davide orecchio

@DavideOrecchio vive e lavora a Roma. Libri: Stati di grazia (il Saggiatore, 2014), Città distrutte. Sei biografie infedeli, (Gaffi, 2012. Premio Mondello Opera Italiana e SuperMondello, premio Volponi 2012, finalista premio Napoli).

Web Site: http://www.davideorecchio.it


La guerra dei mondi

15 agosto 2017

di davor

1) – Pentimento di un Suv romano

– Posso parlare?

– Ti ascolto.

– Vorrei provare a spiegarmi…

– Non sarebbe meglio se prima ammettessi le colpe?

– Forse hai ragione. Allora, vediamo… E’ vero, sono enorme. Ingombro le strade della città.…


Leggi »

Vite salvate #1

26 luglio 2017

di Davide Orecchio

 

Al mattino ero nel sole, ero sulla strada, io sono una cellula germinale che prolifera nella città, nessuna terapia può annientarmi né cronicizzarmi, comunque mi autocancellerò, ero sul motorino, scendevo verso i quartieri di valle e ho visto una donna salire dal serpente d’asfalto, neppure sul marciapiede, camminava nella mia corsia, è...
Leggi »

Filosofi per lo ius soli

23 giugno 2017

Ci rivolgiamo alle senatrici e ai senatori della Repubblica affinché venga approvata la legge che conceda finalmente la cittadinanza italiana ai figli degli immigrati non solo per ius soli, ma anche – com’è giusto che sia – per ius culturae.…


Leggi »

Tutto all’improvviso è immobile

8 giugno 2017

di Stefano Iucci

È vietato cambiare.
Chi cambia muore
solo chi è fermo vive, non dissipa.
Sterile è il mutamento e falso moto
bisogna rimanere immobili
e fuori dal tempo…


Leggi »

Bicicletta e scrittura, al di là dell’Appennino non c’è niente

30 maggio 2017

di Giovanni Blandino

Ho fatto un viaggio in bicicletta, dall’Adriatico al Tirreno. Ero con due amici, un cuoco e un fotografo. Ho cercato di tirarne fuori un testo. Un prodotto vendibile per qualche rivista o un blog. Devo dire che non ce l’ho fatta.…


Leggi »

Reagan e Heston (dedicato a Kim e Trump)

25 maggio 2017

di Davide Orecchio

 

Ecco una vita di Reagan dal Dizionario del Se alla Possibilità numero seicento sedici di Reagan che ce lo mostra nascere, con simmetria di falso gelsomino e puntualità di pungitopo a Natale, nell’anno undici del secolo venti e morire nell’anno undici del ventunesimo, condurre magistero di attore (e premio Oscar nell’ottantanove), regista...
Leggi »

La Scouting Night Live di Oblique

17 maggio 2017
La Scouting Night Live di Oblique

Una serata di scouting dal vivo, per mettere in contatto gli aspiranti autori con editori, editor e altri addetti ai lavori. Riceviamo la segnalazione dell’evento:

«È ora che il tuo manoscritto esca dal cassetto.

Hai cinque minuti per raccontare il tuo progetto a editor, scout e curiosi.…


Leggi »

I «Sogni» di Mari e Baruchello

8 maggio 2017

di Antonella Falco

Humboldt Books è una casa editrice milanese specializzata in narrativa di viaggio il cui nome si ispira alla poliedrica figura di Alexander von Humboldt, esploratore, botanico, geografo ma anche grande narratore delle proprie esperienze di viaggio, vissuto a cavallo fra XVIII e XIX secolo.…


Leggi »

Rovine al tramonto

6 maggio 2017

di Danilo Laccetti

Quando Čechov non sparò. Da Ivanov al Giardino dei ciliegi fa sempre la sua comparsa, autentica primadonna, una rivoltella; quattro volte su cinque spara, incidendo il corpo del racconto, ma, quando spara, non fa mai la sua apparizione in scena prima.…


Leggi »

Esordire

6 aprile 2017

di Davide Orecchio

Assumo il punto di vista del non esordito1.

Si trova davanti a un confine. Deve attraversare la frontiera. Cerca cittadinanza in una terra che dia asilo alla sua scrittura. È un profugo. Nessuno lo vede. Lo circonda un muro...
Leggi »

Città dei porci. La costruzione dell’ignipotens

3 aprile 2017

di Davide Orecchio

– Cosa si fabbrica qui?

– Ignipotens. Puoi definirle anche auto del cielo. O micronuvole. Oppure succhiasole, al modo dei maiali quando ce l’hanno coi normoarto. Perché consumano l’energia della stella. Molta energia. E qualche porco sostiene che in presenza, o incombenza, di troppi ignipotens la temperatura s’abbassa e arriva il freddo.…


Leggi »

Città dei porci. Il supermercato

3 marzo 2017

di Davide Orecchio

(La supercarne più rossa del rosso. Più sanguinosa di una vena recisa. Più tenera di un boccone di petali. Più nutriente di tre pasti completi. La mangiano gli uomini. Ai maiali, invece, disgusta ← la sua morbidezza, la sua fragranza.…


Leggi »

Stracci

24 febbraio 2017

di Fiammetta Galbiati

Sono strisce di colori, acquosi e vaghi, le testimonianze del loro passaggio in questo giorno di pioggia; sono veicoli e ragazzi in bicicletta, il torso proteso in avanti, i denti graffiati da fiotti di fango spruzzato al minimo transito: le bocche gravide di insulti, che liberano sonoramente tra gli sputi, a scacciare...
Leggi »

In soffitta, con Binet

9 febbraio 2017

di Danilo Laccetti

La voglia di far sapere che sappiamo
ci brucia la lingua – nel mio caso la penna
Alberto Savinio, Alcesti di Samuele

1. Nell’Ars amatoria Ovidio sollecita le belle e giovani ragazze ad uscire di casa per trovare marito, postillando così (III, vv.397-8): «Ciò che sta nascosto, rimane ignoto; nessuno...
Leggi »

Città dei porci. Una gita in campagna

3 febbraio 2017

di Davide Orecchio

La foresta è curiosa. Sembra una rete. L’erba è un tappeto di antenne e gliele rivolge (al porco svenuto, sconfitto). Svenire non è come il sonno, quando non c’è coscienza. Il porco non appartiene più al mondo.…


Leggi »

Mariapia Veladiano, “Io sto in alto”

23 gennaio 2017

di Antonella Falco

Il libro come oggetto d’arte. Esteticamente bello: da sfogliare, da guardare, non solo da leggere. Curato nella veste editoriale: la finezza della carta, l’eleganza dell’impaginazione, la cura delle rifiniture, la precisione della grafica di copertina, la bellezza delle illustrazioni.…


Leggi »

Città dei porci. L’appartamento, la città

3 gennaio 2017

di Davide Orecchio

L’appartamento, la città
Sul marmo dei padroni e nel cartongesso dei servi. Dov’è la conurbazione degli avi e dei posteri. Nel solco dei padri e sulla calce dei figli. Un maiale si sveglia. Non è città alta. Dov’è il relitto del Prenestino e non si tollera sole sui cavalcavia, né arriva luce...
Leggi »

Che tutte le farfalle smarrite vadano a casa

26 dicembre 2016

di Orso Tosco

L’apocalisse è così dolce.

Il Mondo, se questo è ancora il giusto nome da attribuirgli, somiglia a un’enorme bestia splendidamente rassegnata. Ninna ha sempre saputo che sarebbe andata in questo modo, l’ha sempre immaginato. Non a caso si aggiusta i capelli con due dita lunghe e belle, quasi mischiasse brace a chicchi di...
Leggi »

Ideafelix: un progetto di libri

30 novembre 2016

di Davide Orecchio

Sembra che i libri debbano darsi da fare. Non possono più accontentarsi di essere libri. Così, per restare nel mondo, i libri mutano. Alcuni perdono il potere della carta, e acquistano qualità digitali. Altri prendono la strada della socializzazione in Rete; capita in questi casi che il libro, che già di suo...
Leggi »

Glenn Gould e l’Idea del Nord

9 novembre 2016

di Roberto Lana

Glenn Gould da sempre ha suscitato una grande attenzione da parte di studiosi, biografi, musicologi, ma anche di semplici appassionati che hanno trovato nel pianista canadese la combinazione ideale di eccellenza interpretativa ed eccentricità. La vecchia, ma sempre efficace, accoppiata genio e sregolatezza.…


Leggi »

Guardiola e Mourinho, i duellanti di Paolo Condò

21 ottobre 2016

di Giovanni Dozzini

Ero arrivato a Barcellona da due mesi esatti, il 23 settembre del 2002, e un paio di volte m’ero spinto fino agli isolati intorno al Camp Nou per ammirare da fuori l’enorme catino in cui una settimana sì e una settimana no sembrava riversarsi mezza città per assistere alle partite della compagine...
Leggi »

Moshe Kahn: come ho tradotto Horcynus Orca

29 settembre 2016

testo raccolto da Davide Orecchio

*** Moshe Kahn è il letterato e traduttore che per primo ha portato Horcynus Orca di Stefano D’Arrigo in un’altra lingua. Nella sua carriera ha tradotto in tedesco, oltre a D’Arrigo, autori come Primo Levi, Pier Paolo Pasolini, Roberto Calasso, Luigi Malerba, Beppe Fenoglio, Giuseppe Tomasi di Lampedusa e Andrea...
Leggi »

Cristovão Tezza, La caduta delle consonanti intervocaliche

24 settembre 2016

di Giacomo Verri

Heliseu da Motta e Silva è un professore di filologia, è il professore per eccellenza, un “bracciante” della mente, uno scienziato che “racimola le cose pian pianino”, sui libri, nella mente, nell’aula – suo regno –, sacerdote della parola dalle facoltà ludiche e della lezione dai poteri curativi.…


Leggi »

Nuvole apparecchiate

26 agosto 2016

di Orso Tosco

Le montagne dalle cime arrotondate scendono verso il mare trasformandosi in una valle di pietra e sabbia coperta da pietre e sabbie di colore diverso. Intenso è il lavoro del terriccio e della ghiaia per indagare le tonalità dell’ocra.…


Leggi »

Omaggio a Horcynus Orca

5 luglio 2016

di Davide Orecchio

“C’era un uomo coi capelli rossi, che non aveva né occhi né orecchie. Non aveva neppure i capelli, quindi dicevano che aveva i capelli rossi tanto per dire. Non poteva parlare, perché non aveva la bocca. Non aveva neanche il naso.…


Leggi »

La vita esemplare di Fabio Maniscalco, archeologo in trincea

29 giugno 2016

di Tomaso Montanari

(Pubblichiamo l’intervento di Tomaso Montanari letto alla presentazione romana del volume di Laura Sudiro e Giovanni Rispoli, Oro dentro. Un archeologo in trincea: Bosnia, Albania, Kosovo, Medio Oriente, Skira 2015. Nato a Napoli il primo agosto 1965, Fabio Maniscalco, archeologo, è protagonista di una serie di originali, pionieristiche esperienze nella tutela del patrimonio...
Leggi »

Nicola Vacca, «Vite colme di versi»

23 giugno 2016

di Giacomo Verri

Nicola Vacca, raffinato amante della poesia, e poeta lui stesso, racconta, in un volume uscito per i tipi di Galaad edizioni, il proprio viaggio ideale attraverso ventidue poeti del Novecento; non solo maestri italiani, ma anche stranieri, non solo i nomi dei grandi ma anche quelli dei ‘sommersi’ nel mare sempre più vasto...
Leggi »



indiani