di Mattia Bonasia
La memoria distorta del colonialismo italiano continua a godere di non poca fortuna. “Italiani brava gente”: l’Italia avrebbe condotto un colonialismo minore, tendenzialmente associato al ventennio fascista e alla volontà di ripresa del mito della Roma Imperiale da parte di Mussolini.
di Alice Pisu
In una sorta di romanzo di formazione politica, Wiener riconosce il ruolo della rabbia nell’agognare un cambiamento radicale, associando la vocazione politica a un sentire ‘vagamente utopico’ in risposta alla guerra intestina...
di Seia Montanelli Attorno a questi casi si è costruita un’economia riconoscibile: podcast, comparsate televisive, libri, spettacoli, carriere intere fondate su una colpevolezza data per certa. La colpevolezza diventa una rendita, e ogni dubbio serio entra come un guasto.
Nazione Indiana ha accompagnato la nascita e il debutto di Ogni cosa fuori posto, primo romanzo di Andrea Accardi, dal cui lago immobile affiorano traumi, fantasmi e desideri sommersi. A pochi giorni dall'ultima presentazione palermitana, il 14 maggio, tre domande di Noemi de Lisi, per riattraversarne le geometrie dell'inquietudine.
di Hajar Azell Beirut gennaio 2010
Alice cammina per le strade buie di Beirut un’ora dopo essere atterrata. Passa davanti ai bar dalle luci soffuse, percorre...
di Francesca Coppola
L’estate in cui si fece donna, Cora raccoglieva mozziconi sulla spiaggia. Li fumava di nascosto sul retro di una barca. Polvere e salsedine
di Guido Giuliano
Dopo vent’anni trascorsi cercando il tesoro di Goa, Pierre Bretodeau, esaurita ogni risorsa e lasciati alla moglie e al figlio nient’altro che debiti, crepò di cirrosi sull’isola di Mahé.
di Carola Susani
Ci sono dei momenti di energia così intensi che rompono le aspettative che abbiamo sul romanzo storico dell’oppressione sociale e ci portano in tutt’altro territorio
di Valerio Magrelli III MAIALI Sono stato a visitare dei maiali/in mezzo a un bosco, /ma non ho fatto neanche in tempo a vederli: /già trenta metri prima, /ci avvolse un fetore mortale.
di Luigi Menna Tarr, László Krasznahorkai e Mihály Víg non hanno mai ceduto alle lusinghe dell’intrattenimento. Hanno eretto un muro contro l’estetica consolatoria della nostra epoca, e lo hanno fatto mentre la narrazione globale accelerava verso il consumo rapido e la superficie.
Di Marco Di Pasquale
siamo certi, nessun volto ci somiglierà
ma almeno un movimento della voce
o un semplice disegno del pensiero
dentro un discorso che si era iniziato
e da qualcuno sarà pronunciato
di Silvano Panella Il cielo nuvoloso e opaco attutisce i nostri passi, le nostre parole, cela i dettagli, le distrazioni, protegge le case del borgo medievale dall'eccesso di visibilità
di Mirco Salvadori Nel biennio 2025-2026 la Biennale Musica sposta il rigore dalla delimitazione alla coerenza poetica. La parola chiave non sembra più essere “contrasto”, bensì “risonanza”.
di Francesca Santolini Per l’ecofascismo, la difesa di una comunità passa attraverso la preservazione ecologica del suo territorio, l’assegnazione delle risorse a coloro che vi sono nati e la stigmatizzazione sociale dei gruppi considerati estranei.
di Mattia Majerna
Forse la morte dei suoi genitori è colpa sua, della sua tendenza a farsi male. Se solo fosse stato senza paura, non sarebbero morti. Come i cani, che ti mordono se hai paura di essere morso.
di Oliviero Carugo Dalla fine del confinamento, Guillaume e Tarek si salutavano appena, con finta noncuranza, come ex-amanti, con quell’imbarazzo di chi prova pena per l’altro e anche per sé stesso.
di Romano A. Fiocchi
Per quanto possa sembrare un saggio, è in realtà un libro nostalgico, un gesto d’amore. Nicola Vacca ci racconta il suo Novecento e non esita a chiamarlo adottando l’espressione coniata da Hobsbawm: ‘il secolo breve’.
di Francesca Scala Le donne di cui ci parla Daniela Brogi sono poste come soggetto fin da subito, in quanto titolari di un diritto inalienabile: il diritto di occupare uno spazio vitale e visibile.
di Silvia Contarini
"Pensare il precariato e le differenze nell’Italia della globalizzazione"
L'articolo è incluso nel volume Le culture del precariato....
Video-Catalogo della mostra di Biagio Cepollaro, Nel fuoco della scrittura.
Laboratorio delle Arti
Piazza Barozzieri 7/a
Piacenza
13 giugno – 4 luglio...
di Pasquale Vitagliano La parte più intensa del libro di Morando, però, s’incentra su quello che viene definito il “perdono tradito”. Sì, Francesca Mambro poté uscire prima dal carcere grazie alla lettera di perdono che Anna Di Vittorio e Gian Carlo Calidori (nell’esplosione aveva perso un amico)
Come giudichi in generale, come speditivo apprezzamento di massima, lo stato della nostra letteratura contemporanea (narrativa e/o poesia)? Concordi con quei critici, che denunciano...
1) Come giudichi in generale, come speditivo apprezzamento di massima, lo stato della nostra letteratura contemporanea (narrativa e/o poesia)? Concordi con...
di Gianni Biondillo
Carissimo Giulio,
sono stato fuori Milano per circa un mese, con vaghe e sporadiche incursioni su internet. Quindi leggevo le tue domande di...
(FINIS ITALIAE)
1) Come giudichi in generale, come speditivo apprezzamento di massima, lo stato della nostra letteratura contemporanea (narrativa e/o poesia)? Concordi con quei critici,...
Come giudichi in generale, come speditivo apprezzamento di massima, lo stato della nostra letteratura contemporanea (narrativa e/o poesia)? Concordi con quei critici che denunciano...
1) Come giudichi in generale, come speditivo apprezzamento di massima, lo stato della nostra letteratura contemporanea (narrativa e/o poesia)? Concordi con quei critici, che...