Categoria: A gamba tesa

Succede a Macao

di Giorgio Mascitelli

Macao è un centro milanese indipendente per le arti, la cultura e la ricerca che da cinque anni in qua ha dato luogo a una delle più interessanti esperienze culturali del nostro paese; Macao ha infatti organizzato  e ospitato in questi anni sia iniziative di base ( corsi, concerti, proiezioni, spettacoli, rassegne, riunioni di comitati cittadini) sia seminari ed eventi dove si elaborano riflessioni e ricerche sul senso della condizione culturale contemporanea.… Leggi il resto »

( amare le creature abolire le frontiere)

di Gian Piero Fiorillo

Se sono giovani e stanno bene ti danno fastidio perché li vedi palestrati

Se chiedono l’elemosina li disprezzi perché sono mendicanti

Se protestano per vedere riconosciuti i diritti sul lavoro ti indignano perché loro almeno un                                                                  lavoro ce l’hanno e tanti italiani no, e poi tre euro all’ora per noi sono pochi ma in                                                                     Africa sono molti e le famiglie africane diventano ricche a nostre spese

Se vivono nelle baracche puzzano che non hai idea

Se dormono sulle panchine sono senza decoro

Se sono magri e allampanati facevano meglio a starsene a casa

Se rubano sono criminali

Se vestono all’occidentale sembrano scimmie del circo

Se portano i loro vestiti sono sospetti

Se occupano uno stabile sono fuorilegge

Se abitano in dieci un appartamento dividendo le spese devono essere sfrattati perché                                                                            rovinano l’immobile e lo deprezzano e poi in questo modo salgono gli affitti anche per                                                              mio figlio che va in città a studiare

Se mettono su un negozio sono foraggiati dalle mafie

Se rischiano di annegare per salvare un bagnante o si arrampicano per le balconate di un                                                                       palazzo per afferrare un bambino appeso alla ringhiera, che ti dicevo sono palestrati

Se muoiono dopo aver salvato un bagnante italiano, due piccioni con una fava

Se sono laureati, perché c’hanno pure l’Università in Africa?… Leggi il resto »

Gamba tesa: Lotta di classi (prima puntata)

ceci n’est pas (encore) un livre

 

 

 

Hip-Hop, Urrah

di

Francesco Forlani

C’è una lunga strada che attraversa la foresta che unisce e separa le due scuole in cui ho insegnato quest’anno. Per percorrerla tutta ci metti circa un quarto d’ora, precisamente sedici minuti e cinquanta a una velocità di cinquanta chilometri all’ora.… Leggi il resto »

Good Bye Keith Botsford

Quando l’amico Zachary Bos mi ha inoltrato il messaggio accorato del figlio primogenito di Keith Botsford, Aubrey che annunciava, lo scorso 19 agosto, la fine di un’esistenza – per molti di noi Keith era l’essenza stessa del fare letterario come ricordava Massimo Rizzante qualche tempo fa proprio qui su Nazione Indiana – ho provato una grande tristezza e insieme l’ingiustizia di tale sentimento.… Leggi il resto »

Do you remember Praga? Jan Němec

L’invasione di Praga, un regista coraggioso e la staffetta italiana

21.08.1968 / 21.08.2018

Nota di Alessandro De Vito

Non desta grande sorpresa che il cinquantesimo anniversario dell’invasione sovietica della Cecoslovacchia, che fece schiantare contro il muso dei carrarmati la Primavera di Praga, non sia stato ricordato quasi per nulla sulla stampa italiana, a differenza di molti altri paesi europei.… Leggi il resto »

Il fascismo secondo Romain Gary

Lettera a Dominique de Roux

di

Romain Gary

(traduzione di Francesco Forlani)

Romain Gary mi scrive.

Ho letto il suo Gombrowicz. Contiene dei forti ‘pezzi di scrittura’.

Le dico allora… esiste in lei un autentico scrittore, indubbiamente degno di nota che però, me lo conceda, dà l’impressione di essere scampato soltanto per un banale inconveniente anagrafico, al vortice dei contraddittori eventi del ’45.… Leggi il resto »

Glossario dei tempi

di Giorgio Mascitelli

Con la fine del secolo breve e della guerra fredda ossia dell’ordine nato dalla seconda guerra mondiale, l’epiteto ‘nazista’, usato espressamente oppure richiamato per allusione, ha conosciuto una seconda giovinezza in ragione direttamente proporzionale alla crescita della depoliticizzazione nella società. … Leggi il resto »

I penultimi ( finale)

 

di 

Francesco Forlani

English Translation a cura del mio amico Gabriele Albarosa a cui va tutta la mia gratitudine.

Clickando sui numeri delle poesie si può saltare tra la versione originale in Italiano e quella in Inglese.

 

5.

Sono davvero poche le cose che il penultimo
chiede alle cose, a volte solo un segno, un cenno,
da parte a parte della vita, ma inequivocabile
preciso che non solo ti indica il cammino e la distanza
ma sembra quasi che ti tenga la porta al vivere.… Leggi il resto »

Minima Oralia : Luigi Cinque

 

Oral Poetry e Identità Selvaggia *

di

Luigi Cinque

 

Oral Poetry. Se ne parla molto spesso senza cognizione. Qualcuno crede ancora all’equazione che fu dell’America degli anni Cinquanta e Sessanta, diventata da noi sottoequazione e farsa di provincia, di colonia, ovvero: il passaggio semiautomatico da medio poeta beat&freak a rockstar, e pure con significato politico.… Leggi il resto »