ornella tajani

212 articoli scritti
Ornella Tajani insegna Lingua e traduzione francese all'Università per Stranieri di Siena. Si occupa prevalentemente di studi di traduzione e di letteratura francese del XX secolo. È autrice dei libri Tradurre il pastiche (Mucchi, 2018) e Après Berman. Des études de cas pour une critique des traductions littéraires (ETS, 2021). Ha tradotto, fra vari autori, le Opere di Rimbaud per Marsilio (2019), e curato i volumi: Il battello ebbro (Mucchi, 2019); L'aquila a due teste di Jean Cocteau (Marchese 2011 - premio di traduzione Monselice "Leone Traverso" 2012); Tiresia di Marcel Jouhandeau (Marchese 2013). Oltre alle pubblicazioni abituali, per Nazione Indiana cura la rubrica Mots-clés, aperta ai contributi di lettori e lettrici.

Mots-clés__Condoglianze

di Daniele Ruini
Quando faccio cadere con un tintinnio/quattro cubetti di ghiaccio in un bicchiere,/e aggiungo tre parti di gin, una fetta di limone,/e ci vuoto un quarto di tonica/in spumeggianti fiotti finché ricopre/ogni cosa sino all’orlo,/levo il tutto in un privato brindisi:/Egli dedicò tutta la sua vita agli altri.

Le poesie giovanili di James Joyce

È appena uscito per Castelvecchi "Musica da camera", raccolta di poesie giovanili di James Joyce, a cura di Andrea Carloni, in edizione con testo a fronte e postfazione di Enrico Terrinoni

Mots-clés__Pasolini

di Giulia Scuro
Mot-clé___Pasolini

Sulla scrittura «piatta» di Annie Ernaux

di Ornella Tajani
Sono rimasta colpita dalle critiche mosse alla scrittura «piatta» di Annie Ernaux all’indomani del Nobel, come se tale scrittura fosse in fondo facile, non letteraria

Daniel Mendelsohn, versatile come Ulisse

di Giuseppe Merlino
Daniel Mendelsohn, come Ulisse, uno dei suoi personaggi prediletti, è “versatile”, polytropos in greco antico. È un grecista, studioso dei poemi omerici, dell’Odissea soprattutto, il più romanzesco dei due poemi; è un appassionato di teoria letteraria, ed è un narratore avvincente

Mots-clés__Mostri

di Carla Burdese
Dormo in incognito / per non farmi riconoscere dagli incubi.

“Io ero il milanese”: Lorenzo S. e l’inutilità del carcere

di Daniele Ruini
Se ci venisse data una bacchetta magica per poter cambiare qualcosa del mondo in cui in viviamo, che cosa sceglieremmo? Per quanto mi riguarda, una delle prime cose sarebbe questa: basta carcere.

Mots-clés__Lacrime

di Nadia Liberati
Inutilmente stendo le braccia verso di lei la mattina quando mi desto dai miei sogni angosciosi, inutilmente la notte la cerco nel mio letto

Torna il MarosiFestival di Stromboli

Dal 29 agosto al 4 settembre si terrà la IV edizione del MarosiFestival di arte performativa multidisciplinare
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