Categoria: incisioni

testi redatti per Nazione Indiana e di particolare rilevanza

I poeti appartati: Francesco Marotta

Dalla dimora del tempo sospeso1

Lettera al figlio

di Francesco Marotta

 

 

 

Dalla dimora del tempo sospeso
all’estremità delle pupille
dove la stanza sfuma in una mobile nebbia senza fondo
un bambino scruta pensieroso il velo d’ombre
che ricompone il mio volto
in lineamenti febbrili di spina –

qui è possibile leggere tutto Hairesis []… Leggi il resto »

L’INVOLUZIONE DIGITALE

di Giuseppe A. Samonà

Queste righe vogliono innanzitutto testimoniare la mia gratitudine per un agile ma denso libretto di Paolo Morelli, La postura del guerriero: Addestramento etico e altre modeste proposte (Sossella, 2020), che in poco più di cento pagine esprime, provando a dargli una prospettiva terapeutica, un disagio che è mio e di altri, sparsi e isolati per il mondo, e che tuttavia non arriviamo a tirar fuori chiaro e forte.… Leggi il resto »

L’oscuro magnetismo delle cose

di Stefano Lazzarin

Ezio Puglia (1982) fa parte di quella che vorrei chiamare la “scuola bolognese” del fantastico. Perché è un dato di fatto che, da un quarto di secolo a questa parte, i migliori libri sulla letteratura fantastica – e sul fantastico italiano – pubblicati in Italia siano venuti tutti da studiosi che o si sono formati a Bologna, o vi hanno lavorato per lunghi periodi, o entrambe le cose.… Leggi il resto »

Democrazia e blasfemia

di Andrea Inglese

 

La notizia è di quelle che ti si appiccicano addosso per tutta la giornata come una iettatura: un professore delle scuole medie decapitato dal solito terrorista dell’ultimo minuto. Se il fatto in sé è inverosimile e nauseante, lo è ancor più la motivazione: il professore è stato ammazzato perché, durante una lezione sulla libertà di espressione, aveva mostrato in classe due caricature di Maometto, diventate tristemente celebri in seguito alla strage della redazione di Charlie Hebdo nel gennaio del 2015.… Leggi il resto »

La cornice e il testo

[E’ da poco uscito per la Tic edizioni di Roma un libro particolarmente atteso: La cornice e il testo. Pragmaticità della non-assertività del critico Gian Luca Picconi. Si tratta di un lavoro non solo critico, ma anche teorico importante, che affronta di petto una serie di questioni che riguardano la poesia in genere, e la cosidetta scrittura di ricerca in particolare. Il libro di Picconi mostra anche che è possibile ritessere non solo mappe, ma anche analisi, nessi concettuali, valutazioni, attraverso quella che viene a torto considerata una nebulosa senza contorno di testi e discussioni. Gli siamo grati anche per questo, e per permetterci, assieme all’editore, la pubblicazione del capitoletto introduttivo.]

di Gian Luca Picconi

Per non confondere realtà e pregiudizio: una riflessione sulle ripercussioni del populismo culturale

di Matteo Bianchi

A te che soltanto puoi capire:
È come quando gridi “scusa”
E lo ripeti
Da fondo campo
Per i colpi duri fuori di battuta.

F. Buffoni

 

Un paio di settimane fa, in largo su “Il Fatto Quotidiano”, Patrizia Valduga attaccava senza riserve il mancato riconoscimento degli intellettuali odierni e di conseguenza il decadimento del loro ruolo, quasi che il populismo culturale corrisponda all’inconsistenza di quello politico, quello delle boutade dei Salvini, Renzi e Di Maio di turno, che paiono più dei PR avveduti che degli amministratori pubblici.… Leggi il resto »

Intensificare la vita ovvero il tempo degli eventi ( opinioni di un disadattato)

di Giorgio Mascitelli

Prima dell’avvento dell’epidemia di Covid 19 e delle conseguenti misure di distanziamento la forma di vita sociale più tipicamente contemporanea nelle nostre città era quella dell’organizzazione di grosse manifestazioni che tuttavia non restano confinate in uno spazio apposito magari di tipo fieristico, ma tendono a coinvolgere tutto il territorio cittadino con una miriade di eventi collaterali o addirittura non hanno nessun evento centrale, ma consistono proprio nella diffusione sul territorio.… Leggi il resto »

Letteratura e mistica

di Francesca Caraceni

 

Se c’è un termine che si sta riaffacciando sullo scenario collettivo, nel mezzo di tecnicismi medico-scientifici e statistico-numerici, quello è “mistico”. Variamente declinato in sedi e da intelletti diversi, come aggettivo o sostantivo, sembra che “mistico” sia stato rieletto a dispositivo culturale in grado di contenere, traducendolo nel presente, quanto di residuale fuoriesca dal computo e dall’analisi dei dati, o dalle dinamiche mutazionali di un RNA.… Leggi il resto »

SE LA MEGLIO GIOVENTÙ CAMBIERÀ LA POLITICA ITALIANA SARÀ ATTRAVERSO LE COMPETENZE

di Franz Di Maggio1

Oggi venerdi 19 giugno alle 15,30 a Milano, in via Medici 4, presso la sala conferenze di “Ostello Bello” verrà presentato il primo progetto politico nato durante il periodo di lockdown: “Oltre – #unpassoavanti”. Il popolo di Oltre – a partire dai nove fondatori – è composto da giovani professionisti di tutta Italia, studenti, professori universitari, architetti, chef e imprenditori della green economy.

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Etan Thomas: We matter – racial profiling in USA

[Pubblico alcuni estratti dal libro We Matter: Athletes and Activism di Etan Thomas, Akashic Books 2018, tradotti e introdotti da Riccardo Valsecchi, che ringrazio – JR]

Da ragazzino, il basket era tutto per me. Per la verità, non avevo un gran talento, ma conoscevo ogni dettaglio di qualsiasi giocatore NBA : dati biografici, caratteristiche tecniche, interviste, statistiche anno per anno, partita per partita.… Leggi il resto »

L’esperienza (architettonica) sovietica: un passato da reinterpretare?

Intervista di Giuliano Vivaldi a Owen Hatherley

Owen Hatherley è autore di oltre dieci libri principalmente incentrati su architettura, urbanistica, politica e cultura. Ha esaminato l’architettura britannica degli ultimi anni in libri come A Guide to the New Ruins of Great Britain (2010), A New Kind of Bleak (2012) ma ha anche concentrato la sua attenzione sull’esperienza architettonica e urbanistica sovietica e post-sovietica, cui ha dedicato Landscapes of Communism (2015) e The Adventures of Owen Hatherley in the Post-Soviet Space (2018).… Leggi il resto »

A lezione di pandemia: vi è una socialità non capitalistica nel cuore del capitalismo

di Andrea Inglese

Dall’inizio di questa crisi abbiamo già fatto incetta di lezioni. Due mi sembrano particolarmente importanti, e sono di ordine più conoscitivo che morale. Il virus non è soltanto l’irruzione dell’altro, il non-umano, nel nostro mondo, è anche un rivelatore fedele, sensibilissimo, del nostro modo di essere umani, e di accoglierlo, potenziandolo o indebolendolo.… Leggi il resto »