Categoria: carte

scritti già pubblicati altrove o interventi letti a convegni

Le stanze dell’amor furtivo

di Antonio Sparzani

1.

Oggi ancora, lei, che splende inghirlandata
di magnolia d’oro,
volto di loto in fiore, tenue la linea della pelurie
sul ventre,
levata dal sonno, il corpo ardente turbato
dal desiderio,
magica sapienza come perduta per follia ripenso.

Ho di nuovo preso in mano un magnifico libretto che desidero farvi conoscere: Poesia d’amore indiana, a cura di Giuliano Boccali, Marsilio 2002: contiene, tradotti dal sanscrito dal curatore e da Daniela Rossella, tre dei maggiori capolavori della poesia indiana, Nuvolo Messaggero, di Kālidāsa, Centuria d’amore, di Amaruka e Le stanze dell’amor furtivo, attribuite a Bilhana. Qui citerò e parlerò, anzi, farò parlare Boccali, solo di quest’ultimo:

Il suono dell’assenza. Variazioni sul dolore

di Elena Gigante

[Presentiamo un estratto da Il suono dell’assenza. Variazioni sul dolore, Moretti e Vitali, Bergamo 2018.]

 

Il lessico dell’assenza

Ci sono alcune parole importanti che, come in una costellazione inaudita, appaiono legate tra loro da congiunzioni – contemporaneamente – sottili e forti: Mancanza, Adorazione, Perdita, Desiderio, Bellezza, Disperazione, Movimento, Distanza, Vuoto, Presenza.

I legami che allacciano tra loro queste parole hanno a che fare con l’esperienza ineffabile dell’amore, nelle sue molteplici accezioni. Potremmo immaginare che queste parole rappresentino degli universi di senso, come se ciascuna di esse fosse un corpo celeste contenente al suo interno un mondo imperscrutabile.

Una lettura di Libretto di transito di Franca Mancinelli

di Leonardo Manigrasso

[Questo articolo è stato pubblicato su: «l’immaginazione», XXXV, n. 309, gennaio-febbraio 2019, pp. 53-54].

Libretto di transito, edito da Amos Edizioni, è il terzo libro di Franca Mancinelli, dopo le esperienze di Mala kruna (Manni, 2007) e Pasta madre (Nino Aragno, 2013), di recente riedite insieme in A un’ora di sonno da qui (italic pequod 2018).… Leggi il resto »

Quando la città respinge. Sui rischi della speculazione turistica a Napoli

Torretta-Scalzapecora, 2019 – foto M. Moccia

[SET – Sud Europa di fronte alla Turistificazione è una rete che coinvolge varie città, italiane e internazionali; i suoi obiettivi sono lo sviluppo di una riflessione critica sulla trasformazione che lo spazio urbano subisce a causa di modelli di turismo non sostenibili e la messa a punto di proposte alternative.… Leggi il resto »

L’invenzione del nemico. Le pratiche discorsive antisemite nel Cimitero di Praga di Umberto Eco

Di Giovanni Palmieri

 

Un bel giorno Perceval, smemorato di sé al punto da non ricordare più neanche Dio né i giorni della settimana, se ne andava in giro armato di tutto punto nel giorno del venerdì santo. Incontrando una compagnia di tre cavalieri che scortavano dieci donne ed erano disarmati in segno di penitenza, viene rimproverato da costoro per aver indossato le armi nel giorno della morte di Cristo.… Leggi il resto »

io non sono LIBERATO – un estratto

ph. Gianni Valentino

[Nel 2018 è uscito per Arcana edizioni io non sono LIBERATO di Gianni Valentino. Pubblico l’inizio del terzo capitolo, dal titolo “CODICE neomelodico-neomelò”.
© Lit edizioni Srl 2018. Per gentile concessione]

di Gianni Valentino

Si teorizza che nel suo avventuroso carnevale su lidi pop, dub, electro, soul, LIBERATO abbia saputo plasmare anche dosi di musica neomelodica, rendendola cool.… Leggi il resto »

Il passo della morte – Enzo Barnabà

Incipit del nuovo libro di Enzo Barnabà

 

Sul finire del giugno 2018, mentre attraverso la frontiera di ponte San Luigi, mi capita di assistere a una scena che lascia con il fiato sospeso le decine di persone che, assieme ai pompieri giunti da Ventimiglia, cercano di scorgere, tra i magri cespugli dei quali è cosparsa la parete rocciosa prospiciente, un migrante scivolato dal beà de Bedin, il minuscolo canale che porta acqua in Francia e che funge da sentiero ai migranti più disperati.… Leggi il resto »

Amici per paura

  di Gianni Biondillo

Ferruccio Parazzoli, Amici per paura, SEM, 2017, 219 pagine

Francesco è un bambino di otto anni. Per lui la guerra è una cosa di soldatini di carta da ritagliare sul tavolo della cucina, un’avventura fiabesca, un gioco di eroi immaginari, dove, in fondo, nessuno muore mai.… Leggi il resto »

Andare a scuole

Guido Canella, centro civico e scuole a Pieve Emanuele

di Gianni Biondillo

Da giovani studenti del Politecnico si andava in giro per architetture. Non solo monumenti insigni del passato, molto più spesso si visitavano edifici contemporanei. Non era raro vederci davanti a palazzi, sedi comunali, collegi o scuole, intrufolarci dentro, fotografare di rapina.… Leggi il resto »

Ride il mare

di Antonio Sparzani

Calm glittering sea and cloudless sky.

Dev’essere quando viene su un bel vento gagliardo e le onde formano quelle creste bianche spumose, che si immagina un dilagante sorriso, tanto che la letteratura ne è così variamente costellata. Prendete ad esempio una delle più intense tragedie di Eschilo, Il prometeo legato, nel quale si narra con grande forza drammatica la pena che Prometeo deve subire per aver regalato il fuoco all’umanità: l’essere legato ad una rupe della lontana Scizia con un’aquila che gli rode il fegato ogni giorno.… Leggi il resto »

NApolinaire Sud n°18- Editoriale + Pasquale Panella

Editoriale effeffe

 

Diciotto

 

18 Novembre. Una data importante per noi ex allievi della Nunziatella. Anniversario della nascita del Real Collegio, anno 1787, che anno dopo anno vede nel cuore della città di Napoli, in questo giorno, schiere di ex-allievi, famiglie, cittadini che hanno a cuore quella che è insieme una istituzione e un vanto di un tempo oltre il tempo e di uno spazio che corre ben oltre le mura del Rosso Maniero che domina da Montedidio la città.… Leggi il resto »

Cine-occhi e cine-pugni: due modi di intendere il cinema

[dal vastissimo archivio di Nazione Indiana ripubblichiamo questo articolo del 27 Dicembre 2012]  

di Rinaldo Censi


Tra i film che Sergej Michalovich Ejzenstejn avrebbe voluto realizzare e che sono rimasti allo stadio meramente cartaceo spiccano numerosi trattamenti letterari: si va dall’Armata a cavallo (Babel) a Don Quixote, da Sutter’s Gold (tratto dal romanzo L’or di Blaise Cendrars) a un Giordano Bruno da filmare a colori, e poi Black Majesty (dal romanzo di George V.… Leggi il resto »

Cose di famiglia

di Gianni Biondillo

Alla fine decisi di visitare il Niavaran Palace, quasi fosse un implicito tributo a mia madre. Con la amica iraniana che mi accompagnava fingevo di provare un sincero interesse storico, da architetto, anche se, a ben vedere, l’idea di visitare la sontuosa dimora estiva degli Scià di Persia non mi entusiasmava particolarmente.… Leggi il resto »

Il lavoro negli scritti di Gadda

di Alba Coppola

Il tema del lavoro è nodale nell’opera di Gadda, sì che, anche quando non sia l’argomento specifico, ma resti laterale o sottotraccia, il linguaggio che ad esso rimanda è pervasivo in tutti i suoi scritti, e si tratta di lavoro operaio, meccanico o artigianale, di lavoro contadino, di lavoro intellettuale, fin almeno dalla Meditazione milanese, del 1928, nata intorno al tema della gnoseologia di Leibniz, in cui si afferma che, come il lavoro, anche il vivere è costruzione, giacché anche la vita è un macchinario, sia pure organico, e la natura umana è «ingegneristica».… Leggi il resto »

Vivere, scrivere

di Angelo Ferracuti

L’allerta meteo qui a Montpellier mi pare davvero provvidenziale. Un evento naturale cambia la tramatura della vita sociale, fa chiudere le scuole, minaccia persino lo svolgimento del nostro convegno, e piove ormai da due giorni ininterrottamente. Questo ci dice qualcosa sull’imprevedibilità di chi scrive come me reportage narrativi, e di come un evento di questo tipo possa produrre storie e deragliamenti, possa essere capace di cambiare persino un punto di vista.… Leggi il resto »

Ricordi della natura umana. The last Saul

Presentiamo un saggio contenuto in L’albero del romanzo. Un saggio per tutti e per nessuno in uscita per Effigie (Milano, 2018, pp. 204).

di Massimo Rizzante

 

1

Saul Bellow è nato l’undici giugno del 1915 a Lachine, Quebec, Canadà, da genitori ebrei emigrati da San Pietroburgo nel 1913, ed è morto il cinque aprile del 2005, dopo dodici romanzi, diverse novellas, numerosi racconti, alcuni testi teatrali, un libro di saggi, un reportage sulla «Terra promessa», cinque matrimoni, tre National Book Awards, un Premio Pulitzer, il Nobel per la letteratura (1976) e dopo aver fondato con Keith Botsford tre riviste: The Noble Savage (1960-1962), Anon (1970), The Republic of Letters (1997-2005).… Leggi il resto »