davide orecchio

509 articoli scritti
Scrittore e giornalista. Vivo e lavoro a Roma. La maggior parte dei miei romanzi e racconti tradisce un certo interesse per la storia, ma una minoranza si rifiuta di farlo. Testi inviati per la pubblicazione su Nazione Indiana: scrivetemi a d.orecchio.nazioneindiana@gmail.com. Non sono un editor e svolgo qui un'attività, per così dire, di "volontariato culturale". Provo a leggere tutto il materiale che mi arriva, ma deve essere inedito, salvo eccezioni motivate. I testi che mi piacciono li pubblico, avvisando in anticipo l'autore. Riguardo ai testi che non pubblico: non sono in grado di rispondere per mail, mi dispiace.

I fili di Lyman

di Filippo Marasco
La bandiera dell’Ucraina dopo tutto rappresenta un campo di grano e un cielo azzurro: è molto diversa dalle immagini fredde che aveva conosciuto. Questa informazione l’aveva imparata nei primi giorni della guerra

Il guardiano dell’amore

di Max Mauro
Ai primi di settembre del 2015 decisi di partire per incontrare una persona che non c’era più. Lo so, voi direte che è una follia, che non è possibile incontrare qualcuno che è scomparso, ma io so che non è così

Libro delle coniche e delle angolature

di Danilo Paris
Su ognuno dei voti. Piccoli e depositati nelle nicchie. Con le mani del vasaio ora prende posto un dentro vuoto sortilegio

In una notte buia e tempestosa

di Caterina Picchi
Tea aveva allora compreso quale fosse l’intima essenza di un segreto. E, da quell’istante, divenne una vera esperta di segreti

Cosa strana a riferirsi

di Laura Ramieri
Nella città di M., e più precisamente nella Contrada Della Segreta, il banchetto di Corinna Love, la cartomante più celebre del quartiere, sfavillava nel buio invernale

La violenza nel tempo di Trump

di Davide Orecchio
Il potere ha riscoperto la disumanità. Ed è intollerabile che proprio il nostro tempo abbia scelto questa ferocia, che proprio nel nostro tempo il progresso sia tornato a essere una menzogna

L’Eremo

di Silvano Panella
Risalendo il sentiero che costeggiava il fianco della montagna raggiunsi l'edificio abbandonato. Alcuni massi erano caduti da non molto e ora giacevano spaccati

La pelle di Dario Bersade

di Aurelio Vatteroni
La prima volta che Dario si tolse la pelle il fatto creò non poco scalpore. Ne parlavano tutti, all’università, fra gli amici del liceo. Si discuteva di come ci fosse riuscito

La storia della pedagogia

di Angelo Calvisi
Giace sul letto colossale il padre rantolante, precipitato da scaletta in alluminio mentre a cavalcioni del parapetto di sicurezza riordinava una mensola del box