Categoria: carte

scritti già pubblicati altrove o interventi letti a convegni

Giovani al comando, rivoluzionari

di Luca Gorgolini

(Pubblichiamo un estratto da Gioventù rivoluzionaria. Bordiga, Gramsci, Mussolini e i giovani socialisti nell’Italia liberale, di Luca Gorgolini. Salerno Editrice, pp. 296. In libreria dal 30 gennaio 2020)

Nel corso del biennio «multiforme e multicolore», in cui si sovrapposero «spinte democratiche, rivoluzionarie e autoritarie», che precedette i due appuntamenti congressuali del gennaio 1921, durante i quali vennero sancite la fondazione del Partito Comunista d’Italia e la trasformazione della Federazione giovanile socialista nella Federazione giovanile comunista, non prese forma alcuna rivoluzione e la stagione di lotte animata dalle classi popolari terminò con la sconfitta del movimento operaio e l’affermazione delle forze reazionarie.… Leggi il resto »

Un nuovo modo di intendere il fantastico?

di Simone Brioni e Daniele Comberiati

Una costellazione di recenti pubblicazioni sembra segnalare l’emergere di un nuovo modo di intendere il “fantastico”, segnando una rottura con la visione di tale produzione come stupore e intrattenimento. Il “fantastico”  – sembrano suggerire questi saggi – non è un mezzo per sfuggire il doloroso morso della quotidianità, ma può aiutare ad esplorare aspetti relegati ai margini della cultura dominante e non per questo meno interessanti per comprendere la nostra contemporaneità.… Leggi il resto »

La siepe

di Gianluca Garrapa

Mio fratello morì prima di mezzanotte. Mi avvertì il gatto, miagolando e strusciandosi tra le mie gambe mentre ero seduto in veranda, nell’attesa angosciante dell’agonia che si protraeva nella stanza in cui i miei genitori vegliavano e di cui potevo scorgere solo una flebile luce.… Leggi il resto »

Overbooking: L’Impero che si tace

Nota di lettura

di

effeffe

a L’Impero che si tace di Ilaria Seclì

 

 

Seguo da diversi anni il lavoro di Ilaria Seclì e proprio su Nazione Indiana ho avuto il piacere di pubblicare alcune sue cose. Di quest’opera che ho potuto leggere nel suo farsi, disfarsi, compiersi, per un decennio, è difficile dire, scrivere qualcosa senza provare, consapevolmente, un profondo disagio formale, un’inadeguatezza da lettore e da critico per certi versi imprescindibile.… Leggi il resto »

‘e riavulille

di Maria Lenti

Chi è il diavoletto (riavulille) del romanzo di Tullio Bugari? Dove agisce? Come? Quando? Con quali armi, strumenti, compagni e amici?

Chi ha vissuto gli anni Settanta del Novecento lo riconosce subito. È lo spirito dei giovani di quel periodo.… Leggi il resto »

Pugni chiusi

di Gianni Biondillo

Fuori è buio, la stanza è illuminata solo dallo sfarfallio in bianco e nero del televisore acceso, mio padre guarda in religioso silenzio un incontro di boxe. Gli sono affianco e osservo anch’io curioso il televisore, non potrò avere più di cinque anni.… Leggi il resto »

Il romanzo della pluralità

di Monica Pezzella

Proprio di recente un’inchiesta di Vanni Santoni per L’Indiscreto ha affrontato un quesito che divide da anni i critici letterari: è possibile scrivere oggi un romanzo dei nostri tempi e del nostro Paese che, al pari del grande romanzo americano, potrebbe imporsi come “il grande romanzo italiano”?… Leggi il resto »

Dopo il crollo

di Bruno Morchio

«Della scomparsa del passato ci si consola facilmente,
è dalla sparizione del futuro che non ci si riprende.»
Amin Maalouf

«Che vuoi capire?»
«Che cosa è diventata questa valle.»
«Non ti seguo.»
«Crolla un ponte, muoiono quarantatré persone, sotto ci sono case e strade dove la gente vive, tira la carretta, sogna, s’innamora e magari mette al mondo dei figli.»
«Cosa ha di speciale questa valle, a parte il fatto che si è vista crollare addosso il ponte dell’autostrada?»
«Per esempio il fatto che uno c’è nato, o ci ha trascorso la vita.»
«Questo vale per qualunque altro posto.… Leggi il resto »

“Neuropa” reloaded

[È da poco uscito, per la collana Reloaded di Laurana Editore, l’ebook di Gianluca Gigliozzi, Neuropa. Poema epicomico in prosa, la cui prima edizione a stampa risale al 2005 (per Luca Pensa Ed.). Rispetto alla versione originale il testo è corredato da 32 illustrazioni dell’autore. Qui la pagina Facebook dedicata all’opera. Pubblichiamo un estratto dell’introduzione realizzata da Andrea Inglese per questa nuova edizione e un estratto del romanzo.]

Un pozzo in Lettonia

di Valentina Parisi

Regīna Ezera, Il pozzo, Iperborea, 2019, pp. 352, euro 18,50, traduzione di Margherita Carbonaro.

 

“Perché siamo tutti infelici? Perché?” Molto probabilmente Regīna Ezera non se ne rendeva conto mentre cinquant’anni fa cedeva alla sua protagonista Laura il peso di queste parole, eppure quell’interrogativo, ovviamente lasciato senza risposta, infrangeva l’ottimismo obbligatorio della narrazione sovietica con una veemenza insospettabile in una frase così apparentemente apolitica.… Leggi il resto »

Le femmine di Hilbig

di Giorgio Mascitelli

L’uscita dei due racconti lunghi Le femmine- Vecchio scorticatoio di Wolfgang Hilbig ( Keller editore, euro 16,50, resi credibili in italiano con perizia da Riccardo Cravero e Roberta Gado ) costituisce una novità imperdibile per tutti gli appassionati di grande letteratura, segmento di mercato che, come è noto, vive soprattutto di ristampe.… Leggi il resto »

Tu

di Mehmed Uzun

Il protagonista del romanzo è in una cella d’isolamento, nel carcere di massima sicurezza di Diyarbakır, la principale città curda in Turchia. È stato arrestato e torturato perché trovato in possesso di poesie e libri in curdo. L’unico interlocutore a cui il protagonista può rivolgersi è un insetto, chiuso anch’esso nella cella d’isolamento.… Leggi il resto »

Querencia

di Lorenzo Mari

togliere la lalìa   all’eco: per sentirla
farla ancora sentire   e farlo davvero
non nella stanza ricavata   dentro ai video
non nella casa ricavata   dentro ai video
né in mezzo all’arena: farla   ancora sentire
farlo davvero   esiste una pietà anche al toro
anche al torero   nascosta, anche nel sentirla
e farla ancora sentire oppure   fermo immagine:
due pietà   il numero non importa, non il titolo
la classe importa, però   con il suo audio, sempre leso:
per ascoltare, infine   come si muove, in sé e per

quel che sarebbe potuto   correttamente essere

 

credimi

 

Querencia

 

I

 

Predica a lungo.… Leggi il resto »

Incendio nel bosco

di Marco Candida

Fermiamo il riavvolgimento del nastro.
Guardiamoci intorno, nei pochi momenti in cui il fuoco è ancora creatura ammirevole, e dell’abete rosso e della farnia abbiamo detto, e a nord intrichi di larici, e vicino un leccio dall’aspetto così abbondante che mosso dal vento sembra masticare carnivoro i volatili che nidificano e si posano sulle sue braccia, e lì accanto una fioritura di maggiociondoli con i suoi fiori a grappoli gialli vivo, e cespugli di lentischio, ed erbaluigia, e a est olmi, e nel mezzo un pianoro ricoperto di foglie verdi rischiarato dal sole, e qui incontriamo un elemento che in mezzo a quell’incastrarsi di fusti, rami, creste d’alberi, foglie fa il suo effetto disorientante, e acquista anche una bellezza nuova.… Leggi il resto »

Anne Sexton – Oggi ho comprato un abete

 

Per i tipi di Le lettere è apparsa da poco una ristampa, riveduta e corretta, delle Poesie d’amore di Anne Sexton, a cura di Rosaria Lo Russo. Corredato da una ricca introduzione, che offre uno splendido ritratto di un’autrice “bella e dannata, sexy e infantile, sposata e sciupamaschi, indifesa ed esibizionista, plurisuicida con un incrollabile senso dell’umorismo, fragile e carismatica, autodidatta e docente universitaria, atea e religiosa, benestante signora drogata di torazina e alcolizzata”, questo è l’unico volume di Sexton apparso in italiano in edizione integrale.… Leggi il resto »