renata morresi

Prove d’ascolto #14 – Simona Menicocci

da Il mare è pieno di pesci

 

esiste un tempo ideale

per pescare ciascuna specie

il precetto generale era che si effettuasse
all’alba al sorgere di Sirio

un problema che doveva essere risolto
era / per
la conservazione delle eccedenze
si usava il garum
composta di intestini
mescolati a pesci interi

lasciati
a macerare

al calore del sole

in ogni caso si raccomanda di togliere
le squame e le interiora
non servono

il punto di cottura ideale si raggiunge
quando gli occhi schizzano fuori
e la pelle si stacca
toccandola

si aprono margini
di miglioramento
ancora ignoti

tuttavia resistono differenze
assai marcate nella percezione

la congiuntura economica ha modificato le abitudini

i dati
li lasciano spirare lì
lasciano sperare

un’inversione
del trend
che ristabilisca l’abuso a livelli pre-crisi

*

ora le barriere sono corazzate
offrono il migliore esempio di quanto
sia la biodiversità a essere
il problema di fondo è il non essere
in superficie
il biologico è costoso
bisogna poterselo permettere

*

la risposta data dal procuratore è stata questi
pesci
non servono

il recupero non è utile
recupero vuol dire ricordare
qualcosa che è qualcuno che è

stato non riconosciuto
riemersione
a livello della consapevolezza
l’informazione
precedentemente archiviata
mediante richiamo
(recupero mnestico diretto senza stimoli di facilitazione)
o riconoscimento
(recupero mediato da uno stimolo associativo)

ci lasciano la pelle
in ricordo

*

ora i corpi sono dei
insignificanti flottanti

la caduta degli
non è la stessa
non è mai
libera è sempre

grava

su cosa è
la domanda da porsi

per andare fino in fondo
nel pensiero o nel mare
ci vuole coraggio o densità maggiore del mondo

*

(in fondo)
lo spostamento dei corpi dei pesci non è
un’emergenza è la regola

e la norma il modo il principio
il punto di non ritorno

questo non
suscita reazioni

il numero è andato
esponenzialmente aumentando

basta far di conto per capire che

non basta

gli appetiti gli interessi la lotta

(in fondo)
cioè alla base
di tutto
c’è un giro di liquidi incalcolabile

(questo non
si vede: non
basta)

che vengono dal mare
e vi restano

ora il corpo non solo
il suo concetto
ha trovato il suo fondamento

*

in teoria
l’acqua è composta da due atomi di idrogeno e uno di ossigeno
in pratica
nell’acqua che si trova sulla terra sono disciolti innumerevoli

forme di vita

il grado di inquinamento del mare dipende dal grado di eterofobia

per determinarne la presenza
bisogna eseguire controlli biochimici

tanto più bassi sono i valori

ottenuti tanto più alta è la qualità

l’estrazione chimica o fisica di elementi inquinanti non purifica
né l’acqua

le informazioni negative rimangono memorizzate
solo nell’acqua

quindi il concetto di acqua
pura è un’illusione

con ogni sorso d’acqua oltre
agli atomi di idrogeno e ossigeno
entrano nel corpo anche una pluralità

che soltanto in rari casi
possono fungere da sostanze nutritive

nella maggior parte dei casi
questi elementi agiscono
sul corpo come stimoli
che provocano delle reazioni

perciò quando le sostanze non possono
venire decontaminate all’interno dell’organismo

ed espulse all’esterno

possono insorgere

quindi entrano anche quando non
entrano / proprio dentro
ad ogni sorso d’acqua
per sapere non basta
ingoiare / studiare ciò che c’è
di volta in volta / come
un volto diventa sorso
e perchè e per chi / cosa
altro / non sapere

ad esempio: il deserto del Sudan

*

l’acqua presente nell’essere
umano mostra differenze
secondo l’età il tipo di alimentazione
la costituzione
anche se violata

da giovani si è più ricchi
d’acqua soprattutto
nei tessuti molli nella pelle
nei tessuti connettivi e sottocutanei

crescendo il tenore d’acqua si riduce

del resto lo si vede:

il segno
di una pressione esercitata

sulla pelle rimane sulla pelle

visibile più a lungo

l’età biologica
della pelle di tutto
l’organismo si determina dal suo stato
di idratazione

ora stanno ringiovanendo

*

quando nel mare ci sono onde
si dice:
il mare è agitato

da corpi che si agitano
perché non vogliono

i pesci si agitano solo fuori
i corpi si agitano solo dentro

l’onda è una perturbazione
cioè energia che si muove che si propaga
attraverso la materia attraverso
i corpi senza spostare i corpi

le onde prodotte dalla caduta di un corpo
sono formate da creste
(dove l’acqua si alza)
e gole
(dove l’acqua si abbassa)

la superficie dell’acqua dondola
tra cresta e gola
c’è la lingua

le parole prodotte dalla caduta di un corpo
sono formate da creste
(dove la lingua si alza)
e gole
(dove la lingua si abbassa)

ora la lingua è l’acqua
che inghiotte acqua

ora l’acqua è la lingua
che dice lingua

l’evento è una cosa che accade
all’esterno all’interno del corpo
il corpo è una cosa che cade
all’esterno all’interno del mondo

(in fondo)
per capire per conoscere per sapere
bisogna andare
a fondo

eppure
non è possibile
quindi
bisogna immaginare

il fondo

è la parte più profonda più lontana
rispetto all’osservatore

all’inizio c’era ora c’è
ancora
acqua
vuol dire
non sempre

la natura non si ferma
mai
davanti a nulla
è facile spaventarsi

facile vuol dire umano

ora sono difficili
perché non vogliono
quindi sono

*

chi cerca trova
corpi
chi pesca pesca
pesci

ma anche il pesce è / ha
un corpo

si usa la stessa parola per dire
cose differenti
perché la lingua è imprecisa
perché ci sono sempre cose
in comune tra cose
differenti

ora sono riversati perché sono
diversi

ma se fossero diversi
non andrebbero / vanno

(in fondo)

come ogni altro

vengono dal mare
e vi restano
alcuni gli altri vengono
restati

(in fondo)
si possono costruire
fondi anche in superficie

per capire
non basta saper leggere
l’ultima sillaba
della superficie
serve a dire che è
peggio

di così si

muove

solo chi guarda

chi non guarda chiude a chi
fa acqua / parte dell’accadere
che fa acqua / parte del mondo
che si divide in fatti venne
diviso a tavolino

*

fuori dal mare
si può scegliere

dove andare / restare
ma non tutti
possono andarsene / ma tutti
prima o poi se ne vanno

se fare il bagno / un falò
prendere il sole / giocare
a beachvolley a racchettoni / giocare
è solo un modo per ammazzare

il tempo
è una capacità
del corpo di percepire / vedere

le bocche aperte
a squarciagola

se non c’è possibilità di parlare
per alcuni con alcuni
bisogna parlare
dell’impossibilità
di questi alcuni con alcuni

scrivere attorno a un non
stato liquido diluendo dentro
cosa causa cosa / perché / come
se il come è il cosa

ciò che non può uscire
dall’acqua deve essere
ripescato
dalla memoria nella memoria
anche se la memoria
non c’entra la falla
del ragionamento è troppo grande
è troppo debole la forza
del pensiero che non usa il pensiero
ma la forza

necessaria per respingere
un corpo ritenuto negativo può essere

calcolata solo a
partire da un luogo negativo
verso un luogo diversamente
negativo
dove i corpi ritenuti
vengono de

ora sono
finiti
dentro
altro

luogo / tempo / acqua / storia
paralleli coesistenti contigui
mondi perché non si toccano
si sfiorano

restano confinati

*

ora vengono
letti di sfuggita
sono fuggiti
neanche tutti
manca la pazienza
la capacità di tenere

il nome il numero
del corpo degli altri
è sempre troppo grande

i pesci non sanno
contare

verso l’infinito è oltre
la capacità di vedere

il totale
è come un pesce
non sta mai fermo
si muove / viene
mosso spostato
nel conteggio nel mare

il tempo il conto
avanza senza senza
non avanza nulla
cioè non resta
nulla se non

le cifre sono solo 10
le lettere sono: dipende dal sistema

variando l’ordine degli elementi
il risultato è l’infinito
cambiamento

l’aumento
dei corpi nel mare
indica una diminuizione
dei corpi fuori dal mare

il mancato
soccorso è determinato
determina il mancato
aumento è determinato
dalla mancata
immaginazione
o specchio nella testa
della maggior parte delle teste
che sono fuori solo
per caso

chiunque potrebbe essere chiunque
altro da ciò da chi da dove da quando
è e se è un privilegio il privilegio / il fuori
il potere è sempre atto
di minoranza su qualcosa di maggiore
quantità vuol dire tutto
ciò che può essere misurato
dentro è privo

in sé
in fondo

i diritti vanno inseriti
da fuori indentro
uno per uno per ogni

sono senza parole

*

non avendo potuto
salvare altro d’altro

si può:
fare il conto
alla rovescia anche del rovesciato

salvare il solvibile

al meno

anche con le date / i dati
mancanti

alla rovescia vuol dire al contrario
di come dovrebbe
essere / a ritroso vuol dire contrario
di diritto cioè senza

anche i pesci piangono / infatti fanno
un suono non regolare o rumore bifonico
che produce due diverse onde simultanee

il suono bifonico è una tecnica diffusa
anche fuori dal mare ad esempio
fra i volatili e viene spesso utilizzata nel cinema
per provocare forti emozioni o paura o reazioni
significative nello spettatore come il pianto

ma nel mare è inutile
piangere nel mare / è inutile
piangere anche
fuori dal mare bisogna fare
far corrispondere ad ogni
goccia un suono non regolare

ora sono non sono / vengono
chiamati non chiamati
irregolari

anche i suoni

 

*

 

Sulla poesia grammaticale.Leggi il resto »

Prove d’ascolto #12 – Andrea Leonessa

 

Informatica pastorale
L’arcade è una terra spontanea, procedurale
nel proporre le sue apparizioni, tanto dell’allevamento
di metastasi, nell’esordio delle morìe, quanto di busti
sollevati dal sangue, dal comando di spazializzazione
se archiviati nei fossati, sotto il sole che scorre a lato
dello scenario, sotto il voice-over a cura dei cadaveri
aldilà dello schermo, dove si stipa per tanto la storia
quel muscolo che si compie atrofizzandosi, accrescendo
soltanto il volume dei dispositivi, la diegetica dei sepolcri
il quanto di quel narrare sul buio del provideo, la prudenza
dell’essere per la morte in full-screen, centrati, distanti
dalle bande nere, dall’esitare dovuto alle panoramiche:
“L’albero della vita non fu mai […]” questo monito(r)
ci progetta ad eco, davanti a noi la contorsione
del riprodursi come vacche in preda all’arbitrio.… Leggi il resto »

Antonio Nazzaro: il Venezuela raccontato in piazza

di Alessandro Moscè

Antonio Nazzaro (1963) è giornalista, poeta, traduttore e mediatore culturale. Attualmente vive a Caracas dove è stato coordinatore didattico dell’Istituto Italiano di Cultura, assistente dell’attaché culturale in Venezuela e capo redattore de “La Voce d’Italia”. Nel suo Appunti dal Venezuela (Arcoiris 2017) emerge un paese decisamente in subbuglio, “una caserma militare dove parlano i proiettili e gli stivali”.… Leggi il resto »

Prove d’ascolto #11 – Andrea Inglese

Sono testi questi di non so bene cosa. Perfetti per “Prove d’ascolto”, quindi. Esperimenti. Ma con un’idea abbastanza chiara di fondo. Sono testi performativi, o installativi, nel senso preciso del termine, ossia possono divenire parte di un progetto d’installazione sonora. Lettura performativa e installazione sonora sono modalità che ho già combinato assieme, e che mi interessa combinare ancora.… Leggi il resto »

Prove d’ascolto #10 – Mariangela Guatteri

La grammatica*

 

 

 

* è la quarta parte di un libro di Mariangela Guatteri, di prossima pubblicazione

 

///

 

Una nota su “La grammatica”

di Andrea Leonessa

 

Una poetica, quella di Mariangela Guatteri, che setaccia il superfluo ed ammette, come solo possibile materiale di scrittura, quanto resta d’un (s)oggetto che si sottrae.… Leggi il resto »

LEZIONE SU CARMELO BENE

di Giorgiomaria Cornelio

“E’ stato detto e scritto che Carmelo Bene non ha eredi, è falso. Sono eredi
tutti coloro che, rintracciando nella sua opera quell’alito che continua a cantare
oltre le sue contingenze linguistiche e biografiche, sanno e sapranno registrarlo,
custodirlo, innestarlo nella propria disciplina a salute della conoscenza.”*

 

Nel Giugno di quest’anno è stato pubblicato, per la collana “Minimo Teatro”, il libro Lezione su Carmelo Bene di Maurizio Boldrini, compendio affrancato dalla pretesa di essere totale e quindi studio dei singoli materiali, dei reperti lavati dallo storicismo mirabolante che li ha già predisposti, fissati come tinte del genio.… Leggi il resto »

La Punta della Lingua Poesia Festival

12^ edizione

Ancona e Parco del Conero

2-9 luglio 2017

 

 

> domenica 2 luglio

Bologna (e ovunque)

ore 16.00 Facebook Poetry 9^ edizione

Sfida di poesia online aperta a tutti

a cura di ZooPalco

Gioco dadaista con versi estratti a caso, happening con oltre cento poeti in collegamento da tutto il mondo e certamen elettronico, la Facebook Poetry è il primo e unico concorso italiano di poesia pensato direttamente per la rete e condotto online.… Leggi il resto »

Prove d’ascolto #9 – Alessandra Greco

_da studi inediti (2012/2016) fondati su ragionamenti inerenti l’udito, la vista e la liquidità_2016

 

 

I.

 

 

 

(25 decibel è un sussurro)

 

le stelle cadono   dell’inchiostro  lo stilo meticoloso    cadono sulla pelle  come punti vuoti  la porta si chiude come una grande croce    le strutture hanno domini complementari    la stella neve    la neve manifesta    tutto in perfettissimo silenzio    quando è il segno che hai paura di morire    cosa dicevi?  … Leggi il resto »

Prove d’ascolto #8 – Marco Giovenale

da Oggettistica

 

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In sala d’attesa l’anziano avvocato minaccia l’anziana consorte con una cannuccia,

le ripete a bassa voce e educatamente, anodinamente, infinite volte, la parola “avanguardia”. Le dice impercettibilmente “avanguardia, avanguardia”, e la tocca con una punta di cannuccia, le tenta il braccio, delicatamente: “avanguardia, avanguardia”.… Leggi il resto »

Prove d’ascolto #6 – Alessandro De Francesco

9 testi da (((

posa la mano su una superficie traslucida che respira

dentro al palmo della mano la curva della superficie si alza e si abbassa a temperatura tiepida       talvolta freme     si arresta      ricomincia a pulsare      il tessuto è schiarito da un punto luce senza provenienza

nonostante la semi-trasparenza del tessuto non è dato capire se c’è un corpo dentro    o una stanza    o se tutto il contenuto è nella superficie stessa     che continua a respirare

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
stanno chiusi tutti dietro    alcuni possono uscire per qualche minuto quando si deve fare benzina poi vengono nuovamente spinti dentro     le scosse del veicolo e le curve modificano la loro distribuzione nello spazio     talvolta gli uni premono gli altri respirando affannosamente    altre volte sono disposti in una geometria provvisoria      non parlano quasi mai     l’odore dei corpi e il tatto prevalgono sulla vista   l’abitacolo è privo di finestrini ed è probabilmente notte ormai     la notte      questo atto di essere trasportati da un luogo all’altro

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
il rombo ha frequenze molto profonde ed è prolungato nel tempo a un volume elevato satura tutte le stanze ma non se ne capisce la provenienza    le finestre sono chiuse ed è troppo presente perché possa infiltrarsi dalle fenditure ogni tanto sembra possibile distinguere pezzi di linguaggio in una massa unica quasi senza variazioni    nessuno dei presenti si ricorda quando è iniziato esattamente   qualcuno nota in un angolo di una stanza che un corpo si sta muovendo   è di dimensioni molto ridotte e pulsa a ritmo irregolare    talvolta lentamente   altre volte a fremiti   non ha occhi né arti    forse dei peli stanno sotto questo oggetto liscio che è in vita       le minime variazioni del rombo sembrerebbero dipendere   secondo alcuni   dal ritmo della sua respirazione

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
nel tardo pomeriggio  di ritorno dal lavoro   si rende conto che una massa corporea molto alta sta immobile nell’arco della porta tra una stanza e l’altra     sembra che lo osservi ma non ha né arti né occhi né forma definita   non dice niente    non vuole niente     è un territorio di tessuti

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
spesso volumi convessi appesantiscono i rami degli alberi           talora sono fatti di foglie che ritmano l’aria             altre volte da condensazioni bianche dove scavano gallerie                           i rami allora tracciano volte     passaggi di sotto       cunei lunghi

dentro i volumi   nelle intercapedini scavate dai vettori   o nella tana vuota ricoperta di foglie vengono forse posizionati obiettivi che abbracciano un ampio arco di paesaggio    cercando informazione

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
le tende     fatte di tessuto sintetico bianco e ricoperte da un sottile strato di neve     sono disposte su uno spazio molto vasto dove predominano     polvere marrone    pietre      e le colline circostanti    il perimetro militare regola gli accessi      dal promontorio non è possibile avvistare persone al di fuori di qualche

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
sopra una distesa di luci e nervi le cose corrono veloci dietro il pendio è una volta convessa in discesa   riflessa in verticale  con l’aiuto di pinze corridoi di gomma e traiettorie vengono posizionate due telecamere alle estremità dell’oggetto   che si trova attualmente     secondo alcuni   dietro il frigorifero     al rumore dell’accensione sullo schermo appare improvvisamente il volto di una bambina che fissa l’obiettivo     le vengono fatte domande   alle quali non risponde

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
tempo minerale      corpo vitreo       tegumenti
e piú tardi      o allo stesso tempo      27 immigrati rumeni chiusi dentro una camionetta vengono scoperti sul territorio e rinviati oltre il confine

in una teca del british museum un uomo sumero in bronzo sta aspettando         davanti a sé       da 4000 anni     con occhi lisci e senza pupille           esplora spazi siderali   il rumore della membrana    la bacca rossa che cade nel ruscello mentre nessuno passa

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
l’appartamento è vuoto da sempre le luci sono accese in tutte le stanze e non ci sono interruttori per spegnerle   il quadro elettrico è assente             in un angolo di una stanza   non lontano da una finestra     una palla           respira     la superficie è interamente ricoperta dal derma e innervata da un sistema circolatorio piuttosto visibile sotto lo strato della pelle     la sfera misura circa 18cm di diametro non ha orifizi e non emette suoni  il suo unico moto è dato dal rigonfiamento ritmico   a intervalli di circa 4 secondi        dovuto alla respirazione

 

 

 

 

 

 

*

 

 

Esercizio ragionativo in forma di descrizione e sintesi visiva su Parentheses di Alessandro De Francesco.… Leggi il resto »

Prove d’ascolto #4 – Elisa Davoglio

Tormenta

 

Le prime, efficienti e strutturate macchine da guerra si chiamano Tormenta.

Quelle più pesanti funzionano per lanciare oggetti a caduta libera, pesanti, capaci di forare spesse mura e creare fuochi.

In forma più leggera, ma sempre efficace, denominate scorpioni, possono essere trasportate su navi, affondare insieme ai marinai, fare luci con le esplosioni per avvertire dei pericoli in arrivo dal mare, ripetutamente segnalare perdite e l’avanzamento di danni.… Leggi il resto »

Prove d’ascolto #2 – Alessandra Cava

super

 

1.

just a little word

 

(una sorta di prologo per una serie di incontri)

 

i miss you guys muchly / bonjour les amis

 

nice walk at the park / mesdames et messieurs / je ne pense pas

 

c’est avec joie et fébrilité / c’est avec grand plaisir que

 

et c’est avec grand plaisir que / une erreur s’est glissée dans l’objet

 

stare dietro a tutto / gentile cliente / diciamo

 

hello

 

è molto difficile / cela dépend

 

et c’est avec grand plaisir que / une erreur s’est glissée dans l’objet

 

per una volta / anzi tre / le ultime opportunità di lavoro

 

envie de changer

 

inoltre / volevamo renderla partecipe di / dernier mais dernier

 

une erreur s’est glissée dans l’objet

 

rinnovati baci / en retard comme toujours mais là / super !… Leggi il resto »

Prove d’ascolto #1 – Daniele Bellomi

 

divided by zero

 

arresta, informale, la grafica delle scogliere,
seleziona execute: il senso ciclico a processo chiama
l’antiorario all’innocenza, dove s’interra
il lemma della mala, l’intemperia: per dove lavora
decade nel trasporto a breve termine, è merce, finisce.
toglie il segno di spunta su kill ( ): la funzione
lo rende obsoleto al pannello uno, nell’oracolo
della verosimiglianza.… Leggi il resto »