daniele ventre

Daniele Ventre (Napoli, 19 maggio 1974) insegna lingue classiche nei licei ed è autore di una traduzione isometra dell'Iliade, pubblicata nel 2010 per i tipi della casa editrice Mesogea (Messina).

Brasilia: il doppio sogno di Franz Krauspenhaar (no spoiler)

di Domenico Lombardini

Accingendomi a scrivere alcune ipotesi di lavoro intorno all’ultimo lavoro di Franz Krauspenhaar (Brasilia, Castelvecchi) emerge evidente la natura proteiforme dell’opera. Romanzo distopico, è stato detto; scrittura in cui si risentono, chiare, le letture “preferite” del nostro: Kafka, Lovecraft, Houellebecq, tra gli altri.… Leggi il resto »

Mariano Bàino – Prova d’inchiostro e altri sonetti – mini-antologia con nota (in-)esplicativa

Da Prova d’inchiostro e altri sonetti

di Mariano Bàino

1.

mundus (homeless man)

chiuso il tuo chiuso dentro un cassonetto
conchiglia inconchigliata col suo mollo
fra la calda immondizia, in un brodetto
sapido di primordi, finché il collo

ancora umano troppo umano non
lo scannano spirali in giro lento
di un vecchio camion nella notte con
tritarifiuti d’ordinanza -il vento,

folate fredde in mezzo allo sfasciume,
fa volteggiare un po’ di cartastraccia
fra le baracche sul greto del fiume.… Leggi il resto »

Erotomaculae

di Sonia Caporossi

Le tue mani

muschi estatici del senso
papille del terzo occhio addormentato
le tue mani, ora
mi lisciano come fossi un gatto arruffato
e piegano i silenzi dei nostri rancori passati
come fossero spighe del sonno
che s’inchinano ad un vento impietosito
i guanti eburnei della tua pelle
e tutte le carezze del tuo respiro
che effonde su di me la ritmica dell’attimo
ricercano sul mio corpo i segni del futuro
esitando sul velluto del vulcano a cono
baciando l’epidermide dei miei pensieri sacri
dispersi in nubi amorfe
nel deserto del tuo grembo
restiamo qui, penombre nebulari
impiccate un tempo al giogo del dolore
che ora lecca le ferite dell’interiorità
cercando avidamente, nei sogni silenziosi,
le mute ambiguità di grida sconosciute.… Leggi il resto »

Le maschere dell’Impero nella poesia di Bruno di Pietro

di Daniele Ventre

L’immagine dell’Impero Romano come metafora politica dell’Europa, quale compare nella nuova raccolta di Bruno Di Pietro (Impero, Oedipus, Salerno/Milano 2017), è connotata da una plurivoca unità tematica. Le molte voci che la compongono rappresentano a tutti i livelli le dramatis personae della società antica, riproposte in una dimensione lirico-narrativa connotata da un caratteristico trompe-l’oeil storico ed esistenziale.… Leggi il resto »

Da Curae e altre poesie

di Antonio Perrone

Da Curae

Contravvenuto

Eri il cambiamento necessario
quello inatteso, e da me non voluto
non ricercato e perciò straordinario
insostenibile, contravvenuto.

* * *

Ciente

Tu tiene ciente nomme
e ciente mane e ciente
uocchie e ciente culure
‘e capille diverse.… Leggi il resto »

Danzeranno gli insetti

di Sonia Lambertini*

Nel giorno del mio giudizio
quando il corpo sarà in scadenza
la bocca sarà colma di terra
danzeranno gli insetti
il ritmo assordante non mi farà dormire
e come nei banchetti degni di rispetto
trionferanno gli avanzi
le formiche ne faranno scorta
sottomano la mappa
cenni di anatomia
viaggio di sola andata.… Leggi il resto »