Categoria: carte

scritti già pubblicati altrove o interventi letti a convegni

Francesca Canobbio – La legge del buio – Skoto-gnosis

di Daniele Ventre

La dimensione ontologica enucleata dalla nuova raccolta di Francesca Canobbio, La legge del buio, uscita quest’anno per i tipi di Oèdipus, è un luogo esistenziale liminare. Il buio e la sua legge evocano i passaggi e le figure teoretiche di una tradizione antichissima, che appartiene ovviamente non solo alla poesia, ma anche all’evoluzione del pensiero occidentale, sin dai tempi della cosmogonia della luce e del buio, doxa plausibile che Parmenide, nel suo poema metafisico sull’essere, pone a corollario della sua arcaica fondazione del logos.… Leggi il resto »

La letteratura italiana con gli occhi di fuori #2 : mandato sociale, posterità, riviste

Francesco Forlani, Andrea Inglese, Giacomo Sartori e Giuseppe Schillaci, ossia Il Cartello, hanno curato su invito di Luigi Grazioli un intero numero di “Nuova Prosa”, il 69. Presentiamo qui le ultime tre voci dell’editoriale scritto a otto mani e la nostra nota introduttiva sulle modalità di realizzazione del numero.

EDITORIALE A PIÙ VOCI

MANDATO SOCIALE (A. I.)
Oggi si tende a fare questo ragionamento: una volta gli scrittori (narratori, poeti, drammaturghi) avevano un mandato sociale, la loro arte letteraria riguardava la nazione, o il popolo, o la formazione dei cittadini. Questo accadeva ancora nel Novecento.

La custodia dei cieli profondi

di Raffaele Riba

(Per gentile concessione dell’editore, pubblichiamo le prime pagine del romanzo di Raffaele Riba, La custodia dei cieli profondi, 66thand2nd 2018)

Quando il sole blu sorge e inizia a contaminare la luce, gli animali smettono di muoversi. Passano 7 secondi in silenzio (uno, due, tre, quatto, cinque, sei, sette); poi tutto riparte: le cicale ricominciano a frinire, le poiane a volare, i vermi a scavare la terra.… Leggi il resto »

Le mamme d’Aspromonte contro la Malingredi

di Domenico Talia

Mamme che profumano di gelsomino, ragazzi che rincorrono treni che non si vogliono fermare, vecchie che raccontano storie intorno a bracieri che sono lì da più di duemila anni, mare e montagna uno contro l’altra. Una storia che nessuno aveva raccontato finora perché andava contro le narrazioni mainstream.… Leggi il resto »

Ciao, Maestro. à Bernardo Bertolucci

Intervista a Bernardo Bertolucci

di

Olivier Maillart

Traduzione di Francesca Spinelli

(Pubblicata su Sud n°2, numero dedicato ai maestri)

Olivier Maillart: Mi sono spesso interrogato sulla possibilità di avvicinare i suoi film alla lettura che Kundera propone del romanzo,quando lo definisce l’arte ironica per eccellenza, che ci svela il mondo come un carnevale di verità relative.… Leggi il resto »

Costellazioni

( E’ uscito nelle scorse settimane presso Einaudi Costellazioni . Le parole di Walter Benjamin si tratta di un’opera curata da Andrea Pinotti che presenta 45 voci per descrivere i termini chiave dell’opera di Benjamin. Questo lavoro è particolarmente significativo perché, come ricorda Pinotti nella presentazione del volume, la natura ibrida e trasversale a diversi campi del pensiero di Benjamin ha attirato lettori della sua opera provenienti da diversi ambiti disciplinari; così si offre a tutti i lettori uno strumento di raccordo nell’approccio al lavoro dell’autore berlinese, particolarmente utile per il non specialista.… Leggi il resto »

Nelle terre esterne. Geografie, paesaggi, scritture

di Matteo Meschiari

[Abbiamo chiesto al geoantropolgo Matteo Meschiari di presentare ai lettori di Nazione indiana il suo libro, appena uscito per i tipi dell’editore Mucchi, con prefazione di Andrea Cortellessa. La citazione d’apertura è tratta dall’Introduzione]

«…i testi letterari, per quanto siano le cristallizzazioni di un io in un’epoca data, restano in ogni caso degli etnotesti, dei documenti spontanei che registrano, nella storia individuale e collettiva, i maggiori “fare spazio” dell’uomo, Dasein, Umwelt e Weltanschauung, cioè modi, strategie e narrazioni del suo stare al mondo nel mondo.… Leggi il resto »

Lo stanzone

di Andrea Inglese

[Questo testo mi è stato commissionato da The FLR (The Florentin Literary Review) per il numero 4 dedicato al tema del “paesaggio”. Sono inclusi nel numero anche testi di Francesco Targhetta, Azzurra D’Agostino, Giampaolo Simi, Ruska Jorjoliani.]

 

non sembrerebbe, ma

è l’albero cinese, del paradiso, comincia qui,

Pietro Tripodo, poeta e traduttore

(Lo scorso 8 novembre si è tenuto presso la Società Dante Alighieri, a Roma, il convegno “Altre visioni”. Pietro Tripodo poeta e traduttore. Riportiamo tre interventi dalla giornata: Roberta Alviti, Pietro Tripodo traduce Antonio Machado; Michele D’Ascenzo, Pietro Tripodo e la musica: il suono e il tempo; Tarcisio Tarquini, I perciatellini di Pietro.… Leggi il resto »

Il sogno di Wapee

di Antonio Sparzani

I Piedi Neri sono una tribù di nativi abitanti di una regione dell’America del Nord, al confine tra Stati Uniti e Canada. Di quelli, insomma che poi, i “visi pallidi” scelsero di chiamare “pellerossa”. Hanno conservato un grande patrimonio di storie della loro gente e della natura nella quale questa gente è da sempre cresciuta.… Leggi il resto »

Berenice e il tabù

di Dario Voltolini

(Sempre perseguendo l’intento di far conoscere ai nostri lettori qualcosa della storia più significativa di Nazione Indiana, pubblichiamo oggi un articolo dell’aprile 2003 scritto da Dario Voltolini, uno dei fondatori di questo blog)

Io cercherò di puntare l’attenzione su un aspetto che a me pare problematico della figura di Calvino, della sua poetica, della sua autorappresentazione come scrittore.… Leggi il resto »

Lo “Shōbōgenzō” di Sergio Oriani disponibile online

[Il 22 marzo 2004 Dario Voltolini pubblicava su Nazione Indiana un’intervista a Sergio Oriani, monaco zen e traduttore dall’inglese dello Shōbōgenzō [Tesoro dell’occhio della Legge corretta], titolo sotto cui sono comunemente raccolti molti scritti di Dōgen (1200-1253). Su richiesta dell’amico Dario riposto qui quell’intervista, segnalando che da poco quella stessa traduzione è disponibile online a questo link.… Leggi il resto »

Joan Sales, l’«Incerta gloria» della guerra e della memoria

Incerta gloria di Joan Sales, un classico della letteratura catalana, esce per la prima volta in Italia per iniziativa dell’editore Nottetempo (608 pagine, 28 euro), nella traduzione di Amaranta Sbardella.

Scrittore, traduttore, editore, Joan Sales (Barcellona, 1912-1983) è una delle figure più importanti del panorama catalano e spagnolo del dopoguerra.… Leggi il resto »