Categoria: incisioni

testi redatti per Nazione Indiana e di particolare rilevanza

Letteratura e mistica

di Francesca Caraceni

 

Se c’è un termine che si sta riaffacciando sullo scenario collettivo, nel mezzo di tecnicismi medico-scientifici e statistico-numerici, quello è “mistico”. Variamente declinato in sedi e da intelletti diversi, come aggettivo o sostantivo, sembra che “mistico” sia stato rieletto a dispositivo culturale in grado di contenere, traducendolo nel presente, quanto di residuale fuoriesca dal computo e dall’analisi dei dati, o dalle dinamiche mutazionali di un RNA.… Leggi il resto »

SE LA MEGLIO GIOVENTÙ CAMBIERÀ LA POLITICA ITALIANA SARÀ ATTRAVERSO LE COMPETENZE

di Franz Di Maggio1

Oggi venerdi 19 giugno alle 15,30 a Milano, in via Medici 4, presso la sala conferenze di “Ostello Bello” verrà presentato il primo progetto politico nato durante il periodo di lockdown: “Oltre – #unpassoavanti”. Il popolo di Oltre – a partire dai nove fondatori – è composto da giovani professionisti di tutta Italia, studenti, professori universitari, architetti, chef e imprenditori della green economy.

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Etan Thomas: We matter – racial profiling in USA

[Pubblico alcuni estratti dal libro We Matter: Athletes and Activism di Etan Thomas, Akashic Books 2018, tradotti e introdotti da Riccardo Valsecchi, che ringrazio – JR]

Da ragazzino, il basket era tutto per me. Per la verità, non avevo un gran talento, ma conoscevo ogni dettaglio di qualsiasi giocatore NBA : dati biografici, caratteristiche tecniche, interviste, statistiche anno per anno, partita per partita.… Leggi il resto »

Recensione a “La cosa” di Gianluca Garrapa –   Ivano Mugnaini

Una questione di gesti

 

Note a margine di Ivano Mugnaini

su

La cosa, di Gianluca Garrapa

Edizioni Ensemble, Roma, 2020

 

La nota sulla quarta di copertina de La Cosa è di Paolo Zardi, autore tra l’altro di Antropometria e Il giorno che diventammo umani, due titoli che fanno cenno a “misurazioni” e “metamorfosi”.… Leggi il resto »

A lezione di pandemia: vi è una socialità non capitalistica nel cuore del capitalismo

di Andrea Inglese

Dall’inizio di questa crisi abbiamo già fatto incetta di lezioni. Due mi sembrano particolarmente importanti, e sono di ordine più conoscitivo che morale. Il virus non è soltanto l’irruzione dell’altro, il non-umano, nel nostro mondo, è anche un rivelatore fedele, sensibilissimo, del nostro modo di essere umani, e di accoglierlo, potenziandolo o indebolendolo.… Leggi il resto »

La letteratura nell’epoca delle previsioni

di Giorgio Mascitelli

La nostra vita è costellata di previsioni che condizionano in maniera sempre più vincolante  il presente. Dalle simulazioni demografiche alle variazioni del PIL e del debito pubblico, dagli elenchi delle professioni più ricercate tra dieci anni fino a quelli delle prossime scoperte e invenzioni, anche le statistiche e la divulgazione scientifica incorporano sempre più futuro. … Leggi il resto »

Se il virtuale trabocca nel reale

di Mariasole Ariot

Forse ai nostri giorni l’obiettivo non è quello di scoprire che cosa siamo, ma di rifiutare quello che siamo. Dobbiamo immaginare e costruire quello che potremmo essere.

Foucault

 

Dove prima stava una gabbia poggiata sul terreno – e la guardavamo, introducevamo piccoli granelli di parole, fotogrammi, pensieri che ritenevamo inutili alla carta, un giorno  nella gabbia siamo entrati.… Leggi il resto »

Genocidio in Libia – Eric Salerno

Genocidio in Libia

Le atrocità nascoste dell’avventura coloniale italiana (Manifesto Libri)

 

INTRODUZIONE ALLA TERZA EDIZIONE

 

Nel 1979 Genocidio in Libia fece conoscere al grande pubblico e, per una parte importante, anche al circolo ristretto degli studiosi le atrocità nascoste dell’avventura coloniale italiana nel paese nord-africano.… Leggi il resto »

poveri curdi

di Antonio Sparzani

Me lo immagino Erdogan, quando qualche suo manutengolo gli racconterà che ieri a Milano, davanti al consolato turco, c’erano tante persone volonterose che gridavano a favore dei curdi, con tante bandiere, con dozzine di sigle diverse, la maggior parte insignificanti (dei 5 stelle neanche l’ombra), me lo immagino dire al suddetto manutengolo di non seccarlo con queste inezie senza senso, magari ridacchiando un poco e pensando a come meglio far fuori il più Curdi possibile, con tutte le armi e il denaro che l’Europa allegramente gli fornisce.… Leggi il resto »

Raffaela Fazio, L’ultimo quarto del giorno

Nota di lettura di Giorgio Galli

Non è facile parlare della poesia di Raffaela Fazio, perché è una poesia intimamente autosufficiente, che si compie in se stessa e sembra refrattaria alla sovrapposizione di parole che non siano le sue. Eppure occorre che io ne parli, almeno per rendere conto della gioia che ho ricevuto dalla lettura de L’ultimo quarto del giorno (La Vita Felice, 2018).… Leggi il resto »

Le Ri(e)mozioni di Edoardo Sant’Elia – Materiali per una fenomenologia delle narrazioni contemporanee

di Daniele Ventre

“Ogni epoca pretende i suoi miti, ogni mito modella la propria epoca”: così scrive Edoardo Sant’Elia nella prima pagina di Ri(e)mozioni novecentesche – Dieci saggi narrativi su dieci idee, pubblicato in questo abnorme 2019 per i tipi di Studium edizioni, e con questo aforisma lascia al lettore, già nell’incipit, la traccia di fondo della peculiare filosofia delle narrazioni contemporanee che con quest’opera va inaugurandosi, come originale programma di indagine saggistica della mitopoiesi del tempo attuale.… Leggi il resto »

Ulisse tecnologico #5

di Giuseppe Martella

5. Simulazioni e rivendicazioni

In effetti tale è Ulisse, ultimo degli eroi mitici, primo degli eroi letterari, frutto egli stesso di una selezione culturale e della sopravvivenza del più adatto. Nell’Iliade, primo modello letterario, gli eroi greci e troiani sono ancora impregnati di sostanza mitica, escono dalle nebbie della tradizione orale, impastati di divinità, in continuo commercio con gli dei, figure della loro stessa statura, semidei.

Ulisse tecnologico #4

di Giuseppe Martella

4. Prove e messe in scena

Nel libro VIII dell’Odissea il re Alcinoo appresta il banchetto e i giochi in onore di Ulisse, chiamando Demodoco, rapsodo cieco, a cantare le gesta del ritorno degli eroi greci. In un rituale meticoloso, in cui si alternano danze, canti, libagioni e gare di destrezza, Odisseo viene pian piano irretito e sedotto, circuito egli stesso dalla potenza del culto, convinto a rivelare la propria identità narrando le proprie gesta.… Leggi il resto »