L’uomo nella fioriera

di Francesco Moriconi
A Latina c’è la stazione ferroviaria. Cioè, non proprio a Latina, perché quando hanno fatto la direttissima Roma–Napoli, Latina non esisteva

Don’cry for me, Argentina

di Pierangelo Consoli
Gli chiedo poi dell’Argentina di oggi e qui il discorso cambia. Scopriamo che il libro doveva essere presentato alla Casa Argentina, sezione culturale dell’ambasciata a Roma. Era tutto pronto e poi qualcosa è successo.

La macchina di merda

di Daniele Poccia
C’era una volta una macchina, che era una macchina di merda. Non che le altre macchine del mondo fossero davvero migliori, ma questa, in particolare, era veramente una macchina di merda.

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di Daniele Ruini
Mi sono domandato tante volte come mai l’acqua del mare è salata mentre l’acqua dei fiumi che si versano nel mare non lo è, e nemmeno la pioggia che cade dal cielo è salata.

Come scomparire (e riapparire). L’idiota di famiglia di Dario Ferrari

di Ornella Tajani
Si legge così bene, L’idiota di famiglia di Dario Ferrari (Sellerio 2026), che quasi non vien voglia di scriverne, la recensione essendo fra le altre cose un modo di portare a compimento una lettura, di completarne il godimento.

I padroni del terremoto

di Renata Morresi
Dieci anni dopo quell’ottobre, il sisma continua: è la gestione del post-sisma ora a distruggere le fibre della vita sociale e politica.

Dopo “NAZA”

di Alessandro Fiorillo
Il fascismo estetizza la politica e la guerra è la sua opera d’arte. L’accelerazione tecnologica ha dispiegato un arsenale estetico senza precedenti.

“Cellulosa” di Sofia Pirandello: una nota e un estratto

"I ragazzini di Trecase sono parte di un’unica struttura di materia vivente organizzata. Per loro il sangue non conta, a unirli basta la campagna"

I poeti appartati: Alberto Casadei

di Alida Airaghi
Artefice e spettatore, idea e materia, vincitori e vinti si sovrappongono, indivisi nonostante le migliaia di anni di separazione. Il soggetto diventa oggetto, il sé si frantuma, si sdoppia e triplica, perde sostanza e memoria, muore e si reincarna.

⇨ SONDEPOETICHE: n° 2 / Scrittura & Cinema #1

SONDEPOETICHE, radio fanzine e podcast, a cura di Gianluca Codeghini
e Andrea Inglese In questo numero si fronteggiano in allegra inimicizia e irresistibile attrazione: scrittura e cinema. Innesco inevitabile Corrado Costa & invitato speciale Gary Hill.

Appunti per una tassonomia della stupidità

di Riccardo Scattolini
La stupidità si manifesta in un numero pressoché infinito di forme. Può essere individuale o collettiva, innocua o pericolosa, permanente o transitoria, assoluta o relativa

Cinici e ciniche. La storia di Ipparchia di Maronea

di Salvatore Grandone
Ipparchia respinge tutti i pretendenti più vantaggiosi che aspirano a prenderla in sposa. È innamorata di Cratete: un tempo ricco e di buona famiglia, ma ormai convertito al cinismo e privo di ogni avere.

Nazionale-popolare: un inedito corteo contro il carovita a Napoli

di Antonio Del Castello
In testa al corteo, lungo tutto il percorso, sventolano alcuni tricolori. In Italia la loro presenza è naturalmente inconsueta, per non dire bandita, nei cortei antifascisti, con la parziale eccezione del tricolore con la stella delle brigate partigiane comuniste alle manifestazioni del 25 aprile.

Ostara – racconto inedito di Panicucci e Pirisi

di Panicucci e Pirisi
Ostara mi chiamò nella chiesa. Era il 21 marzo. Mi era apparsa altre volte, ma mai così nitidamente. Ogni giorno percorrevo il sentiero che dal villaggio conduceva alla vecchia collina. L’anno appena trascorso era stato fortunato,

Sulle tracce di un ribelle

di Nicola Fanizza e Sebastiano Gernone
Un'anticipazione del saggio dedicato alla vita e all'opera dell'anarchico pugliese Michele Pantaleo, perseguitato sia nell'Italia giolittiana sia in quella fascista

La crosta

di Serena Iaconis
Nel dormiveglia, Silvia si muove tra le lenzuola calde. Uno scatto improvviso la risveglia: si gratta il basso ventre. Inizia a grattare sotto l’ombelico

La Terra e la terra (La gaia cecità #5)

di Giacomo Sartori
Cosa pensare, di fronte a questa tracotante ostinazione a seguire solo gli interessi dei capitali, che non sono quelli della stragrande maggioranza degli umani?

Renata Prunas e lui (e lei)

di Tiziana Gazzini
Il MLAC Museo Laboratorio di Arte Contemporanea della Sapienza, per la mostra di Renata Prunas. Materia risorta, a cura di Alice Guzzetti oggi pomeriggio ospiterà la prima lettura pubblica delle filastrocche di Fiabesca con la voce dell’attrice Emma Marconcini.

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DALL'ARCHIVIO

Favola della buonanotte

di Giulia Felderer “For bonny sweet Robin is all my joy” Mi piaci fin dal Paradiso Terrestre senza dubbio ti ricordi...

Il giullare con la scorta

C'è un giullare dalle parti di Lodi che si chiama Giulio Cavalli. Fa una cosa che non dovrebbe fare:...

Per I Tolki di Ida Travi

di Daniele Barbieri
La parola, quella che caratterizza i Tolki, quella che li fa essere, secondo la intrigante espressione lacaniana, dei parlêtre, non è la parola della poesia, e nemmeno quella della letteratura in genere: è scritta, ma suona come parlata; è pensata, ma suona come spontanea, presente, non meditata; sulla pagina è muta, ma ha ugualmente tono, suono, intonazione. È per questo che questi versi si possono permettere di usare parole ormai difficilissime in poesia: luna, vento, cuore, fiore…

Vita complicata di un sopravvissuto

di Mauro Baldrati L’altra sera al gruppo di psicodramma il sopravvissuto che è in me ha fatto una full immersion...

Statistiche estive

I dati del traffico sulle pagine web di Nazione Indiana, aggiornati ad agosto 2006. Tutti i dati sono ottenuti...

Testimone di passaggio

di Francesca Matteoni Come suona il presente? Forse come uno spettro, che mentre lo guardiamo è già altrove, una fotografia...

cinéDIMANCHE #06 JERZY SKOLIMOWSKI “The Shout / L’australiano” [1978]

di Andrea Raos

Una delle accuse più ricorrenti di mia madre a mio padre era che per via del lavoro non passava tempo a sufficienza con i figli. Il compromesso raggiunto fu che quasi tutti i fine settimana lui ci portava al cinema. Quello che mia madre non sapeva o fingeva di ignorare è che non ci portava all’oratorio a vedere i film per bambini, che sarebbe stato per lui una tortura, ma nei cinema normali a vedere quelli che piacevano a lui.

Un colore viola per pensare l’Italia

Il colore del sito web Nazione Indiana oggi è cambiato (chi ci legge via feed venga a controllare di...

Éric Chevillard, Sul soffitto

di Francesca Fiorletta Dal 22 ottobre in libreria c'è Sul soffitto, per Del Vecchio Editore, un romanzo surreale e divertentissimo di Éric...

Una campagna per “Stilos”

di Giulio Mozzi Stilos è un settimanale di informazione libraria e letteraria. E' curato da Gianni Bonina ed esce, da...

Versi liberi (2) – Se già si tollerò più grigio scherzo…

di Daniele Ventre 0. 1. Ora che al senso ogni altra porta è chiusa, non altro ha questo tempo oltre il silenzio. Così...

Apollonio Rodio – Argonautiche, II, 164-306

trad. isometra di Daniele Ventre Poi, non appena brillò il sole sui roridi colli, dall’orizzonte sorgendo, e venne destando i pastori, ecco...

LE CATEGORIE

La responsabilità dell’autore: Gherardo Bortolotti

Come giudichi in generale, come speditivo apprezzamento di massima, lo stato della nostra letteratura contemporanea (narrativa e/o poesia)? Concordi con quei critici, che denunciano...

La responsabilità dell’autore: Alberto Abruzzese- seconda parte

https://youtu.be/gvJ85AmCK68?si=K5ZFOvV8tq0doGyk la prima parte, qui.

La responsabilità dell’autore: Vincenzo Latronico

1) Come giudichi in generale, come speditivo apprezzamento di massima, lo stato della nostra letteratura contemporanea (narrativa e/o poesia)? Concordi con quei...

La responsabilità dell’autore: Franz Krauspenhaar

1)      Come giudichi in generale, come speditivo apprezzamento di massima, lo stato della nostra letteratura contemporanea (narrativa e/o poesia)? Concordi con quei critici, che...

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