Un estratto da The Peacock’s Tale di Trevor Joyce, figura cruciale per la poesia sperimentale irlandese: un testo che smonta e ricombina le lingue e i discorsi della dominazione coloniale, tra virtuosismi formali, rime semantiche e cortocircuiti del senso. Lo presentiamo qui nella traduzione ‘impossibile’ di Lorenzo Mari.
di Paolo Vernaglione Berardi Il corpo della politica, ultimo saggio di Giorgio Agamben, riprende e condensa alcuni argomenti cruciali della riflessione filosofico-politica che negli anni scorsi sono stati oggetto di acceso confronto teorico, con qualche ricaduta sulle pratiche di contrasto alle attuali tecnologie di governo della vita.
di Francesco Mola Forse è proprio questo che rende quella corsa travolgente verso il gol ancora memorabile. Non solo l’eleganza del gesto, non solo la potenza fisica. Ma l’illusione, allora credibile, che le linee bianche nel mezzo di un campo non fossero limiti, ma confini attraversabili. L’Europa si raccontava come promessa di spazio aperto, dinamico, permeabile.
di Andrea Inglese Davvero la faccenda della poesia oggi si riassume a un immaturo pregiudizio contro la metrica tradizionale? Non pensi, invece, che la prosa in prosa, le poetiche non assertive, siano alcune vie, tra diverse altre, per fare qualcosa di diverso rispetto alla letteratura standard e a quella edificante... ?
di Giacomo Sartori Strano saperne così poco di un ambito che ci dà da mangiare, i cui prodotti entrano tutti i giorni nei nostri corpi influendo sul nostro stato e equilibrio, modificandoli. E che è localizzata vicino a noi, perché circonda i nostri nuclei abitati, la attraversiamo...
di Lisa Ginzburg
L'occupazione è stato mentale in questo breve e lancinante memoir di Annie Ernaux. Ma è anche ciò che ha permesso all'esperienza di diventare parola. Colmare le assenze scrivendo. Non un passatempo, ma un affidarsi alle parole.
di Leonardo Canella Ti dico una cosa: io ho la mente analfabeta quando dipingo. Senza pensieri incastrati nelle parole. I fiori del ciliegio, il sole sul collo, una coccinella infragilita. I fiori del ciliegio...l'ho detto? ....
di Massimiliano Governi
Verso la fine di marzo del 2019 prendemmo a incontrarci a metà strada, che avevamo individuato come Ponte Milvio - lui difatti adesso viveva ai Parioli, io alla Balduina
di Nicola De Rosa Nel suo libro, Bredekamp traccia un percorso che inscrive gli elementi concettuali dell’immagine prodotta dal trattato hobbesiano all’interno di una parabola di lunga durata della tradizione ermetica
di Antonella Cilento
Mi sono spesso chiesta in questi anni in che modo abitare il confine, che è, secondo l’etimo, il segno che traccia la separazione e, insieme, il luogo della congiunzione
Tra mito, trauma e metamorfosi: Procne Machine di Carmen Gallo
di Gianluca D'Andrea
L’ordigno testuale di Procne Machine (Einaudi, 2026) affonda le radici nel trauma del mito classico, riattivando la vicenda di Procne e Filomela, sorelle unite da un legame viscerale e separate da una violenza indicibile...
di Leonardo Pelo
Il 12 di ottobre esce “Dio è morto. La vita senza desideri in un campo profughi”, un piccolo/grande libro che racconta l’esperienza di Leonardo Pelo in un campo di profughi siriani. Tutti i ricavati delle vendite del volume andranno a supporto dell’associazione SSCh. Una ragione in più per acquistarlo e leggerlo.
di Filippo Marasco
La bandiera dell’Ucraina dopo tutto rappresenta un campo di grano e un cielo azzurro: è molto diversa dalle immagini fredde che aveva conosciuto. Questa informazione l’aveva imparata nei primi giorni della guerra
di Romano A. Fiocchi
Sono trascorsi molti anni ma mi ricorderò sempre di quel giorno gelido di fine gennaio in cui lo incontrai. Lavoravo come fotoreporter da circa tre mesi, mi aveva assunto in prova l’agenzia Immaginazione.
di Toni D'Angela
I versi di Francesca Marica sono aderenze, come un vento che scivola sui luoghi, parole crudeli, quasi aptiche, serpenti che, come le parole, si “stendono” e al di sotto della parola “stendere i piedi”.
di Anna Tellini
«A noi, compagni, sia a me, che a Šostakovič, che a S. Ejzenštejn, è data la piena possibilità di continuare il nostro lavoro e solo nel lavoro correggere i nostri errori. (Applausi). Compagni, dite: dove, in quale altro paese dell’orbe terraqueo è possibile un simile fenomeno?» Queste parole precedono solo di poche ore la firma dell’ordine di arresto di Mejerchol’d.
di Gianni Biondillo
Carissimo Giulio,
sono stato fuori Milano per circa un mese, con vaghe e sporadiche incursioni su internet. Quindi leggevo le tue domande di...
Come giudichi in generale, come speditivo apprezzamento di massima, lo stato della nostra letteratura contemporanea (narrativa e/o poesia)? Concordi con quei critici che denunciano...
1) Come giudichi in generale, come speditivo apprezzamento di massima, lo stato della nostra letteratura contemporanea (narrativa e/o poesia)? Concordi con quei...