Categoria: diari

esperienze, commenti all’attualità

La casa come sito di resistenza. Da Rosa Parks a bell hooks

di Ornella Tajani

A Napoli, fino al 6 gennaio 2021, si può vedere la casa di Rosa Parks, grazie a una installazione dell’artista statunitense Ryan Mendoza. È interessante scoprire il suo progetto, e riflettere sui suoi significati, alla luce del primo capitolo dell’Elogio del margine di bell hooks, appena riedito da Tamu Edizioni; il volume esce a cura di Maria Nadotti, che firma anche un’importante nuova prefazione.… Leggi il resto »

Testimone di passaggio

di Francesca Matteoni

Come suona il presente? Forse come uno spettro, che mentre lo guardiamo è già altrove, una fotografia dai contorni in dissolvenza, sfumata in colori troppo vividi per sembrarci reali. Catturano questo suono le dieci tracce di Testimone di passaggio, ultimo disco di Flavio Ferri ( Delta V), che si tessono potenti intorno ai versi del poeta Luca Ragagnin.… Leggi il resto »

da “Romanzetto estivo”

di Gherardo Bortolotti

Nell’estate del 2019 mi sono separato; è morto mio padre; ho incontrato dopo 25 anni il mio primo amore e, la notte stessa, ho visto una stella cadente. Potrei scriverci un libro e intitolarlo Romanzetto estivo. Ma, in effetti, già così è come se l’avessi fatto.… Leggi il resto »

Mots-clés__Velo

Velo
di Elisabetta Abignente

Richard Strauss, Salomè, Danza dei sette veli -> play

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Da Thomas Mann, Le storie di Giacobbe (1933), in Giuseppe e i suoi fratelli, trad. di Bruno Arzeni, Mondadori, Milano 2000, p. 352.

«[Rachele] Si dilettò a lungo con il variopinto tessuto, con la fastosa veste di velo; se lo avvolgeva intorno, s’immergeva nelle sue volute girando su se stessa, inventando sempre nuovi modi di drappeggiarsi con quella istoriata trasparenza.… Leggi il resto »

A Mario Guaraní Galzigna

di Mariasole Ariot

 

Ricordo la prima volta che ci siamo parlati: ero appena rientrata a Vicenza dopo gli anni trentini, abitavo in una casa buia. Ho una memoria vivida per i dialoghi, debole per le immagini, ma ricordo sempre i luoghi precisi e la posizione dei corpi quando si parlano.… Leggi il resto »

Una post-recensione a ‘The Human Voice’ di Almodóvar

di Ornella Tajani

Mi sarebbe molto piaciuto vedere The Human Voice di Almodóvar, tratto da La voix humaine di Jean Cocteau; al momento in cui scrivo, però, i cinema sono chiusi e l’ipotesi di riuscirci mi appare remota. Così, un po’ per protesta, un po’ per una singolare forma di compensazione, ho deciso di recensirlo, sulla base delle dichiarazioni del regista, delle poche immagini che circolano, della descrizione della trama e di quello che mi ha detto qualcuno che conosce qualcuno che l’ha visto.… Leggi il resto »

Clone 1.0

di Vincenzo Della Mea

Dalla sezione “Clone”:

L’infinito mondo
è un fiume ribaltato sulla roccia;
solo una resistenza cercata
dipende dalla mia volontà.
La natura gira le cose,
l’amore torna alla fine per contatto.

L’universo è un solo intreccio di mani
e mappe per il mondo.… Leggi il resto »

L’umanità delle migrazioni: Titanic africani di Abu Bakr Khaal

di Giuseppe Acconcia

Abu Bakr Khaal, in Titanic africani (Atmosphere libri, 14 euro, 122 pp, traduzione di Barbara Benini) umanizza i viaggi dei migranti africani verso l’Europa. L’autore eritreo che ora vive in Danimarca ha combattuto contro l’occupazione etiope nel suo paese, ha passato anni in Libia e in un campo profughi tunisino, in questo romanzo racconta la vicenda del migrante eritreo Abdar che dal Sudan cerca di attraversare il Mediterraneo.… Leggi il resto »

Da Scurau

di Giuseppe Nibali

Ultima voce chiama il sangue.

Campo cruento gli uomini, altro sangue per le donne
è il giorno. Tutti sono convocati, vecchi e nuovi
viventi aspettano un gesto per sbranarsi. Il rivolo
aspettano, verticale sullo sterno, il morituri stabilito
dalla nascita, nella nascita futura rivelato.… Leggi il resto »

Ciao, compagna Rossana

di Antonio Sparzani

mi mancano, come sempre, le parole per salutarti come forse tu vorresti, t’ho sfiorata una volta a Milano, eri amica di una mia amica, ma non ti ho mai parlato veramente, ho solo guardato i tuoi occhi così penetranti, così bramosi di sapere, di capire, di indagare.… Leggi il resto »

Allegria alla fine del mondo. Quattro poesie di Andreia C. Faria

 

 

traduzione e cura di Serena Cacchioli

 

Andreia C. Faria è nata a Porto nel 1984. Nel 2008 ha pubblicato la sua prima raccolta di poesie, De haver relento (Cosmorama Edições), seguito da Flúor (Textura Edições, 2013), Um pouco acima do lugar onde melhor se escuta o coração (Edições Artefacto, 2015) e Tão Bela Como Qualquer Rapaz (Língua Morta, 2017), che ha ricevuto il Premio della Società Portoghese degli Autori nel 2017 come miglior libro di poesia.… Leggi il resto »

Immaginare la fine. Nota su Trilogia della catastrofe

di Francesca Matteoni

Come il libro di cui mi accingo a scrivere anche il titolo di questa recensione non è da interpretare alla lettera, ma da tenere a mente come una possibile linea guida. La Trilogia della catastrofe, libro inusuale voluto e pubblicato da effequ (i cui editori hanno una parte attiva nel testo, di cui firmano la premessa quale incipit programmatico), e scandito attorno alla catastrofe etimologicamente intesa quale rovesciamento di uno status quo, e suddiviso in tre movimenti: principio, durante, fine.… Leggi il resto »

Mots-clés__Mani

 

Mani
di Giulia Scuro

Mozart, Don Giovanni, “Là ci darem la mano” -> play

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Da Stendhal, Il rosso e il nero, trad. Alberto Cappi, Newton, 2014

Entrando quella sera in giardino, Julien era disposto a occuparsi delle idee delle belle cugine.… Leggi il resto »

L’autunno in Sardegna di Ernst Jünger

Per i tipi di Le Lettere è uscito da poco Un autunno in Sardegna di Ernst Jünger, a cura di Mario Bosincu. Dei tre testi raccolti nel volume pubblico l’incipit del primo, intitolato San Pietro. [ot]

di Ernst Jünger
traduzione di Mario Bosincu

Si possono raccontare molte cose sulle isole, ed è più facile iniziare che finire.… Leggi il resto »

Il cinema russo a Firenze: i film čechoviani di Konstantin Chudjakov e Svetlana Proskurina

di Giulia Marcucci

La seconda edizione del Festival di cinema russo contemporaneo nella cornice di NiceFestival (Direttrice artistica Viviana Del Bianco) si svolgerà dal 5 al 10 settembre; tuttavia, per ragioni ben note, quest’anno la modalità di proiezione sarà in streaming sul portale Più Compagnia con una conferenza stampa introduttiva il 4 settembre in collegamento dagli Uffizi per dialogare con i co-organizzatori russi (il Centro dei festival cinematografici e dei programmi internazionali) e i registi e le registe dei sei film selezionati.… Leggi il resto »

Intervista a Marco Giovenale su “Quasi tutti”

Intervista a cura di Gianluca Garrapa

La presente versione di Quasi tutti (Miraggi ed., 2018), da considerare definitiva, emenda qualche ingenuità e refuso della prima edizione, e si presenta in alcuni punti riveduta, a livello macro- e microtestuale.

 

Gianluca Garrapa: ci racconti la genesi del testo? E dei microscopi e telescopi testuali come fanno direzionati per curarsi del reale e simbolizzarlo sulla pagina?