jamila mascat

What’s in a name? Romeo, Giulietta, Proust e l’insurrezione dei nomi

di Jamila Mascat

Nella famosa “scena del balcone”, quella in cui Giulietta supplica Romeo di rinnegare per amore i propri natali, l’appassionata protagonista della tragedia di Shakespeare, interroga il valore dei nomi: “Oh Romeo Romeo, perché sei tu Romeo!? Rinnega tuo padre, rifiuta il tuo nome, o se non vuoi, giura che mi ami e non sarò più una Capuleti.… Leggi il resto »

La parallasse di Žižek

 

Edward Hopper, Room in New York, 1932

 

di Davide Gatto

Cosa significa teorizzare lo scarto di parallasse come “primo passo necessario verso la riabilitazione della filosofia del materialismo dialettico”?1 

Slavoj Žižek ha concepito La visione di parallasse (2013) come un’opera sistematica, articolandola in tre ampie sezioni – “filosofica, scientifica e politica” – in cui l’approfondimento speculativo è corroborato dal dibattito a distanza con pensatori e scienziati, nonché da argomenti desunti dai più disparati campi dell’esperienza umana, non escluse l’aneddotica storico-politica, il gossip e persino le barzellette.2

Il proposito dichiarato del libro fa giustamente presagire il ricorso sistematico a Hegel e a Marx, che però Žižek coniuga con pensatori tradizionalmente estranei all’orizzonte materialista – Kant innanzitutto, poi Kierkegaard e Heidegger – leggendo i loro contributi con la lente del beneamato Lacan, i cui Seminari disegnano confini e morfologia del campo speculativo.… Leggi il resto »

1968. Il maggio francese che cominciava a marzo

di Daniel Bensaïd

 

Alexandre Kojève, filosofo spregiudicato e carismatico interprete di Hegel, nonché – nell’immediato dopoguerra – consulente diplomatico del Ministero francese dell’economia,  liquidò sarcasticamente l’esperienza di Mai 68 : «Personne n’est mort, donc rien ne s’est passé».  Kojève, invece, morì a giugno dello stesso anno, troppo presto, forse, per poter comprendere pienamente gli eventi di quella stagione.… Leggi il resto »

Tre risposte allo specchio (quand’è storto)

di Danilo Laccetti

Foto di Suzanne Saroff

 

Però, suonare così bene e nello stesso tempo sapere 

che non hai nessuno intorno capace di apprezzarti 

Čechov, Tre sorelle

 

Postilla pacifica e necessaria

Diritta, coerente, rispettosa vorremmo l’immagine di noi che negli altri si riflette, così come l’abbiamo vista riflessa nei nostri occhi per tanto tempo.… Leggi il resto »

Elias Canetti. Paranoia e potere

di Davide Gatto

[segue da qui]

La prospettiva del predatore: il sopravvissuto, ovvero il potente, ovvero il paranoico

La massa aperta è quanto mai instabile e sempre prossima alla disgregazione, le mute si trasformano le une nelle altre, la vita – a pensarci bene – è una sorta di apprendistato continuo alla metamorfosi, sia per sfuggire ai pericoli che per dare il meglio di sé.… Leggi il resto »

Elias Canetti. Mondo e masse

di Davide Gatto

 

 

Arbeiter verlassen die Fabrik, Harun Farocki, 1995 

In un’intervista per la TV svizzera, poi ripresa dalla RAI in una scheggia preziosa del suo “Mosaico” – format culturale di Rai Educational –[1], Canetti (Rustschuk, 1905 – Zurigo 1994) spiega succintamente le ragioni che lo spinsero a occuparsi per almeno vent’anni dei problemi trattati nel monumentale saggio Massa e potere (Claassen Verlag Hamburg, 1960; Adelphi Edizioni, Milano, 1981):

“Già prima dello scoppio della guerra sentivo che era giunto il momento di capire cosa stava succedendo, di capirlo realmente, non con insufficienti e consunte teorie, ma osservando da vicino e concretamente i fenomeni[2], e cercando di capire cosa avesse portato il mondo in tale spaventosa situazione.… Leggi il resto »

Chi come cosa Queer?

 

Da dove viene il Queer e come nasce la Teoria Queer? Che cosa s’intende con i termini omonormatività e transnormatività? Cos’è l’omonazionalismo? Che rapporto intrattengono queste parole (o concetti  o etichette) con i movimenti LGBTQI+ contemporanei? Che ne è della sessualità queer?… Leggi il resto »

I don’t, honey. James Baldwin/Audre Lorde

di Jamila Mascat

 

A dicembre del 1983 James Baldwin (JB) e Audre Lorde (AL) si ritrovano all’Hampshire College di Amherst (Massachussetts), dove Baldwin insegnava all’epoca. Discutono di cosa significa essere uomo e donna in quel “territorio occupato” che è la vita quotidiana degli afroamericani negli Stati Uniti (JB: That is really what the Black situation is in this country).… Leggi il resto »

Nuovo Cinema Teheran

di Jamila Mascat

Questo articolo* è stato pubblicato sul numero 30 di Reportage**. 

*Le foto sono mie e non sono un granché, perché le ho scattate con lo stesso spirito con cui si prendono appunti su un foglio di carta a portata di mano; o anche con lo stesso spirito sciatto con cui si scattano in salone le foto di famiglia al compleanno di una prozia che compie 86 anni, sperando che prima o poi tutti guardino in direzione dell’obiettivo (cioè nel solo modo in cui so scattarle io, che sciaguratamente tratto le foto di viaggio come post-it, promemoria, hard disk esterno).… Leggi il resto »

Errare è partigiano. Note sulla Resistenza

di Matteo Cavalleri

 

 

Italo Calvino – introducendo, nel 1978, l’edizione italiana di Rizzoli dell’Anabasi di Senofonte – rintraccia una problematica prossimità, sia contenutistica sia formale, tra l’opera greca e la memorialistica italiana sulla ritirata di Russia:

Questa lotta per il ritorno d’un esercito condotto alla sconfitta in una guerra non sua e abbandonato a se stesso, questo combattere ormai solo per aprirsi una via di scampo contro ex-alleati ed ex-nemici, tutto questo avvicina l’Anabasi a un filone di nostre letture recenti: i libri di memorie sulla ritirata di Russia degli alpini italiani.

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L’operaio e il capitale. L’utopia realista di Philippe Poutou

di Jamila Mascat*

A pochi giorni dal primo turno delle presidenziali francesi, che secondo alcuni sondaggi favorirebbe Emmanuel Macron, Marine Le Pen e Jean-Luc Mélenchon, l’extrême gauche ha fatto irruzione nel dibattito elettorale grazie agli exploit televisivi irriverenti del candidato, operaio Ford, del Nouveau Parti Anticapitaliste.… Leggi il resto »

La parte maledetta di Georges Bataille

di Davide Gatto

Uno scrittore e saggista poliedrico e inafferrabile Georges Bataille (1897-1962), un non specialista che si è concesso la libertà di rincorrere il suo pensiero attraverso i tradizionali confini accademici tra le discipline riuscendo nel contempo a stimolare con la sua eccentricità la riflessione di specialisti quali Sartre, Blanchot[1], Derrida, Arendt[2], Baudrillard[3] e altri, tanti che citarli tutti renderebbe assai lungo l’elenco.… Leggi il resto »

Incontenibile. Wittig e il corpo lesbico

 

di Simonetta Spinelli*

«In questa geenna dorata adorata nera dà i tuoi addii mia bellissima mia fortissima mia indomabilissima mia sapientissima mia ferocissima mia dolcissima mia amatissima, a ciò che esse chiamano l’affetto e la tenerezza o il grazioso abbandono »

Monique Wittig, Il corpo lesbico, Milano, Edizioni delle donne, 1976, p.13 **

.… Leggi il resto »

Wittig e la lingua proibita

di Simonetta Spinelli

 

Avevo chiesto a Simonetta Spinelli il permesso di pubblicare alcuni suoi articoli scritti diversi anni fa e già postati sul suo blog. Le avevo anche chiesto di scrivere una breve nota di accompagnamento per ogni intervento, raccontando in sintesi le circostanze della composizione e il contesto di discussione in cui si inseriva, e lei lo ha fatto finora, di questo le sono grata.… Leggi il resto »

Jean Baudrillard e il delitto imperfetto

di Davide Gatto 

(seconda parte)

Il delitto non è mai perfetto, ovvero “l’illusione indistruttibile”[1]

Il processo è irreversibile? Abbiamo perduto per sempre il desiderio, la passione, la curiosità per l’Altro/altro, per il misterioso mondo reale delle apparenze? Tanto è lontano Baudrillard dal credere questo – coerentemente con quel nichilismo “creativo” cui si faceva cenno all’inizio – che arriva a considerare il trionfo attuale della scienza e della tecnologia una sorta di inspiegabile strategia del mondo e delle cose per tenere in vita l’illusione, per trattenere l’uomo sulla soglia della sua scomparsa (come sempre metaforica: di lui resterebbe l’immagine o, futuribilmente, l’ologramma).… Leggi il resto »

Jean Baudrillard e il delitto perfetto

di Davide Gatto

[prima parte]
Un esergo  adatto a presentare questo libro di Baudrillard – Il delitto perfetto. La televisione ha ucciso la realtà? – cronologicamente un po’ datato (1995, Èditions Galilèe, Paris; 1996, Raffaello Cortina Editore, Milano), ma di fatto così attuale da apparire ora profetico – potrebbe essere rappresentato da alcuni celebri versi di Leopardi:

Ahi ahi, ma conosciuto il mondo

non cresce, anzi si scema (…).… Leggi il resto »

Foto di classe. Frances Benjamin Johnston

di Jamila Mascat

David Hammons, African-American Flag, 1990

The Color Line. Les artistes africains-américains et la ségrégation – una mostra in corso al Musée du Quai Branly fino al 15 gennaio –  racconta come un poema epico la storia dell’arte afro-americana dal 1865 ad oggi – dalle ceramiche dello schiavo David Drake soprannominato Dave the Potter ai black nudes di Mickalene Thomas passando per la Harlem Renaissance degli anni 1920, David Hammons e la discreta presenza di Jean-Michel Basquiat.  … Leggi il resto »

Pratiche lesbiche e vincoli ciechi

 

di Simonetta Spinelli

Ho chiesto a Simonetta Spinelli il permesso di pubblicare alcuni suoi articoli scritti diversi anni fa e già postati sul suo blog. Le ho anche chiesto di scrivere una breve nota di accompagnamento per ogni intervento, raccontando in sintesi le circostanze della composizione e il contesto di discussione in cui si inseriva, e lei lo ha fatto, per questo la ringrazio.… Leggi il resto »

Queering Wittig ?

di Simonetta Spinelli

Ho chiesto a Simonetta Spinelli il permesso di pubblicare alcuni suoi articoli scritti diversi anni fa e già postati sul suo blog. Le ho anche chiesto di scrivere una breve nota di accompagnamento per ogni intervento, raccontando in sintesi le circostanze della composizione e il contesto di discussione in cui si inseriva, e lei lo ha fatto, per questo la ringrazio.… Leggi il resto »