Categoria: diari

esperienze, commenti all’attualità

Dall’interno

di Corrado Benigni

Che fu quel punto acerbo
che di vita ebbe nome?
(Leopardi, Coro dei morti)

 

Un senso – se c’è, ora – è in questo scorcio di tetti e finestre
accese tra le ombre strette dei palazzi
quando la notte distende la città
a un dito dalle sfere dell’universo.… Leggi il resto »

Delirio paranoide speculare. Il tema della Guerra fredda nelle serie TV

 

di Paolo Trama*

1. Paranoia speculare da guerra fredda

Psicosi collettiva del complotto, delirio persecutorio socialmente normalizzato: The Americans (FX 2013-2018) e Deutschland 83/86 (Sundance TV 2015 e 2018[i]) tematizzano l’emozione culturale di una “paranoia speculare”, costituita dalla dialettica tra l’ossessione del pericolo rosso e lo spettro del consumismo borghese e imperialista, attraverso strategie narrative e un immaginario sostanzialmente affini.… Leggi il resto »

Cattedrale nel cielo

di Dario Valentini

“La Tempesta” Frison sospirò. Guardò fuori dalla finestra della sala prove. Era impossibile distinguere il paesaggio. In inverno la nebbia pareva inghiottire la campagna. L’avrebbe riconsegnata solo qualche mese dopo, previo pagamento di riscatto da parte dei contadini locali.… Leggi il resto »

Il riposo del dopo desinare

 

Il brano che segue è tratto da L’imitazion del vero di Ezio Sinigaglia (Terrarossa Edizioni, 2020)

di Ezio Sinigaglia

Or non può dirsi che Nerino innocente effettualmente non fosse. Ma l’innocenza sua non poteva far di sottrarlo alle leggi di natura, la quale pei suoi imperscrutabili fini ha stabilito ch’in quell’età appunto in cui Nerino era anche i più innocenti fanciulli prendan di confusi ardori ardentemente nella carne a bruciare.… Leggi il resto »

Mots-clés__Cappotto

Cappotto
di Gianni Montieri

The National, Nobody else will be there –> play

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Da Ben Lerner, Topeka School, trad. Martina Testa, Sellerio, 2020

Comunque sia, il Metropolitan aveva un grande ruolo nel nostro folklore di coppia. C’era stato un giorno particolarmente memorabile in cui avevamo preso dei funghi o dell’acido e girando per il museo lui era andato fuori di testa, ma quella è un’altra storia.… Leggi il resto »

Piroclasti

di Andrea Cassini

Essere con la testa a venticinque chilometri di altitudine, le guance sfregiate da bufere di anidride carbonica ghiacciata ma gli occhi aperti, a sfidare i cristalli di polvere marziana che si conficcano nella sclera e le particelle cosmiche piovute tra le maglie larghe della ionosfera.… Leggi il resto »

Senza nissùn Ulisse

di Fabio Franzin

Vento, fòra, che fa sbàter i balconi.
L’urlo longo de ‘na ‘nbueànzha
che passa, col só cargo de doeór
– fàea ‘rivàr in tenpo, fa che ‘l se
salve – e mì che lèdhe Walcott
intant che el mondo intièro
l’é isoeà, serà in quarantena.… Leggi il resto »

Pandemia: esperienze di sostegno reciproco a Barcellona

di Sara Beltrame*

C’era questo cartone animato giapponese, s’intitolava One Piece.

Rubber, il protagonista, era un pirata con il corpo di gomma e un cappello di paglia in testa, stile Sampei. Un giorno Nami, piratessa della sua ciurma, si ammala, ma, non essendoci un medico a bordo ed essendo tutti molto preoccupati per lei, la ciurma decide di sbarcare ovunque possibile.… Leggi il resto »

Conversazione con Gianluca D’Andrea su “Forme del tempo”

a cura di Gianluca Garrapa

Gianluca Garrapa: È uno spazio-tempo desiderante questo lavoro di Gianluca D’Andrea: Forme del tempo – (Letture 2016-2018), edito da Arcipelago Itaca nel 2019 nella Collana Sorgiva, non sembra avere una forma maggioritaria, né una cronologia che imponga una lettura lineare. Si apre con l’emergenza di una frattura, di una ferita: questa è descrittura degli stati transitori. Stati che sono anche Stati politici, ostinati nella stasi del confine che va, invece, enucleato, attraversato e, ci si augura, abolito.

Testimoni involontari del tempo

Il 6 marzo 2020 ancora non mi rendevo conto di quanto le nostre vite sarebbero cambiate per colpa della pandemia Covid-19. Ma forse sospettavo qualcosa, annusavo l’odore di bruciato. Altrimenti non saprei spiegarmi la mail che inviai a un gruppo di scrittrici e scrittori per chiedere loro come stavano vivendo la situazione, come erano cambiati i loro giorni e le loro scritture.… Leggi il resto »

A un’amica (lettera da Shanghai) # 2

[La prima puntata di questa cronaca fotografica di Shanghai durante la quarantena è qui. La seconda città più popolosa del pianeta, con più di 24 milioni di abitanti, come non è mai apparsa a occhio d’uomo.]

di Matthias Schäfer

(Traduzione dal francese di Andrea Inglese)

Messaggio del 04/02/20 15:52 à « Dove sono finiti i milioni di persone?! … Leggi il resto »

Taccuino di una quarantena

di Giuseppe Acconcia

1.

È il primo giorno di quarantena nella mia regione rossa e, senza che lo volessi, questo prolungato tempo in isolamento mi ha restituito la voglia di scrivere. E poi ho da poco acquistato un nuovo computer portatile e dismesso in uno scatolone il mio vecchio aggeggio i cui tasti erano quasi tutti saltati e che aveva quasi dieci anni.… Leggi il resto »

Attendiamo il dopoguerra

di Alessandra Spallarossa

Forse complice la memoria che sbiadisce dopo una certa età, forse anche il processo di rimozione dei ricordi dolorosi per salvaguardare la propria salute mentale, mia nonna al telefono mi spiega che la guerra fu meno pesante per loro rispetto a questa reclusione forzata e a questo dramma epidemiologico.… Leggi il resto »

Baba Jaga

di Gaia Giovagnoli

Bilibin, Baba Jaga

Molti dicono che la strega
dei tarli
è bianca di gesso
molti dicono che corre
nel bosco
e ha pelle di tronco

Che si attacca dal ruvido
dei piedi
e beve dalla terra
con un sorso

 

Operette entomologiche

di Tommaso Lisa

AUTORITRATTO DA ENTOMOLOGO

È un giorno di fine estate, uno di quelli in cui inizia già a far fresco verso sera e le foglie sugli alberi, stremate dall’arsura dell’agosto, preannunciano l’abscissione autunnale. Sono tornato da poco dalla fiera entomologica che si tiene ogni anno.… Leggi il resto »

Storia con cane

di Andrea Inglese

Entrano distruggendo cose e, sul più bello, tra la nevrastenia di tutti, vittime sdraiate e carnefici in piedi sugli sgabelli, alla fine anche il cane prende la parola, comincia il suo discorso con un tossicchiare assorto, passa in rassegna alcuni slogan introduttivi, quello dei limoni-giallo-oro commuove anche gli imprenditori edili, … Leggi il resto »

Mots-clés__Brutalismo

Brutalismo
di Francesco Di Gennaro

Flavien Berger, Brutalisme -> play

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Da Charles Melman, L’Homme sans gravité, Folio essais, 2005 (trad. di Francesco Di Gennaro)

La violenza appare nel momento in cui le parole non sono più efficaci. Nel momento in cui chi parla non è più riconosciuto.… Leggi il resto »