daniele ventre

Daniele Ventre (Napoli, 19 maggio 1974) insegna lingue classiche nei licei ed è autore di una traduzione isometra dell'Iliade, pubblicata nel 2010 per i tipi della casa editrice Mesogea (Messina).

L’abbecedario in gola (2018)

di Marina Pizzi

1.
Ingrigisce la rosa purpurea
Prende vigore la paura
L’insania balorda della lurida
Sconfitta d’indirizzo.
A me non resta che il panico gemello
L’ilarità contesa da ladroni
Sirenetti di spiagge senza dune di giglio.
Gerundio epocale perdere gli anni
Le elemosine perpetue dell’attesa
Quando si muore lentamente singoli.… Leggi il resto »

Enza Silvestrini – Controtempo

di Paola Nasti

In esergo alla nuova raccolta poetica di Enza Silvestrini (Controtempo, Oèdipus, 2018) un verso dal secondo libro dell’Eneide, tratto dall’incipit in cui l’eroe racconta alla regina del suo viaggio e della distruzione di Troia: sed si tantus amor casus cognoscere nostros/ et breviter Troiae supremum audire laborem/ quamquam animus meminisse horret luctuque refugit/ incipiam (….).… Leggi il resto »

Francesco Filia – Parole per la resa

di Daniele Ventre

L’attività poetica di Francesco Filia, che prende le mosse da un’aurea silloge del 2012, La neve, (Faraeditore), ed è proseguita con la visione etico-politica de La zona rossa (Il laboratorio ed. 2015) tocca con Parole per la resa (CartaCanta 2017) un’ulteriore fase evolutiva.… Leggi il resto »

Costanzo Ioni – Stive

di Daniele Ventre

La poesia di Costanzo Ioni vive da sempre nella dimensione verbo-motoria della performance, tanto che quando appare nello spazio bianco della carta stampata, vi si ritrova come confinata, deprivata in parte del suo effetto perlocuzionale. Una volta di più questo fenomeno si riscontra per i testi, fra verso e “iper-prosa”, raccolti nella silloge Stive (il suo secondo libro, dopo Prêt-à-porter del 1985), edita per i tipi di Guida nel 2017 e prefata da Antonio Pietropaoli.… Leggi il resto »

Quinto di Smirne – Posthomerica, Incipit libro I.

trad. isometra di Daniele Ventre

Dopo che sotto il Pelide cadde Ettore simile a un dio
e lo corrose la pira e terra coprì le sue ossa,
se ne restavano sopra la rocca di Priamo, i Troiani,
trepidi al valido ardore d’Eàcide d’animo audace;
come di mezzo alle selve le vacche non vogliono uscire
ad affrontare un feroce leone, anzi sono atterrite
e se ne stanno acquattate in massa tra i fitti cespugli;
essi così nella rocca temevano il truce guerriero,
nel ricordare di quanti già prima recise le teste,
quando per le correntie dell’Ideo Scamandro infuriava,
e quanti ancora abbatté fuggitivi sotto il gran muro,
come prevalse su Ettore e intorno alla rocca lo trasse,
e tutti gli altri che ancora stroncò per il mare mai stanco,
sin dal principio, da quando portava ai Troiani rovina.… Leggi il resto »

A Livingston nessuno fa il bagno

di Carmine De Falco

La guida avvisa “A Livingston nessuno fa il bagno”
Cerchi un’atmosfera da cartolina che non c’è
la sabbia senza colore della costa
è coperta tutta da alghe marroni. Uccelli neri
si nutrono e volano. Comandano appolaiati
persino sulla statua del giurista americano
che bianca di marmo emerge dal mare.… Leggi il resto »

Brasilia: il doppio sogno di Franz Krauspenhaar (no spoiler)

di Domenico Lombardini

Accingendomi a scrivere alcune ipotesi di lavoro intorno all’ultimo lavoro di Franz Krauspenhaar (Brasilia, Castelvecchi) emerge evidente la natura proteiforme dell’opera. Romanzo distopico, è stato detto; scrittura in cui si risentono, chiare, le letture “preferite” del nostro: Kafka, Lovecraft, Houellebecq, tra gli altri.… Leggi il resto »

Mariano Bàino – Prova d’inchiostro e altri sonetti – mini-antologia con nota (in-)esplicativa

Da Prova d’inchiostro e altri sonetti

di Mariano Bàino

1.

mundus (homeless man)

chiuso il tuo chiuso dentro un cassonetto
conchiglia inconchigliata col suo mollo
fra la calda immondizia, in un brodetto
sapido di primordi, finché il collo

ancora umano troppo umano non
lo scannano spirali in giro lento
di un vecchio camion nella notte con
tritarifiuti d’ordinanza -il vento,

folate fredde in mezzo allo sfasciume,
fa volteggiare un po’ di cartastraccia
fra le baracche sul greto del fiume.… Leggi il resto »