gianni biondillo

GIANNI BIONDILLO (Milano, 1966), camminatore, scrittore e architetto pubblica per Guanda dal 2004. Come autore e saggista s’è occupato di narrativa di genere, psicogeografia, architettura, viaggi, eros, fiabe. Nel 2011 il romanzo noir I materiali del killer ha vinto il Premio Scerbanenco. Nel 2018 il romanzo storico Come sugli alberi le foglie ha vinto il Premio Bergamo. Scrive per il cinema, il teatro e la televisione. È tradotto in varie lingue europee.

Un solo paradiso

  di Gianni Biondillo

Giorgio Fontana, Un solo paradiso, Sellerio Editore, 2016, 194 pagine

Il caso ha voluto che due vecchi amici si ritrovassero al tavolo di un bar che anni prima fu il rifugio di una compagnia di giovani pronti a superare la loro linea d’ombra ed entrare nel mondo da adulti.… Leggi il resto »

Perdersi a Teheran

 

di Gianni Biondillo

Quando dico che voglio farmela a piedi vedo Kamran impallidire. Siamo alla fiera internazionale del libro di Teheran, seduti uno affianco all’altro. Il paese ospite del 2017 è l’Italia. Sono qui insomma nella mia forma anfibia di scrittore e architetto a parlare della mia città, Milano.… Leggi il resto »

Il buonuomo Lenin

di Gianni Biondillo

Curzio Malaparte, Il buonuomo Lenin, Adelphi, 2018, 311 pagine

Sembra non si riesca a fare a meno di Curzio Malaparte. Come un fiume carsico, non ostante ostracismi e amnesie, la sua opera torna, riaffiora, si mostra nella sua pienezza.… Leggi il resto »

La chimica della bellezza

 di Gianni Biondillo

Piersandro Pallavicini, La chimica della bellezza, Feltrinelli, 270 pagine

Massimo Galbiati, professore di chimica di mezza età che ha conosciuto la passione per la ricerca scientifica pura e, al contempo, la frustrazione di un sistema universitario gretto e incapace di mettere in luce il suo talento, non ha alcuna voglia di accompagnare il professor de Raitner ad un convegno a porte chiuse a Locarno.… Leggi il resto »

L’ultima notte di Antonio Canova

di Edoardo Zambelli

 

Gabriele Dadati, L’ultima notte di Antonio Canova, Baldini + Castoldi, 2018, 341 pagine

Pur nella gravità del momento – una prima visita a un uomo in cui il male aveva operato con tanta tenacia – il medico sentì risalire per il tramite del braccio uno stupore non scientifico, ma piuttosto mondano, da chiacchiericcio: possibile che un lavoratore del marmo, che per tanti anni aveva trattato quella materia, abitasse dentro un corpo così snello?Leggi il resto »

In principio era l’Ulisse

di Romano A. Fiocchi

Noel Riley Fitch, La libraia di Joyce. Sylvia Beach e la generazione perduta, Il Saggiatore, 2004.

In principio era l’Ulisse, l’Ulisse era presso Sylvia Beach e l’Ulisse era Sylvia Beach. Ecco, così si possono sintetizzare le 559 pagine di un libro che un cultore di Joyce non può evitare di leggere.… Leggi il resto »

Mutandine

di Mirfet Piccolo

Era mattina, e lui dal comò afferrò un paio di mutandine della moglie: un tanga di colore nero con pizzo, davanti; dietro, il filo sottile aveva come scopo la nudità delle natiche e, al contempo, lo sfregamento dell’orifizio.… Leggi il resto »

Il fatale talento del signor Rong

di Gianni Biondillo

Mai Jia, Il fatale talento del signor Rong, Marsilio editori, 2016, 412 pagine, traduzione di Fabio Zucchella

Rong Jinzhen è stato il più geniale crittografo cinese del secolo scorso. Ma questo lo scopriremo solo a metà della lettura di Il fatale talento del signor Rong.… Leggi il resto »

Fabio Aguzzi, il male di vivere

Fabio Aguzzi

di Romano A. Fiocchi

È passato un anno. Dicono che fosse ossessionato dalla luce, dalla possibilità di catturarla e costringerla lì, sulla tela. Obbiettivo ambizioso e stimolante, per un artista. Eppure non sufficiente per sconfiggere il male di vivere: Fabio Aguzzi ha spento quella luce con un colpo di pistola la sera del 31 dicembre 2016, nella sua casa di Vidigulfo, mentre altrove ci si preparava al veglione di San Silvestro.… Leggi il resto »

Agosto oscuro

(Tommaso Labranca ha scritto molto. E molto di ciò che ha scritto ha avuto diffusione carbonara, roba per pochi iniziati, autopubblicazioni, email, blog… Luca Rossi, dopo la sua morte, ha raccolto alcuni di questi testi introvabili, li ha organizzati e ora, nella collana dei libri di Tipografia Helevetica, finalmente ripubblicati (per i tipi della “loro” microcasa editrice).… Leggi il resto »

Tre giorni e una vita

di Gianni Biondillo

Pierre Lemaitre, Tre giorni e una vita, Mondadori, 223 pagine, 2016
traduzione di Stefania Ricciardi

Possono gli avvenimenti di pochi giorni, tre per la precisione, cambiare per sempre l’esistenza di una persona? È esattamente quello che succede ad Antoine, un dodicenne che vive a Beauval, nella profonda provincia francese, in una delle tante anonime case a schiera, con vicini anonimi quanto lui.… Leggi il resto »

Era mia madre

 di Gianni Biondillo

 

Iaia Caputo, Era mia madre, Feltrinelli, 166 pagine

I rapporti fra Alice e sua madre non sono dei migliori. La prima è una ballerina che vive un’esistenza precaria a Parigi, la seconda è una grecista napoletana, docente universitaria ora in pensione.… Leggi il resto »

Festival delle metropoli

Il Festival delle Metropoli è un festival di narrazione urbana itinerante che attraverserà Milano nei 4 giorni di BookCity. Un viaggio alla scoperta della città, dei suoi luoghi e delle sue storie.
Saranno 6 itinerari (di cui i primi due dedicati alle scuole) in 4 giorni, da percorrere a piedi attraverso racconti, letture, incontri, performance, proiezioni, musiche.… Leggi il resto »

Foto non ne ho

E’ uscito ormai da qualche mese Santa Mamma il nuovo romanzo di Giulio Cavalli. Pubblico volentieri qui su Nazione Indiana qualche pagina e ringrazio l’autore per la disponibilità. G.B.

di Giulio Cavalli

Domani portate una vostra foto da piccoli, ci aveva detto la maestra.… Leggi il resto »

Qualcosa, là fuori

 di Gianni Biondillo

Bruno Arpaia, Qualcosa, là fuori, Guanda, 2016, 217 pagine

Quando Livio era giovane ha vissuto il mondo che stiamo vivendo noi oggi. Era uno scienziato di ottima vaglia, impegnato contro una politica ambientale dissennata, ma era anche persona fra le persone, che doveva vivere la sua vita, fatta di piccole soddisfazioni private, oltre che d’inquietudini pubbliche: un lavoro, una moglie, un figlio.… Leggi il resto »

Le rose del vento

 di Gianni Biondillo

Widad Tamimi, Le rose del vento, Mondadori, 2016, 269 pagine

Non c’è scrittore che almeno una volta nella vita non abbia progettato di raccontare la storia della propria famiglia. Il problema è che bisogna avercela una storia che riesca a descrivere le ferite subite da una famiglia per colpa degli strali della Storia.… Leggi il resto »

2084. La fine del mondo

di Gianni Biondillo

Boualem Sansal, 2084. La fine del mondo, Neri Pozza, 254 pagine, traduzione di Margherita Botto

Ati, dopo un lungo periodo di convalescenza in un sanatorio arroccato alle pendici di una montagna, è pronto ad affrontare il lungo viaggio di ritorno a casa, nella città di Qodsabad.… Leggi il resto »

Piccoli combattenti

di Gianni Biondillo

Raquel Robles, Piccoli combattenti, Guanda, 2016, 155 pagine, traduzione di Iaia Caputo

Non esistono limiti d’età per essere arruolati a combattere contro il male. Lo sa perfettamente la protagonista di Piccoli combattenti. Ha dodici anni e suo fratello minore ancora meno.… Leggi il resto »