Categoria: A gamba tesa

Inno a Lagioia (prima parte)

di

Effeffe

Grazie a Rocco Pinto , libraio e amico, sono riuscito a partire per Parigi con sottobraccio la copia de La città dei vivi, di Nicola Lagioia.

In treno ho staccato lo sguardo dalle pagine aperte sul tavolinetto, in quei momenti che Fernando Pessoa aveva definito intervalli tra il sé e il sé stesso , e mi è venuto in mente un viaggio fatto anni prima da Roma dove si era appena conclusa la fiera della piccola e media editoria, a Torino, città in cui allora risiedevo.… Leggi il resto »

Colonna (sonora) Gramsci

di

Claudio Loi

Questa playlist nasce – oltre che dal grande rispetto e ammirazione verso Antonio Gramsci di cui sono conterraneo – dalla volontà di colmare una défaillance. Ogni anno ad Ales in Sardegna, il paese natale di Gramsci, un manipolo di irriducibili organizzano Rock per Gramsci, una giornata di festa a base di ottimo rock, cibo preparato in loco, tanti amici, tanta birra e la gioia infinita di stare insieme sotto la protezione dell’amato Antonio.… Leggi il resto »

Libere associazioni ( opinioni di un disadattato)

di Giorgio Mascitelli

Nei giorni scorsi, giusto per confermare quanto gli inglesi amino la libertà più di noi popoli  schiavi, il governo Johnson ha emesso un divieto di utilizzare nelle scuole della sola Inghilterra e non in tutto il Regno Unito materiali didattici provenienti da organizzazioni anticapitaliste, anche se trattano altri argomenti, durante le attività di educazione alle relazioni interpersonali, al sesso e alla salute.… Leggi il resto »

Ciao, compagna Rossana

di Antonio Sparzani

mi mancano, come sempre, le parole per salutarti come forse tu vorresti, t’ho sfiorata una volta a Milano, eri amica di una mia amica, ma non ti ho mai parlato veramente, ho solo guardato i tuoi occhi così penetranti, così bramosi di sapere, di capire, di indagare.… Leggi il resto »

῾Υποθῆβαι ἄνευ τειχῶν

di Daniele Ventre Τῷ Αἰμυλίῳ Ουίλλᾳ ἀναθέμενον 1. πάντων μεταδειπνούντων τῶν ῾Υποθηβαίων σχολὴν σπουδαίαν ἔχω φάρμακα ἔδωκα κἄπιον τὸ τῆς ἀορασίας ἄορ ἄοριστον ἐξὸν γεγονέναι ἄνευ θηρευτῶν ἢ καὶ ἰχνευτῶν. πάντῶν ἰχνῶν ἀγνώστων ὄντων καὶ ἡ μετάσφιγξ μεταίνιγμα μεταινίσσουσα τάς μετανθρωπίνας σκιὰς βορᾷ ἄπαστον κἄσιτον τὸν γαστέρα ἔχουσα μετὰ τὴν ἀμέγαρτον δαίτα .… Leggi il resto »

La questione meridionale, e quella neoliberista, a scuola

di Giorgio Mascitelli

Uno degli argomenti invocati dai riformatori neoliberisti della scuola per spiegare la necessità della riforma è che la scuola pubblica in Italia non funziona, in particolare nel Sud. L’ultimo a sostenere questa tesi è stato l’economista Giavazzi sul Corriere della sera lo scorso agosto, ma sarebbe facile citare l’opinione di tanti altri commentatori negli ultimi anni.… Leggi il resto »

Hong Kong è una nevrosi

di Alessandro Malaterra
Lottare contro un sistema nevrotico porta alla nevrosi, come fosse un contagio. Le questioni irrisolte si annidano nel profondo, per quanto riguarda sia i fini che i mezzi della lotta di liberazione. La violenza è da considerarsi parte dei mezzi disponibili a un movimento che era nato pacifico?

“Ho tanta” voglia di fare la rivoluzione. The lost Generation

La conversazione

effeffe discute con Adolfo Scotto di Luzio del suo libro:

Nel groviglio degli anni Ottanta. Politica e illusioni di una generazione nata troppo tardi

 

 

 

In Charlie Hebdo c’è una rubrica molto famosa che s’intitola «les couvertures auxquelles vous avez échappé» dove sono raccolte le copertine della rivista scartate dalla redazione.… Leggi il resto »

S.P.Q.R.S.T.U.V.Z.

Sono Proprio Questi i Romani?

(a proposito della loro storia speciale)

di

Gigi Spina

 

Non so, e non ho voglia di informarmi, se mai sia stata resa con una formula interrogativa la famosa sigla SPQR sulla quale si sono e ci siamo sbizzarriti sin dai banchi di scuola, in genere in forma assertiva e perentoria, una volta scelta la voce verbale Sono (terza plurale, non cartesiana) come nascosta sotto la S.… Leggi il resto »

Vesti la Giuba

 

di

Francesco Forlani

La ganga dei poeti si premia e incensa sui giornali manifestamente di sinistra. Che poi tutti sanno che la poesia non è una cosa di sinistra, come la musica e la pittura del resto. Al massimo si potrà dire di tali opere che sono sinistre anche se premiate e incensate sui giornali manifestamente di sinistra.… Leggi il resto »

Se l’io è una proliferazione immaginaria

di Roberta Salardi

Se l’io è una proliferazione immaginaria, come sostiene per esempio Lacan, non si capisce fino a che punto siano giustificati tutti quei romanzi così solidamente strutturati, dalle trame così compatte, che si presentano come granitici monoliti. «Con questo libro,» vorrebbe dire un editore o un libraio all’acquirente, porgendo il maneggevole blocco di cemento armato, «puoi star sicuro che ti vendo un buon prodotto, tenuto insieme dal rigore sintattico e da una logica ferrea.… Leggi il resto »

Pandemia: lo stato dell’arte

Per Alfonso Benadduce. Il passo oscuro

di

Giuseppe Cerrone

 

Sarà il nero a dare il senso della tragedia.

Ecco il colore che amerete, raggiungerete, meriterete.

Il colore che bisognerà guadagnare.

Jean Genet

 

Si creeranno in sostanza degli uomini senza memoria;

uomini in continua estasi violenta, in partenza sempre da un punto-zero.… Leggi il resto »

Pandemia: lo Stato dell’Arte

Un’idea di teatro

di Marco Gobetti

con E-Loquenze

di Paolo Musio

 

 

 

Cosa ho sognato, stanotte? Ormai lo ricordo solo a sprazzi, speriamo che serva comunque a qualcosa. Quello che è certo è che nel sogno il nuovo DPCM, per fortuna, entrava in vigore il mattino dopo e io, quel mattino stesso, cercavo al volo il nuovo modulo di autocertificazione su internet e lo compilavo con il primo indirizzo utile a muovermi al di fuori delle precedenti possibilità.… Leggi il resto »