperta tutta da alghe marroni. Uccelli neri
si nutrono e volano. Comandano appolaiati
persino sulla statua del giurista americano
che bianca di marmo emerge dal mare.…


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Quaderno Azzurro – Poesie 2012-2016

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6 marzo 2018

Pubblico qui alcune poesie tratte da Quaderno Azzurro, Poesie 2012-2016 di Pierino Gallo (Campanotto Editore). Un libro intenso e denso, in cui la parola e gli spazi bianchi che l’accompagnano portano il lettore a una completa immersione nella poetica dell’autore. I ricordi si intrecciano al presente, in un incedere elegante, privo di esibizione ma...
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Genoma

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5 marzo 2018

di Carlo Bordini

 

Questa è una poesia dedicata a mio nonno

 

Lui aveva la stessa testa come la mia. Piena di cose. E anche di cose

troppo numerose, che cozzano tra loro, e che a volte

non riescono a

trovare l’armonia. Continua a leggere »

 Il doppio sguardo. Su Parlarne tra amici e Lealtà  

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2 marzo 2018

di Eloisa Morra                                                     

Ci sono tanti tipi di lettori quanti tipi di romanzi; tra questi ultimi preferisco quelli che chiamo tra me e me “romanzi-gazzella”: testi brevi il cui...
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Essendo il dentro un fuori infinito #14

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1 marzo 2018
Essendo il dentro un fuori infinito #14

di Mariasole Ariot

Gaia si muove respirando faticosamente, il dolore lancinante come punte di spillo sotto i piedi, l’asfalto rimasto da quando si è gettata, l’orribile dentro le scarpe, l’orribile nelle caviglie, al posto dei tutori. La carrozzina si sposta voltandosi come un corpo muto, una protesi di acciaio sotto il suo,...
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Elegia

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27 febbraio 2018

di Davide Franchetto

La vide affacciarsi in cortile dalla porta della cucina. Aveva già addosso il cappotto e l’ombrello in mano, le scarpe buone ai piedi, quelle nere con un po’ di tacco che la facevano brontolare per le caviglie gonfie e rimpiangere le ciabatte e la cucina.…


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La fine dell’acqua

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23 febbraio 2018

di Vincenzo Corraro

Verso la fine di agosto, quando già l’estate precipitava in un vortice di luce avanzata, Miro Brunetti pensò bene che era venuto il tempo di ratificare il passato. Tenne la cosa in gran segreto ancora per alcuni giorni, e invece che stare lì a vagare per i boschi fissando con gli occhi...
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Da Genova a Istanbul

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21 febbraio 2018
Da Genova a Istanbul

di Marino Magliani

Genova. La città da cui si può solo partire, forse perché sembra non accogliere, con i suoi imbuti stretti e le sue fungaie di palazzi rosi dal salso, e soprattutto con subito dietro le montagne. Strana città, Genova, le cui comunità di emigranti hanno trovato il loro spazio nel centro storico...
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Sonata per pianoforte e vento n. 1

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20 febbraio 2018

di Alessio Mosca

Sappiamo che la loro promiscuità era tale che il concetto di paternità e maternità non esisteva.

I bambini assumevano il cognome dalla canzone che i genitori ascoltavano durante il concepimento e non appena venuti al mondo erano assegnati alla comunità cui erano destinati.…


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