diari

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Lingue e sposi promessi

di Rosalia Gambatesa
Nel nuovo documento programmatico, nonostante il quasi ventennale passaggio dalle prescrizioni nozionistiche dei vecchi Programmi alla centralità del processo di apprendimento, la prospettiva è ancora quella di una scuola elitaria

Atei non si diventa

di Andrea Carloni
Ma questo non è possibile. Una volta che il codice del sacro è entrato in noi attraverso il linguaggio, rimane come una cicatrice cognitiva. Anche l'ateo più convinto, per farsi trasportare da un bel romanzo, ha bisogno di credervi

Lo zoologo della letteratura

di Luca Zivelonghi
Non basta più dire che cosa fa un prodotto; bisogna raccontare da dove viene, quale ferita nasconde, quale promessa porta con sé, quale mondo rende possibile. Alla letteratura viene chiesto sempre più spesso di presentarsi con una chiarezza che non è propria del mondo letterario

Il turismo triste

di Redi Salìasi
Un paio di mesi fa mi è stato chiesto di fare da guida a un gruppo di venti studenti norvegesi, accompagnati dal loro docente, in giro per la città di Tirana. Ho detto subito di sì

Mettere in scena la depressione: un’intervista con Francesca Astrei

a cura di Daniele Ruini
"A volte il dolore è talmente profondo che perfino l’amore di chi è intorno diventa un ulteriore peso da gestire". Mettere in scena la depressione: un’intervista con Francesca Astrei, autrice e interprete di “Io sono verticale”

Mots-clés__Pianto

di Paola Ivaldi
Il mot-clé di questo mese è: Pianto -- con Gaber, Fiori d'acciaio, Magrelli. "È specialmente nel pianto / che l'anima manifesta / la sua presenza"