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Una formula matematica? Che spavento!

di Antonio Sparzani
Voi cosa pensate quando vedete scritta sulla carta una formula matematica? Il primo pensiero andrà forse a ricordi di scuola, complicazioni, cose per specialisti, scritture criptiche inventate per comunicare dei segreti che non si vuole diventino troppo condivisi...

Monsieur Jean Luc

di Manuel Maria Perrone Lettera a Jean Luc Godard Monsieur Jean Luc, Di recente ho visto una sua intervista in cui giocava con il genere del Covid :...

La società degli uomini barbagianni

di Emanuele Kraushaar
Io sono A. Una volta ho chiesto a mia madre perché mi avesse chiamato così. Non ha detto niente ed è scoppiata a ridere. Ricordo la sua bocca che si apriva e i suoi denti bianchissimi.

Marco Ercolani, «14 luglio 1929. Due lettere a Freud»

di Massimo Morasso
Ogni blocco testuale è una scossa dei nervi, e fa breccia verso una zona d’ombra della psiche. Ercolani sa rendere credibile l’improbabile

Perché è importante leggere David Graeber

di Lorenzo Velotti
Il suo pensiero può essere d’aiuto a chi non si rassegna alla naturalizzazione del capitalismo, del patriarcato e delle burocrazie statali coercitive

Il tornello dei dileggi

di Massimo Salvatore Fazio
Se non ti trasformi, resisti e vivi. E se resisti e vivi non è detto che non anneghi. E se anneghi, di fattori liquidi ne escono pure dall’anticamera del basso bacino, ed è normale come quando passeggi in una qualunque città e sui muri stanno scritte e stanno sempre stampati i soliti simboli.
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