al volo

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Umiliare e ubbidire

Umiliare per non morire. Le maestre i maestri sono operai e questo spesso è dimenticato. Nelle scuole di città gli ambienti sono spesso miseri: le aule anonime, i muri sporchi, nessuna possibilità di avere luoghi propri in cui sentirsi al sicuro, dove lasciare tracce e costruire tra me e noi percorsi significativi di apprendimento. Chi fa l’anno di prova spesso è sotto ricatto, chi è a scuola da più tempo è più prepotente. Le bambine e i bambini lasciati con le mani inerti e costretti nei banchi urlano e intanto incamerano rapidi il modello che li guasta: zitto e lavora nei margini, rapido, questa è la scuola.

Il mondo salvato dalle ragazzine

di Andrea Inglese
Noi che viviamo in regimi di tipo democratico (parlamento, pluralismo politico, libere elezioni), non sempre abbiamo chiaro quale sia lo "spirito" della democrazia. A volte pensiamo addirittura che sia una specie di prerogativa antropologica nostra.

Produrre il cibo nell’Antropocene

di Giacomo Sartori
Come fare sì allora che le persone possano orientarsi e pesare, come potrebbero accedere a informazioni affidabili, come possono difendersi dalle teorie interessate e dalla strategia di rendere nebbiose le problematiche (utilizzata con successo per i danni dei neonicotinoidi sulle api, sulla pericolosità del glifosate …)?

Sulla scrittura «piatta» di Annie Ernaux

di Ornella Tajani
Sono rimasta colpita dalle critiche mosse alla scrittura «piatta» di Annie Ernaux all’indomani del Nobel, come se tale scrittura fosse in fondo facile, non letteraria

Notarella sullo sgonfiamento della mazza

di Andrea Inglese
Buone notizie dal mondo del pene, il cazzo si sta sgonfiando. E quando si parla di cazzo, non siamo mai in un regime puramente fisiologico, letterale, ma si naviga nella caverna platonica del simbolico e delle sue ombre.

Monsieur Jean Luc

di Manuel Maria Perrone Lettera a Jean Luc Godard Monsieur Jean Luc, Di recente ho visto una sua intervista in cui giocava con il genere del Covid :...
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