renata morresi

258 articoli scritti
Renata Morresi scrive poesia e saggistica, e traduce. In poesia ha pubblicato le raccolte Terzo paesaggio (Aragno, 2019), Bagnanti (Perrone 2013), La signora W. (Camera verde 2013), Cuore comune (peQuod 2010); altri testi sono apparsi su antologie e riviste, anche in traduzione inglese, francese e spagnola. Nel 2014 ha vinto il premio Marazza per la prima traduzione italiana di Rachel Blau DuPlessis (Dieci bozze, Vydia 2012) e nel 2015 il premio del Ministero dei Beni Culturali per la traduzione di poeti americani moderni e post-moderni. Cura la collana di poesia “Lacustrine” per Arcipelago Itaca Edizioni. E' ricercatrice di letteratura anglo-americana all'università di Padova.

In ricordo di una grande studiosa: Liana Borghi 1940-2021

Di Nadia Agustoni
Liana Borghi ci ha lasciato da poche settimane. È stata una grande studiosa, capace sempre di intrecciare femminismo, queer, e studi di genere all’antirazzismo, al postcoloniale e all’eterna questione della classe, degli esclusi.

Apocalisse e altre visioni

Maria Grazia Calandrone scrive dell'ultimo libro di Alessandro Celani, archeologo, studioso e poeta prematuramente scomparso, del desiderio di "abitare un’unica realtà, che abbracci ogni elemento vivo e morto, conosciuto e sconosciuto".

Niente di personale, di Fabrizio Venerandi

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Inavvertita luce

di Annachiara Atzei Dopo aver tentato tutto simulare la neve – essere neve. L’unico tuo segreto è fare a pezzi, asportare fegato rene cuore: qualcuno verrà a riconoscerti.

Dioniso e Adorno. La musica e il dominio

Di Daniele Barbieri. Ho comperato La vendetta di Dioniso. La musica contemporanea da Schönberg ai Nirvana, di Marco Maurizi (Jaca Book 2018), non tanto un libro di musicologia, quanto un libro di filosofia nella tradizione di Adorno: perché mi ha dilettato, perché mi ha irritato.

Pensare di provare a pensare: su Situ, di Steven Seidenberg

Intricato labirinto filosofico o parodico sabotaggio dello stesso? Riflessione sul senso del riflettere o sul nonsenso dello scriverne? Benvenuti in Situ di Steven Seidenberg.

I sassi di Giulio Marzaioli

"Il mondo muto è la nostra sola patria", affermava Ponge. Marzaioli ne re-immagina i più muti abitanti.

Contro Odifreddi: per difendere la scienza

di Daniele Barbieri Non mi interessa particolarmente difendere Cacciari o Calasso, ma le parole di Piergiorgio Odifreddi su “Cacciari, Calasso e gli antiscienza” pubblicate su La Stampa del 1 agosto 2021 non sono perdonabili

La poesia e la stanza

di Daniele Barbieri Le parole sono cose: non solo rimandano a loro. Entrare in un testo poetico è un po' come entrare in uno spazio fisico, almeno in parte familiare. O magari è come entrare nella rappresentazione di uno spazio fisico, dove le cose non scompaiono ma...
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