Le nostre roccaforti minerali (la gaia cecità #1)

di Giacomo Sartori
Qualche volta mentre passeggio mi dico allora che quello che caratterizza le città non è tanto l’abbondanza della porzione minerale, ma l’efficacissima lotta quotidiana di contenimento del vivente che permette di preservarla

I Poeti appartati: Giovanni Laera

di Giovanni Laera
Questo silenzio non è meno atroce/ del non vederti viva. Se ti spaventi/ quando leggi parole come “berze”,/. “dimagra”, “scocca”, “furo”, “ponticelli”,/ forse potrai salvarti in questa stiva/ che arde ogni volta che apri gli occhi belli.

I mangiafemmine

Gianni Biondillo intervista Giulio Cavalli
Torna in questo romanzo lo scenario distopico di DF, luogo che abbiamo conosciuto in Carnaio e Nuovissimo testamento. Cos'è esattamente DF?

Intitolalo! Storia della mia arrendevolezza

di Luigi De Luca
Non mi sono accadute poi tante sciagure nella mia vita, eccetto una: ho dieci decimi di vista. I miei occhi coordinerebbero, nudi, le mani di un chirurgo mentre sutura una vena danneggiata. Vedo troppo bene.

Contro Ulisse

di Davide Orecchio
Verso la fine di questa estate nata nel segno di Omero e Nolan, rispolvero un mio raccontino odisseico. Nella nota a fine testo spiego da dove viene il racconto.

La terza creatura

di Valentina Riva
Adesso la cascata è fatta di carne, pelle e sangue. Lo sguardo dentro lo sguardo corre in un canale profondo. È tutto buio ma non fa paura. La Terza Creatura è formata.

Prati generali #3

Prati generali, terzo incontro di poesia: 

Macerata, Sasso d’Italia, sabato 29 agosto, dalle 16 alle 19:30

Nel terzo, quarto, dodicesimo, settantottesimo, centonovantaseiesimo o anno zero di guerra, genocidio, crisi, riarmo, policrisi, emergenza, transizione, collasso...

Un’antologia palestinese a cura di “Semicerchio”

L'ultimo numero della rivista "Semicerchio" dedica un dossier alla poesia palestinese: "Poesia da Gaza", curato da Mariangela Masullo
e Simone Sibilio
Presentiamo oggi uno stralcio di questa antologia.

«Sainte» di Mallarmé. Una lettura ascetica

di Salvatore Grandone
Mallarmé l’oscuro, il poeta del nulla, il simbolista. Leggere i suoi componimenti è come trovarsi di fronte a un rebus: uno scintillio di parole, immagini sospese, una morfosintassi che si reinventa.

Monologhi del mito

Marino Magliani intervista Giuseppe Conte
Sì, sapevo che avrei disturbato i manovratori della società letteraria italiana, certa critica, certi autori. Ma era una cosa oggettiva. Io non è che volessi disturbare loro, non me ne fregava niente di loro.

Una storia italiana

di Marcello Luberti
Intravedo nel vecchio compagno Gordiani la paura della vittoria più che della sconfitta. E dire che di sconfitte ne ha masticate abbastanza; sono dieci anni che è assente dal Parlamento

Ipostatizzare

di Federico Silvano
Le dico che non è colpa di nessuno, che semplicemente è venuta a mancare l’ipostasi. «Eh?» Il cameriere poggia sul tavolino due spritz. Alla vista di tutto quel liquido mi trema la gamba. Ho la vescica in fiamme, ma non ho intenzione di alzarmi finché non avrò finito di dirle ciò che ho da dire.

West – Eastwood: Rocco Sedona

di Rocco Sedona
Ho con me il libro di Robert James Waller e quello di Adriano Della Starza su John Ford e Clint Eastwood. Li apro lì, accanto al ponte. Leggo davvero. Ogni tanto alzo gli occhi e ritrovo nelle pagine quello che ho davanti: il legno, l’acqua, gli alberi, la strada. Per qualche minuto il libro e il luogo coincidono.

Un invincibile inverno

Gianni Biondillo intervista Nicoletta Bianconi
Un invincibile inverno è una storia di depressione, dove ad ogni capitolo si scende di una spira verso l'inferno della solitudine. Le cose si ripetono, ma più dolorose.

Il sonno, forza di liberazione

di Paolo Vernaglione Berardi
Nella sobrietà di una prosa distesa Il libro del sonno rende preziosa la contemporaneità di un passato recente (la cacciata di Mubarak e le ‘primavere arabe’),  di ricordi veri e di memorie immaginate.

Madri morte madri vive / Mrtve matere žive majke / Umbilical Cord

Madri morte madri vive è un lavoro sull’eredità materna: ciò che del corpo, delle ferite e dei silenzi passa da una generazione all’altra. Scritto in due lingue e a quattro mani, da Nina Kodrič per lo sloveno e Snježana Vračar Mihelač per il croato, appare qui per la prima volta nella traduzione di Darja Betocchi. "il collasso del corpo / il collasso del sistema"

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DALL'ARCHIVIO

A Cure for the Blues

  di Orsola Puecher   Nel piccolo saggio ⇨ Come curare la malinconia Mark Twain recensisce l’esordio tardivo, o forse ritardato, sicuramente...

Le strane rapine da morbo di Primavera (1)

di Pino Tripodi Faccio la commessa all'Esselunga di via Bazzi, a Milano. Sabato 8 febbraio 2014 intorno alle tredici e trenta...

Ombre grosse

di Gianni Biondillo Pare che la prima volta che Le Corbusier andò negli Stati Uniti, invitato da non so quale...

Camera ecoica. Da César Vallejo a Giuliano Mesa (e ritorno)

di Lorenzo Mari
Nella preparazione della traduzione di Trilce di César Vallejo, recentemente pubblicata da Argolibri, sono tornato più volte in direzione di un incontro che avevo

Juke Box contro la guerra/ E se ci diranno

di Luigi Tenco  E se ci diranno che per rifare il mondo c'è un mucchio di gente da mandare a fondo noi che abbiamo...

Giustizia per i nuovi desaparecidos

di Enrico Calamai (Igiaba Scego ci inoltra il testo dell'intervento di Enrico Calamai alla conferenza stampa che si è tenuta ieri,...

Un omaggio a degli autentici rompicoglioni miscredenti

di Andrea Inglese . Non sono mai stato un lettore assiduo di Charlie Hebdo. D’altra parte, come scriveva Beckett, poiché “sono...

Scroogled

Google controlla le vostre mail, i vostri video, il vostro calendario, le vostre ricerche... E se controllasse la vostra...

Le parole della scienza 3: da Tito Livio alla terribile “formula”

di Antonio Sparzani
La prima puntata qui e la seconda qui. Che cosa hanno in comune una Ferrari e il censimento della popolazione nell’antica Roma? Non molto, sembrerebbe, salvo che c’è una stessa parola che è implicata in entrambe. Nell’antica Roma, due millenni prima dell’epoca delle Ferrari, Tito Livio, storico di età augustea, scrisse un’opera immensa, cui si conviene di dare il titolo Ab urbe condita – dalla fondazione della città–per–eccellenza

Auto-antologia-6. Giovanna Frene

di Giovanna Frene   Castore e Polluce, in prospettiva aerea L’ultima fioritura del corpo sarà                      eterea.   Il semprenero sempreverde sbuca e fiorendo                      fiorisce e...

Le impalcature dell’anima. Un ritratto di Giovanni Prosperi

La copertina di Nostalgia della mano sinistra (racconto in due tempi per una voce)   di Giorgiomaria Cornelio   Le parole di Giovanni Prosperi hanno...

Le scimmie… (46)

di Dario Voltolini dalla città alle valli e dalle valli alla città ci comprime dolorosamente il petto per una contropressione inalterabile è normale che...

LE CATEGORIE

La responsabilità dell’autore: Franco Cordelli

Come giudichi in generale, come speditivo apprezzamento di massima, lo stato della nostra letteratura contemporanea (narrativa e/o poesia)? Concordi con quei critici, che denunciano...

gli EBOOK di Nazione Indiana: La responsabilità dell’autore

Tutto cominciò con un commento. Era in un pezzo di Marco Belpoliti ( ⇨ Che la festa cominci), una mezza stroncatura al romanzo "Che...

La responsabilità dell’autore: Nicola Lagioia

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