Categoria: A gamba tesa

S.P.Q.R.S.T.U.V.Z.

Sono Proprio Questi i Romani?

(a proposito della loro storia speciale)

di

Gigi Spina

 

Non so, e non ho voglia di informarmi, se mai sia stata resa con una formula interrogativa la famosa sigla SPQR sulla quale si sono e ci siamo sbizzarriti sin dai banchi di scuola, in genere in forma assertiva e perentoria, una volta scelta la voce verbale Sono (terza plurale, non cartesiana) come nascosta sotto la S.… Leggi il resto »

Vesti la Giuba

 

di

Francesco Forlani

La ganga dei poeti si premia e incensa sui giornali manifestamente di sinistra. Che poi tutti sanno che la poesia non è una cosa di sinistra, come la musica e la pittura del resto. Al massimo si potrà dire di tali opere che sono sinistre anche se premiate e incensate sui giornali manifestamente di sinistra.… Leggi il resto »

Se l’io è una proliferazione immaginaria

di Roberta Salardi

Se l’io è una proliferazione immaginaria, come sostiene per esempio Lacan, non si capisce fino a che punto siano giustificati tutti quei romanzi così solidamente strutturati, dalle trame così compatte, che si presentano come granitici monoliti. «Con questo libro,» vorrebbe dire un editore o un libraio all’acquirente, porgendo il maneggevole blocco di cemento armato, «puoi star sicuro che ti vendo un buon prodotto, tenuto insieme dal rigore sintattico e da una logica ferrea.… Leggi il resto »

Pandemia: lo Stato dell’Arte

Un’idea di teatro

di Marco Gobetti

con E-Loquenze

di Paolo Musio

 

 

 

Cosa ho sognato, stanotte? Ormai lo ricordo solo a sprazzi, speriamo che serva comunque a qualcosa. Quello che è certo è che nel sogno il nuovo DPCM, per fortuna, entrava in vigore il mattino dopo e io, quel mattino stesso, cercavo al volo il nuovo modulo di autocertificazione su internet e lo compilavo con il primo indirizzo utile a muovermi al di fuori delle precedenti possibilità.… Leggi il resto »

Zibaldoni: divenire in stato d’eccezione

 

di

Enrico De Vivo

«Qual è colüi che sognando vede,
che dopo ’l sogno la passione impressa
rimane, e l’altro a la mente non riede,


cotal son io, ché quasi tutta cessa
mia visïone, e ancor mi distilla
nel core il dolce che nacque da essa»

(Dante, Paradiso, XXXIII, 58-63)

 

L’idea di riprendere le pubblicazioni di Zibaldoni e altre meraviglie (www.zibaldoni.itLeggi il resto »

Meno bla bla e più fa’ fa’

di Franz Di Maggio

(conosco Franz per aver visto con quale passione e competenza si dedica a far conoscere e partecipare il teatro nelle scuole. Franz, 59 anni, è drammaturgo e regista teatrale. Ha fatto parte del think tank di Massimo Cacciari in Regione Veneto, da oltre trent’anni è attivista nel campo dei diritti civili e sociali. Collabora con il consolato della Repubblica di Armenia, con il Centro Culturale Ceco e con la Fondazione di Vaclav Havel con testimonianze sui diritti delle minoranze. E’ fondatore del movimento politico “20 nodi” dopo essere stato promotore delle “Sardine” a Milano e Pavia (divenendone portavoce). a.s.)

Prendo a prestito due frasi, la prima di un Cacciari furioso “Diteci la verità, basta retorica”, la seconda dell’altro amico Massimo, questa volta Celeste, che si porta dietro come mantra “non sono un uomo del bla bla, sono uno del fa’ fa’”. Dico la mia, da semplice, cittadino, Non ci si improvvisa economisti e tantomeno politici. La politica è un’arte, l’arte del possibile, o, come diceva Pietro Ingrao, l’arte di trasformare l’impossibile in possibile.

RIPRENDIAMOCI IL FUTURO (un appello)

di Giacomo Sartori

Il nostro modo di vivere non è sostenibile, lo diciamo da anni noi specialisti delle varie discipline della natura e delle risorse, ormai all’unisono, e in fondo ormai ognuno lo sa più che bene. La presente pandemia ci mostra che la non sostenibilità non è un concetto, è una realtà che da un momento all’altro irrompe portando dolore e morte.… Leggi il resto »

Internauti – day one

di Francesco Forlani & Andrea Inglese

[Ieri cominciava il nostro primo giorno di quarantena in Francia, in quanto sospetti di aver passato la frontiera dall’Italia con il Covid-19 in corpo. Naturalmente è una quarantena dal lavoro, essendo noi insegnanti, ma purtroppo non di 40 ma di soli 14 giorni. In ogni caso, ognuno da casa propria, vi manderemo stralci del nostro giornale di bordo di espatriati al confino. FF e AI]

Todesfuge

di Paul Celan da Papavero e Memoria

TODESFUGE

SCHWARZE Milch der Frühe wir trinken sie abends
wir trinken sie mittags und morgens wir trinken sie nachts
wir trinken und trinken
wir schaufeln ein Grab in den Lüften da liegt man nicht eng
Ein Mann wohnt im Haus der spielt mit den Schlangen der schreibt
der schreibt wenn es dunkelt nach Deutschland
dein goldenes Haar Margarete
er schreibt es und tritt vor das Haus und es blitzen die Sterne
er pfeift seine Rüden herbei
er pfeift seine Juden hervor läßt schaufeln ein Grab in der Erde
er befiehlt uns spielt auf nun zum Tanz… Leggi il resto »