Dai fiumi al mare, per la Global Sumud Flotilla

DAI FIUMI AL MARE, 31 agosto 2025

Pistoia sostiene la Sumud Global Flotilla

Fra sabato 30 agosto e giovedì 4 settembre varie imbarcazioni della coalizione Sumud Global Flotilla lasceranno i porti del Mediterraneo, partendo da Genova, da Barcellona, dalla Sicilia e dalla Tunisia e facendo rotta verso Gaza per rompere l’assedio e portare soccorsi al popolo palestinese. Percorreranno le antiche vie del Mediterraneo verso la libertà della Palestina in nome di un’umanità solidale e libera che si riappropria della vita collettiva. L’acqua appartiene a tutti i popoli senza distinzioni, è il bene primario e la nostra speranza. Da Pistoia vogliamo aderire e sostenere il viaggio con la manifestazione Dai Fiumi al Mare, un evento itinerante che si svolgerà nella giornata di domenica 31 agosto. Ci ritroveremo alle 10.30 al Parco della Rana; poi seguiremo una via d’acqua lungo il torrente Brana, alternando letture e parole, fino alla fontana di Piazza della Resistenza dove agiteremo teli blu e bandiere della Palestina evocando l’acqua che deve tornare come la vita nella vasca vuota del parco, nelle coscienze europee e in Palestina. Nei giorni seguenti inizieremo una staffetta online di letture su instagram per accompagnare tutti i naviganti della coalizione ed essere emotivamente con loro. Chiunque voi siate vi aspettiamo.

Aderiscono e promuovono l’iniziativa: ARCI PISTOIA, CGIL PRATO-PISTOIA, ANPI PISTOIA, LIBERA PISTOIA, PAX CHRISTI PISTOIA, COORDINAMENTO SCUOLE PER LA PALESTINA, COMITATO PER LA PALESTINA, COBAS PISTOIA, NON UNA DI MENO PISTOIA, EMERGENCY PISTOIA, RAGGIO DI LUCE, BOTTEGA DEL MONDO L’ACQUACHETA, CNGEI PISTOIA, AGESCI PISTOIA, HABITUS PRATO. (Adesioni in continuo aggiornamento.)

articoli correlati

Su “All’ombra della Shoah. Decolonizzazione e politiche della memoria” di Micol Meghnagi

di Riccardo Capoferro
"All’ombra della Shoah" non è solo una genealogia della memoria della Shoah; è anche una riflessione sui vicoli ciechi del conflitto tra memorie. Intessendo una conversazione con il lavoro pionieristico di Bashir Bashir e Amos Goldberg, Meghnagi evidenzia...

Risorgere

“Rise” è un video-poema, nasce da due autrici le cui isole sono compromesse dal collasso climatico: Kathy Jetñil-Kijiner, delle isole Marshall nel Pacifico, e Aka Niviâna, groenlandese di origine Kalaallit. Lo traduce e commenta Francesca Matteoni: “Le acque aumentano e reclamano la terra; in risposta le vite umane si levano per parlare attraverso i luoghi, non si rassegnano a subire le decisioni scellerate prese altrove.”

“Gaza, la scorta mediatica” di Raffaele Oriani

di Marco Rizzo
“Care colleghe e colleghi ci tengo a farvi sapere che a malincuore interrompo la mia collaborazione con il Venerdì. Collaboro con il newsmagazine di Repubblica ormai da dodici anni...

Abitare il conflitto

di Nicolò Vinetti, Lorenzo Tombesi, Erica Nava
Dal riconoscimento della nonviolenza in quanto privilegio non discende alcuna giustificazione della violenza. Ne discende, semmai, la possibilità di interpretare l’intera questione superando la logica dicotomica del “pro” e del “contro”.

Oggi penso a Renée Good

Di Francesca Matteoni
Oggi penso a Renée Nicole Good, uccisa a Minneapolis
il 7 gennaio 2026 alle 9.37 del mattino da un agente dell’ICE
che il poeta Cornelius Eady definisce “squadra di annullamento”
Renée –
bianca, lesbica, madre, vicina di casa, poeta.
Il volto pieno si affaccia dal SUV, dice
“ok, amico, non ce l’ho con te”, forse ha paura, forse ricorda

Gaza: siamo solidali

  Il 9 ottobre 2023, due giorni dopo l'attacco terroristico di Hamas, Yoav Gallant, allora ministro della Difesa israeliano, annunciò...
renata morresi
renata morresi
Renata Morresi scrive poesia e saggistica, e traduce. In poesia ha pubblicato le raccolte Terzo paesaggio (Aragno, 2019), Bagnanti (Perrone 2013), La signora W. (Camera verde 2013), Cuore comune (peQuod 2010); altri testi sono apparsi su antologie e riviste, anche in traduzione inglese, francese e spagnola. Nel 2014 ha vinto il premio Marazza per la prima traduzione italiana di Rachel Blau DuPlessis (Dieci bozze, Vydia 2012) e nel 2015 il premio del Ministero dei Beni Culturali per la traduzione di poeti americani moderni e post-moderni. Cura la collana di poesia “Lacustrine” per Arcipelago Itaca Edizioni. E' ricercatrice di letteratura anglo-americana all'università di Padova.
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: